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Le Cue-Bid.




Le Cue-Bid

(by Alessandro Croci)


 

Cosa sono

Sono dichiarazioni di avvicinamento a slam. Servono infatti a controllare che l'eventuale slam, in atout, che sta per essere dichiarato, sia ragionevole sotto tutti i punti di vista. Vengono effettuate a livello alto (normalmente a livello di 4, raramente a livello di 3) dopo che è stato fissato il colore di atout. Non sono dichiarazioni squisitamente naturali poichè non mostrano lunghezza nel colore licitato ma, viceversa, il possesso del controllo nel colore stesso, inteso come capacità di fermare il colore o con una presa naturale (Asso o Re) o con un taglio (singolo o vuoto). Non sono indicate per accostare uno slam a senza, in quanto lo stesso necessita per lo più di un considerevole quantitativo di punti onori, comprensivi soprattutto di valori intermedi, come le Donne i Fanti ed i Dieci, che non emergono dalla applicazione delle cue-bid. Oltretutto, se non è stato stabilito un colore di atout, non può neanche partire il meccanismo delle cue-bid stesse.

Per poter dichiarare correttamente uno slam occorre che :

- la forza globale della linea in ponti onori sia adeguata (almeno 30 punti, che possono diminuire solo in presenza di distribuzioni particolarmente favorevoli);

- il colore di atout sia sufficientemente solido, in maniera da non dover cedere nello stesso due prese agli avversari;

- i tre colori laterali siano tutti controllati, al primo o quantomeno al secondo giro, in modo da evitare che gli avversari incassino, direttamente sull'attacco, l'Asso ed il Re in un un colore.

Le cue-bid consentono di verificare, con precisione, il sussistere del primo e del terzo dei requisiti appena elencati. E' proprio questa la loro grande utilità. Non consentono invece di controllare la solidità del colore di atout, che andrebbe verificata in altro modo (interrogativa in atout). Resta comunque il fatto che chi innesta la prima cue-bid, aprendo la fase di avvicinamento allo slam, lascia trasparire una certa tranquillità per quanto riguarda il colore di atout.

Il tipo di controllo

Le cue-bid moderne vengono denominate cue-bid miste, poichè mostrano, nel colore licitato, sia un controllo di 1° giro (Asso o vuoto), sia un controllo di 2° giro (Re o singolo). L'applicazione delle sole cue-bid di 1° giro è da considerarsi fortemente restrittiva e quindi poco efficiente. Ogni singola cue-bid può pertanto provenire da una delle seguenti situazioni :

- Asso = controllo di 1° giro tramite presa naturale

- vuoto = controllo di 1° giro tramite taglio

- singolo = controllo di 2° giro tramite taglio

- Re (anche scartinato) = probabile controllo di 2° giro tramite presa naturale

- Asso e Re = doppio controllo (1° e 2° giro)

- Asso secco = doppio controllo (presa e successivo taglio).

Risulta evidente che la cue-bid effettuata con il Re non garantisce la certezza di fermare il colore al secondo giro, a meno che il Re non sia singolo o, meglio ancora, accompagnato almeno dalla Donna. Essa è quindi l'unica cue-bid incerta e, come tale, potrebbe creare dei problemi. Gli avversari avrebbero, infatti, la possibilità di attaccare direttamente nel colore, ed il Re (del morto) rischierebbe di essere immediatamente catturato dall'Asso del quarto di mano. In questo caso sarebbe opportuno che lo slam venisse giocato dal possessore del Re pericolante, così da non poter essere catturato direttamente sull'attacco, nella speranza che poi il problema possa avere una soluzione nel corso del gioco della carta, magari scartando su un colore laterale franco. In ogni caso ci sarà sempre la speranza, come ultima chance, che l'Asso avversario sia favorevolmente piazzato o che il possesso sulla linea del Fante consenta al dichiarante di stare basso sull'attacco (o sul rinvio), giocandosi la favorevole posizione della Donna. Gli avversari comunque potrebbero anche non attaccare in quel colore. A volte il quarto di mano, in fase licitativa, contra la cue-bid di Re, rivelando la sfavorevole posizione dell'Asso pericoloso e chiedendo l'attacco al compagno. In questo caso si può decidere di recedere dalla dichiarazione dello slam o quantomeno preoccuparsi che l'evidente pericolo abbia una sua soluzione.

Il possesso di Asso e Re nel colore, o anche dell'Asso singolo, consente di fermare il colore sia al primo che al secondo giro e costituisce motivo di assoluta tranquillità nel colore stesso. Per evidenziare questa situazione, il possessore del doppio controllo dovrà, se necessario, effettuare due cue-bid nel colore.

A volte, ma molto raramente, accade che un giocatore, che durante il ciclo delle cue-bid ha già saltato un colore, negando perciò, come vedremo meglio in seguito, il controllo di 1° o 2° giro, effettui successivamente una inaspettata ed apparentemente ingiustificata cue-bid nel colore stesso. Per ovvia deduzione dobbiamo assumere che stia comunicando il possesso della Donna o del doubleton, che possono essere considerati controlli di 3° giro. Ciò è tuttavia, come già detto molto raro ed insolito.

Come si riconoscono

Molti principianti sono restii ad applicare le cue-bid perchè terrorizzati dall'idea che il compagno possa non capire che si tratta proprio di una cue-bid e passare scriteriatamente, costringendo la linea a giocare contratti assurdi. In realtà questa paura è assolutamente ingiustificata. Perchè possa essere effettuata la prima cue-bid, infatti, è necessario che sia stato già fissato un colore come atout, nel senso che lo stesso, il più delle volte, è stato palesemente appoggiato dal compagno. Si dice, in questo caso, che le cue-bid partono con colore di atout esplicito. Facciamo qualche esempio :

n.1 Nord Est Sud Ovest

2 picche passo 3 picche passo

4 fiori passo 4 cuori ecc...

L'appoggio a 3 di Sud è forzante a manche ed invitante a slam. Nord, che non disdegna la possibilità di dichiarare lo slam, apre il ciclo delle cue-bid con il colore immediatamente successivo, mostrando il controllo (di 1° o 2° giro) a fiori. Dopo l'esplicito appoggio a 3 picche non sussite nessuna possibilità di equivoco: l'atout sarà obbligatoriamente picche e nessuno dei due si sognerà mai di passare su altri colori che non siano picche. Ora Sud accetta l'invito a slam ed effettua la cue-bid a cuori, saltando quella di quadri. Come vedremo meglio in seguito, egli denuncia controllo a cuori ma mancanza di controllo a quadri. Nord è pertanto avvisato che lo slam sarà ancora possibile solo se lui stesso è in grado di controllare le quadri. In caso contrario occorrerà chiudere frettolosamente a 4 picche.

n.2 Nord Est Sud Ovest

1 picche passo 2 quadri passo

2 cuori passo 3 picche passo

4 quadri passo 4 picche fine

Anche in questo caso l'appoggio a salto a 3 picche rappresenta un chiaro invito a slam con buon fit quarto nel colore di atout. Nord effettua la prima cue-bid a 4 quadri, denunciando mancanza di controllo a fiori. Anche Sud non possiede controllo a fiori e per questo chiude immediatamente a manche. Nonostante la grande quantità di punti onori, mancano all'appello l'Asso ed il Re di fiori e nessuno dei due giocatori possiede il singolo o vuoto nel colore. Lo slam verrebbe sicuramente battuto sull'attacco.

n.3 Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo 1 cuori passo

3 cuori passo 4 fiori passo

4 quadri ecc...

Nord mostra appoggio quarto a cuori e mano di rever (con almeno 5 quadri). Sud, che possiede forza di apertura, intravede la possibilità di slam ed apre il ciclo delle cue-bid con 4 fiori. La prima cue-bid avrebbe dovuto essere 3 picche (caso raro di cue-bid a livello 3) ma essa è stata saltata. Nord, nonostante sia stato avvisato che il compagno non possiede controllo a picche, prosegue il ciclo delle cue-bid con 4 quadri. Quest'ultima è pertanto una cue-bid di valore doppio, in quanto certifica esplicitamente il controllo a quadri ma, al tempo stesso, garantisce, per ovvia deduzione, anche il controllo a picche.

Negli esempi sopra riportati, come si può notare, il colore di atout era stato materialmente appoggiato dal compagno. Le cue-bid erano quindi ad atout esplicita e non potevano non essere riconosciute. Facciamo ora qualche esempio nel quale l'atout non viene chiaramente fissata ma risulta lo stesso talmente ovvia che non si può pensare neanche lontanamente che la prima cue-bid non venga riconosciuta come tale.

n.4 Nord Est Sud Ovest

1 senza passo 2 fiori passo

2 picche passo 4 fiori passo

4 picche passo 5 quadri passo

5 cuori passo 6 picche fine

Dopo che l'interrogativa Stayman ha visualizzato la quarta di picche in Nord, non si può certo pensare che il 4 fiori di Sud sia una dichiarazione naturale proveniente da colore lungo. Con quella mano avrebbe usato la Stayman ripetuta a 3 fiori (per saperne di più sui resti dell'apertore) per poi imporre le fiori a livello di 4. Nessuno del resto scavalcherebbe il contratto di 3 senza così frettolosamente. Deve quindi trattarsi di una cue-bid effettuata con atout implicito. Sud infatti possiede buon appoggio a picche e velleità di slam. Il riporto di Nord a 4 picche non significa che egli manca di controllo sia a quadri che a fiori, il che sarebbe abbastanza inverosimile (dato il punteggio). Nord intende solo dire che la sua apertura di 1 senza contiene punteggio minimo e carte inadatte allo slam (scarsi valori di testa). Probabilmente anche la sua situazione in atout è scadente. Nord quindi rifiuta il ciclo delle cue-bid per scoraggiare il compagno dal dichiarare lo slam. Sud può continuare lo stesso le indagini di avvicinamento, ma solo se la sua forza è tale da supplire anche al punteggio minimo del compagno. Proseguendo il ciclo delle cue-bid (5 quadri = controllo a quadri) egli rivelerà che la sua unica preoccupazione risiede in un colore (le cuori) nel quale non possiede alcun controllo. Lo slam sarà dichiarabile solo se l'apertore, finalmente, "cuebidderà" tale colore (5 cuori = controllo a cuori).

n.5 Nord Est Sud Ovest

3 picche passo 4 fiori ecc...

Dopo che Nord ha mostrato 7 carte di picche con due onori maggiori e mano di sottoapertura è assolutamente impensabile che il suo compagno preferisca giocare le fiori invece delle picche. Il 4 fiori quindi non può altro che essere la prima cue-bid del ciclo di avvicinamento ad un possibile 6 picche.

n.6 Nord Est Sud Ovest

1 senza passo 2 fiori passo

2 senza passo 3 picche passo

4 fiori ecc..

Il 3 picche di Sud cerca appoggio terzo e forza a manche. Molto spesso Sud non ha alcuna velleità di slam ma deve solo scegliere fra 4 picche e 3 senza. Ciononostante l'apertore, che possiede buon appoggio terzo onorato a picche e valori laterali di testa, anticipa la sua cue-bid più economica, semplicemente per guadagnare tempo in quei casi nei quali il compagno era veramente intenzionato ad indagare per lo slam. Se così non è poco importa e Sud chiuderà semplicemente a manche. Del resto questa cue-bid era gratuita ed infatti viene denominata cue-bid di cortesia. In ogni caso non c'era alcuna possibilità di equivoco dal momento che Nord, senza appoggio a picche, era tassativamente obbligato a dichiarare 3 senza.

n.7 Nord Est Sud Ovest

1 cuori passo 1 picche passo

3 quadri passo 4 fiori ecc...

Quest'ultimo esempio è volutamente più delicato ma serve a chiarire un concetto fondamentale delle cue-bid implicite. Se Sud avesse realmente lunghezza a fiori avrebbe molto ragionevolmente chiuso a 3 Senza. Non si può neanche pensare che 4 fiori sia una sorta di quarto colore, detto con l'intenzione di allungare le picche ed ottenere l'eventuale appoggio terzo (peraltro improbabile data la bicolore di Nord), visto che la dichiarazione di 3 picche sarebbe stata naturale e forzante (e non avrebbe scavalcato il 3 senza). Il 4 fiori non può quindi essere altro che una cue-bid. Ma quale è il colore implicito di atout: cuori o quadri? Per saperlo, in questo caso ed in tutti i casi simili, basta fare un semplice ragionamento. Quale dei due colori Sud avrebbe potuto appoggiare apertamente senza rischiare il passo? Il 3 cuori sarebbe stato un riporto debole mentre un 4 cuori sarebbe sembrato una chiusura a manche. Il rialzo a 4 quadri invece non può certo essere inteso passabile. Con quali carte, infatti, Sud, a fronte del rever del compagno, può voler scavalcare il 3 senza ma non se la sente neanche di giocare 5 quadri? Le quadri quindi potevano essere appoggiate esplicitamente, in situazione forcing di manche. Le cuori invece no! Ecco perchè l'atout implicita è cuori.

La filosofia delle cue-bid

Grazie anche agli esempi sopra citati siamo ora in grado di riassumere e meglio puntualizzare la filosofia che guida l'utilizzo e la corretta applicazione delle cue-bid.

Come già detto le cue-bid servono a:

- manifestare al compagno la propria disponibilità ad una eventuale indagine di slam, determinata esclusivamente dal fatto che le precedenti dichiarazioni non hanno, per ora, escluso che la linea raggiunga i 30 punti (circa) necessari per uno slam ad atout, anche se non esistono certezze in proposito;

- saggiare la disponibilità del compagno ad accettare un accostamento a slam, possibile solo se lo stesso possiede un potenziale supplementare, in punti onori e distribuzione, che le sue precedenti dichiarazioni non sono ancora riuscite a descrivere a pieno;

- controllare, in ultima istanza, che tutti i colori laterali siano debitamente coperti e non vengano quindi pagate all'avversario due prese rapide sull'attacco.

La regola comportamentale di base quindi è la seguente:

1) chi apre il ciclo di accostamento effettuando la prima cue-bid, mostra di non poter escludere che ci sia possibilità di slam ma, al tempo stesso, di non avere ancora la certezza che lo stesso possa essere dichiarato serenamente;

2) se il compagno collabora al ciclo, effettuando anche lui la sua prima cue-bid, dichiara di possedere una forza non minima, che sommata a quella altrettanto non minima del compagno, evidenziata proprio dalla prima cue-bid, dovrebbe consentire il raggiungimento dei necessari 30 punti;

3) se il compagno, viceversa, non possiede forza aggiuntiva, nel senso che la stessa è stata ampiamente descritta dalle sue dichiarazioni precedenti, deve rifiutare il ciclo di accostamento a slam e riportare immediatamente in atout, senza effettuare alcuna cue-bid, anche se in possesso di controlli nei colori laterali.

Se l'apertore possiede, ad esempio, 15 punti, non potendo fare al secondo giro una dichiarazione di rever, non riuscirà a comunicare interamente la sua forza al compagno. Se anche il compagno possiede 15 punti, pur forzando a manche, non potrà da solo intravedere lo slam, che sarebbe improponibile se l'apertore avesse solo 12 punti. Ecco quindi che le cue-bid costituiscono l'unica possibilità di accertare la forza supplementare di entrambi i giocatori. Alla prima occasione valida, uno dei due proporrà la prima cue-bid, che pertanto diventa una cue-bid propositiva (nel senso che propone lo slam) ed il suo compagno sarà ben lieto di collaborare.

Ancora qualche esempio :

n.8 Nord Est Sud Ovest

1 picche passo 2 cuori passo

3 cuori passo 3 picche passo

4 cuori passo 5 fiori passo

5 quadri passo 6 cuori

Nord, rialzando il positivo del rispondente, garantisce almeno 15 punti e forza a manche. Sud apre il ciclo delle cue-bid con 3 picche, manifestando una certa dispoibilità allo slam (almeno 13 punti o equivalente distribuzionale). Nord rifiuta di collaborare al ciclo e riporta a manche, comunicando di possedere il minimo di quanto già promesso (15 punti). A questo punto Sud, se avesse solo 13-14 punti, dovrebbe abbandonare ogni velleità di slam, per mancanza di forza, e passare. Egli invece insiste con una nuova cue-bid a fiori che, come vedremo meglio in seguito, assume l'aspetto di cue-bid imperativa. Il suo, infatti, non è un problema di punti, sui quali si sente sicuro, ma di totale mancanza di controllo a quadri. Nord, fortemente interrogato in proposito, se controlla le quadri, non può esimersi dal dichiararlo (con una cue.bid). Senza controllo a quadri, invece, avrebbe riportato a sua volta a 5 cuori, evitando di chiamare uno slam destinato ad essere battuto dall'attacco di Asse e Re di quadri.

n.9 Nord Est Sud Ovest

1 fiori passo 1 picche passo

2 senza passo 3 cuori passo

4 fiori passo 4 cuori

Nord annuncia con il 2 senza di possedere la mano bilanciata di rever (19-20 punti). Sud dichiara la sua bicolore con almeno 5 picche e 4 cuori con una sequenza naturale forzante, senza bisogno di dover ricorrere alla Stayman. Il 4 fiori di Nord, che scavalca 3 senza, non può certo essere detto per voler mostrare la quinta di fiori, che non interesserebbe a nessuno; quindi si tratta di una cue-bid. Poichè l'apertore ha già avuto modo di chiarire molto bene sia il tipo di mano che la forza e sa quindi di doversi rimettere, in ogni caso, alle decisioni del compagno, questa è da classificarsi come cue-bid di cortesia. Nord non sa se Sud ha velleità di slam ma, nel dubbio, anticipa i lavori. Il colore di atout è ancora una volta implicito, ma, anche in questo caso, il principio generale, più sopra citato, consente di individuarlo con grande facilità. Se l'atout fosse picche, Nord avrebbe potuto fissarle con 3 picche, in situazione ovviamente forzante. L'atout sottintesa quindi è cuori, che non poteva essere fissata se non chiudendo a 4 cuori e rinunciando alle cue-bid di cortesia. Si riconferma quindi il principio della precedenza all'appoggio chiaro. Sud, che questa volta non ha alcuna velleità di slam, chiude a manche, altrimenti avrebbe fatto cue-bid a 4 quadri o, in alternativa, a 4 picche, mostrando desiderio di slam ma assenza di controllo a quadri.

n.10 Nord Est Sud Ovest

1 fiori passo 1 picche passo

2 picche passo 3 fiori passo

3 quadri passo 3 senza passo

4 fiori passo 4 cuori passo

4 senza ecc...

Il 3 fiori di Sud, che ha ricevuto l'appoggio a picche, non è subito riconoscibile come cue-bid, ma viene assunto da Nord, in prima istanza, come trial bid (tentativo di manche). Nord penserà quindi che il compagno ha 10-11 punti, valori a fiori, che creano una sorta di doppio fit, e la speranza di poter dichiarare la manche a 4 picche. Questo è del resto il significato classico delle trial bid. L'apertore, con mano minima, deve riportare frettolosamente a 3 picche, mostrando di non poter raccogliere l'invito a manche. Se, viceversa, possiede una buona mano ed è pertanto favorevole a dichiarare la manche, deve ricordarsi che, a volte, dietro l'apparente trial-bid del compagno, si nasconde invece una cue-bid anticipata. Pertanto non deve mai chiudere violentemente a 4 picche, che costituirebbe un grande spreco di spazio, ma, manifestare la sua disponibilità con la cue-bid più economica che è in grado di fare, ottenendo lo stesso risultato con maggior precisione. Se poi il 3 fiori era realmente una semplice trial-bid, sarà cura di Sud interrompere il dialogo chiudendo a manche. Le cue-bid anticipate, che devono inizialmente essere interpretate come trial-bid, sono quindi delle cue-bid ambigue. Nell'esempio in questione, Nord accetta l'invito a manche facendo cue-bid a 3 quadri. Il 3 senza di Sud non è una licita naturale, visto l'incontro a picche ed il probabile fit anche a fiori, ma contiene un significato particolare ed interessante. Viene denominata cue-bid generica di spinta e serve ad incoraggiare ulteriormente il compagno verso lo slam, chiedendogli di proseguire con le cue-bid. E' da considerarsi, quindi, una cue-bid come le altre, facente anch'essa parte del ciclo, ma senza che venga, in questo momento, cuebiddato nessun colore in particolare. Serve anche, ovviamente a risparmiare spazio, consentendo al compagno nuove cue-bid a livello più economico possibile. Nell'esempio che stiamo analizzando, Sud, che ora sta chiaramente invitando a slam, non avendo chiuso a 4 picche, conferma che il suo 3 fiori era cue-bid anticipata ma, avendo saltato il 3 cuori, denuncia assenza di controllo nel colore. Avrebbe potuto dichiarare anche 3 picche, che sarebbe stato comunque assolutamente forzante ed avrebbe evidenziato il problema a cuori. Il 3 picche, tuttavia, che avrebbe assunto le caratteristiche di un riporto riposante, avrebbe spinto di meno verso lo slam. Il successivo 4 fiori di Nord, che prosegue imperterrito il ciclo di accostamento, è quindi una cue-bid di valore doppio, poiche, oltre a mostrare il controllo a fiori, abbastanza prevedibile, dal momento che era il suo colore di apertura, garantisce anche quello a cuori, che è stato negato dal compagno. E' una cue-bid che mostra due controlli in un colpo solo. Inutile sarebbe avvicinare uno slam sapendo di dover pagare Asso e Re di cuori sull'attacco. Il 4 cuori di Sud costituisce un raro esempio di cue-bid di 3° giro; egli infatti aveva appena saltato la cue-bid a cuori, negando controllo nel colore. Ora approfitta per manifestare il possesso della Donna di cuori o del doubleton. Il 4 senza è invece una normalissima richiesta d'Assi, alla quale il compagno risponderà secondo la versione di Blackwood addottata dalla coppia (classica, Roman o Key Card).

In proposito occorre precisare che molti esperti sono restii a conservare la richiesta d'Assi dopo che sono iniziate le cue-bid. Per essi la dichiarazione di 4 senza, o anche quella di 3 senza, fatta all'interno di un ciclo di cue-bid già iniziato, costituisce, a sua volta, una nuova cue-bid del ciclo, che mostra il controllo nell'ultimo colore cuebiddato dal compagno. Per questo motivo prende il nome di controcuebid.

Nel corso della presente esposizione, invece, come già constatato nell'ultimo esempio proposto, si preferisce lasciare che il 4 senza continui ad essere una normalissima richiesta d'Assi e che il 3 senza, quando non di significato squisitamente naturale, sia, come già detto, una generica spinta verso lo slam. Dal momento che le cue-bid possono provenire anche da controlli di 2° giro (singoli o Re = cue-bid miste), si ritiene più sicuro conservare la possibilità di controllare comunque l'esatto numero di Assi effettivi. Spesso, tuttavia, il ciclo delle cue-bid sarà stato sufficientemente preciso da rendere assolutamente inutile la richiesta d'Assi. Tutto ciò senza peraltro disconoscere l'utilità anche delle controcuebid. Chi gioca stabilmente in coppia fissa farà bene a prendere col compagno precisi accordi in merito.

Vediamo ora un ulteriore esempio di cue-bid generica di spinta :

n.11 Nord Est Sud Ovest

1 picche passo 2 fiori passo

2 cuori passo 3 picche passo

3 senza passo 4 quadri ecc...

In questa sequenza, simile ad una già analizzata in precedenza, il 3 picche di Sud rappresenta un chiaro invito a slam. Il 3 senza di Nord trasmette il seguente preciso messaggio : non sono particolarmente favorevole allo slam ma, comunque, le mie carte non sono così brutte da consigliare una drastica chiusura a manche; se vuoi quindi indagare lo stesso per lo slam, ti lascio lo spazio necessario per farlo e prometto di rispondere al ciclo delle cue-bid. In questo caso la spinta di Nord è molto più debole ma comunque non è un rifiuto totale e violento. Sud, nell'esempio, decide di aprire le indagini.

Tipologia delle cue-bid

E' giunto il momento di riassumere tutti i tipi di cue-bid, incontrati nei vari esempi proposti, ed elencarli con ordine e precisione.

Ogni cue-bid può essere pertanto :

propositiva : la prima cue-bid del ciclo, fatta in una situazione licitativa nella quale il compagno non ha potuto ancora precisare con esattezza il suo punteggio; serve per l'appunto a chiedergli la sua disponibilità o meno verso la dichiarazione di uno slam;

vedi esempi n.1 (4 fiori), n.4 (4 fiori), n.7, n.8 (3 picche), n.13 (4 fiori), n.18 (4 fiori), n.19 (4 quadri) e n.20

collaborativa : la seconda cue-bid del ciclo, fatta dal compagno di chi ha iniziato il ciclo con una cue-bid propositiva; accetta l'invito a slam, manifestando una buona situazione di punteggio;

vedi esempi n.1 (4 cuori), n.10 (3 quadri), n.11 (4 quadri), n.13 (4 quadri) e n.18 (4 quadri)

imperativa : la prima cue-bid del ciclo, fatta in una situazione licitativa nella quale il compagno ha già chiarito con precisione la sua fascia ristretta di punteggio e pertanto non ha più bisogno di dare o negare disponibilità allo slam; pretende ed esige che il compagno collabori al ciclo; chi la fa ha solo bisogno di conoscere i controlli del compagno; può essere anche la seconda cue-bid del proponente, a seguito di un primo rifiuto iniziale alla collaborazione;

vedi esempi n.2, n.3 (4 fiori), n.4 (5 quadri), n.5, n.8 (5 fiori), n.14 (4 fiori), n.15 (4 fiori), n.16, n.17 e n.19 (4 picche)

di cortesia : la prima cue-bid del ciclo, fatta da chi ha già chiarito il tipo di mano ed il punteggio, senza sapere se il compagno è interessato allo slam o meno, unicamente allo scopo di guadagnare tempo e risparmiare spazio;

vedi esempi n.6, n.9 e n.12

ambigua : la prima cue-bid del ciclo, fatta a livello insolitamente molto basso (2 o 3), che, come tale, non può venire immediatamente riconosciuta come cue-bid ma deve essere assunta come trial-bid (tentativo di manche); l'eventuale accettazione della manche stessa dovrà essere comunque manifestata con una vera cue-bid in un nuovo colore e non chiudendo a salto;

vedi esempio n.10 (3 fiori)

generica di spinta : fatta esclusivamente dichiarando 3 senza, dopo che è stato accertato il fit in un nobile ed è già partito il ciclo delle cue-bid o ci sono quantomeno i presupposti per l'accostamento allo slam;

vedi esempi n.10 (3 senza) e n.11 (3 senza)

di valore doppio : fatta all'interno di un ciclo nel quale il compagno ha evidenziato mancanza di controllo in un colore, saltando la rispettiva cue-bid; mostra controllo nel nuovo colore cuebiddato e contemporaneamente in quello saltato;

vedi esempi n.3 (4 quadri), n.10 (4 fiori) e n.13 (4 quadri)

di terzo giro : fatta all'interno di un ciclo, da chi aveva già in precedenza saltato quel colore e, quindi, negato il controllo nello stesso; mostra controllo di 3° giro, costituito dal possesso della Donna o del doubleton;

vedi esempio n.10 (4 cuori)

controcuebid : fatta dichiarando 4 senza (o anche 3 senza) all'interno di un ciclo già iniziato di cue-bid; mostra controllo nell'ultimo colore cuebiddato dal compagno; timidamente sconsigliata, per poter conservare il 4 senza come richiesta d'Assi ed il 3 senza come spinta generica;

Ed ora qualche altro esempio :

n.12 Nord Est Sud Ovest

2 senza passo 3 fiori passo

3 quadri passo 3 picche passo

4 fiori ecc...

Il 3 fiori di Sud è Stayman ed il 3 picche mostra 5 carte e cerca appoggio terzo. Il 4 fiori è una cue-bid di cortesia, che mostra buon appoggio onorato.

n.13 Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo 2 cuori passo

3 cuori passo 4 fiori passo

4 quadri ecc...

Il 2 cuori di Sud è un salto forte che mostra una monocolore almeno sesta, contenente 2 onori maggiori e forza a manche (13 o più punti). L'appoggio immediato a 3 cuori promette almeno 3 carte o un onore secondo. Il 4 fiori è una cue-bid propositiva a fronte della quale Nord potrebbe anche frenare, riportando in atout (apertura minima). Il 4 quadri è una cue-bid collaborativa (apertura non minima) e di valore doppio (controllo anche a picche), perchè Sud ha iniziato il ciclo saltando la cue-bid a picche.

n.14 Nord Est Sud Ovest

2 fiori passo 2 cuori passo

2 picche passo 3 picche passo

4 fiori passo 4 cuori passo

4 senza passo 5 fiori ecc..

Dopo l'apertura Crodo (forcing manche), Sud mostra il possesso dell'Asso di cuori e successivamente appoggia le picche del compagno. Data la straordinaria forza delle aperture Crodo, è giusto considerare il 4 fiori come cue-bid imperativa, che costringe quindi il compagno a proseguire il ciclo anche con mani molto povere. Avendo Sud già mostrato l'Asso di cuori (con 2 cuori), il suo 4 cuori mostra il doppio controllo nel colore. Probabilmente egli possiede anche il Re di cuori. L'apertore ora chiede i Re con il 4 senza, ma il rispondente nega possesso di Re. Il doppio controllo a cuori deve essere allora obbligatoriamente costituito dall'Asso secco.

n.15 Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo 1 picche passo

2 fiori passo 2 cuori passo

3 picche passo 4 fiori passo

4 cuori passo 4 picche fine

Nord ha mostrato una bicolore quadri-fiori non di rever, ma, sul 2 cuori (quarto colore, che allunga le picche) del compagno, appoggia le picche a salto, per mostrare un punteggio vicino al rever (15-16 punti). Dovendo avere 5 quadri, 4 fiori e 3 picche, a cuori possiede al massimo una carta. Il 4 fiori di Sud è una cue-bid imperativa, perchè Nord ha già chiarito la sua forza con buona precisione. Il 4 cuori di Nord non può essere detto solo per ribadire il possesso del singolo di cuori, visto che ciò era già chiaramente deducibile dalle dichiarazioni precedenti (mai ripetere due volte la stessa cosa). Esso deve mostrare quindi il doppio controllo nel colore; molto probabilmente si tratta di una chicane; raramente potrebbe trattarsi dell'Asso secco. L'apertore ha tuttavia saltato il controllo a quadri, nonostante quello sia il suo colore più lungo; non possiede quindi nè l'Asso nè il Re. Anche Sud, purtroppo non è in grado di controllare i primi due giri di quadri in alcun modo e deve pertanto chiudere frettolosamente a 4 picche.

Cue-bid contrata dall'avversario

A volte accade che, durante il ciclo di accostamento a slam, un avversario contri una delle nostre cue-bid per chiedere al compagno di attaccare nel colore. Di solito egli possiede l'Asso o il Re o, meglio ancora, una qualsiasi coppia di onori maggiori nel colore, che rendono molto gradito l'attacco iniziale nello stesso. Molto raramente possiede il vuoto, che consentirebbe il taglio immediato. Se questa informazione è vitale per la coppia avversaria, è sicuramente molto interessante anche per la linea in attacco che, messa in allarme circa l'esistenza di un grave pericolo, potrebbe addirittura rinunciare allo slam. A volte, viceversa, questo contro certifica la posizione favorevole di una carta pericolosa e finisce, al contrario, per incoraggiare ulteriormente la linea a dichiarare lo slam.

Esiste comunque una regola ben precisa, universalmente riconosciuta, che consente di proseguire il ciclo delle cue-bid, utilizzando per giunta il contro avversario come pretesto per meglio chiarire la situazione nel colore. Essa prevede che il giocatore che segue il contro :

- dica passo se possiede controllo di 2° giro nel colore (Re o singolo);

- dica surcontro se possiede controllo di 1° giro nel colore (Asso o vuoto);

- faccia una qualsiasi altra dichiarazione, sia essa un riporto o una nuova cue-bid, se non possiede controllo nel colore incriminato.

Il ciclo delle cue-bid, quindi, non viene nè interrotto nè danneggiato da questi contri che, viceversa, consentono ulteriori precisazioni senza spreco di spazio.

Surlicita come cue-bid

Se all'inizio della sequenza licitativa uno degli avversari era intervenuto a colore, può succedere che il ciclo delle cue-bid inizi proprio con la surlicita del colore d'intervento. Il più delle volte questo non comporta alcuna differenza, in merito allo schema classico delle cue-bid, fino ad ora esposto, e, solo casualmente, la prima cue-bid del ciclo corrisponde proprio al colore avversario. Esempio :

n.16 Nord Est Sud Ovest

1 picche 2 fiori 3 picche passo

4 fiori ecc..

Sud ha mostrato appoggio e circa 10-11 punti. Nord possiede mano di rever ed intravede la possibilità di slam. Le fiori, guarda caso, sono il primo colore disponibile ad essere cuebiddato e Nord apre il ciclo di accostamento con 4 fiori, che deve essere considerata cue-bid imperativa, visto che il compagno ha comunicato con precisione la sua forza.

n.17 Nord Est Sud Ovest

1 picche 2 fiori 2 cuori passo

3 cuori passo 4 fiori ecc...

Il colore di cuori è stato esplicitamente fissato come atout, seppure in situazione non forzante. Nord possiede apertura minima (11-13 punti) perchè, altrimenti, avrebbe mostrato implicitamente l'appoggio a cuori con una surlicita immediata a 3 fiori, creando una situazione forcing di manche. Sud tuttavia ha un positivo molto forte (almeno 17 punti o equivalente distribuzionale) ed, essendo intenzionato ad andare a slam, inizia a controllare i colori laterali. La sua prima cue-bid, di tipo imperativo, è 4 fiori e salta il colore di picche, nel quale Sud evidentemente non possiede controllo. La prosecuzione del ciclo sarà quindi subordinata alla possibilità, da parte di Nord, di controllare le picche.

Alcune volte, invece, gli interventi avversari, o peggio ancora la loro azione congiunta di disturbo, alzano rapidamente il livello licitativo, riducendo al minimo lo spazio residuo. In questi casi può succedere che non sia più possibile fissare comodamente l'atout, creando una situazione forzante, e l'unica possibilità che rimane per invitare il compagno a slam sia una generica surlicita (ad alto livello) del colore avversario. Per questo motivo, tale surlicita non può essere considerata la prima cue-bid di un ciclo, ma, semplicemente, una forte spinta verso lo slam. Chi surlicita potrebbe, ma per fortuna solo in casi rari e sfortunati, non avere neppure il controllo nel colore avversario. Se il compagno intende raccogliere l'invito a slam, può comunque effettuare la prima cue-bid vera, aprendo il ciclo di accostamento.

n.18 Nord Est Sud Ovest

2 picche 3 fiori 4 fiori contro

4 quadri ecc...

Sud, a fronte dell'apertura forte del compagno, possiede buon appoggio onorato a picche e possibilità di slam. A causa dell'intervento, l'appoggio naturale a 3 picche risulterebbe competitivo ma non forzante. Sud non ha quindi altra scelta che surlicitare, se vuole fissare le picche ed invitare il compagno a slam. Il più delle volte, per fortuna, Sud possiede realmente il controllo a fiori e, per questo, la sua surlicita può essere genericamente considerata una cue-bid propositiva. Ovest contra la surlicita mostrando di gradire l'attacco a fiori. Nord, che potrebbe rifiutare l'invito a slam del compagno e chiudere a manche, effettua invece una cue-bid collaborativa a quadri. Egli, tuttavia, nel pieno rispetto delle regole comportamentali, enunciate più sopra, in caso di cue-bid contrata dall'avversario, mostra, in questo preciso istante, la totale mancanza di controllo a fiori. Se avesse avuto il controllo nel colore sarebbe passato (2° giro) o avrebbe addirittura surcontrato (1° giro).

n.19 Nord Est Sud Ovest

1 cuori 3 quadri 4 quadri passo

4 cuori passo 4 picche ecc...

Anche qui lo spazio licitativo è molto ridotto. L'appoggio a 3 cuori sarebbe stato invitante ma passabile. La chiusura a manche avrebbe probabilmente messo fine alla licita. Un nuovo colore a livello avrebbe avuto significato naturale e non certo di cue-bid. Per invitare a slam non resta altro che una generica surlicita, che possiamo comunque considerare come cue-bid propositiva. Nulla per ora si sa della situazione di Sud nei colori laterali. Questa volta l'apertore rifiuta l'invito a slam ma Sud impone la prosecuzione del ciclo con una cue-bid imperativa a picche. Egli evidentemente è trattenuto dal dichiarare lo slam solo dalla mancanza di controllo a fiori.

n.20 Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 picche 2 cuori 2 picche

3 picche ecc...

Se Nord avesse appoggiato le cuori del compagno con un rialzo naturale a 3, avrebbe mostrato apertura minima, autorizzando addirittura il passo del rispondente. Se avesse voluto, viceversa, appoggiare implicitamente le cuori, creando una situazione forzante a manche, avrebbe sicuramente utilizzato la surlicita economica e più generica di 3 quadri, che non avrebbe, fra l'altro, neanche garantito controllo nel colore. Con la surlicita a 3 picche l'apertore, quindi, intende proprio aprire il ciclo di accostamento a slam con una vera cue-bid propositiva a picche.

La splinter

E' una dichiarazione particolare, che appartiene alla grande famiglia delle cue-bid, ma si differenzia dalle stesse per i seguenti motivi :

- non mostra un generico controllo nel colore ma tassativamente il singolo o il vuoto;

- viene effettuata esclusivamente a salto (anche doppio) e solo in particolari e limitate situazioni che poi verranno enunciate;

- proviene da mani di forza limitata, normalmente insufficiente per lo slam, ma che lo renderebbero dichiarabile solo se il compagno possiede forza supplementare e, soprattutto, gradisce particolarmente il singolo.

Vengono ufficialmente riconosciute come splinter solo le seguenti dichiarazioni:

- il salto immediato a 4 fiori o 4 quadri del rispondente, dopo apertura di 1 cuori o 1 picche, che mostra una mano sbilanciata, con ottimo appoggio (spesso quinto), forza limitata a 10-12 punti e singolo (o vuoto) nel colore:

- il salto (non naturale) al secondo giro dell'apertore (doppio se discendente, semplice se ascendente), dopo risposta di 1 quadri, 1 cuori o 1 picche, che mostra una bicolore di rever massimo, con buon appoggio quarto nel colore di risposta e singolo (o vuoto) nel colore del salto; esempi :

1) 1 quadri 1 picche 3 cuori

2) 1 cuori 1 picche 4 fiori

3) 1 fiori 1 quadri 3 picche

- qualsiasi salto ingiustificato, in tutte le situazioni nelle quali sarebbe stato possibile fissare chiaramente l'atout in situazione forzante, consentendo un eventuale comodo ed economico inizio del ciclo delle cue-bid; tale spreco palese di spazio è giustificato solo dal desiderio di effettuare semplicemente una splinter; la forza della mano deve quindi essere ai livelli minimi del punteggio evidenziato con le precedenti dichiarazioni e l'unico aspetto interessante della stessa è rappresentato, per l'appunto, dal singolo in questione; esempi :

n.21 Nord Est Sud Ovest

1 picche passo 2 cuori passo

4 fiori

Se l'apertore avesse appoggiato a 3 cuori la risposta positiva del compagno, avrebbe mostrato almeno 15 punti, la situazione sarebbe stata forcing di manche e il rispondente avrebbe, volendo, potuto innestare una cue-bid propositiva. Il salto a 4 fiori è pertanto ingiustificato e non può che essere una splinter a fiori, con punteggio di soli 12-14 punti.

n.22 Nord Est Sud Ovest

1 picche passo 2 fiori passo

2 picche passo 4 quadri

Il rispondente avrebbe potuto fissare le picche con un semplice rialzo forcing a 3 (sotto il livello di manche). Il 4 quadri, quindi, mostra singolo o vuoto ed un positivo di soli 11-13 punti. Con mano più forti è consigliabile rinunciare alla splinter e appoggiare a livello, risparmiando spazio vitale e restando in attesa di eventuali iniziative del compagno.

n.23 Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo 2 picche passo

4 cuori

Il salto del rispondente (salto forte) mostra almeno 13 punti e monocolore sesta, contenente 2 onori maggiori, ed è, come tale, forcing manche. Il 3 picche di Nord avrebbe garantito buon appoggio (onore secondo o 3 carte) e punteggio indefinito (non proprio minimo), lasciando spazio per eventuali sondaggi. Il salto insolito a 4 cuori, viceversa, mostra sempre buon appoggio, ma in una mano di punteggio minimo (11-14 punti), contenente il singolo o vuoto a cuori.

n.24 Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 picche 2 cuori passo

4 fiori

L'eventuale appoggio di Nord a 3 cuori avrebbe dato mano minima (11-13 punti) e sarebbe stato addirittura passabile. Con mani più forti Nord avrebbe mostrato l'appoggio surlicitando a 2 picche (forcing). Il salto violento a 4 fiori è splinter e proviene da mano molto limitata (12-14 punti).

n.25 Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo 1 cuori passo

2 quadri passo 2 picche passo

3 picche

Nord ha negato il possesso delle picche. Il 2 picche di Sud è forcing manche (rever di risposta), non garantisce l'effettivo possesso di 4 carte nel colore, ma sicuramente allunga le cuori. Senza 3 carte di cuori, l'apertore avrebbe fatto una dichiarazione naturale illustrativa (3 quadri o 2 senza) o sarebbe ricorso al quarto colore (3 fiori) per ottenere ulteriori informazioni. Con 3 carte di cuori poteva tranquillamente rialzare il colore a 3. Il salto a 3 picche mostra quindi singolo o vuoto nel colore e mano di soli 12-14 punti.

n.26 Nord Est Sud Ovest

1 cuori passo 1 picche passo

2 cuori passo 3 fiori passo

4 quadri

Anche in questo caso il 3 fiori di Sud è rever di risposta e allunga le picche. L'apertore non può avere fit a fiori (quarto) perchè al secondo giro ha ripetuto le cuori (seste) e non ha licitato le fiori. Il 4 quadri, quindi, mostra fit terzo a picche, singolo o vuoto a quadri e mano di soli 12-14 punti.

La meccanica del ciclo delle cue-bid

Giunti al termine di questa esposizione, possiamo ora riassumere in forma organica e schematica le regole che guidano l'intero ciclo delle cue-bid : il suo inizio, il suo svolgimento e la sua conclusione.

1) la prima cue-bid che viene effettuata, sia essa propositiva, imperativa o di cortesia, apre ufficialmente il ciclo di avvicinamento allo slam;

2) ci si aspetta che essa venga eseguita nel colore laterale disponibile ad essere cuebiddato per primo (a livello più economico), cioè facendo la dichiarazione più bassa, fra quelle che verrebbero obbligatoriamente riconosciute come cue-bid;

3) se ciò non accade, e la prima cue-bid disponibile viene quindi saltata, il ciclo si apre direttamente con una denuncia di mancanza di controllo in un colore (quello per l'appunto saltato);

4) se la prima cue-bid è di tipo propositivo o di cortesia, il compagno può immediatamente interrompere il ciclo sul nascere, riportando frettolosamente in atout e con ciò dichiarandosi non disponibile allo slam (rifiuto del ciclo);

5) se, viceversa, egli risponde alla prima cue-bid con una nuova cue-bid (la sua prima), si dichiara disponibile allo slam ed il ciclo di accostamento viene ufficialmente aperto;

6) il ciclo prosegue con entrambi i giocatori che eseguono tutte le cue-bid possibili, nei colori dove hanno ovviamente il controllo, seguendo l'ordine naturale progressivo delle dichiarazioni;

7) chi salta una cue-bid mostra mancanza di controllo in quel colore;

8) chi riporta immediatamente in atout, dopo che è stata saltata una cue-bid, interrompe drasticamente il ciclo di avvicinamento ed obbliga al passo; lo slam non può più essere chiamato, per reciproca mancanza di controllo in un colore;

9) chi prosegue il ciclo, proponendo una nuova cue-bid, nonostanche che il compagno ne abbia appena saltata una, garantisce controllo anche nel colore saltato e autorizza la continuazione delle indagini (cue-bid di valore doppio);

10) chi, durante lo svolgimento del ciclo, riporta in atout, senza che alcuna cue-bid sia stata saltata, dichiara di aver esaurito le proprie cue-bid disponibili o, comunque, di non potersi assumere ulteriori responsabilità in prima persona; egli tuttavia non vieta lo slam ma semplicemente si rimette alle eventuali ulteriori iniziative del compagno (riporto riposante);

11) chi, durante lo svolgimento del ciclo, dichiara 4 senza, interrompe momentaneamente il ciclo delle cue-bid e chiede gli Assi al compagno; il ciclo potrà comunque riprendere dopo la doverosa risposta;

12) chi, durante lo svolgimento del ciclo, riporta in atout a livello di slam (piccolo o grande che sia), si dichiara soddisfatto delle informazioni ricevute e manifesta la convinzione che quello sia il giusto contratto finale; il ciclo a questo punto si interrompe (felicemente); è fatto assai raro che il compagno sia in possesso di ulteriori elementi che lo autorizzino a rialzare un piccolo slam ad un grande slam.