Il conto delle vincenti (nei contratti ad Atout) by Enzo Rocco
(estratto da “I ferri del mestiere” di Frank-Jacoby)
E’ noto che nei contratti ad atout, specie con mani sbilanciate, il conto delle perdenti gioca un ruolo fondamentale, spesso superiore al conto dei punti onore (determinante a SA).
Tutti sono capaci di contare le perdenti della propria mano (in modo più o meno raffinato). In realtà, per decidere il miglior contratto, è necessario avere una buona valutazione delle “vincenti” della propria linea, ossia del numero di prese che è possibile fare. Il metodo qui esposto consiste appunto nel valutare le perdenti proprie e quelle del compagno (dalla sua dichiarazione) e tradurle in vincenti della linea. Condizione necessaria è un buon fit nel colore d’atout (almeno 5-3, meglio 4-4). Si procede in tre passi:
1-Calcolo delle perdenti della propria mano.
L’esperienza ha dimostrato che un approccio semplificato è sufficiente allo scopo. Per calcolare le perdenti fate così:
-contate una perdente per ogni A,K,Q che manca nel colore
-dalla quarta carta in poi le carte non sono perdenti
-il numero di perdenti non può superare il numero di carte nel colore
2-Calcolo delle perdenti della mano del compagno
Le perdenti della mano del compagno le deducete dalla sua dichiarazione tenendo conto della seguente tabella, che statisticamente riflette con buona approssimazione la realtà.
*Apertura di 1 a colori 7 perdenti
*Apertura di 1 SA 6-7 “
*Appoggio semplice del rispondente 9 “
*Ripetizione colore di apertura con palo 6^ 6 “
*Ridichiarazione a salto dell’apertore 5 “
*Appoggio limitativo a salto del rispondente 8 “
*Rever dell’apertore 5 “
*Apertura forte (2C/2P) 4 “
*Apertura forte 2F Crodo 3 “
*Intervento Michaels con 12+ punti onore 5 “ (notare la elevata forza distributiva)
3-Calcolo delle vincenti della propria linea
Dalle vostre carte e dalla dichiarazione del compagno adesso conoscete le perdenti di entrambi. Sommatele ed il risultato lo chiameremo “perdenti della linea”.
Perdenti della linea = perdenti proprie + perdenti del compagno
Noterete che le “perdenti della linea” sono un concetto astratto: se voi avete aperto e il compagno vi ha appoggiato, le perdenti della linea così calcolate sono 16 (7+9), ma questo non significa che perdete 16 prese…Tuttavia è un utile passaggio per calcolare le vincenti (che è quello che ci interessa).
E adesso la formula magica è:
Vincenti della linea = 24 – perdenti della linea
Cioè le vincenti si ottengono sottraendo da 24 il numero delle perdenti (*).
Questo approccio è un ausilio complementare, utile in tutti quei (numerosi) casi in cui (giocando ad atout con buon fit) si sente la necessità di quantificare la forza distributiva della linea, per impegnarsi su un contratto non supportato dai soli punti onore. (es: chiamare manche o slam senza il punteggio canonico), o per stimare il
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(*)La ragione è la seguente: il massimo numero di perdenti di una mano, contate col metodo su esposto, è 12 ed è quello di una mano 4-3-3-3 con tutte scartine. Il massimo numero di perdenti di una linea è 24 (se il compagno ha una mano analoga). Con queste mani possiamo ritenere che non farete nessuna presa: cioè a 24 perdenti corrispondono zero vincenti. Per ogni perdente in meno rispetto a 24 corrisponde una presa (ad esempio se le perdenti sono 14 sono 10 perdenti in meno rispetto a 24, ossia 10 prese). Di qui la formula: Vincenti della linea = 24 – perdenti della linea
numero di prese down in dichiarazioni competitive. Esso è congruente con le altre leggi “distributive” (come la legge di Bergen e la legge delle prese totali) e complementare a tutti gli altri criteri che aiutano in queste valutazioni(doppio fit, posizione di onori in mano avversaria mostrata dalla dichiarazione, etc.)
Esempi
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Voi avete aperto di 1 a colori con apertura minima (7 perdenti); il compagno vi appoggia a livello di 2 (9 perdenti). Le vincenti sono: 24 – 16(7+9) =8. Cioè avete buone probabilità di mantenere il contratto di 2 a colore (come già sapevate).
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Voi avete aperto di 1C e avete 6 perdenti; il compagno vi appoggia a livello di 2 (9 perdenti). L’avversario (4^ di mano) interviene con 2P. Contate le vincenti della vostra linea. Le vincenti sono: 24 – 15(6+9) =9. Cioè avete buone probabilità di fare 9 prese. Dichiarate 3C.
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L’avversario di sinistra ha aperto di 1C, il vostro compagno surlicita (Michaels con le picche - 5 perdenti). L’avversario di destra dichiara 3C.Voi avete fit a picche, 9 punti e 9 perdenti. Dichiarate 4 picche perché avete 10 vincenti: 24 – 14 (5+9) = 10
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Il vostro compagno ha aperto di 1Q, il vostro avversario di destra interviene con 1P, voi (senza fit a Q e 7 punti) passate e passa anche il 4^ di mano. Il vs compagno dichiara 2C (mano di 5-6 perdenti con probabili valori distribuzionali), voi con appoggio a cuori e 9 perdenti dichiarate tranquillamente 3C. Il vostro compagno chiuderà a 4C con 5 perdenti e passerà con sole 6 perdenti.
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Voi aprite di 1P con 13 punti. Il compagno, con fit e apertura anche lui, chiude a 4P. Sia i punti onori che il conto delle vincenti supportano questa licita. Infatti le perdenti della linea sono 14 (7+7) e le vincenti (cioè le prese) sono 10 (24-14). I punti onore < guarda caso> sono 25-26.