Difendersi dalla Landy e dalla Ghestem
(by Alessandro Croci)
Difesa contro gli interventi Landy (sulla nostra apertura di 1 Senza)
Intervenire dopo apertura di 1 Senza dell’avversario è sicuramente piuttosto problematico, dato l’alto livello di rischio cui ci si sottopone con l’intervento stesso. Il giocatore alla propria destra è in possesso di una mano di forza considerevole e distribuzione abbastanza delineata, ed ha già comunicato tutto ciò al proprio compagno. Il giocatore a sinistra, viceversa, non ha ancora parlato e, pertanto, nulla si sa della sua forza e della sua distribuzione. Se dovesse avere un minimo di forza onori e distribuzione adatta, forte delle indicazioni già ricevute dall’apertura di 1 Senza del compagno, potrebbe essere in grado di penalizzare il nostro intervento e, in molti casi, non ci sarebbe più scampo e gli effetti sarebbero disastrosi. Per questo motivo è convinzione ormai diffusa che gli interventi su 1 Senza avversario siano effettivamente produttivi e leggermente più sicuri se provengono da mani bicolori, così da avere, in caso di pericolo, una doppia chance di salvezza, senza peraltro perdere la possibilità di aggiudicarsi il contratto nelle situazioni fortunate. Se, invece, l’intervento deve manifestare il possesso di un solo colore, tanto vale che lo faccia in maniera convenzionale (sottocolore o altro), così da rendere quantomeno più difficoltoso il contro punitivo degli avversari.
Una della convenzioni più diffuse, che tenta di interpretare (almeno parzialmente) questi concetti, è la Landy. Nella sua stesura completa, che pochi conoscono ed adottano, essa prevede interventi che partono dal 2 fiori e si inoltrano fino a quasi tutto il livello di 3, con, ovviamente, precisi significati distribuzionali. Un buon numero di coppie italiane ha deciso di adottare tale convenzione, ma si limita ad usare solo i suoi primi 3 gradini licitativi : il 2 fiori per una bicolore nobile, il 2 quadri per le cuori lunghe ed il 2 cuori per le picche. Questo, fortunatamente, semplifica il lavoro di chi vuole codificare una buona difesa contro gli interventi Landy, ma, detto lavoro, va comunque fatto.
Se gli avversari intervengono su 1SA con la convenzione Landy, il rispondente ha a disposizione le risposte qui sotto riportate.
Dopo 1SA-2F (almeno 5-4 nei nobili) :
a) passo = debole o in attesa che gli avversari scelgano il parziale, su cui dichiarare :
- contro = non punitivo, 5-8 PO abbastanza bilanciati, con almeno 2 carte nel colore avversario; l’apertore può trasformare
- 2P (su 2C) = 5 belle/6 carte, a giocare
- 2SA = naturale invitante (7-8 PO) con ferma nel colore avversario
- 3F = naturale 5/6 carte, non forcing
- 3Q = 6 carte senza 2 onori maggiori (7-8 PO), non forcing
- 3C (su 2P) = naturale (6/7 carte) non forcing
- Surlicita (3C/3P) del nobile = forte monocolore minore con interesse di slam, senza ferme nei nobili (3SA dell’apertore è a giocare, con ferme nei nobili)
b) contro = almeno 7 PO con almeno 4 carte in un nobile e 2 nell'altro, prepara eventuali contri punitivi da ambo le parti; se non si può punire, il 2SA del rispondente è passabile mentre 3F/3Q sono forcing manche
c) 2Q = naturale non forcing (almeno 5 carte)
d) 2C-2P = forcing manche con ferma nel colore dichiarato (2P esclude la ferma di cuori); può essere una mano bilanciata senza la ferma nell’altro nobile oppure una mano molto sbilanciata con un minore predominante; l’apertore dichiara 2SA con la ferma nell’altro nobile, altrimenti dichiara 2P (su 2C) o 3 nel minore meglio rappresentato; dopodichè 3F/3Q del rispondente su 2SA invitano a slam nel minore mentre, su 2P o 3F, cercano semplicemente l’appoggio
e) 2SA = bicolore minore da manche (almeno 5-4); l’apertore dà l’appoggio quarto o chiude a 3SA o surlicita un nobile per chiedere la ferma; il rispondente può insistere nel minore lungo
f) 3F-3Q = come prima (6 carte con due onori maggiori, non forcing)
g) 3C-3P = 6/7 carte con 2 onori maggiori, forcing manche.
Dopo 1SA-2Q (per le cuori) :
a) passo = debole o in attesa del 2C avversario su cui dichiarare :
- contro = punitivo
- 2P = naturale a giocare (non costruttivo ma debole)
- 3F = naturale a giocare (5 carte belle o 6 brutte)
- 2SA = 7-8 punti bilanciati con ferma di cuori e senza le picche (non forcing)
b) contro = colore almeno quinto decente di quadri, dopodichè il rispondente può mostrare anche la quarta di picche con 2P (non forcing) o 3P (forcing manche)
c) 2C = 4/5 carte a picche e forza imprecisata (sostitutivo della Stayman) e l’apertore :
- 2P = quarta di picche
- 2SA = con ferma di cuori e senza le picche; il rispondente può forzare con 3P (5 carte) o 3F/3Q che mostrano 4 picche e 5+ nel minore (il 3C dell’apertore mostra appoggio decente nel minore)
- 3F/3Q = 4/5 carte senza le picche e senza la ferma; anche qui il rispondente può forzare con 3P e con 3Q (3C dell’apertore mostra appoggio a quadri), ma può anche chiedere una mezza ferma surlicitando a 3C (3P dell’apertore mostra appoggio terzo)
d) 2P = naturale quinto non forzante ma costruttivo
-
2SA = bicolore minore (almeno 5-4) da manche; l’apertore appoggia un minore o chiude a 3SA con la ferma di cuori; in mancanza mostra le picche con 3P o surlicita lui stesso a 3C per negare tutto (4 carte di cuori senza ferma)
-
f) 3F-3Q = come prima
g) 3C = richiesta di ferma (probabilmente con un minore lungo o una 3-1-4-5 e simili)
h) 3P = naturale con almeno 6 carte, invitante ma non forzante
Dopo 1SA-2C (per le picche) :
a) passo = debole o in attesa del 2P avversario su cui dichiarare :
- contro = punitivo
- 3F = naturale a giocare (5 carte belle o 6 brutte)
- 2SA = 7-8 punti bilanciati con ferma a picche e senza le cuori (non forcing)
b) contro = colore almeno quinto di cuori, dopodichè il rispondente, se non ha ottenuto l’appoggio a cuori, può forzare a manche dichiarando un minore almeno quarto
c) 2P = 4 carte a cuori e forza imprecisata (sostitutivo della Stayman) e l’apertore :
- 3C = quarta di cuori
- 2SA = con ferma di picche e senza le cuori; il rispondente può forzare con 3F/3Q che mostrano 4 cuori e 5+ nel minore (il 3P dell’apertore mostra appoggio decente nel minore)
- 3F/3Q = 4/5 carte senza le cuori e senza la ferma; anche qui il rispondente può forzare con 3Q (3P dell’apertore mostra appoggio a quadri), ma può anche chiedere una mezza ferma surlicitando a 3P
d) 2SA = bicolore minore (almeno 5-4) da manche; l’apertore appoggia un minore o chiude a 3SA con la ferma di picche; in mancanza mostra le cuori con 3C o surlicita lui stesso a 3P per negare tutto (4 carte di picche senza ferma)
e) 3F-3Q = come prima
f) 3C = naturale con almeno 6 carte, invitante ma non forzante
g) 3P = richiesta di ferma (probabilmente con un minore lungo o una 1-3-5-4, 1-3-4-5 e simili)
Se l’avversario interviene con 2C o 2P per dare una bicolore con il nobile nominato ed un minore imprecisato, il rispondente si comporta come se l’intervento fosse del tutto naturale. Il contro, pertanto, è punitivo sul nobile, il 2SA è Stayman senza ferma nel nobile mentre la surlicita è Stayman con ferma.
Difesa contro gli interventi in bicolore (sulla nostra apertura di 1 a colore)
Sono ormai di larga diffusione alcune convenzioni che consentono di intervenire sulla apertura avversaria con delle dichiarazioni che mostrano, in un solo colpo, il possesso di una bicolore almeno 5-5 e, tendenzialmente, un punteggio di apertura. Il naturale stesso prevedeva di poter intervenire di 2SA a salto, mostrando i nobili sull’apertura in un minore ed i minori sull’apertura in un nobile. Questo meccanismo è stato ulteriormente integrato con l’intervento di 3F a salto, che mostra i due colori “diversi” (per colore e rango), tolto ovviamente il colore di apertura (bicolori Crodo). La convenzione tuttavia più famosa è la Ghestem, che, qualunque sia il colore di apertura, consente di mostrare tutte le possibili bicolori, utilizzando il 2SA e la surlicita, ma anche le dichiarazioni di 2Q e 3F. Meno diffusa è invece la convenzione Michaels, che utilizza solo il 2SA e la surlicita ed è relativamente più facile da ricordare. Quest’ultima, tuttavia, con la surlicita, precisa solo il colore superiore ma lascia incognito il colore inferiore e, pertanto, la bicolore non è completamente individuata. Tolto questo ultimo ed unico caso, tutti gli interventi in bicolore, precisano entrambi i colori in questione e consentono pertanto di codificare uno schema licitativo che permetta alla linea avversaria di difendersi dall’intervento, anche se bisogna prendere atto che lo spazio licitativo residuo si è fortemente ridotto. Un’altra caratteristica di questi interventi è costituita dal fatto che non viene mai nominato uno dei due colori posseduti; il che significa che il compagno di chi è intervenuto non può mai passare, tranne casi rarissimi di passo strategico in situazione di disperato mis-fit, dei quali non vale neanche la pena di tenere conto e che comunque possono essere gestiti dall’apertore con un dichiarazione di riapertura. Questo significa che il rispondente, nella scaletta delle sue possibili dichiarazioni, può ora aggiungere anche il passo (di attesa), che potrebbe preparare successive dichiarazioni, alle quali si può dare un preciso significato. Le situazioni, comunque, create da queste forme di intervento, sono talmente tante, da non poterle esaminare tutte. Conviene invece stabilire una linea comportamentale unica, che rispetti regole fisse, da potersi applicare a quasi tutte le situazioni, e segnalare, se mai, solo qualche inevitabile eccezione. Per poter meglio descrivere la suddetta linea ed enunciare le sue regole, è meglio, comunque, esaminare prima per esteso un caso specifico, scegliendo, oltretutto, uno dei più ricorrenti.
1C - 2SA (bicolore fiori - quadri) (naturale, Ghestem e Michaels)
risposte :
-
3F = 4 o 5 o 6/brutte picche e 10-12, invitante a manche
-
3Q = 4 o 5/brutte picche e 13+ punti, forzante a manche
-
3C = appoggio naturale, non forcing
-
3P = 5/belle o 6 picche, forcing manche
-
contro = prepara punizioni : 9+ punti con 4+ carte in un minore (punisce) e 2+ nell’altro (regge la punizione del compagno), dopodichè :
-
passo (sul contro del compagno) = punitivo
-
contro = punitivo
-
3Q (su 3F) = 4 picche e 10+ punti
-
3C = appoggio (anche terzo onorato), non forcing
-
3P (su 3F) = 5 picche, forcing manche
-
3P (su 3Q) = 4/belle o 5 picche, forcing manche
-
passo = debole o di attesa (8-10 punti in situazioni solo competitive), dopodichè :
-
3Q (su 3F) = 5 picche e 2/belle o 3 cuori con 8-10
-
3C = appoggio naturale, non invitante ma solo competitivo
-
3P (su 3F) = 6 picche, solo competitivo
-
3P (su 3Q) = 5/belle o 6 picche, non forcing
-
contro = opzionale, bilanciata 8-10 punti (quasi sempre 4 picche e 3-3-3, con una presa in entrambi i minori): l’apertore può trasformare
Prendendo spunto da questo primo esempio, possiamo ora enunciare le regole comportamentali fisse, che potranno essere estese a tutti gli altri casi, mantenendone invariato lo spirito ed apportando, se mai, qualche piccolo aggiustamento logico.
Il Passo può semplicemente essere debole ma può nascondere una mano di 8-10 punti, che consente solo una timida competizione per il parziale, che verrà manifestata al secondo giro. Il rispondente potrà anche proporre un contro opzionale, non fortemente punitivo, ma comunque trasformabile dal compagno. Avrà, qualche volta, anche la possibilità di surlicitare il colore superiore dell’avversario, non scelto come atout, con significato di generico contro negativo a togliere, lasciando all’apertore ampia scelta sul tipo di competizione.
Il Contro garantisce un minimo di punteggio (9 punti) e mostra il desiderio di punire uno dei colori dell’avversario, nonché la possibilità di reggere volentieri il contro punitivo, dato dall’apertore, sull’altro colore. Da questo momento in poi, tutti i contri sono punitivi. Se nessuno dei due è in grado di punire il contratto scelto dagli avversari, il rispondente dovrà scegliere una forma di riapertura adeguata alle sue carte. Gli appoggi a livello di 3 saranno naturali e non forzanti; la dichiarazione del quarto colore (l’unico mancante all’appello) mostrerà 5 carte e non sarà forcing, se il colore è minore; potrà venire anche da 4 carte belle ma sarà forcing, se il colore è nobile.
La Surlicita bassa (surlicita del colore inferiore dell’avversario) viene equiparata ad un contro negativo (sputnik) con punteggio adatto ad un serio invito a manche (10 – 12 brutti) e garantisce 4 carte almeno nel quarto colore. L’apertore, con apertura non minima (14 o + punti), deve cercare di concludere a manche, poiché le sue licite naturali sotto il livello di manche sono abbandonabili (compresa la nomina del quarto colore).
La Surlicita alta (surlicita del colore superiore dell’avversario) ha le stesse caratteristiche distribuzionali della precedente (come un contro sputnik) ma garantisce almeno 13 punti ed è quindi assolutamente forcing manche. L’apertore ora salta a manche solo con mani molto deboli, altrimenti dichiara a livello la sua distribuzione.
Il Quarto colore dichiarato a livello è sempre almeno quinto (sesto solo se minore e detto a livello di 3) ed è forcing un giro a livello 2, ma forcing manche se nominato a livello 3. L’apertore può appoggiare rialzando a 3 con minimo di apertura (11-13) e la situazione non è forzante. Viceversa può mostrare l’appoggio e buona apertura surlicitando uno dei colori avversari e la situazione ora è forcing manche.
Gli Appoggi al colore di apertura e le Chiusure a manche conservano ovviamente il loro tradizionale significato assolutamente naturale.
Il Salto nel quarto colore mostra una sesta molto solida in mano monocolore ed è forcing manche.
Le Surlicite a salto sono generiche cue-bid (non necessariamente splinter) con buon fit nel colore di apertura ed interesse di slam.
Proviamo ora ad applicare questi concetti ad altri due esempi classici di intervento di tipo Ghestem. Nel primo l’apertura è in un minore e manca all’appello un nobile; nel secondo, viceversa, l’apertura è in un nobile ed il quarto colore è un minore.
1F – 2SA (bicolore quadri - cuori) (quarto colore : picche) risposte :
-
3F = appoggio naturale invitante ma non forzante
b) 3Q = 4 o 5 o 6/brutte picche e 10-12, invitante a manche
-
3C = 4 o 5/brutte picche e 13+ punti, forzante a manche
3P = 5/belle o 6 picche, forzante a manche
contro = punitivo : 9+ punti con 4+ carte in colore e 2+ nell’altro, dopodichè :
-
passo (sul contro del compagno) = punitivo
-
contro = punitivo
-
3C (su 3Q) = 4 picche e 10+ punti
-
3P (su 3Q) = 5 picche, forcing manche
-
3P (su 3C) = 4/belle o 5 picche, forcing manche
-
3SA = naturale, anche con debole ferma nel colore avversario
-
4F = appoggio naturale, forzante a manche
passo = debole o di attesa (8-10 punti in situazioni solo competitive), dopodichè :
-
3C (su 3Q) = 5 picche e 3 fiori
-
3P (su 3Q) = 6 picche, solo competitivo
-
3P (su 3C) = 5/belle o 6 picche, non forcing
-
contro = opzionale, bilanciata 8-10 punti (quasi sempre 4 picche e 3-3-3, con una presa in entrambi i colori avversari): l’apertore può trasformare
1P - 2P (bicolore fiori - cuori) (quarto colore : quadri)
risposte :
-
2SA = naturale, 4 quadri e 3-3-3 con ferme a fiori e cuori e 11-12
-
3F = 4+ quadri e 3 picche e 10-12, invitante a manche
-
3Q = 6 carte, forcing manche
-
3C = 4+ quadri e 3 picche con 13+ punti, forcing manche
-
3P = appoggio naturale invitante ma non forzante
contro = punitivo : 9+ punti con 4+ carte in colore e 2+ nell’altro, dopodichè :
-
passo (sul contro del compagno) = punitivo
-
contro = punitivo
-
3Q (su 3F) = 5 carte, solo competitivo, abbandonabile (9-11)
-
3C (su 3F) = 5 quadri e 3 picche, forcing manche
-
3P = appoggio (anche terzo onorato), non forcing
-
3SA = naturale, anche con debole ferma nel colore avversario
-
4F = fit a picche con interesse di slam
passo = debole o di attesa (8-10 punti in situazioni solo competitive), dopodichè :
-
3Q (su 3F) = 5/6 quadri, non forzante
-
3C (su 3F) = 5 quadri e 3 picche con 8-10
-
3P = appoggio naturale solo competitivo, non invitante
-
contro = opzionale, bilanciata 8-10 punti (quasi sempre 4 quadri e 3-3-3, con una presa in entrambi i colori avversari); l’apertore può trasformare
Nel caso che l’intervento sia costituito da una surlicita Michaels, il secondo colore dell’avversario è sconosciuto. Ciò, tuttavia, non complica particolarmente le cose, al punto che la struttura difensiva sopra esposta, necessita solo di qualche piccolo aggiustamento, peraltro logico ed intuitivo, ma i concetti base rimangono invariati.
1Q – 2Q (bicolore picche + fiori o cuori) (non c’è un chiaro quarto colore mancante)
risposte :
-
2C = 5+ cuori e 11+ punti, forcing un giro (il 3C dell’apertore è passabile)
-
2P = 4 cuori e 11+ punti, equivale ad un contro negativo (3C dell’apertore è passabile)
-
2SA = naturale non forzante
-
3Q = appoggio naturale invitante ma non forzante
-
3F = naturale e forcing manche (5/belle o 6 fiori)
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3C = monocolore molto solida, forcing manche
-
3P = buon fit a quadri e forcing manche (3SA dell’apertore mostra la ferma a picche)
-
contro = punisce 2 picche (4 carte) e regge le punizioni a 3F o 3C (2 carte), dopodichè:
-
passo (sul contro del compagno) = punitivo
-
contro = punitivo
-
2P (su 2C) = 4/5 fiori e 3 quadri con 10+ punti
-
2SA (su 2C) = naturale non forcing
-
3F (su 2C) = 5 carte, competitivo e abbandonabile
-
3Q (su 2C) = appoggio naturale non forzante
-
3C (su 3F) = 5 carte, competitivo e abbandonabile
-
3P (su 3F) = 4/5 cuori e forcing manche
-
passo = debole o di attesa (8-10 punti in situazioni solo competitive), dopodichè :
-
contro (su 2P) = negativo a togliere
-
contro (su 2C o 3F) = punitivo
-
2P (su 2C) = 4/5 fiori e 3 quadri (contro sputnik) e 8-10 punti
-
3F (su 2C) = 6 fiori, solo competitivo
-
3C (su 3F) = 6 cuori, solo competitivo
Per concludere la panoramica sulle situazioni create da questi interventi è necessario ora esaminare il caso di apertura in un minore ed intervento che mostra una bicolore nobile. Il caso più interessante è il 2 Quadri (Ghestem) ma non dobbiamo dimenticare il vecchio 2 Senza a salto (del naturale), anche se ormai in disuso. Poiché entrambi i nobili sono in possesso del nemico, non è più conveniente utilizzare le due surlicite come ricerca di fit in un nobile. Il contratto più interessante, sul quale indagare, è ora il 3 Senza e, per questo, le surlicite anticiperanno semplicemente la ferma nel colore surlicitato e forzeranno, chiedendo ulteriori informazioni. Le altre risposte rimangono, invece, per lo più invariate.
1Q – 2Q (bicolore nobile) (colore mancante : fiori)
risposte :
-
2C = ferma di cuori e forcing manche, il 2SA dell’apertore mostra ferma di picche
-
2P = ferma di picche e forcing manche, il 2SA dell’apertore mostra ferma di cuori
-
2SA = naturale, bilanciata con ferme, non forzante
-
3F = 5/belle o 6 fiori e forcing manche
-
3Q = appoggio naturale invitante
-
3C/3P = buon fit a quadri, cue-bid generica, interesse di slam
-
contro = punitivo, 4+ carte in un nobile e 2+ nell’altro, dopodichè
-
passo (sul contro del compagno) = punitivo
-
contro = punitivo
-
2P (su 2C) = 4 fiori e 3 quadri (contro sputnik di riapertura) con 10+ punti
-
2SA, 3F, 3Q = naturali non forzanti
-
3C o 3P = richiesta di ferma
-
passo = debole o di attesa (8-10 punti), dopodichè :
-
2P (su 2C) = 5 fiori e 3 quadri (contro sputnik)
-
2SA, 3F, 3Q = deboli, solo competitivi, non costruttivi
-
contro = opzionale, spesso 4 fiori e 3-3-3 con una presa in entrambi i nobili, l’apertore può trasformare
1F – 2SA (bicolore nobile) (colore mancante : quadri)
risposte :
-
3F = appoggio naturale invitante (3C o 3P dell’apertore danno la ferma)
-
3Q = 5/belle o 6 quadri, forcing manche
-
3C o 3P = ferma nel colore (per giocare 3SA) o cue-bid anticipata con buon fit a fiori ed interesse di slam
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contro = punitivo, 4+ carte in un nobile e 2+ nell’altro, dopodichè
-
passo (sul contro del compagno) = punitivo
-
contro = punitivo
-
3P (su 3C) = forcing manche senza ferma di cuori
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3SA = naturale, anche con debole ferma nel colore scelto dagli avversari
-
4F = naturale, forcing manche
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passo = debole o di attesa (8-10 punti), dopodichè :
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3P (su 3C) = 3 fiori e 6 quadri e 9-10
-
4F = debole, solo competitivo, non costruttivo
-
contro = opzionale, 9-10 con 4 quadri e 3-3-3, una presa in entrambi i nobili, l’apertore può trasformare.
Come ultima considerazione è utile osservare che il concetto di surlicita alta e surlicita bassa torna particolarmente utile anche per difendersi da una particolare apertura, denominata Flannery, poco diffusa in Italia ma molto diffusa all’estero, che mostra una bicolore nobile, 5-4 o 5-5, con o senza punteggio di apertura, a seconda degli accordi di coppia. In questo caso la surlicita 2C mostrerà apertura minima con disponibilità sui minori, mentre la surlicita alta 2P mostra apertura di rever o quasi (15+ punti).