Sistema Naturale lungo corto, lezioni e dispense.

Qui potrete trovare una collezione organizzata di dispense didattiche che vi aiuteranno ad addentrarvi nel "mondo" del bridge.

Introduzione

I primi rudimenti, per tenere le carte in mano.

Bridge: le prime 3 lezioni.



Le regole base del Bridge

 (by Alessandro Croci)


Il Bridge si gioca in quattro, due contro due, una coppia contro l'altra. Si gioca con un mazzo di 52 carte francesi (escludendo i jolly), che il mazziere di turno mescola accuratamente, fa tagliare all'avversario di destra e distribuisce una ad una, in senso orario, fino ad esaurimento. Picche, cuori, quadri e fiori vengono nel bridge comunemente denominati semi o colori.

Il valore delle carte è quello naturale, qui sotto indicato in senso decrescente:

A K Q J 10 9 8 7 6 5 4 3 2

A, K, Q, J e 10 sono denominate carte onori. Ogni giocatore possiede ora 13 carte che gli converrà raggruppare per seme, alternando un colore rosso con un colore nero, onde facilitare il colpo d'occhio. All'interno di ogni seme le carte dovranno essere ordinate secondo il loro valore naturale : Asso, Re, Donna, Fante, 10, 9 e così via fino al 2, che è la carta più bassa. Ora può iniziare la smazzata (o partita, o mano). Nel bridge tutto avviene in senso orario.


Scopo del gioco :

1) stabilire quale delle due coppie si aggiudica il contratto;

2) verificare se la coppia in questione riesce a mantenere il contratto.

Pertanto ogni mano di bridge è suddivisa in due fasi ben distinte.

1a fase = Dichiarazione (o licita o licitazione)

In questa fase i giocatori tengono le proprie carte coperte. A partire dal mazziere e procedendo in senso orario deve avvenire una vera e propria asta a rialzo nella quale ogni giocatore, collaborando con il proprio compagno, tenta di aggiudicare alla propria coppia il contratto. Il contratto consiste nel dichiarare di essere in grado di vincere, nella fase successiva del gioco della carta, un certo numero di prese, fra le 13 disponibili. Nel farlo, il diretto interessato potrà chiedere anche che uno dei quattro semi diventi l'atout, cioè più potente degli altri tre. Viceversa potrebbe scegliere di giocare a senza atout, lasciando che i quattro semi siano fra loro equivalenti. L'asta procede perchè i giocatori si impegnano in contratti (promesse) via via più alti e si interrompe quando l'ultima promessa viene tacitamente accettata dagli altri tre giocatori che, evidentemente, non intendono rialzare ulteriormente il contratto. Il giocatore che si è aggiudicato il contratto diventa il dichiarante; il suo compagno sarà il morto; i giocatori della coppia avversaria saranno i difensori.

2a fase = Gioco della carta

Poichè ogni giocatore possiede 13 carte, verranno giocati 13 giri, nei quali ognuno depositerà una carta sul tavolo. Ogni giro completo, o gruppo di 4 carte, costituisce una presa (o levee, alla francese). Non conta la bellezza della carte catturate ma solo il fatto di aver fatto una presa. Ci sono 13 prese disponibili. Parte di esse verranno fatte dal dichiarante, le restanti dai difensori. Il dichiarante cercherà di aggiudicarsi almeno il numero di prese promesse nel contratto, o forse qualcuna in più (che prende il nome francese di surlevee). In questo caso il contratto sarà stato mantenuto e la coppia del dichiarante si attribuirà un certo punteggio come premio. I difensori cercheranno di impedire che il dichiarante mantenga il numero di prese promesso. Se ci riusciranno il contratto sarà stato battuto ed il dichiarante sarà andato down. Questo comporterà un certo punteggio a favore dei difensori.


Le regole del gioco della carta nel Bridge

Le regole che governano questa seconda fase sono poche e semplicissime. Viceversa gli aspetti tecnici e strategici del gioco della carta sono inimmaginabili ed il suo apprendimento e miglioramento non avrà mai fine.

1) Il difensore che siede alla sinistra del dichiarante deve depositare sul tavolo la prima carta, che, per questo motivo si chiama carta d'attacco.

2) A questo punto il compagno del dichiarante diventa il morto e deposita sul tavolo le sue 13 carte, ben ordinate e rivolte verso il compagno. In questa mano egli ha esaurito i suoi compiti. Le sue carte, in bella vista di tutti, verranno giocate dal dichiarante, che le selezionerà di volta in volta, quando toccherà al morto.

3) Dopo che tutti avranno esaminato attentamente le carte del morto, poichè tocca proprio a lui, il dichiarante sceglierà una carta del morto da giocare. Poi toccherà al difensore di destra e per ultimo al dichiarante stesso. Queste quattro carte giocate costituiscono la prima presa, che sarà stata vinta indifferentemente dall'una o dall'altra coppia. Chi ha vinto la prima presa, gioca la prima carta nella presa successiva.

4) Il giocatore che vince una presa deve giocare la prima carta nella presa successiva; questo fino ad esaurimento delle carte.

5) Alla fine saranno state giocate 13 prese ed occorre contare quante prese ha fatto il dichiarante e quante i difensori per stabilire se il contratto è stato mantenuto o battuto ed assegnare i punti a chi di dovere.

6) Ogni giocatore deve obbligatoriamente rispondere al seme. Vale a dire che, se il primo giocatore gioca una carta di quadri, tutti devono giocare una carta di quadri, a meno che non le abbiano esaurite. In questo caso possono rifiutare giocando una qualsiasi altra carta di loro gradimento. Chi, potendo rispondere nel seme, distrattamente non lo fa, commette un' infrazione al regolamento che si chiama renonce e la sua coppia verrà costretta, a fine mano, per punizione, a trasferire agli avversari 1 o 2 prese, fra quelle fatte.


Come vincere le prese nei contratti a Senza

Tutti devono rispondere al colore e, molto semplicemente, ogni presa viene vinta da colui che ha giocato la carta piu alta delle quattro, dello stesso seme, depositate sul tavolo. Chi non risponde più nel colore può scartare una qualsisasi carta a sua scelta ma, ovviamente, non potrà vincere quella presa.


Come vincere le prese nei contratti ad Atout

Le carte del seme di atout sono più potenti della carte degli altri semi. Il 2 di atout batte l'Asso di un altro colore. L'Asso di atout è imbattibile. Tutti devono rispondere al colore e, molto semplicemente, ogni presa viene vinta da colui che ha giocato la carta piu alta delle quattro, dello stesso seme, depositate sul tavolo. Questo vale anche nel colore di atout. Chi non risponde più nel corso di un giro di atout, può scartare una qualsisasi carta degli altri tre colori ma, ovviamente, non può vincere la presa. Chi non risponde più nel corso di un giro in uno degli altri tre colori può:

- scartare una carta qualsiasi degli altri due colori, perdendo sicuramente la presa;

- tagliare giocando una carta di atout, nel tentativo di aggiudicarsi la presa, se non si verifica un surtaglio.

Un difensore che effettua un taglio non è sicuro di aggiudicarsi la presa in quanto può succedere che l'avversario che lo segue, avendo anch'egli esaurito le carte nel seme giocato dal primo, decida di utilizzare una carta di atout più alta per effettuare un surtaglio. Dopo un surtaglio può esserci un ultimo e definitivo surtaglio. Chiaramente l'ultimo che surtaglia vince la presa. Nessuno è obbligato a tagliare e tantomeno a surtagliare. Può anche verificarsi il caso che un giocatore è costretto, o addirittura sceglie, di sottotagliare, perdendo la presa, oltre che una delle sue atout.


Consigli per giocare bene

Nei contratti ad atout

Strategia del dichiarante :

Giocate subito tanti giri di atout quanti servono per togliere ai difensori le poche atout che sono in loro possesso (battere le atout). Così facendo non rischierete di subire dei tagli da parte loro, mentre voi potrete effettuarli, al momento opportuno, con le vostre atout rimaste.

Non tirate subito le prese sicure, tanto non scappano mai. Andate invece a lavorare per costruire le prese eventualmente disponibili negli altri colori, soprattutto se colori lunghi (affrancamento). Carte che, al momento, non costituiscono prese certe, possono diventare vincenti se lavorate per loro.

Non innamoratevi dei tagli, non sono urgenti e oltretutto vi fanno sprecare le atout fino a rimanerne senza.

Tentate di realizzare qualche Re o qualche Donna, anche se isolati (impasse ed expasse).

Strategia dei difensori (controgioco) :

Non incassate subito gli Assi. Così facendo libererete i Re e le Donne del dichiarante. Le vostre carte alte saranno state ben utilizzate solo se avranno catturato (mangiato o coperto) le carte alte del nemico; a volte basta solo saper attendere con pazienza.

Cercate di affrancarvi delle prese giocando nei vostri colori meglio capeggiati. Smontando un Asso al nemico forse avete liberato il vostro Re e la Donna del compagno.

Indebolite il dichiarante in atout costringendolo continuamente a tagliare il vostro colore franco. Forse rimarrà senza carte di atout.

Se non ci sono altre idee migliori, liberatevi al più presto dell'unica carta che possedete in un colore (singolo). Il vostro compagno potrebbe entrare in presa, prima o poi, e farvi tagliare il secondo (e forse anche il terzo) giro in quel colore. Tutto questo prima che il dichiarante vi batta le atout.

Attaccate appena possibile nel colore dove avete le sequenze di onori. Esse procurano prese certe, dopo aver fatto saltare la o le carte più alte, in possesso del nemico.

Prestate attenzione e cautela a muovere colori delicati, dove la situazione non è chiara. Il fatto stesso che li muovete voi, costituisce un vantaggio per il dichiarante.

Cercate di capire perchè il dichiarante gioca in un certo modo, dopodichè fate il possibile per impedirgli di mettere in pratica quello che ha in mente.

Nel decidere cosa fare, cercate sempre di collaborare col compagno, seguendo la strada che ha indicato lui, specie se non avete idee migliori.

Ricordatevi quello che avete sentito dire durante la dichiarazione, sia dal vostro compagno che dal dichiarante.

Attaccate e ritornate nel colore bello che il vostro compagno aveva dichiarato.

Non attacate o rinviate nel colore lungo del dichiarante.

Cercate di capire dalle carte del morto quale dovrebbe essere la migliore linea di controgioco. Il controgioco è di gran lunga la cosa più difficile del gioco del Bridge.

Nei contratti a Senza Atout

Strategia del dichiarante :

Mettetevi subito a lavorare per il vostro colore più lungo, soprattutto se le sue carte non sono ancora vincenti (franche). Dovete insistere fino a trasformare anche le ultime cartine basse in prese vincenti.

Resistete tenacemente agli attacchi che i difensori opereranno nei loro colori belli, anche loro nel tentativo di affrancarli. Si tratta di una vera e propria corsa a chi affranca per primo i suoi colori.

Non indebolitevi voi stessi in un colore corto, privandovi delle carte alte che controllavano il colore e lo difendevano dagli attacchi avversari.

Non tirate le prese vincenti finchè non siete certi di poter mantenere quelle promesse, cioè il contratto.

Strategia dei difensori :

Gli stessi consigli valgono per i difensori.


La dichiarazione

La meccanica con la quale si svolge la dichiarazione è, di per se, molto semplice. Tuttavia essa rappresenta, per i principianti, l'ostacolo più difficile da affrontare in quanto, nelle pochissime parole che si hanno a disposizione nel corso di essa, occorre condensare il maggior numero di messaggi ed informazioni da trasmettere al compagno. Ogni giocatore, con le sue dichiarazioni, tenterà di descrivere al proprio compagno sia la ripartizione delle sue 13 carte nei 4 colori (distribuzione), sia la forza complessiva della sua mano, intesa come presenza di carte molto alte (onori : Assi, Re, Donne e Fanti) che rivestiranno poi un ruolo primario nel successivo gioco della carta.

Regole base della dichiarazione

- inizia a dichiarare il mazziere;

- la dichiarazione prosegue in senso orario;

- al suo turno ogni giocatore può dichiarare :

un "nuovo contratto" ovviamente più alto rispetto all'ultimo contratto proposto;

"passo" accettando l'ultimo contratto proposto;

"contro" manifestando la convinzione che gli avversari non riusciranno a mantenere il contratto da loro proposto;

"surcontro" ribadendo la convinzione di poter

(solo dopo contro) mantenere il contratto;

- la dichiarazione termina dopo tre "passo" e l'ultimo contratto proposto diventa contratto finale; quello cioè da mantenere;

- all'interno della coppia che si è aggiudicata il contratto finale, diventa il dichiarante non quello che ha pronunciato il contratto finale, ma quello che per primo aveva proposto quel seme come atout (oppure Senza Atout). Il suo compagno diventerà il morto.

Come vedremo in seguito, il contro raddoppia parte dei punti in palio, mentre il surcontro, a sua volta, quadruplica gli stessi.

L'atout

I vari contratti prescelti possono essere a Senza Atout (abbreviato SA) oppure ad Atout, cioè indicare anche quale dei 4 colori viene eletto a rango di atout. Come abbiamo già visto, durante il gioco della carta nei contratti a Senza, nessuno dei 4 colori predomina sugli altri. La possibilià di conseguire una presa dipende unicamente dalla potenza della carta giocata. Viceversa, nei contratti ad atout, uno dei 4 colori è stato ufficialmente eletto a rango di atout e le sue 13 carte diventano, per questa mano, automaticamente più potenti di tutte le altre 39. Il 2 di atout batte quindi anche gli Assi degli altri 3 colori. Si possono perciò conseguire prese utilizzando delle piccole atout contro carte anche alte degli altri colori.

La gerarchia dei colori

Nella meccanica della dichiarazione i 4 colori non sono fra di loro indifferentemente equivalenti. Esiste infatti una precisa scala gerarchica che li discrimina. Dal basso verso l'alto l'ordine è il seguente :

Fiori Quadri Cuori Picche

La suddetta gerarchia serve per consentire, durante l'asta, ad ogni giocatore, di superare l'ultimo contratto proposto senza dover necessariamente aumentare di una presa la promessa, ma semplicemente passando ad un colore gerarchicamente più elevato. Se l'avversario ha promesso di fare 8 prese con atout cuori (contratto 2 Cuori), possiamo rialzare l'asta impegnandoci nel contratto di 2 Picche (sempre 8 prese, ma con atout picche), tenendo così viva la dichiarazione. I contratti a Senza, a parità di prese promesse, occupano il gradino più alto della scala (il quinto) e prevalgono quindi su qualsiasi altra promessa. Il contratto di 7SA (13 prese a senza atout) è il più alto contratto possibile e, pertanto, non può essere superato.

Fiori e Quadri sono denominati colori minori, in quanto sono i più bassi della scala e, fra l'altro, i loro contratti procurano punteggi leggermente inferiori.

Cuori e Picche sono invece detti colori maggiori o nobili, per via dei posti alti che occupano nella scala e dei punteggi superiori chi i loro contratti procurano. I punteggi più alti, comunque, anche se di poco, sono prodotti dai contratti a Senza.

I Punti Onori

Con le sue dichiarazioni, ogni giocatore, cercherà di far capire al compagno la sua distribuzione, al fine di scegliere, se possibile, un buon colore come atout, ma anche la potenza in genere delle sue 13 carte. Lo scopo del gioco è unicamente quello di conseguire prese, ma le carte di ogni colore che hanno concrete possibilità di fare una presa sono solo le più alte, cioè Asso, Re, Donna, Fante e Dieci. Esse sono per questo denominate onori. In particolare Asso, Re e Donna sono onori maggiori, mentre Fante e Dieci sono onori minori. Tutte le altre carte, dal 9 in giù fino al 2, sono spregevolmente indicate come scartine, ma spesso, soprattutto se sono delle atout, oppure nei contratti a Senza, il loro ruolo diventa ugualmente decisivo.

Per aiutare ogni giocatore ad avere una precisa idea della forza generica della sue carte e quantificarla con esattezza, un campione americano del passato, Milton Work, ha suggerito il seguente semplicissimo metodo, tuttora universalmente accettato ed usato : assegnare ai 4 onori più alti un punteggio simbolico e fare la somma di tutti questi punti contenuti nelle proprie 13 carte.

Asso = 4 punti Re = 3 punti Donna = 2 punti Fante = 1 punto

Al Dieci non viene assegnato alcun punteggio simbolico.

E' facile dedurre che in ognuno dei 4 colori ci sono 10 punti onori (abbreviato PO) e che quindi, in tutto il mazzo, ci sono 40 PO. Poichè i giocatori sono 4, se la fortuna decidesse di ripartire equamente, nelle loro 4 mani, le carte belle, ogni giocatore avrebbe circa 10 PO. Ecco perchè chi possiede 12 PO deve considerarsi mediamente avvantaggato sugli altri e, se ne ha l'occasione, deciderà di aprire l'asta dichiarativa facendo la prima offerta, cioè proponendo il primo contratto. La forza onori della nostra mano, qualunque essa sia, ci guiderà e consiglierà per tutto il corso della dichiarazione, suggerendoci, di volta in volta, se insistere, collaborando con il compagno o proponendo noi stessi, o desistere.

Tabella dei contratti

Il numero che contraddistingue ogni contratto va da 1 a 7, ma, poichè l'asta dichiarativa parte da una base minima di 6 prese forfettarie, il numero di cui sopra altro non indica che le prese in più, oltre alle 6 obbligatorie, che il dichiarante promette di poter realizzare. Pertanto un contratto a livello 1 impegna il titolare a fare 7 prese, mentre un contratto a livello 7 (grande slam) obbliga a fare tutte le 13 prese.

Ogni contratto proposto deve specificare:

- quante prese vengono promesse (da 7 a 13)

- quale atout , cioè quale seme viene scelto come atout, compresa

l'opzione di giocare a Senza Atout

Riportiamo qui di seguito la tabella completa di tutti i 35 possibili contratti. Essi sono suddivisi in 4 gruppi, a seconda del tipo e relativo ordine di grandezza del premio (parziali, manche, piccolo e grande slam). Nella prima colonna, a titolo puramente statistico ed indicativo, è indicata la somma dei Punti Onori che i 2 compagni di linea devono possedere per avere ragionevoli possibilità di realizzare le prese promesse e mantenere il contratto. Nella terza colonna, oltre alla tipologia del contratto, è indicato anche l'ordine di grandezza del punteggio che si conseguirebbe se il contratto venisse mantenuto.

 

P.Onori Contratto Tipo e Premi

19-20
21-22

23-24
25-26

1F 1Q 1C 1P
1SA 2F 2Q 2C 2P
2SA 3F 3Q 3C 3P
4F 4Q

 Parziale 70-140
25-26
27-29
29-31
 3SA 4C 4P
4SA 5F 5Q 5C 5P
5SA
 Manche 400-660
30-34
32-35
6F 6Q 6C 6P
6SA
 Piccolo slam 920-1440
35-40
36-40
7F 7Q 7C 7P
7SA
 Grande slam 1440-2220

 

Tipi di contratti e relativi punteggi

I contratti Parziali vanno da 1 Fiori a 4 Quadri, saltando il 3 Senza. Essi procurano punteggi molto bassi. Ci si ferma ad un contratto parziale quando è già stata accertata l'impossibilità, come forza in linea, di raggiungere un contratto di manche, nel qual caso conviene sospendere la dichiarazione il più presto possibile, limitandosi ad un parziale basso, che sia più facile da mantenere. Rialzare il parziale, infatti, non aumenta il punteggio. In questi casi, poichè la linea di chi ha aperto non è molto forte, è probabile che intervengano in dichiarazione anche gli avversari, combattendo anch'essi per aggiudicarsi un parziale.

I contratti di Manche sono di gran lunga i più frequenti ed interessanti, al punto che quasi tutta la dichiarazione sarà incentrata al raggiungimento di uno di loro. Essi sono 5 : 3SA, 4C, 4P, 5F e 5Q. I contratti di 4SA, 5C, 5P e 5SA sono molto insoliti in quanto assolutamente sconvenienti. Essi infatti procurano lo stesso punteggio dei contratti di manche classici, ma impegnano a fare una o due scomode prese supplementari. E' universalmente accettata la teoria che il possesso in linea di 25 PO complessivi debba indurre la coppia a dichiarare la manche a 3SA, 4C o 4P. Qualora non fosse possibile, per questioni distribuzionali, pervenire ad uno di questi 3 contratti, si potrebbe ripiegare sulle manche a 5F e 5Q ma, in questo caso, la forza richiesta e di circa 27-28 PO. I contratti di manche procurano punteggi molto più alti dei parziali e sono tuttavia accessibili anche con forza limitata. Vanno perciò tenuti in gran conto.

I contratti di Slam impegnano a fare 12 o 13 prese, con gli avversari che, al massimo, ne fanno una. Essi pertanto sono possibili soltanto con distribuzioni molto belle e carte molto forti. I premi sono altissimi. Il piccolo slam, che ha una ricorrenza di circa una volta ogni 15 smazzate, necessita di almeno 30 PO in linea. Il grande slam, notevolmente più raro, è proponibile solo con almeno 35 PO.

Per quanto riguarda i punteggi esatti da assegnare, sia in caso di mantenimento del contratto, con o senza surlevee, qualche volta addirittura contrato o surcontrato, sia in caso di contratto battuto (down), di una o più prese, liscio, contrato o surcontrato, occorre dire che gli stessi sono, a volte, piuttosto complicati, al punto da creare qualche problema anche al giocatore medio. Per nostra fortuna è ormai consuetudine dichiarare facendo uso dei bidding-boxes. Essi sono delle piccole scatolette che contengono i cartellini relativi a tutte le possibili dichiarazioni. La dichiarazione pertanto non viene più fatta a viva voce ma, molto più comodamente con l'uso di questi cartellini. Sul retro di ognuno di loro sono riportati tutti i punteggi relativi a quel contratto. Sarà pertanto sufficiente affidarsi alla loro consultazione. 

Consigli per dichiarare bene 

Occorre collaborare il più possibile con il compagno per scegliere il numero di prese da dichiarare ed il seme di atout (oppure Senza Atout). Ogni dichiarazione resa aggiungerà nuove informazioni sia per quanto riguarda la distribuzione delle 13 carte che la forza in punti onori. Va da sè che mani forti consentono di dichiarare diverse volte, descrivendo molto bene la distribuzione ma arrivando inevitabilmente a contratti alti. Con mani deboli o debolissime la possibilità di dichiarare sarà nulla o comunque molto limitata.

Nel corso della dichiarazione ogni giocatore propone il suo colore più lungo, candidandolo come possibile colore di atout. In seguito cercherà di allungarlo, ripetendolo, se particolarmente lungo, oppure ne proporrà un secondo, probabilmente di sole 4 carte. La stessa cosa farà più o meno il rispondente. Nel frattempo anche gli avversari potrebbero intervenire nominando il loro colore bello. Tutto questo servirà a trovare un colore nel quale la coppia possiede complessivamente almeno 8 carte. Se ciò si verifica, quel colore può e dovrebbe essere scelto come atout, soprattutto se è nobile. Chi dei due si accorge per primo che ci sono le 8 carte richieste, deve comunicare il fatto al compagno, rialzando il contratto in quello stesso colore (appoggio). Nel farlo, fra l'altro, specificherà meglio anche la sua forza, appoggiando eventualmente a salto o concludendo addirittura ad un contratto di manche.

In mancanza di appoggio in alcun colore, si può valutare la possibilità di giocare a SA ma, attenzione ad avere un minimo di controllo (ferma) in tutti e 4 i colori.

Come già detto, comunque, la ricerca del colore di atout può essere protratta solo se la forza complessiva della linea consente che il livello si alzi così tanto. Ogni ulteriore dichiarazione, quindi, deve essere garanzia di forza adeguata e mantiene vive le speranze di pervenire ad un contratto di manche. In caso contrario conviene troncare subito la dichiarazione anche se il colore proposto potrebbe non essere il migliore. 

Sistema Naturale Lungo-Corto

Esistono diverse tecniche per impostare una corretta dichiarazione che sia comprensibile al compagno ed utile al raggiungimento del miglior contratto. Esse vengono denominate sistemi dichiarativi. I vari sistemi sono sensibilmente diversi fra di loro e svariatamente diffusi nel mondo a seconda delle relative scuole di pensiero. In Italia è quasi unicamente diffuso il sistema Naturale lungo-corto (quarta nobile), riconosciuto come ufficiale dalla Federazione Italiana Gioco Bridge ed usato obbligatoriamente nelle Scuole di Bridge. Pur riconfermando che la dichiarazione, per poter essere correttamente impostata ed applicata, dovrà essere studiata, in seguito, nei suoi molteplici dettagli, riportiamo qui sotto alcune semplici regole basilari, che fanno da cardine alla struttura del Naturale. Con la sola applicazione iniziale delle stesse, è già quasi possibile cominciare i primi esperimenti di dichiarazione. In molti casi esse consentiranno di trovare fin d'ora il giusto contratto. 

 

Per quanto riguarda l'apertore ed il suo compagno rispondente :

 1) Occorrono 12 PO per aprire la dichiarazione.

2) Occorrono al rispondente 6 PO per dichiarare almeno una volta.

3) Ogni colore proposto, in apertura o risposta ed anche in seguito, deve essere di almeno 4 carte.

4) Chi, dopo aver proposto un colore, ne propone in seguito un altro a livello di 2 o più (4 o più carte), allunga il suo primo colore, che diventa necessariamente di 5 o più carte (sistema lungo-corto).

5) Entro il livello di 1 si possono e si devono proporre tutti i colori disponibili, anche se tutti solo quarti,

6) Comunque, in genere, ogni volta che si ripete un colore, la sua lunghezza aumenta di 1 carta.

7) Il rispondente che inizia con un colore a livello di uno garantisce almeno 6 PO ma può essere fortissimo. Preciserà in seguito. (Dichiarazione forcing)

8) Se il rispondente è costretto a salire a livello di 2 per poter nominare il suo colore più lungo, può farlo solo se possiede almeno 11 PO. Questa sua dichiarazione viene infatti considerata risposta positiva e spingerà quasi sempre ad un contratto di manche. Senza gli 11 PO richiesti, il rispondente si accontenterà di dire 1 SA.

9) Con due colori entrambi di 5 o più carte si dichiara per primo il superiore.

10) L'ordine con il quale vengono annunciati i colori dipende dalla loro lunghezza e dal loro rango ed è imposto dalla struttura del Naturale. Non si deve badare alla bellezza specifica delle carte dei vari colori.

11) Le dichiarazioni a SA illustrano subito anche il punteggio.

12) Gli appoggi al colore del compagno vanno dati in modo da specificare anche il punteggio (appoggi a salto, chiusure).

13) L'apertore che possiede una mano con distribuzione bilanciata (4-3-3-3 oppure 4-4-3-2) e 16-18 PO deve aprire di 1 SA.

14) Aperture a livello di 2 mostrano mani di 19 o più PO.

15) Se il rispondente inizia con un nuovo colore a salto promette 6 carte e 2 onori maggiori e forza a manche.

16) Il rispondente che cambia colore non consente il passo (forcing).

 

Per quanto riguarda gli avversari :

 1) Per intervenire, nominando un colore, dopo che ha aperto un avversario, occorrono 5 o più carte con almeno un onore maggiore in cima. Non è necessario avere il punteggio di apertura (12 PO) ma bastano 8 PO se l'intervento è a livello di 1 e 10 PO se a livello di 2.

2) Intervenire di 1 SA vuol dire avere l'apertura di 1SA e la ferma nel colore di apertura dell'avversario.

3) Intervenire con un colore a salto vuol dire avere un buon colore sesto con 2 onori maggiori e circa 12-16 PO.

4) Intervenire di contro vuol dire avere l'apertura e disponibilità media in tutti i 3 colori restanti (almeno la Donna terza nel peggiore dei 3). Oppure mostra punteggio superiore a 17 PO e qualsisasi distribuzione (interventi in rever).

Cenni di regolamento.



Cenni di regolamento

le procedure nei casi più frequenti

(by Alessandro Croci)


Licita insufficiente

Quando un giocatore effettua una dichiarazione di livello insufficiente (ad esempio 2 fiori dopo 2 picche di un altro giocatore), può correggere la dichiarazione portandola al livello sufficiente (3 fiori) e tutto continua senza alcuna penalità per nessuno. Non può correggersi dicendo contro (o surcontro). Se invece decide di dire passo o di fare un'altra dichiarazione, il suo compagno sarà obbligato a dire sempre passo. Il colpevole tuttavia, se gli avversari proseguono nella dichiarazione, può ancora dichiarare nei giri successivi, fino a che gli avversari terranno viva la dichiarazione.

Passo iniziale fuori turno

Se un giocatore dichiara Passo per primo, quando non spettava a lui iniziare la dichiarazione, la sua dichiarazione viene annullata e la parola torna a chi di dovere. Se tutti dicono passo e la parola torna a lui, tutto procede senza alcuna penalità (naturalmente egli confermerà il suo passo). Se qualcuno apre prima di lui, compreso il suo compagno, egli sarà obbligato a dire passo, per il primo turno licitativo. Ma se la licita prosegue, egli potrà rientrare in gioco senza alcuna penalità.

Apertura iniziale fuori turno

Se un giocatore apre la dichiarazione, nonostante che non toccasse a lui il turno licitativo, occorre distinguere 2 casi:

1) la prima dichiarazione spettava al suo avversario di destra:

Se costui passa, il colpevole riconferma la sua dichiarazione di apertura e tutto procede regolarmente senza alcuna penalità.

Se costui dichiara qualcosa, il colpevole può riconfermare la sua dichiarazione, e, se necessario, adeguarla a livello sufficiente, senza cambiarne la tipologia (denominazione) e, come penalità, il suo compagno dovrà passare per un solo turno. Il colpevole può anche cambiare la sua dichiarazione, scegliendone una diversa, compreso il passo ed il contro, ma, in questo caso, il suo compagno sarà obbligato a passare sempre.

2) la prima dichiarazione spettava all’avversario di sinistra od al compagno:

In questo caso la penalità è più pesante, visto che il compagno del colpevole sarà obbligato a dire sempre passo.

 

Carta penalizzata

Quando una carta di un giocatore (controgiocante) viene penalizzata dal Direttore, la stessa deve essere lasciata sul tavolo in bella vista ed il giocatore colpevole dovrà utilizzarla alla prima occasione valida. Quindi, se entra in presa, dovrà giocarla obbligatoriamente. Se quel colore viene mosso da qualcuno, egli dovrà giocare quella e solo quella. Alla prima occasione di scarto, che gli si presenterà, dovrà scartarla, anche se si tratta di un Asso.

I casi più frequenti di carte penalizzate sono costituiti dagli attacchi fuori turno, rinvii fuori turno, e carte mostrate nel tentativo di commettere una renonce, che è poi stata immediatamente corretta, prima di essere definitivamente consumata.

Il dichiarante, ed anche il suo morto, non possono avere carte penalizzate. Se il dichiarante gioca di mano una carta e gli avversari gli fanno notare che deve giocare dal morto, egli ritira la carta mostrata per errore e non incorre in alcuna penalità. Lo stesso vale per una carta del dichiarante che costituisce una renonce, ma viene immediatamente corretta dallo stesso, prima che la renonce sia consumata.

Attacco fuori turno

Quando uno dei due controgiocanti attacca con la prima carta nonostante l'attacco spettasse al compagno, il titolare dei contratto deve, senza consultarsi con il proprio compagno, scegliere una delle seguenti 5 opzioni:

  1. decidere di diventare il morto, depositare le carte sul tavolo e far giocare il compagno, che invece avrebbe dovuto fare il morto, accettando l’attacco fuori turno e salvando gli avversari da ogni sorta di penalità.

  2. decidere di giocare lo stesso la mano, accettando l’attacco fuori turno, anche se esso proviene, in maniera del tutto anomala, da destra invece che da sinistra. Anche in questo caso gli avversari non subiscono penalità alcuna.

  3. rifiutare l’attacco fuori turno e lasciare libero l’altro avversario di attaccare dove gli pare. In questo caso la carta mostrata deve rimanere sul tavolo ed è ufficialmente “carta penalizzata”, (da giocarsi alla prima occasione valida).

  4. vietare al compagno del colpevole di attaccare in quel colore; obbligo che rimane in vigore fino a che costui rimarrà in presa. In questo caso la carta mostrata viene ritirata e non è assolutamente penalizzata, nonostante sia stata vista da tutti.

  5. obbligare il compagno del colpevole ad attaccare proprio in quel colore. Anche in questo caso la carta mostrata non è penalizzata, viene ritirata e giocata, dal colpevole, quando questi ne avrà voglia.

 

Rinvio fuori turno di un difensore

Se, durante il gioco, con il morto già scoperto, uno dei due controgíocanti rinvia con una carta, nonostante il rinvio spettasse al compagno, il dichiarante sceglie fra le opzioni numero 3, 4 e 5 del paragrafo precedente. Se, e solo se, sceglie l'opzione numero 3, la carta mostrata per errore diventa carta penalizzata.

Giocata fuori turno del dichiarante o del morto

Si ribadisce il concetto che al dichiarante non può essere mai penalizzata alcuna carta. Se, durante il gioco, egli parte dal morto, essendo in mano, o, viceversa, mostra una carta della mano, quando doveva invece muovere dal morto, gli avversari possono fargli notare l'errore e costringerlo a ritirare la carta e partire dalla parte giusta, ma questo non comporta nessun obbligo e nessuna penalità. Se invece l'avversario che segue, non essendosi accorto dell'errore, gioca la sua carta, la giocata viene ufficializzata, anche se è partita dalla parte sbagliata, e tutto prosegue come se niente fosse.

 

Renonce

Se il dichiarante, o uno dei controgiocanti, avendo da rispondere in un colore, gioca invece una carta di un altro colore, commette una renonce. Se il colpevole si accorge dell'errore prima che sia iniziato il giro successivo può, correggere la renonce, ma la carta mostrata per errore diventa, solo nel caso che il colpevole sia un difensore, carta penalizzata. Il dichiarante, viceversa, può ritirarla senza penalità alcuna. Se è già iniziato il giro successivo, la renonce si considera "consumata", cioè effettivamente perpetrata e quindi penalizzabile. Una renonce è consumata anche quando a farla notare subito è il compagno del controgiocante colpevole, o il morto che la fa notare al suo compagno dichiarante.

Quando la renonce è consumata, il gioco deve proseguire regolarmente nonostante l'infrazione palese, ed, a fine mano, a risultato acquisito, la linea colpevole dovrà trasferire al nemico 1 o 2 prese, a seconda dei casi, fra quelle che ha realizzato dal momento della renonce compresa in poi. Se nel giro della renonce, ed in quelli successivi, la linea colpevole non ha realizzato prese, allora non deve subire alcuna penalità.

Se ne ha totalizzata una, allora dovrà trasferire quell'unica presa realizzata.

Viceversa, se le prese realizzate in seguito (renonce compresa) sono almeno 2, allora si applica la seguente regola:

1) se proprio per via della renonce la linea colpevole ha fatto presa, quando non doveva, allora deve trasferire 2 prese;

2) se nel giro della renonce la linea colpevole non ha fatto presa ma, proprio grazie al fatto di aver fatto renonce, è stata realizzata in seguito una presa insperata, allora si devono trasferire ancora 2 prese;

3) se la renonce non ha fatto presa e non ha influito sulle prese successive, allora la penalità è di una sola presa trasferita.

Se la renonce avviene nel corso degli ultimi 2 giri, allora deve essere obbligatoriamente corretta, cioè aggiustata, e non ci sono penalita’.

Correzione immediata di una cartellino o di una carta giocata

Se un giocatore, durante la dichiarazione, estrae un cartellino licitativo, ma si accorge immediatamente dell'errore e lo cambia con una rapidità tale da far chiaramente capire che il suo non è un cambiamento basato su di un nuovo ragionamento, ma solo causato un lapsus di distrazione o da un errore nella presa meccanica dei cartellini stessi, allora il cambiamento è consentito e non c'è alcuna penalità. La regola vale anche se si dichiara a voce.

La stessa regola si applica anche in caso di carta giocata e subito ritirata, senza pause per pensare, essendo solo stata estratta male o caduta. Tuttavia se il suddetto incidente succede ad un controgiocante, la carta rimane penalizzata.

La regola vale anche per il giocante che designa a voce una carta del morto, ma si corregge immediatamente. Anche in questo caso non c'è alcuna penalità.

Si ricorda che le suddette correzioni devono essere immediate. Se il colpevole si concede anche solo qualche decimo di secondo per pensare, al punto da far nascere il dubbio che abbia fatto in tempo a ragionare e cambiare idea, allora le suddette correzioni non sono più consentite.

Esitazione prima di una dichiarazione

Durante il ciclo licitativo ogni giocatore ha pieno diritto di riflettere a lungo prima di decidere la propria dichiarazione, anche se poi opta per un semplice passo. Il fatto di per sé non costituisce infrazione alcuna. Tuttavia, poiché è evidente che la sua esitazione può far trasparire delle problematiche licitative di vario tipo, che verranno inesorabilmente colte, oltre che dagli avversari, anche dal suo compagno, il regolamento impone a quest’ultimo di comportarsi in maniera assolutamente onesta, come se non avesse neanche notato l’esitazione del compagno. Egli deve, pertanto, dichiarare quello che avrebbe comunque dichiarato, con o senza esitazione.

Se, viceversa, il compagno tenta di interpretare la palese incertezza del suo partner, al punto da operare una scelta licitativa non conforme alla tipologia delle sue 13 carte, egli infrange il regolamento ed il Direttore può annullare la sua dichiarazione o assegnare un punteggio arbitrale alla mano giocata. In sostanza è vietato lasciarsi influenzare dalle esitazioni del compagno.

Gli avversari non hanno diritto di considerare infrazione una lunga pensata. Hanno invece diritto di tutelarsi dalla possibile infrazione del partner di chi ha pensato. Il comportamento consigliato, a fronte di una lunga riflessione, consiste nel far notare subito agli avversari, ma con serenità e cordialità, la prolungata riflessione di uno di loro, preannunciando agli stessi la volontà di fare riserva sulle dichiarazioni future del suo compagno. Se gli avversari accettano lealmente la realtà dei fatti, non è neanche necessario chiamare il Direttore. A fine mano, la coppia che ha fatto riserva, potrà controllare con calma le carte del compagno e verificare la sua piena onestà.

Se, invece, ci sarà motivo di ritenere che le sue successive dichiarazioni sono state influenzate dalla lunga riflessione, allora è inevitabile sottoporre immediatamente il caso al giudizio del Direttore, rimettendosi alla sua decisione inappellabile.

Esitazione prima di una giocata

Ogni giocatore, sia esso il dichiarante, o sia esso un difensore, durante il gioco della carta, ha pieno diritto di fermarsi a riflettere, anche a lungo, prima di decidere quale carta giocare in quel preciso momento. Tuttavia l’etica del gioco impone che si possa pensare solo se sussiste qualche motivo per pensare. E’ considerata infrazione gravissima, e pesantemente punita dal Codice, il fermarsi a riflettere, anche per pochi secondi, quando non c’è alcun motivo per pensare, manifestando così la precisa volontà di fuorviare l’avversario, facendogli credere di avere interessanti scelta da fare, quando, invece, tutto ciò è assolutamente falso. Un simile comportamento è fortemente antisportivo, sleale e contrario all’etica del gioco.

L’esempio più comune è costituito da colui che finge di pensare, pur avendo una sola carta nel seme che è stato giocato in questa presa. Ma la gravità del fatto non diminuisce se, pur avendo più di una carta da fornire, le stesse sono, fra di loro, assolutamente equivalenti (tutte cartine del tutto irrilevanti, Asso e Re secchi o altre situazioni scontate).

L’avversario che subisce una tale infrazione ha diritto a chiedere l’intervento del Direttore, il quale provvederà a risarcirlo immediatamente per quanto riguarda le eventuali prese perse, ma anche a prendere provvedimenti disciplinari nei confronti del colpevole.

Per fortuna, nella maggioranza dei casi, il presunto colpevole si è fermato qualche istante non per precisa volontà di danneggiare l’avversario, ma semplicemente perché distratto da qualche fattore esterno o proprio pensiero, che nulla avevano a che vedere con la giocata in corso. In questi casi, non appena costui si sveglierà dal momentaneo torpore, potrà facilmente risolvere la situazione pronunciando una qualsiasi frase di rito, che avvisi l’avversario che l’esitazione era del tutto casuale, non inerente al gioco, e non degna di essere tenuta in conto. Per esempio :”Scusate, ero distratto!”. La sua buona fede sarà più che dimostrata e nessun danno verrà arrecato alla regolarità del gioco stesso.

Errato imbussolamento

Quando un tavolo si accorge di aver giocato una mano con le carte imbussolate in maniera diversa da quanto non sia indicato sul digramma dello score, deve segnalare il fatto al Direttore, il quale, nei limiti del possibile, e senza ritardare eccessivamente la prosecuzione del torneo, tenterà di accertare se il diagramma era semplicemente scritto male, o se le carte sono state colpevolmente spostate da un tavolo precedente. Se era stato scritto male il diagramma, egli lo corregge e può riservarsi di assegnare una penalità del 10% del top alla coppia N-S che doveva scriverlo correttamente all’inizio della sessione.

Se le carte sono state effettivamente spostate dai giocatori del tavolo precedente, il Direttore le rimette a posto, assegna una penalità del 20% del top ad entrambe le coppie colpevoli (anche gli E-O) ed annulla il risultato ottenuto all’ultimo tavolo, assegnando un punteggio pari al 60% del top alle 2 coppie innocenti. Questo anche se l’errato imbussolamento è costituito da una semplice rotazione di 180° (mezzo giro = Nord in Sud ed Est in Ovest). Questo perché la dichiarazione verrebbe comunque iniziata da una persona diversa, e costui, anche con un semplice passo, darebbe un tono completamente diverso al ciclo licitativo.

Se il Direttore riesce a stabilire che le carte sono state imbussolate male non al tavolo precedente, ma ad un tavolo ancora più indietro, allora potrebbe decidere di annullare anche tutti i risultati ottenuti ai tavoli con le carte ormai spostate, o di convalidarli tutti, annullando quelli dei primi tavoli, se questi ultimi sono in numero superiore agli altri. In ogni caso, le coppie che non hanno prontamente segnalato l’errato imbussolamento sono passibili di una penalità del 10% del top.

 

Errata spiegazione del significato di una dichiarazione

Durante il ciclo licitativo, quando un giocatore produce una dichiarazione che presuppone significati non prettamente “naturali”, ma squisitamente convenzionali, il suo compagno deve immediatamente esporre il cartellino dell’”alert”. Così facendo si avvisano gli avversari che quella licita nasconde informazioni precise, non contemplate dal “naturale classico”. Ognuno di loro, al proprio turno licitativo, o prima di selezionare la carta d’attacco, potrà chiedere spiegazioni su quella dichiarazione allertata. Il compagno di chi l’aveva prodotta dovrà spiegarne i significati nella maniera più chiara e completa possibile.

Se, alla vista delle carte del morto, o alla fine della giocata, si dovesse scoprire che le spiegazioni non erano conformi alla realtà delle carte, conviene chiedere subito l’intervento del Direttore. Solo costui, infatti, con la sua esperienza e conoscenza del regolamento, potrà valutare se si è prodotto un reale danneggiamento, a causa delle errate spiegazioni, o se la cosa si è poi dimostrata del tutto irrilevante. Nel primo caso, ovviamente, il Direttore provvederà a risarcire adeguatamente la coppia innocente, cambiando il risultato della mano.

Errato conteggio delle prese

Se una coppia si accorge di aver concordato, con gli avversari, un numero di prese inferiore a quante realmente ne aveva conseguite al tavolo, ha la possibilità di segnalare il fatto al Direttore del torneo, purché lo faccia prima della fine della sessione in corso, cioè prima della fine del primo tempo, del secondo tempo, o del turno unico. Il Direttore chiederà conferma alla coppia avversaria circa la verità dei fatti. Se la coppia avversaria conferma, il risultato verrà adeguato alla realtà. Se gli avversari, viceversa, non accettano la versione proposta, il Direttore proporrà la ricostruzione della mano, ma la correzione del risultato sarà possibile solo dopo il completo e sereno convincimento degli avversari.

 

 

Concetti base: ridichiarazioni dell'apertore



Concetti base che regolano le ridichiarazioni dell’apertore in situazioni di disturbo


Condizione di libertà

E’ importantissimo distinguere le situazioni nelle quali l’avversario che precede l’apertore è passato, da quelle nelle quali egli ha dichiarato. Nel primo caso il passo dell’apertore porrebbe fine alla licita e quindi egli è autorizzato a passare solo se il suo compagno ha fatto una licita non forzante, altrimenti dovrà dichiarare per forza, applicando i concetti classici del sistema. Nel secondo caso, qualunque cosa egli dichiari, compreso il passo, il suo compagno avrà diritto ad un secondo turno licitativo. Questo significa che l’apertore è libero di licitare o passare, a seconda di quello che gradisce fare, senza compromettere una possibile prosecuzione della dichiarazione (Condizione di Libertà). Occorre imparare al più presto ad utilizzare il passo per indicare mani di punteggio moderato e prive di distribuzioni interessanti. Viceversa ogni dichiarazione resa in condizioni di libertà si giustificherà solo in presenza di punteggio superiore al minimo e/o distribuzione particolarmente interessante.

Forza trasmessa dal rispondente

Le scelte licitative dell’apertore devono tenere in forte considerazione il punteggio minimo promesso dal rispondente con la sua prima licita. Se egli ha detto passo, l’apertore deve agire con molta prudenza. Se egli ha garantito un minimo di 8 punti, l’apertore può fare rever anche con 15 belli-16 punti, essendo la linea molto vicina ai canonici 25 punti che consiglierebbero la manche.

Scelta fra il Contro e le dichiarazioni naturali

In ogni caso, se l’apertore è indeciso fra il dare un Contro rafforzativo-competitivo o descrivere la sua mano con una dichiarazione naturale, deve tener presente che il Contro tende a dare mani di buon punteggio ma distribuzione abbastanza normale, mentre la dichiarazione naturale della mano dovrebbe di solito provenire da mani di punteggio limitato, se pur adeguato, ma distribuzione particolarmente interessante.

Non stravolgere il sistema

Resta inteso che la struttura classica del Sistema Naturale non deve essere mai né stravolta nè calpestata. Il fatto che l’avversario disturbi, alzando il livello licitativo, non deve costituire una scusa per produrre dichiarazioni elevate ed impegnative, senza avere la forza adeguata che a loro dovrebbe competere. Non esiste quindi il concetto del “Rever Indotto”. Se è vero che, in caso di disturbo avversario, è lecito comportarsi in maniera leggermente più elastica, è anche vero che ognuno dovrà prendersi la responsabilità delle sue dichiarazioni esagerate.

Il salto di qualitร .

IL SALTO DI QUALITA’
(by Alessandro Croci)

Se il vostro modo di giocare a bridge è basato sulle consuetudini, sugli automatismi e sulle cose “sentite dire” o “consigliate”, le vostre possibilità di crescita tecnica sono inesorabilmente limitate. Se volete dare una svolta decisiva al vostro gioco e fare un vero salto di qualità, entrando definitivamente nello spirito di questo gioco e nella famiglia dei giocatori vincenti, sforzatevi di applicare, sempre, le regole suggerite qui sotto. Sarà piuttosto faticoso, soprattutto all’inizio, ma il vostro miglioramento sarà improvviso e stupefacente.


Giocando col morto

Interpretare la carta d’attacco

La carta d’attacco è sicuramente la più veritiera fra quelle che gli avversari giocheranno. Essa deve essere scelta al buio, quando ancora non si è visto il morto. Un buon avversario la seleziona in base alla licita e tenendo presente le proprie possibilità di controgioco. Essa possiede sempre una sua logica ben precisa e, con essa, l’avversario lascia trasparire le sue intenzioni di massima. Ecco perché è importante dare una spiegazione sensata alla carta d’attacco, traendone interessanti deduzioni. E’ molto istruttivo anche spiegare perchè non siano stati scelti altri attacchi. Se la licita consigliava l’attacco in un colore, chi non ci attacca, evidentemente, ha una figura particolarmente delicata e non vuole comprometterla. Chi attacca in atout, pur non essendoci un valido motivo tecnico, probabilmente non vuole toccare gli altri tre colori. Chi possiede due onori consecutivi, di solito predilige l’attacco proprio in quella sequenza: perciò, chi non attacca di onore, certifica che almeno uno dei due onori è collocato nell’altra mano; il che serve molto per la statistica dei punti.

Controllare le prese disponibili o le possibili perdenti

Alla vista delle carte del morto, il dichiarante deve immediatamente analizzare la situazione specifica in tutti e quattro i colori, e lo deve fare prima di giocare la prima carta del morto, anche se questa dovesse essere una carta ovvia. Così facendo, in ognuno dei quattro colori, salteranno all’occhio le possibili carte perdenti (nei contratti ad atout) o le possibili carte vincenti (nei contratti a senza). Il dichiarante potrà così avere subito una previsione di massima sulle possibilità di mantenere il contratto, o di fare anche qualche surlevee. Con questa semplice carrellata sui colori, senza rendersene conto e senza grossi sforzi, il dichiarante si ritroverà a considerare le possibili manovre con le quali potrà, forse, evitare di perdere alcune prese e sistemare qualche perdente. La mancanza delle prese necessarie a mantenere il contratto, sarà lo stimolo che obbligherà il dichiarante ad escogitare qualcosa per procurarsi delle vincenti supplementari. Tutto ciò costituisce già un primo sommario piano di gioco. Viceversa, iniziare il gioco della carta in maniera automatica, senza lo sguardo d’insieme di cui sopra, significa, di solito, accorgersi quando ormai sarà troppo tardi, che si doveva fare qualcosa che invece non è stato fatto.

Immaginare la possibile ripartizione dei punti

Per poter poi formulare una linea di gioco precisa, che comprenderà forzatamente alcune manovre di base del gioco della carta (impasse, expasse, tagli, affrancamenti e quant’altro), converrà provare e fare anche un pronostico circa l’esatta ripartizione dei punti onori mancanti, fra le due mani degli avversari. Per poter azzardare questa previsione, si potrà tenere in gran conto quello che gli avversari hanno licitato, ma anche quello che gli avversari non hanno licitato. Anche i cartellini verdi del “passo” saranno utili ad assegnare i possibili punteggi. La stessa carta d’attacco, come già detto, sarà il punto di partenza per iniziare questo calcolo. Se questa operazione viene fatta con criterio, si potrà scegliere, con ragionevolezza, fra due manovre alternative, scartando quella che ha meno possibilità di riuscita: per esempio scegliere da che parte eseguire un impasse bilaterale alla Donna di atout.

Progettare un piano di gioco

A questo punto il dichiarante è pronto a formulare un piano di gioco preciso: cioè l’esatta successione delle carte che si ripromette di giocare. Il dichiarante, tuttavia, non sa se una certa manovra, che egli ha deciso di fare (per esempio un impasse), avrà esito favorevole o no. E’ necessario, perciò, che la sua linea di gioco sia “dinamica”, e non ottusamente cocciuta. Egli potrà modificare il suo piano, adattandolo agli eventi che, strada facendo, si saranno verificati. Il difficile di questa fase è che il dichiarante dovrebbe sforzarsi di vedere, davanti ai propri occhi, una sorta di telefilm immaginario, con tutte le carte che egli intende giocare, presa dopo presa. Non è sicuramente cosa da poco, ed è questione di buon allenamento, ma il vantaggio che se ne trarrebbe sarebbe enorme. La linea di gioca scelta potrebbe rivelarsi difettosa perché, ad un certo punto, il dichiarante potrebbe trovarsi dalla parte sbagliata e non riuscire più a rientrare. Oppure l’avversario, in presa, potrebbe, a quel punto, avere un facile quanto micidiale rinvio che condannerebbe il contratto. Solo i fotogrammi di quel telefilm possono aiutare il dichiarante a vedere l’intoppo e modificare la sua linea. Oltretutto, poiché sarà normale che, prima o poi, un avversario vada in presa, la consapevolezza delle carte che saranno rimaste sul tavolo, sottoforma di visione futura, aiuterà il dichiarante a prevedere il possibile rinvio del nemico ed il possibile evolversi delle giocate successive.

Prevedere le probabili contromosse dell’avversario

Come già parzialmente anticipato nel paragrafo precedente, alcune manovre contenute nel piano di gioco, come un expasse, potrebbero avere esito sfavorevole e la presa verrebbe vinta dall’avversario. Un buon piano di gioco completo deve aver tenuto conto di questa eventualità ed il dichiarante deve essere preparato ai possibili rinvi del nemico. Se questi avrà a disposizione un rinvio “mortale”, allora il piano di gioco non era un gran chè: meglio modificarlo. L’esempio più classico è rappresentato dalla “protezione del fianco debole”: potendo scegliere fra due manovre alternative, ugualmente interessanti, bisogna preferire quella che, qualora dovesse fallire, lasci comunque in presa l’avversario che non può arrecare seri danni al contratto; e non certo l’altro. Può anche succedere che il dichiarante sia particolarmente vulnerabile in un colore, e questa debolezza sia chiaramente visibile al morto. Cedere la presa all’avversario di destra corrisponderà, praticamente, ad un suicidio: questi non esiterà ad attaccare quel colore. Viceversa, l’avversario di sinistra, qualora in presa, potrebbe avere giustificati timori ad aggredire il colore, visto che non sa che cosa possiede il vivo, che ora ha la fortuna di giocare per ultimo.

Ricostruire la mano di un avversario

Quando il gioco della carta è ormai in fase avanzate, e ci si avvicina al finale della mano, il dichiarante ha potuto osservare, strada facendo, diverse cose sicuramente interessanti. A questo punto, se ancora sussiste qualche incertezza circa il da farsi, ed il dichiarante ancora deve prendere ulteriori decisioni delicate, vale la pena che egli tenti di ricostruire completamente le mani degli avversari. Per facilitare questa operazione si potranno riordinare mentalmente tutte le informazioni avute nel frattempo, ed anche dare credito, ma con cautela, agli scarti effettuati dagli avversari come segnali per il compagno (inviti e conti della carta). La maggior parte dei buoni giocatori si fa carico di fornire al compagno dei segnali utili e veritieri, e non gradisce fare scarti falsi, che avrebbero lo scopo di ingannare il dichiarante, compromettendo però in maniera irreparabile il controgioco. Per semplificare questo lavoro il dichiarante potrà prendere di mira uno solo dei due avversari: quello più significativo. La mano del suo compagno si dipingerà di conseguenza ed, a questo punto, anche su di lui si potrà fare una sorta di controprova, per controllare che il suo comportamento sia stato coerente con le sue carte. Anche questa operazione è abbastanza difficile e faticosa ma, chi la fa, il più delle volte è in grado di descrivere la posizione delle ultime carte nascoste con incredibile precisione; il che gli darà la possibilità di giocare alla perfezione il finale della mano.

Camuffare le carte e le situazioni nei colori

Il dichiarante, che gioca da solo, non ha bisogno di fare segnali a nessuno. Egli ha, viceversa, tutto l’interesse a nascondere, il più possibile, la reale situazione delle sue 13 carte. Tutto ciò che può fare per intorbidire le acque è quindi assolutamente utile e doveroso. Sono pochi i giocatori che curano questo aspetto. Qualcuno, addirittura, sembra che si diverta a forzare, per esempio, l’onore dell’avversario, utilizzando la più economica delle sue tante carte equivalenti nel colore. Così facendo trasferisce al nemico un cumulo di informazioni incredibile, in quanto confessa, fin dall’inizio, la lunghezza e la strapotenza di quel colore. Tutto ciò è assolutamente disdicevole. Anche quando il dichiarante può aggiudicarsi una presa scegliendo fra due o più carte del tutto equivalenti, deve utilizzare quella che lascia, ad almeno uno dei due avversari, il maggior numero dei dubbi circa la localizzazione delle altre carte equivalenti, che lui stesso possiede, ma che devono essere astutamente occultate. Il più delle volte, ma non sempre, conviene prendere con l’onore più alto. Giocatori molto esperti, a volte, vincono una presa con una carta alta, pur avendo la possibilità di ottenerla con una notevolmente più bassa ed economica: questo per fuorviare il rinvio successivo dell’avversario. Anche nel fornire passivamente le cartine insignificanti sulle prese che vengono vinte dagli avversari, non si deve mai seguire l’ordine naturale dal basso verso l’alto, ma abituarsi a fornirle a caso, in maniera disordinata. Questo potrebbe essere sufficiente a sconcertare un avversario molto attento, soprattutto se non immagginava che voi foste così furbi.

Offrire sempre all’avversario la possibilità di sbagliare

Giocando con il morto occorre sempre tener presente che gli avversari non vedono le 13 carte del dichiarante. Questo significa che, in qualsiasi momento, uno di loro potrebbe commettere ogni tipo di errore, anche impensabile. Il dichiarante non ha l’obbligo di immaginare tutto quello che frulla nella testa di un avversario, ma non si capisce perché debba mettere dei limiti alla possibilità di errore di costui. Quando non vi viene in mente nessuna manovra tradizionale per recuperare la presa mancante, affidatevi, come ultima chance, all’errore avversario. Se avete il Re scartinato al morto ed il singolo in mano, e sapete che l’Asso è sicuramente a destra, provate a muovere piccola verso la mano. Se l’avversario alla vostra destra non possiede la Donna, potrebbe lasciarsi cogliere dal panico ed impegnare l’Asso, per paura che voi possiate realizzare impunemente la Donna secca. Il vostro Re è diventato vincente. Se avete la Donna seconda in mano e l’Asso scartinato al morto e non potete perdere prese in quel colore, piuttosto che arrendervi, provate a giocare la Donna (impasse cinese). L’avversario di sinistra, se non possiede il Fante, per qualche strano motivo, potrebbe decidere di non coprire. Se avete QJx in mano e Axx al morto, volete tentare l’impasse, ma vi farebbe comodo restare in mano, giocate il Fante: l’avversario di sinistra non ha motivi tecnici per coprire con il suo Re e voi avrete ottenuto il vostro scopo e potrete cambiare colore. Se, giocando 3SA, avete Qx in mano e KJxx al morto e vi servirebbe rubare una sola presa veloce nel colore, per poi passare all’affrancamento di un altro colore ben più solido, giocate la piccola, e non la Donna. Se l’Asso è a sinistra, costui penserà che il suo compagno possieda la Donna e non lo metterà, per vedere se voi sbagliate il colpo e fate fare la presa al suo compagno. Ci sono infinite situazioni che possono essere sfruttate per indurre in errore i nemici e conseguire prese insperate. Le surlevee, nei tornei a coppie, procurano ottimi top e migliorano la vostra classifica. Eppure sono pochi i giocatori che prendono in seria considerazione queste tecniche. Alcuni sono pessimisticamente convinti che è tutto inutile perché tanto l’avversario non sbaglia mai. Non sanno quello che perdono e la loro non è certo una mentalità vincente. Come potete pretendere che, senza neanche gettare l’amo nel lago, i pesci saltino spontaneamente nel vostro cestello. I libri sono pieni di “colpi” spettacolari, eseguiti al tavolo dai campioni, che ingannano l’avversario e procurano risultati inimmaginabili. Se pensavate che il bridge fosse un gioco di automatismi e regole ricorrenti, fatto solo di attenzione e disciplina, non avete ancora incominciato a giocarlo sul serio e non vi state divertendo come dovreste.

Non darsi mai per vinti

Come logica conclusione a quanto espresso nel precedente paragrafo, bisogna quindi convincersi al più presto che non sarà mai giusto arrendersi anzitempo, anche quando la situazione sembra assolutamente disperata e non si intravedono vie d’uscita. Ricordatevi che questo gioco è “più forte” di voi; nel senso che può generare situazioni di cui voi ignoravate addirittura l’esistenza. Quando il Blue Team otteneva le sue prime vittorie nel Campionato del Mondo, la tecnica della compressione (squeeze) era del tutto sconosciuta. Ma i sei giocatori italiani sapevano che, piuttosto che dichiararsi un down, conveniva tirare fino alla fine tutte le atout restanti, perché questo avrebbe procurato dei seri problemi agli avversari, che dovevano scartare molte carte. Fatelo anche voi. Alcune volte non succederà niente di buono; altre volte un avversario andrà in confusione e scarterà una carta importante, affrancando la vostra; altre volte, infine, pur non conoscendola, avete eseguito la vostra prima compressione. Molti squeeze, del resto, si verificano automaticamente, senza che ci sia bisogna di prepararli; altri, invece, vanno intravisti prima ed impostati con attenzione.


La carta d’attacco

  1. Analizzare la licita
  2. Prevedere la possibile linea di gioco del dichiarante
  3. Evitare attacchi assurdi ed inconsueti

In controgioco

  1. Fare la statistica dei punti
  2. Visualizzare le possibili prese a disposizione
  3. Ricostruire, passo passo, la mano del dichiarante
  4. Interpretare la linea di gioco del dichiarante
  5. Osservare i segnali del compagno
  6. Fornire al compagno tutte le informazioni necessarie
  7. Non farsi cogliere impreparati o indecisi
  8. Prevedere qualche possibile intoppo

Naturale: Precisazioni sui primi 2 giri licitativi.




Sistema Naturale

(lungo-corto, quarta nobile)

(by Alessandro Croci)


Alcune precisazioni sui primi 2 giri licitativi

 

Aperture di uno a colore

1Q, 1C e 1P promettono sempre 4 carte. 1F può essere doppio in caso di rever a SA. Con la 4-4-4-1 si apre di 1F solo con il singolo a Q, altrimenti si apre sempre di 1Q. Con la 6-5 (o addirittura 7-5) con il colore più lungo inferiore all'altro, se la mano non è particolarmente forte, si apre nel superiore per poi ridichiarare più volte l'inferiore. Viceversa, con mani molto belle, si usa la tradizionale sequenza ascendente di rever.

Semibilanciate

Con la 5-3-3-2 nobile e 16-18, dopo aver aperto nel nobile, si ridichiara 2SA sia sulle risposte 1P-1SA, sia sull'appoggio semplice 2C-2P, mentre si ridichiarerà 3SA sulle risposte positive 2X. Con 19-20 si salta a 3SA su 1P o 1SA ma sul positivo ci si limita a ripetere il nobile a livello, conservando spazio per l'inevitabile indagine di slam.

Positivo del rispondente

2Q garantisce sempre 4 carte. 2F può provenire da 2/3 carte solo se il rispondente possiede la 4-3-3-3 a cuori oppure quando ha buon fit quarto nel nobile di apertura e prospettiva di slam. L'apertore comunque si comporta normalmente ed appoggia con 4 carte e mano di 15 o più. Se il rispondente al secondo giro ripete il colore (anche le cuori) denuncia una sesta buona e 9-11 e non forza. Su 2C del rispondente 3C è forcing, 2SA è 4-3-3-3 non forzante mentre 2P, se viene da mano minima, può nascondere appoggio terzo a cuori ed anche una quarta minore.

Positivo del rispondente dopo intervento

Dopo intervento del secondo di mano, il rispondente può nominare un nuovo colore a livello di 2, garantendo almeno 5 carte ed almeno 11 punti (risposta positiva forzante). L'intervento avversario, comunque, causa quasi sempre un anomalo innalzamento del livello della dichiarazione. Il comportamento dell'apertore, pertanto, non può essere identico a quello classico, che lo stesso avrebbe seguito in mancanza di disturbo.

Per via del ridotto spazio licitativo, l'apertore può appoggiare a 3 il colore del rispondente per mostrare fit ma contemporaneamente una apertura minima di 11-14 punti. Questo rialzo non è forzante.

Con fit e mano buona (almeno 14 punti belli) l'apertore è obbligato a surlicitare l'intervento, forzando così a manche. Il rispondente, sulla surlicita, deve scegliere la dichiarazione più illustrativa ed, eventualmente, dichiarare 2SA (o 3SA) per mostrare il fermo.

Se l'apertore ripete il suo colore a livello di 2, non precisa la forza della mano, ma obbliga il rispondente a riparlare.

Se l'apertore ridichiara invece 2SA, mostra mano minima senza fit, non garantisce il fermo nel colore avversario e autorizza il passo.

Ogni dichiarazione a livello di 3 è invece assolutamente forcing manche.

Sulle ridichiarazioni non forcing manche dell'apertore, l'eventuale ripetizione del colore, da parte del rispondente, è passabile.

Salti forti del rispondente

Colore a salto del rispondente su apertura a livello uno (anche 3Q su 1C e 3C su 1P) è forcing manche, mostra un colore almeno sesto con 2 onori maggiori e nega quarte laterali. 3C però mostra colore semichiuso o giocabile anche con singolo. L'apertore può proseguire naturale, cercando appoggio nel suo primo colore o dando ferme per avvicinare 3SA. Di solito evita di appoggiare subito con solo due cartine. Nuovi colori del rispondente non possono essere ovviamente naturali, ma mostrano valori.

Aperture a livello 4

Le aperture di 4C-4P sono barrage naturali e, sia in prima che in terza posizione, mostrano una mano di circa 7/8 vincenti, senza punteggio d'apertura, con un colore ottavo chiuso o semichiuso oppure una 7-4. Le aperture di 4F-4Q sono invece texas per 4C-4P e vengono in genere usate solo in terza posizione. Esse mostrano una mano non di difesa ma di attacco, di circa 4 perdenti, con colore settimo chiuso o semichiuso. Se il quarto riapre, quindi, il compagno può valutare il rialzo. Se fatte in prima o seconda posizione, contengono invece 5 perdenti. Dopo apertura avversaria il salto a 4F-4Q è invece normale barrage.

Forcing del rispondente dopo risposta a livello 1

Un nuovo colore del rispondente, anche se a livello, è forcing un giro e non accetta appoggi falsi di ripiego. Il rispondente salta in un nuovo colore solo per dare una 5-5 forcing manche. Se ripete al terzo giro il suo secondo colore mostra quindi una 5-5 non forcing. Se appoggia a salto il minore di apertura senza che questo sia stato allungato la situazione è forcing. La stessa dichiarazione, fatta invece su apertura 1C (1C-1P-1SA-3C), è solo invitante. Tutti gli altri riporti, anche a salto, o rialzi, nei colori dell'apertore, che non ha fatto rever, non sono forcing. Non sono neanche forzanti, dopo rever dell'apertore, i rialzi del rispondente nel secondo colore (1F-1Q-2C-3C o 1F-1C-2Q-3Q) ed i riporti a 3 nel primo colore (1F-1C-2P-3F o 1C-1SA-2P-3C). Sono invece forzanti i riporti o rialzi a 4 nel minore (1P-1SA-3F-4F o 1F-1C-2P-4F). Inoltre, se il rispondente ripete il suo colore a livello 2 non forza, mentre, se lo ripete a livello 3 forza e mostra ovviamente una sesta. Dopo apertura in un nobile, risposta 1SA e rever a 3 in un minore, la dichiarazione di un nuovo colore a livello di 3, da parte del rispondente, deve essere intesa come licita naturale forcing e l'apertore, con 3 carte, deve appoggiare. Tuttavia il rispondente può aver licitato il colore solo per dare la ferma ed avvicinare un corretto 3SA. Il quarto colore discendente, in genere, è forcing un giro mentre quello ascendente è forcing manche. Se l'apertore non ha una buona dichiarazione sceglie il male minore ma evita il SA senza ferma nel quarto colore. Con la tricolore rialza il quarto colore, purchè non venga scavalcato il 3SA.

Forcing del rispondente dopo risposta positiva

Il rispondente può eccezionalmente passare solo su 2SA, altrimenti deve dichiarare e tutte le sue dichiarazioni sono forcing, tranne la ripetizione del suo colore e la ridichiarazione di 2SA.

Se riporta a due nel primo colore mostra fit di 3 carte (1P-2F-2C-2P). Se riporta a salto (1P-2F-2C-3P) possiede appoggio 4° o 2 onori maggiori terzi e mostra disponibilità verso lo slam. Nuovo colore a salto è per forza splinter, altrimenti, prima si stabilizza il colore e poi iniziano le cue-bid generiche. Quindi dopo 1P-2F-2P il 3P è forcing e il 4Q è splinter. Dopo 1P-2F-2C, le dichiarazioni di 2P, 3C e 3P stabilizzano l'atout e forzano, 4Q è splinter con fit a cuori mentre il 2SA nega fit, non è forcing, ma non assicura ferma di quadri.

Splinter

Dopo apertura a livello di uno, i salti immediati del rispondente a 4F o 4Q mostrano un ottimo fit almeno quarto, singolo o vuoto nel colore dichiarato e mano senza particolari velleità di slam, a meno che l'apertore abbia una buona mano e gradisca particolarmente il singolo. Se il rispondente invece dichiara a doppio salto 3Q, 3C o 3P, mostra un colore di 7 carte con 2 onori maggiori e nient'altro. Si tratta quindi di un barrage costruttivo ma non forzante, fatto sull'apertura del compagno.

Dopo apertura a livello di uno e risposta di 1Q, 1C o 1P, anche l'apertore può effettuare una splinter dichiarando un nuovo colore a salto ingiustificato (doppio se discendente, semplice se ascendente), mostrando con ciò una bicolore tendenzialmente 6-4 di rever massimo e singolo o vuoto nel colore della splinter. Egli però ha a disposizione, in alternativa, altre due ridichiarazioni :

- 4 nel nobile del rispondente : per mostrare 4 buone carte di appoggio, la sesta minore chiusa e circa 15-17;

- 4 nel minore di apertura : per mostrare 4 buone carte di appoggio nel nobile, la sesta minore non chiusa e circa 16-18.

Dopo apertura di 1 nobile, la chiusura immediata del rispondente a 3SA (Convenzione Senza Nome) mostra una mano bilanciata, senza singoli, di circa 12-13 PO e fit 4° nel nobile. Si differenzia pertanto dalle chiusure a 4 nel nobile che vengono normalmente da mani più deboli ma molto sbilanciate.

Rever a SA

Mostra una bilanciata 18-20. E' possibile solo una quinta minore. Viene aperta sempre di 1Q purchè ci siano almeno 4 carte di quadri, anche in presenza di 4 fiori, altrimenti si apre di 1F anche con 2 carte. Su risposta 1SA o appoggio a 2 nel minore l'apertore dichiara 2SA con 18 e 3SA con 19-20. Dopo apertura di 1Q e risposta in un nobile, il 3Q di appoggio del rispondente è forcing. Dopo 1F-1Q-2SA il 3F del rispondente è Stayman ridotta (3SA entrambi i nobili) mentre tutte le altre dichiarazioni sono naturali forzanti, compresa la ripetizione 3Q. Dopo 1minore-1nobile-2SA il 3F chiede l'appoggio terzo nel nobile. L'apertore con 3 carte appoggia oppure, con doubleton, dichiara l'altro nobile mostrando 4 carte. In mancanza di entrambe le cose l'apertore, se aveva aperto di 1F, non potendo avere altro che 5 fiori e 3 quadri, dichiara 3SA con 18-19 e 3Q con 20. Ora il rispondente, con fit a fiori, può effettuare una cue-bid a 3C/3P o fissare le fiori con 4F. Se invece l'apertore aveva aperto di 1Q (4/5 carte), ora può mostrare con 3Q la quinta di quadri e con 3SA la 4-4 minore. Dopo 1minore-1C-2SA-3F-3C (3 carte), il 3P del rispondente mostra la 4-4 nobile. La sequenza 1F-1SA (8-10 bilanciati con 4 fiori)-2SA-3F è forcing e chiede all'apertore di fare una cue-bid sotto 3SA se possiede realmente 4 carte di fiori, altrimenti di chiudere a 3SA.

Se l'apertore possiede quattro carte nel nobile dichiarato al primo giro dal rispondente deve saltare a 3SA.

Aperture di 2 nobile

Monocolore almeno sesta o bicolore con buon colore quinto e massimo 5 perdenti. E' consentito scendere fino a 17 PO solo se parallelamente scendono a 4 anche le perdenti. Il rispondente può eccezionalmente passare con mano bianca. Se appoggia a livello 3 mostra buon fit onorato, almeno 7 punti ed invita a slam. 2SA mostra circa 2-5 senza appoggio ed è forcing un giro, ma se l'apertore ripete il colore autorizza il passo. 3SA mostra 6-9 in mano molto bilanciata. Salti sono splinter. Nuovo colore del rispondente è quinto e forcing manche. Dopo risposta 3F o 3Q, positiva e forcing manche, l'apertore ripete il nobile non per allungarlo ma per mostrare buon fit (onore terzo o meglio) nel minore. 3SA invece servirebbe solo a negare un buon fit.

In caso d'intervento avversario a colore il contro è punitivo.

Salti su risposta positiva

Se l'apertore, sul 2X positivo del compagno, ripete a salto il suo colore, mostra una forza di mezzo rever (15-17) ma con colore semichiuso, giocabile quindi anche con singolo del compagno. 1Q-2F-3Q mostra un colore praticamente autonomo.

Se l'apertore, sul 2X positivo del compagno, cambia colore a salto, mostra la stessa forza ed una 5-5 con valori concentrati. 1Q-2F-3P mostra chiaramente una 6-5.

Con aperture più forti conviene licitare a gradino, seguendo il principio dell'economia.

 

Surcontro positivo

Dopo il contro informativo del secondo di mano, il surcontro mostra almeno 11 PO e qualsiasi distribuzione, con possibilità di punire gli avversari. Da questo momento in poi i passi sono forzanti ed i contri sono punitivi. Se l'apertore non passa mostra mano sbilanciata senza interesse per le punizioni ma forza un giro. Se alla fine uno dei due riapre rinunciando alla punizione occorre tener presente che i nuovi colori possono essere anche solo quarti, ma forcing un giro. Sono forcing anche gli appoggi a salto o il 2SA a salto. Sono passabili solo gli appoggi a livello minimo o il SA a livello.

Contro negativo (sputnik)

Dopo apertura del compagno e intervento a livello del secondo di mano, il contro sputnik mostra almeno 8 PO e garantisce il possesso di quattro carte nel nobile che ancora non è stato nominato. L'apertore può quindi dichiararlo come se stesse appoggiando una risposta naturale in quel colore. Con mezzo rever può quindi addirittura dichiararlo a salto e con di più può dichiararlo a livello manche. Dopo intervento di 2F su 1Q il contro garantisce almeno 7 carte nei nobili (4-3). L'apertore prosegue con maggior cautela. In ogni caso, dopo contro sputnik, il SA a livello dell'apertore non garantisce la ferma ma descrive solamente la mano. Il rispondente può richiedere la ferma in seguito.

Salto dopo contro informativo

Dopo apertura e contro informativo del secondo, se il rispondente salta a 2Q,2C o 2P mostra 8-10 con colore sesto di due onori maggiori. Se salta a 3F,3Q o 3C mostra 9-10 e colore sesto semichiuso.

1 Senza dopo contro informativo

Dopo apertura di 1 minore del compagno e contro informativo del secondo di mano, la dichiarazione di 1SA del rispondente mostra una tricolore di 6-10 con singolo nel colore di apertura.

Dopo apertura di 1 nobile invece, la stessa dichiarazione mostra 6-10, singolo o chicane nel nobile ed una bicolore minore di almeno 9 carte.

Riapertura obbligata di contro

Dopo apertura, intervento del secondo e due passi, bisogna considerare che spesso il compagno è in passo forte (anche con molti punti). L'apertore quindi è tenuto a riaprire anche con le mani minime, purchè in possesso di singolo o chicane nel colore d'intervento, il che aumenta le possibilità che il compagno sia realmente in passo forte. Conviene privilegiare il più possibile la riapertura di contro, a meno di forti motivazioni distribuzionali. Se dopo la riapertura di contro il compagno non trasforma, ulteriori dichiarazioni dell'apertore mostrano mani di rever. Le riaperture a colore quindi sono forti solo distribuzionalmente ma non molto come punteggio.

 

 

Nozioni base di Controgioco.



Controgioco

(By Alessandro Croci)


Elenco schematico delle operazioni da eseguire per impostare un corretto controgioco.

Scelta della carta d’attacco

In base alla:

  • dichiarazione degli avversari

  • eventuali dichiarazioni del compagno

  • situazione delle proprie carte

  • previsione circa la probabile linea di gioco del dichiarante

Attacchi particolarmente efficaci:

  • colore dichiarato dal compagno

  • unico colore non dichiarato dagli avversari

  • proprio colore lungo a Senza

  • sequenza di onori

  • doubleton o singolo (ma con cautela), per eventuali tagli

  • atout, per prevenire il gioco a tagli del dichiarante

  • atout, per non compromettere le prese negli altri colori

Attacchi particolarmente sconsigliati:

  • colore del dichiarante

  • scartina da un colore contenente l’Asso, nel gioco ad atout

  • singolo di atout

Interpretazione della carta d’attacco

Il compagno di chi attacca deve darsi una spiegazione circa la carta di attacco selezionata dal suo compagno. Se percepisce che il progetto che sta perseguendo il compagno è buono, deve incoraggiarlo con un segnale di invito.

Statistica dei punti

Entrambi i difensori, alla vista delle carte del morto, devono stabilire quale dovrebbe essere, in base alla licita prodotta, il minimo punteggio ragionevole del dichiarante, onde poter stabilire subito, per differenza, il massimo punteggio possibile del compagno.

Prima ricostruzione della mano del dichiarante

Memorizzare subito la probabile distribuzione delle carte del dichiarante, ripromettendosi di perfezionarla nel corso del gioco, grazie ai conti delle carte forniti dal compagno.

Individuazione dei punti deboli della linea avversaria

Stabilire in quale colore il dichiarante è più vulnerabile ed aggredire subito il colore stesso, per ottenere, prima che sia troppo tardi, il maggior numero di prese disponibili in quel colore.

Interpretazione della linea di gioco del dichiarante

Osservare la linea di gioco che il dichiarante intraprende, dandogli una spiegazione logica, per poi cercare di contrastarla il più possibile. Rinviare in atout se il dichiarante vuole tagliare delle perdenti al morto o vuole giocare a tagli incrociati.

Costante aggiornamento della mano del dichiarante

Verso la fine del gioco, i conti della carta forniti dal compagno ed i colori che è stato possibile ricostruire con esattezza, dovrebbero consentire la lettura finale e precisa della mano del dichiarante, ai fini di un corretto finale di gioco.

 

Sequenze Dichiarative del Naturale.

SEQUENZE DEL NATURALE

(by Alessandro Croci)


Mani Bilanciate

Mani Bilanciate 12-14

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione
4-3-3-3

 

1 nella quarta

 

1 a colore
1SA
2 a colore

1SA
passo
2SA

4-4-3-2

 

1 nella quarta inferiore

 

1 a colore
1SA
2 a colore

1 nella 4° sup. - 1SA
passo
2SA
5 minore 3-3-2

 

1 nella quinta

 

1 a colore
1SA
2F
1SA
passo
2Q

Mani Bilanciate 15-17

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione
4-3-3-3
4-4-3-2
5 minore 3-3-2

 

1SA

 

2Q-2C-2P
2SA
3F-3Q
3SA
2F (Stayman)

 

passo
passo-3SA
passo-3SA
passo
2Q=min senza nobili
2C=quarta di cuori
2P=quarta di picche
2SA=max senza nobili
3F=min con i 2 nobili
3Q=max con i 2 nobili

Mani Bilanciate 18-20

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione

4-3-3-3
4-4-3-2
5 minore 3-3-2
 

1 nel minore (anche terzo)

 

1Q
1 nobile
1SA
2F
2SA
4 in appoggio-2SA
2SA
2SA

Dopo la ridichiarazione di 2SA il rispondente può dichiarare 3F (Stayman ridotta), le risposte
sono:

3Q=senza nobili
3C=quarta di cuori
3P=quarta di picche
3SA=entrambi i nobili

Mani Bilanciate 21-23

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione

4-3-3-3
4-4-3-2
5(anche nobile)-3-3-2

 

2SA

 

3Q-3C-3P
3F (Stayman ridotta)

 

3SA o 4 in appoggio o cue-bid
3Q=senza nobili
3C=quarta o quinta di cuori
3P=quarta o quinta di picche
3SA=entrambi i nobili

Mani Bilanciate 24+

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione

4-3-3-3
4-4-3-2
5(anche nobile)-3-3-2

 

2F (Crodo)

 

2Q=Niente assi
2C=Asso di cuori
2P=Asso di picche
2SA=2 Re
3F=Asso di fiori
3Q=Asso di quadri
3C=2 Assi stesso colore
3P=2 Assi stesso rango
3SA=2 Assi di colore e rango diversi

2SA
2SA
2SA
3SA
3SA
3SA
3SA
3SA
4SA

Dopo la risposta a SA dell'apertatore 3F(o 4F) è da considerarsi stayman ridotta le risposte sono:

3Q(4Q)=senza nobili
3C(4Q)=quarta di cuori
3P(3P)=quarta di picche
3SA(4SA)=entrambi i nobili


Mani Semi-bilanciate

Semibilanciata 12-15

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione
5 nobile-3-3-2

 

1 nel nobile

 

1 picche
1SA
2 a colore
1SA
passo
2 nel nobile di apertura

Semibilanciata 16-18

 

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione
5 nobile-3-3-2

 

1 nel nobile

 

1 picche
1SA
2 nel minore
2C (appoggio)
3C (appoggio)
2SA
2SA
3SA
2SA
4C

Semibilanciata 19-20

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione
5 nobile-3-3-2

 

1 nel nobile

 

1 picche
1SA
2 nel minore
2C (appoggio)
3C (appoggio)
2SA
2SA
2 nel nob. di apertura (*)
2P (*)
Cuebid

*) per il principio dell'economia si devono evitare salti dannosi con le mani da slam.

Semibilanciata con max 3 perdenti

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione
5 nobile-3-3-2 2F (Crodo) Vedi Crodo Nobile a livello

Mani Monocolori

Monocolore 12-16

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione

6-3-2-2, 6-3-3-1
7-2-2-2, 7-3-2-1
7-3-3-0

1 nel colore

 

1 a colore
1SA
2 a colore
2 nel colore
2 nel colore
2 nel colore

Monocolore 17-20

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione

6-3-2-2, 6-3-3-1
7-2-2-2, 7-3-2-1
7-3-3-0

1 nel colore

 

1 a colore
1SA
2 a colore
3 nel colore
3 nel colore
2 nel colore (*)

*) per il principio dell'economia si devono evitare salti dannosi con le mani da slam.

Monocolore 19-23 con max 5 perdenti

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione

6-3-2-2, 6-3-3-1
7-2-2-2, 7-3-2-1
7-3-3-0

2 nel colore

 

2 a colore
2SA
3 a colore
3 nel colore, 2SA o appoggio
3 nel colore o 3SA
3 nel colore-3SA o appoggio

Monocolore con max 3 perdenti

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione
6-3-2-2, 6-3-3-1
7-2-2-2, 7-3-2-1
7-3-3-0
2F (Crodo)

 

Vedi Crodo

 

Nobile a livello
 

Mani Bicolori

Bicolori 12-16 Discendenti

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione
5-4-2-2; 5-4-3-1

 

1 nella quinta

 

1 a colore
1SA
2 a colore
2 nella quarta
2 nella quarta
2 nella quarta
6-4-2-1; 6-4-3-0

 

1 nella sesta

 

1 a colore
1SA
2 a colore
1 o 2 nella quarta
2 nella quarta
2 nella quarta o nella sesta

5-5-2-1; 5-5-3-0
6-5-1-1; 6-5-2-0
 

1 nel superiore

 

1 a colore
1SA
2 a colore

2 nell'inferiore (*)
2 nell'inferiore (*)
2 nell'inferiore (*)

 *) l'apertore possibilmente ridichiarerà il colore inferiore.

Bicolori 12-16 Ascendenti

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione
5-4-2-2; 5-4-3-1 1 nella quinta

 
 

1 a colore
1SA
2 a colore
 
1 nella quarta o 1SA
passo
2 nella quarta con 15-16
altrimenti 2 nella quinta
6-4-2-1; 6-4-3-0

 
 

1 nella sesta

 

1 a colore
1SA
2 a colore
 
1 nella quarta o 2 nella sesta
2 nella sesta
2 nella quarta con 15-16
altrimenti 2 nella sesta

5-5-2-1; 5-5-3-0
6-5-1-1; 6-5-2-0
 

1 nel superiore

 

1 a colore
1SA
2 a colore

2 nell'inferiore (*)
2 nell'inferiore (*)
2 nell'inferiore (*)

 *) l'apertore possibilmente ridichiarerà il colore inferiore.

Bicolori 17-20 Discendenti

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione
5-4-2-2; 5-4-3-1

 

1 nella quinta

 

1 a colore
1SA
2 a colore (**)
3 nella quarta
3 nella quarta
2 nella quarta a livello
6-4-2-1; 6-4-3-0

 

1 nella sesta

 

1 a colore
1SA
2 a colore (**)
3 nella quarta
3 nella quarta
2 nella quarta o nella sesta

5-5-2-1; 5-5-3-0
6-5-1-1; 6-5-2-0
 

1 nel superiore

 

1 a colore
1SA
2 a colore (**)

3 nell'inferiore (*)
3 nell'inferiore (*)
3 nell'inferiore (anche a salto)

*) l'apertore al terzo giro ridichiarerà il colore inferiore.
**) principio di economia.

Bicolori 17-20 Ascendenti

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione
5-4-2-2; 5-4-3-1

 

1 nella quinta

 

1 a colore
1SA
2 a colore (**)
2 nella quarta
2 nella quarta
la quarta a livello
6-4-2-1; 6-4-3-0

 

1 nella sesta

 

1 a colore
1SA
2 a colore (**)
2 nella quarta
2 nella quarta
la quarta a livello

5-5-2-1; 5-5-3-0
6-5-1-1; 6-5-2-0
 

1 nel superiore

 

1 a colore
1SA
2 a colore (**)

3 nell'inferiore (*)
3 nell'inferiore (*)
3 nell'inferiore (anche a salto)

*) l'apertore al terzo giro ridichiarerà il colore inferiore.
**) principio di economia.

Bicolore forte max 5 perdenti

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione

tutte le bicolori
 

2 nel più lungo
o nel superiore

qualsiasi
 
il secondo colore a livello
 

Bicolore forte con max 3 perdenti

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione

tutte le bicolori
 

2F (Crodo)
 
qualsiasi (vedi risposte)
 
il colore più lungo a livello
e poi il secondo

Mani Tricolori

Tricolore con singolo 12-16

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione

4-4-4-1

 

1Q o in mancanza 1F

 

1 a colore

1SA su 1F
1SA su 1Q
2F su 1Q
 

una quarta a livello
altrimenti 1SA
2F
passo o 2F con la quarta
2C o in mancanza 2P con 15-16
altrimenti 2SA

Tricolore con singolo 17-22

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione

4-4-4-1

 

1Q o in mancanza 1F

 

1Q su 1F
1C
1P
1SA su 1F
1SA su 1Q
2F su 1Q

2C (avendole) o 2P
3/4C avendole o 2P
3/4P avendole o 2C
2C
2 nel nobile
2C

Tricolore con chicane 12-16
Quinta di picche + chicane minore - Trattare come bicolore con 5 picche e 4 cuori
Quinta di picche + chicane a cuori - Trattare come bicolore con 5 picche e 4 fiori
Quinta di cuori + chicane a picche - Trattare come bicolore con 5 cuori e 4 fiori
Quinta di cuori + chicane minore - Trattare come bicolore con 5 cuori e 4 nel minore presente
Quinta di quadri + chicane nobile - Trattare come bicolore con 5 quadri e 4 fiori
Quinta di quadri + chicane a fiori - Trattare come bicolore con 5 quadri e 4 cuori

Tricolore con chicane 17-23
Quinta di picche + chicane minore - Trattare come bicolore con 5 picche e 4 cuori
Quinta di picche + chicane a cuori - Trattare come bicolore con 5 picche e 4 fiori
Quinta di cuori + chicane a picche - Trattare come bicolore con 5 cuori e 4 fiori
Quinta di cuori + chicane minore - Trattare come bicolore con 5 cuori e 4 picche
Quinta di quadri + chicane nobile - Trattare come bicolore con 5 quadri e 4 nel nobile presente
Quinta di quadri + chicane a fiori - Trattare come bicolore con 5 quadri e 4 cuori

Tricolore con singolo fortissima max 3 perdenti

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione

4-4-4-1

2F (Crodo)

Crodo

SA a livello

Tricolore con chicane fortissima max 3 perdenti

Distribuzione Apertura Risposta Ridichiarazione

5-4-4-0
 

2F (Crodo)
 

Crodo
 

la quinta a livello e poi
la quarta comoda a livello

 

Dispense Base.

Dopo i rudimenti vengono le basi...

1 Senza interferito.




1 Senza interferito

Sviluppo della licita dopo apertura di 1 Senza

ed intervento a colore del secondo di mano

(by Alessandro Croci)


Fermo restando che :

  • l’apertura di 1 Senza mostra una bilanciata di 15-17 punti

  • l’intervento di 2 a colore del secondo sia del tutto naturale: cioè mostri un colore decente ed un punteggio adeguato alla zona

  • l’intervento di 3 a colore del secondo mostri un colore almeno sesto e molto solido.

 

Possiamo allora stabilire le seguenti norme comportamentali del rispondente e l’eventuale successivo sviluppo della licita.

 

Intervento di 2 a colore

 

Passo

Mostra inequivocabilmente una mano debole, senza possibilità di competere neanche per un parziale. Se bilanciata può arrivare anche a 6/7 punti. Se contiene un colore almeno quinto non dovrebbe superar i 4/5 punti. Non può mai nascondee un passo forcing con punti e carte nel colore d’intervento.

 

Contro

E’ da considerarsi assolutamente punitivo. E’ uno dei pochi contro punitivi che si possono dare immediatamente, come prima licita. Il compagno non deve toglierlo per nessun motivo.

 

Colore a livello di 2

E’ una licita competitiva, leggermente costruttiva, ma non è assolutamente forcing. Di solito l’intendimento è quello di aggiudicarsi il contratto parziale. Mostra 5/8 punti e colore decente almeno quinto. L’apertore può solo rialzare a 3 con punteggio massimo ed ottimo appoggio onorato. Non può dichiarare 2 Senza, né, tantomeno, cambiare colore o surlicitare.

 

Colore a livello di 3 (senza salto)

Mostra 6/8 punti ed un colore almeno sesto e bello. E’ più costruttivo del colore a livello 2. L’apertore può passare ma può anche tentare la manche se possiede punteggio massimo e buon appoggio. Se è un colore minore si potrà valutare il 3 Senza.

 

Colore a livello 3 (con salto)

E’ una dichiarazione forzante a manche, e potrebbe anche nascondere possibilità di slam. Mostra almeno 9 punti ed colore molto bello di almeno 6 carte, contenente 2 onori maggiori.

- su 3 cuori e 3 picche l’apertore chiude a manche con il minimo, ma deve fare una cue-bid se possiede buon appoggio e punteggio massimo. Può anche proporre 3 senza come manche più agevole.

- su 3 quadri l’apertore chiude a 3SA con il minimo, ma deve fare una cue-bid in un nobile se possiede buon appoggio e punteggio massimo.

 

 

 

Surlicita

E’ una dichiarazione forzante a manche e chiede esclusivamente il fermo nel colore avversario. Mostra totale disinteresse per i nobili. Può venire da mani bilanciate prive di colori nobili, ma anche da monocolori minori, che consigliano di tentare il 3SA. L’apertore, con fermo nel colore avversario, deve dire 3SA. Senza fermo può dichiarare un qualsiasi colore quarto (o quinto) a livello di 3 (senza scavalcare il 3SA).

 

2 Senza

Corrisponde all’interrogativa Stayman per la ricerca di fit in un colore nobile. Il rispondente deve pertanto avere un qualche interesse per almeno un nobile. Se l’intervento avversario è in un nobile, il rispondente garantisce interesse per l’altro nobile. E’ una dichiarazione forcing manche.

 

Risposte dell’apertore se l’intervento è in un minore:

  • 3 nobile = mostra 4 carte nel colore ed esclude l’altro nobile

  • 3 SA = mostra la 4-3-3-3 con 4 carte nel colore dell’avversario

  • 3 nell’altro minore = mostra 4/5 carte nel colore ed esclude sia i nobili che il fermo.

  • Surlicita = mostra entrambi i nobili quarti.

 

Risposte dell’ apertore se l’intervento è in un nobile:

  • 3 nell’altro nobile = mostra 4 carte nel colore

  • 3 minore = mostra 4/5 carte nel colore ed esclude l’altro nobile ed il fermo

  • 3 SA = mostra il fermo ed esclude l’altro nobile

  • Surlicita = mostra la 4-4 nei minori senza fermo nel colore avversario

 

La licita prosegue nel modo più logico e naturale possibile.

 

Intervento di 3 a colore

 

Passo

Mostra mano senza possibilità di competere o di andare a manche.

Può essere fatto anche con punti e carte nel colore d’intervento (passo forcing). Ma il rispondente deve tener presente che l’apertore non è affatto costretto a riaprire di contro. Lo farà solo se doubleton nel colore avversario e con massimo del punteggio.

 

Nuovo colore a livello di 3

E’ una dichiarazione forcing manche che mostra almeno 9 punti ed un colore sesto, o quinto molto bello. L’apertore si regola secondo ragionevolezza, e può fare anche una cue-bid con massimo e buon appoggio.

 

Contro

Non è punitivo. L’esperienza insegna che chi interviene a salto su apertura di 1 Senza possiede carte che lo mettono al riparo da pesanti punizioni. Oltretutto non c’è più neanche lo spazio per utilizzare il 2SA interrogativa Stayman e, tantomeno, la surlicita. Non resta quindi che utilizzare il contro come unica dichiarazione forzante ed esplorativa. E’ evidente che il rispondente vuole andare a manche ed è interessato a qualche nobile, o, quantomeno, sapere se l’apertore ferma almeno il colore avversario. E’ quasi impossibile che l’apertore possieda carte che consiglino di tenere il contro, trasformandolo in punitivo. Dovrebbe infatti avere 3/4 carte nel colore d’intervento, punteggio minimo, ma valori di testa, con totale disinteresse per i nobili.

 

Aperture a livello di due.




APERTURE A LIVELLO DI DUE

(By Alessandro Croci)


Apertura di 2 Fiori

 

CARATTERISTICHE : Forcing manche. Mano sbilanciata con massimo 3 perdenti. Mano bilanciata con 25 o + PO.

RISPOSTE : A controlli (convenzione Bodholt). RE= 1 controllo, Asso= 2 controlli.

 

SENZA INTERVENTO INTERVENTO DI CONTRO INTERV. A COLORE

(anche alto)

2 quadri = nessun controllo passo = nessun controllo passo=nessun contr.

2 cuori = 1 Re surcontro = 1 Re contro = 1 Re

2 picche = 1 Asso 2 quadri = 1 Asso 1° gradino = 1 Asso

2 senza = 2 Re 2 cuori = 2 Re 2° gradino = 2 Re

3 fiori = 3 controlli 2 picche = 3 controlli 3° gradino = 3 controlli

3 quadri = 4 controlli 2 senza = 4 controlli 4° gradino = 4 controlli

e così via. e così via. e così via.

 

N.B. I controlli vanno quindi di uno in uno. Solo nel caso di 2 controlli vengono utilizzati 2 gradini per distinguere 1 Asso da 2 Re.

In caso di mano sbilanciata la dichiarazione prosegue in modo assolutamente naturale lungo-corto. Il primo colore del rispondente deve essere anch'esso quinto. L'appoggio ha tendenzialmente la precedenza assoluta.

In caso di mano bilanciata 25 o + PO, la ridichiarazione dell'apertore sarà Senza a livello. Sul 2 SA dell'apertore un nuovo colore del rispondente (3Q,3C,3P e 4F) è naturale, almeno quinto, forcing manche, mentre il 3F è Puppet Stayman (3SA nega i nobili). Dopo la Stayman, 4F o 4Q del rispondente sono cue-bid con appoggio nel nobile mostrato (o in uno dei due se l'apertore li ha mostrati entrambi). Se invece l'apertore ha dovuto mostrare la sua bilanciata con 3SA, il 4F del rispondente è ancora Puppet Stayman (4SA nega i nobili).

Successivamente la dichiarazione di 4 SENZA da parte dell'apertore è interrogativa CRODO.

Il rispondente deve chiarire il colore dell'unica o della più importante carta-controllo che possiede o i colori delle due uniche o più importanti carte-controllo che possiede. Nel primo caso dichiarerà semplicemente a livello di 5 il colore della carta in questione. Nel secondo caso chiarirà i colori delle due carte in questione con il metodo C.R.D. (5 fiori = stesso colore, 5 quadri = stesso rango, 5 cuori = diversi sia per colore che per rango).

E precisamente :

Con un Re: darà il suo colore.

Con un Asso: darà il suo colore.

Con due Re: darà i loro colori (CRD).

Con un Asso e un Re: darà il colore dell'Asso.

Con tre Re: dirà 5 Senza.

Con un Asso e due Re: darà il colore dell'Asso.

Con due Assi. darà i loro colori (CRD).

Con due Assi e un Re: darà i colori dei due Assi (CRD). e così via.

 

Solo dopo aver usato il 4 SENZA, l'apertore può chiedere il numero delle Donne con 5 SENZA. Risposte:

6 fiori = nessuna 6 quadri = una

6 cuori = due 6 picche = tre 6 senza = quattro.

 

 

Apertura di 2 Quadri (multicolor)

 

CARATTERISTICHE : Questa apertura comprende 5 tipi diversi di mano, ed esattamente:

 

- SOTTOAPERTURA con 6 carte di CUORI e 8-11 PO, (può contenere una quarta minore).

- SOTTOAPERTURA con 6 carte di PICCHE e 8-11 PO, (può contenere una quarta minore).

- BILANCIATA di 23-24 PO.

- MONOCOLORE FORTE con 6 o + carte di FIORI, massimo 5 perdenti e 19 o + PO.

- MONOCOLORE FORTE con 6 o + carte di QUADRI, massimo 5 perdenti e 19 o + PO.

 

RISPOSTE :

2 CUORI: mano debole in assoluto senza velleità oppure mano semipositiva (11-14 PO) ma con prospettive di manche solo se l'apertore ha le picche.

2 PICCHE: mano semipositiva (11-14 PO) con prospettive di manche solo se l'apertore ha le cuori.

2 SENZA: relè interrogativo (14 o + PO), contiene appoggio sia a cuori che a picche.

3 A COLORE: forcing manche, colore quinto bello o sesto, ricerca di appoggio.

 

Sull'apertura di 2 quadri il rispondente, se non possiede molti punti, osserva subito la sua situazione a cuori e picche, poichè il più delle volte l'apertore è in sottoapertura nobile. Avendo singolo o chicane a cuori, punti di apertura e qualche carta di picche, dice 2 cuori. Se l'apertore corregge a 2 picche, può rivalutare la mano ed eventualmente invitare con 3 picche o chiudere a 4 picche. Viceversa, con un buon appoggio a cuori e mano semipositiva (11-14) deve dichiarare 2 picche, mostrando la possibilità di giocare fino a 3 cuori, se non addirittura 4, nel caso l'apertore abbia le cuori, con effetto anche interdittivo sugli avversari (che sicuramente posseggono molte picche).

Se invece il rispondente possiede una buona apertura ed è in grado di giocare la sesta nobile dell'apertore, qualunque essa sia, dichiara 2 Senza per scoprire qual'è e chiudere poi a manche, oppure invitare a slam con una cue-bid.

Sui relè negativi 2 cuori e 2 picche il rispondente, come già detto, passa se è in sottoapertura proprio in quel nobile, altrimenti corregge con 2 picche o 3 cuori possedendo l'altro. Con le mani forti dichiara:

2 SENZA = bilanciata 23-24

3 FIORI = mano forte con le fiori

3 QUADRI = mano forte con le quadri

Alcune precisazioni sugli sviluppi:

Sequenza 2 quadri - 2 cuori - 2 senza oppure 2 quadri - 2 picche - 2 senza (23-24 bil.):

3 fiori = Stayman ristretta; 3 a colore (o 4 fiori) = almeno quinto, forcing un giro.

Sequenza 2 quadri - 2 cuori(o picche) - 3 fiori (o quadri) (mano forte nel minore) :

Nuovo colore del rispondente (3Q,3C,3P o 4F) è naturale, almeno quinto, forcing manche. La risposta di 3 senza è scoraggiante e conclusiva. L'appoggio a 4 è invitante a slam mentre a 5 è scoraggiante. Colore a salto è cue-bid con buon appoggio e possibilità di slam. Con 0-2 PO e nessuna carta di copertura è consentito al rispondente dire subito passo.

Sul relè positivo 2 SA, anche se molto inverosimile, l'apertore mostra con 3 fiori e 3 quadri le mani forti e con 3 SA la bilanciata 23-24. La situazione è ovviamente forcing slam.

 

 

Aperture di 2 cuori e 2 picche

 

CARATTERISTICHE : Colore almeno quinto bello, 5 perdenti al massimo, 19 o + po.

N.B. Se il colore è solo quinto, la mano contiene sicuramente un'altro colore, Infatti si ricorda che con la 5-3-3-2 nobile di 19-20 si apre a livello uno e si ridichiara 3 SA, mentre la 5-3-3-2 di 21-22 conviene trattarla come mano bilanciata ed aprirla di 2SA, nonostante la quinta nobile.

 

RISPOSTE :

PASSO : con 0-3 PO e nessuna carta di copertura.

2 SENZA : con 3-6 PO anche sbilanciati, e massimo una carta di copertura; nega appoggio terzo.

2 PICCHE su 2 cuori : 7 o + PO, almeno 5 carte, forcing manche.

3 SENZA : mano bilanciata di 7-9 PO, senza appoggio. Licita non scoraggiante.

3 di APPOGGIO : almeno 3 carte ed una sola carta di copertura. Passabile.

3 FIORI, 3 QUADRI, o 3 CUORI su 2 picche : 7 o + PO con colore almeno quinto, forcing manche.

CHIUSURE a manche : molto scoraggianti.

COLORE A SALTO : buon appoggio (onore terzo o quattro carte) e cue-bid mista nel colore.

Dopo la prima risposta, il cambiamento di colore da parte del rispondente è forcing un giro, mentre la ripetizione del colore di apertura è passabile.

 

Contro informativo.




CONTRO INFORMATIVO

(del secondo di mano)

(by Alessandro Croci)


standard : mano di 12-16 punti

occorre essere disponibili su tutti i 3 colori restanti, cioè :

il colore peggio rappresentato deve contenere almeno Qxx

(con tricolore e singolo nel colore d’apertura : anche 10-11 punti)

di rever : mano di 17-20 punti

sono consentite tutte le distribuzioni sbilanciate, tranne le mani

con 4/5 carte nel colore di apertura = passo forte

(con bilanciata 19-20 = contro e poi SA a livello)

Risposte del compagno

(passo del terzo di mano)

- colore a livello (1 o 2) = 0-9 punti, anche solo 4 carte

il passo mostra 12-14 punti

il rialzo mostra 15-16 punti

Senza a livello mostra la bilanciata 19-20

un nuovo colore mostra contro di rever e 17+ punti

la surlicita (sul nobile) mostra fit, 19-21 e forte tentativo di manche

la surlicita (sul minore) mostra fit, 19-20 e forte tentativo di 3SA

- 1SA è costruttivo = mano bilanciata 8-10 con ferma nel colore d’apertura

nuovo colore del contrante è quinto e forcing un giro

- 2SA è come sopra ma con 11-12 punti

- colore a salto (2 o 3) = 9-11 punti, normalmente 5+ carte

il rialzo del compagno è solo invitante

la surlicita (su colore minore) chiede la ferma

un nuovo colore è quinto e forcing manche (contro di rever)

- surlicita = 12+ punti, qualsiasi distribuzione, forcing manche

la situazione è assolutamente forcing manche

le successive dichiarazioni sono naturali e possono provenire

anche da colori quarti, lo stile è, come sempre, lungo-corto

fare largo uso di appoggi ritardati terzi

un’ulteriore surlicita chiederà la ferma

Se il rispondente dichiara (a livello)

- passo = 0-7 punti, nulla da dire

- colore a livello = 7-9 punti, con almeno 5 carte, costruttivo

- contro = competitivo, 8-11, senza colori lunghi, garantisce 4 carte nel nobile non ancora dichiarato

 


ALTRI TIPI DI CONTRO INFORMATIVO

(by Alessandro Croci)


Del quarto di mano (dopo passo del secondo)

- e rialzo a 2 del rispondente :

stessi requisiti ma con punteggio commisurato al livello licitativo raggiunto

disponibilità garantita sull’altro nobile

- e nuovo colore del rispondente :

garantisce almeno 4 carte in entrambi i colori mancanti e punti di apertura

(con le 5-5 più deboli meglio usare altre licite)

Del quarto di mano (dopo 2 passi)

di riapertura : (vedi lezione specifica)

- 8-11 bilanciati (con 12-14 si riapre di 1 Senza)

- 15+ bilanciati si ridichiarerà Senza a livello

- 15+ sbilanciati si dichiarerà il colore lungo a livello

Del secondo di mano (dopo barrage)

Parte da almeno 15 punti e garantisce l’altro nobile o almeno 7 carte nei 2 nobili

Su aperture di 4 picche o superiori è invece punitivo, infatti :

4 Senza su 4P = tricolore o bicolore generica, il compagno deve proporre il primo

colore che è in grado di appoggiare, ma il secondo, se non possiede questo colore, deve correggere nel colore superiore, ed ora il quarto può ancora scegliere fra i 2 colori rimasti

Del quarto di mano (dopo barrage)

Può provenire anche da soli 12 punti, poiché il secondo di mano potrebbe essere stato costretto a dire passo con 12-14; non dà garanzie molto precise;

è informativo fino a 4C compreso e diventa punitivo su 4P o aperture superiori.

Del secondo di mano (che aveva detto passo)

Rispetta tassativamente (a maggior ragione) le caratteristiche sopra specificate, ma proviene, ovviamente, da soli 10-11 punti. Se il rispondente ha cambiato colore, assicura il possesso degli altri 2, ma non è così indispensabile, visto che l’apertore dovrà forzatamente ridichiarare.

Per finire : NOTA BENE

Contrare con mani 12- 16 e solo 2 carte in un colore è un suicidio :

il compagno proporrà quasi sempre proprio quel colore ed ora saremo costretti a lasciarglielo giocare anche con sole 6 atout, visto che dichiarare ancora mostrerà obbligatoriamente una mano di rever.

Contrare con 4-5 carte nel colore di apertura è peggio ancora

Piccola variante per coppie affiatate

Su apertura di un nobile, si può decidere di contrare (da sistema) anche con 5+ quadri e 4 carte nell’altro nobile (mancherebbero le fiori) : se il compagno dirà proprio 2F, il 2Q mostrerebbe proprio questa mano e non punteggio di rever. Parlatene con il vostro partner abituale.

 

Dopo dieci lezioni...




Dopo 10 Lezioni

Concetti basilari in dichiarazione

(by Alessandro Croci)


L'apertore

 

Apre con almeno 12 Punti Onori.

Con 2 colori di 4 carte (bilanciata debole) apre nel più basso e poi dichiara anche l'altro solo se riesce a farlo a livello di uno.

Con la bilanciata di 16-18 punti apre di 1 Senza anche se possiede solo 2 cartine in un colore.

Con la bilanciata di 21-23 punti apre direttamente di 2 Senza.

Con la bilanciata intermedia (19-20 punti) deve aprire per forza di 1 Fiori o 1 Quadri (al limite anche con 3 carte) per poi dichiarare 2 Senza.

Con 2 colori di 5 carte apre nel più alto per poi dichiarare l'altro anche 2 volte.

Con un solo colore lungo (6 o + carte) apre di 1 nel colore e poi lo ripete a 2 se i punti sono 12-16 (mano di diritto). Lo ripete a livello di 3 con 17-20 (mano di rever). Apre direttamente a livello di 2 con 19-23 punti.

Con un colore lungo (almeno 5 carte) ed un colore corto (almeno 4 carte) apre nel più lungo per poi dichiarare anche l'altro (bicolore); ma, se possiede una mano di diritto (12-16), potrà dichiarare anche l'altro, a livello di 2, solo se più basso del primo (dichiarazione discendente). Con mano di rever, invece (17-20), dichiara sempre anche il colore corto : a livello di 3 (a salto) se più basso, a livello di 2 (senza salto) se più alto (dichiarazione ascendente).

 

Il rispondente

(compagno di chi apre)

 

Sulla apertura di 1 Senza, con almeno 7 punti, può utilizzare la risposta 2 Fiori (convenzione Stayman) che chiede all'apertore se possiede 4 carte in un colore nobile, così da poter scegliere il miglior contratto di manche.

Sulle aperture di 1 a colore invece deve contare i suoi punti per sapere subito se ci sono prospettive di manche (almeno 25 punti in 2) o addirittura di slam (almeno 30 punti in 2) o se bisogna accontentarsi di un contratto parziale (più basso è meglio è).

Con 0-5 punti passa immediatamente anche senza appoggio nel colore del compagno.

Con 6-10 punti (mano debole) dichiara almeno 1 giro ma poi, se l'apertore non fa rever, passa appena possibile o dichiara 1 Senza o appoggia a 2.

Con 10-11 punti (mano invitante con possibilità di manche) può dichiarare anche 2 giri, proponendo colori nuovi, appoggiare a livello di 3 o proporre 2 Senza (dichiarazioni non forzanti ma invitanti a manche).

Con 12 o più punti sa di dover raggiungere un contratto di manche, pertanto deve fare dichiarazioni che non consentono all'apertore di passare (forzanti) fino a che non sarà in grado di scegliere il giusto contratto di manche.

Se intende dichiarare la Slam (17 o più punti = 30 punti almeno in 2) può chiedere all'apertore il numero di Assi in suo possesso con il 4 Senza (convenzione Blackwood).

Detto questo :

Dichiara i suoi colori (almeno 4 carte) cercando di economizzare lo spazio dichiarativo.

Se possiede un colore lungo ed uno corto inizia anche lui dal più lungo.

Se dichiara a livello di 1 promette almeno 6 punti ma può essere anche fortissimo, pertanto l'apertore non può passare.

Se dichiara subito a livello di 2 (senza saltare) promette almeno 11 punti (risposta positiva) con 4 carte nel colore (5 carte solo se il colore è cuori) e, da questo momento in poi, non si può più passare fino a che non è stata dichiarata una manche, a meno che uno dei due proponga 2 Senza e l'altro abbia il minimo di quanto promesso.

Se cambia colore forza e l'apertore deve dichiarare qualcosa.

Appena possibile deve concludere a manche per semplificare le cose.

Se decide di appoggiare un colore dell'apertore deve anche chiarire quale è la sua forza : appoggio a 2 = 5-9 punti, appoggio a 3 = 10-11 punti (invitante).

Anche se dichiara a Senza esprime la sua forza : 1 Senza = 6-10 punti, 2 Senza = 11-12 punti.

Se possiede almeno 13 punti ed un solo colore lungo di almeno 6 carte molto belle può dichiararlo a salto subito al primo giro, forzando a manche.

Se l'avversario prima di lui interviene a colore il rispondente può :

Dichiarare un colore a livello 1 con 5 carte ed almeno 8 punti (forzante).

Dichiarare un colore a livello 2 con 5 carte ed almeno 11 punti (positivo-forzante).

Dichiarare 1 Senza con mano bilanciata di 8-10 punti e la ferma nel colore detto in intervento (non forzante).

Dichiarare Contro (negativo = a togliere) per mostrare mano tendenzialmente bilanciata di almeno 8/9 punti e interesse per gli altri 2 colori (forzante).

 

Chi interviene

(dopo apertura dell'avversario)

 

Dopo che l'avversario ha aperto di 1 a colore può :

Dichiarare il suo colore a livello di 1 con almeno 5 carte contenenti almeno un onore maggiore (Asso, Re o Donna) ed almeno 8 punti.

Dichiarare il suo colore a livello di 2 (senza salto) con un buon colore di 5/6 carte ed almeno 10 punti.

Dichiarare il suo colore a salto con almeno 6 carte e 2 onori maggiori e punteggio di apertura.

Dichiarare 1 Senza con una mano bilanciata di 16-18 punti ed una buona ferma nel colore dell'apertore.

Dichiarare Contro per mostrare il possesso dei punti di apertura (12-16) e la disponibilità a giocare uno qualsiasi degli altri 3 colori restanti. Il compagno sceglierà un colore e si regolerà anche in base alla sua forza ma, se l'avversario prima di lui passa, è obbligato a proporre un colore anche se possiede zero punti, altrimenti il contro diventerebbe punitivo.

Dichiarare Contro con mano di rever (17-20 punti) e qualsiasi distribuzione sbilanciata, ripromettendosi di dichiarare il colore più lungo in seguito anche se il compagno non dà segni di forza (il che testimonia il punteggio alto).

 

Il compagno di chi interviene

 

Se possiede almeno 3 carte ed un onore maggiore nel colore detto dal compagno deve appoggiare a livello (senza saltare) anche con pochi punti.

Se possiede 3 o 4 cartine invece appoggia solo se ha almeno 8/9 punti.

Se possiede l'apertura ed un buon appoggio può anche appoggiare a salto o addirittura chiudere a manche (ma solo in un nobile).

Può dichiarare un suo colore di 5 carte decenti ma solo con punti di apertura.

Con 2 carte nel colore del compagno, mano bilanciata ed una buona ferma nel colore dell'apertore può dichiara 1 Senza con 10-11, 2 Senza con 12-13 o anche 3 Senza con almeno 14 punti.

Può dichiarare il suo colore a salto solo con 6 carte molto belle e 14 punti almeno.

 

Il Barrage.




Il Barrage
(by Alessandro Croci)


Le aperture in “barrage” hanno, come scopo principale, quello di avvalersi del possesso di un colore molto lungo (almeno 7 carte) per innalzare subito violentemente il livello licitativo, pur non avendo nemmeno il tradizionale punteggio di apertura (7-11), allo scopo di arrecare un grosso disturbo alle possibilità di dialogo della coppia avversaria. Sono quindi dichiarazioni “interdittive”, ma sarebbe sbagliato considerarle esclusivamente distruttive. Il barrage fatto in prima o seconda posizione, a compagno non ancora passato, tende a descrivere con esattezza le carte possedute e, pertanto, mette in condizione il partner di prendere decisioni molto mirate, che non sarebbero state possibili altrimenti. Diventa, quindi, una dichiarazione anche costruttiva (barrage disciplinato). E’ assolutamente necessario attenersi alle regole canoniche consigliate e possedere realmente i requisiti descritti più sotto. Il rispondente, se in possesso di una mano con interesse di manche o slam, invece di contare quantitativamente i punti in linea, farebbe meglio a contare direttamente le prese disponibili, sommando quelle in atout, sufficientemente note, a quelle laterali di testa, visibili fra le sue carte. In questo modo si può, spesso, stabilire il giusto contratto, indipendentemente dai punti onori posseduti dalla coppia. Solo grazie al barrage si rende possibile un calcolo di questo tipo, ma solo se il barrage è realmente disciplinato.

 

Se il barrage viene, invece, effettuato in terza posizione, dopo il passo del compagno, predomina la volontà di impedire al quarto di mano, che è sicuramente in possesso dell’apertura, e spesso anche di molti punti, di descrivere le sue carte con tutta calma e precisione. In questo caso le regole che autorizzano un barrage diventano molto elastiche (barrage indisciplinato). I requisiti normalmente consigliati per le aperture di barrage possono, stavolta, essere parzialmente ignorati e potrebbe essere giusto “inventare” barrage anche con carte piuttosto lontane dalla consuetudine, soprattutto se in favore di zona.

 

Il barrage effettuato in quarta posizione è, invece, insolito, visto che l’interessato potrebbe anche scegliere di non aprire e non giocare la mano, segnando un “tutti passano”. Deve essere quindi eseguito con intendimenti esclusivamente costruttivi e con la voglia di segnare un punteggio positivo e non uno spiacevole down. Ecco perché, in quarta posizione, i barrage devono garantire i massimi, sia in quantità di punti (10-12) che in solidità del colore. Si sceglie un’apertura in barrage e non a livello di 1 per impedire agli avversari di rientrare in licita e competere per il contratto finale.

 

Resta inteso che, nella scelta se fare o non fare un barrage, ed a quale livello farlo, deve essere tenuta in grande considerazione la situazione di zona (vulnerabilità). I barrage, infatti, comportano, comunque, una certa dose di rischio, in quanto gli avversari potrebbero organizzarsi per dare un contro punitivo (uno dei due, soprattutto il quarto di mano, dà un contro informativo, ed il compagno lo trasforma in punitivo, passando). Il problema riguarda, in particolare, i barrage indisciplinati del terzo di mano: essi devono essere soppesati in base alla vulnerabilità. In prima contro zona ci si può “scatenare”, ma in seconda (e magari con gli avversari in prima) occorre darsi un “contegno”.

 

In questa dispensa vengono descritti i requisiti consigliati per un barrage disciplinato, che può e deve essere fatto, pertanto, anche davanti al compagno. Si lascia, invece, all’estro ed allo stile del singolo giocatore la possibilità di deviare dalle consuetudini, per “inventare”, in terza posizione, barrage indisciplinati.

Aperture di 3 fiori e 3 quadri

requisiti : 7-11 punti + 7/8 carte contenenti almeno 2 onori maggiori (consentite 4 brutte carte nell’altro minore, ragionevolmente vietate 4 carte in un nobile);

esempi : Qx – xx – AQ10xxxx – xx x – Jxx – Kx – KQJxxxx

QJx – x – xx – AK9xxxx Jx – x – xx – AQJxxxxx

Spesso il compagno valuterà la possibilità di tentare il 3SA, soprattutto se in possesso del terzo onore maggiore, ma, in ogni caso, con almeno 2 carte e una sorta di fermo in tutti e 3 i colori restanti. Assolutamente sconsigliato tentare il 3SA con singolo (o vuoto) nel minore, anche se ci fossero molti punti, per l’evidente impossibilità di comunicare con il morto. Se il rispondente propone un nobile, sta cercando un decoroso appoggio (onore secondo o 3 cartine) per giocare manche nel suo nobile.

risposte :

3Q = fermo di quadri, indagine per 3SA, chiede eventuale ferma in un nobile

3C/3P = naturale, tendenzialmente sesto, cerca appoggio, forcing manche

4F su 3Q e 4Q su 3F = cue-bid e invito a slam

rialzo a 4 = prolungamento del barrage, solo esclusivamente debole e interdittivo

3SA/4C/4P/5F/5Q = chiusure

 

Aperture di 3 cuori e 3 picche

requisiti : 7-11 punti con 7 carte contenenti almeno 2 onori maggiori (8 carte in mano molto debole), consentite 4 carte in un minore ma solo con mano molto debole;

esempi : AQJxxxx – xx – Qx – xx x- KQ10xxxx – Kxx – xx

AK8xxxx – J10x – x – xx x – AQxxxxxx – xx – xx

KQxxxxx – x – Qxxx – x .. – AQxxxxx – xx – Jxxx

L’unica manche o l’unico slam possibili sono nel colore del barrage: non è pensabile che il rispondente ne proponga un altro come atout (fa eccezione 4C su 3P). E’ invece raro ma possibile che il rispondente tenti la manche a 3SA, per risparmiare una presa, e fidandosi delle 7 prese rapide nel nobile. Risposte in un nuovo colore a livello devono, pertanto, essere intese come cue-bid invitanti a slam. Qualche volta il rispondente porta a manche, con buon fit e pochi punti, a scopo solo interdittivo e come difesa anticipata, specie sul contro informativo dell’avversario.

risposte :

3SA = a giocare (manche corta)

rialzo a 4 = chiusura

3P/4F/4Q = cue-bid

4C su 3P = chiusura, 7/8 carte chiuse o semichiuse e probabile vuoto a picche

 

Aperture di 4 cuori e 4 picche

requisiti : 8-11 punti e colore di 8/9 carte, degnamente capeggiate; oppure colore di 7 carte con 2 onori maggiori ed una quarta minore a lato;

esempi : AQJxxxxx – x – Q10x – x A – KJ10xxxxx – x – xxx

x – AJ10xxxxxx – x – xx KQJ9xxx – x – Q10xx - x

risposte :

4SA = richiesta d’Assi

rialzo a 5 = chiede di dire 6 se il colore è chiuso

nuovo colore = cue-bid

5SA = Josephine, chiede di dire 7 con 2 onori maggiori in atout

 

Aperture di 4 fiori e 4 quadri – Convenzione Namyats

requisiti : colore nobile di 7/8/9 carte chiuso o semichiuso (4F = le cuori, 4Q = le picche); la mano, complessivamente, deve, comunque, contenere 8/8,5 vincenti (anche 9 se il compagno è già passato); questa apertura è costruttiva e non preclude lo slam: il compagno potrà, infatti, contare direttamente le probabili prese sicure della linea;

esempi : AKQxxxx – x – Ax – xxx KJx – KQJxxxx – Ax – x

xx – AKJxxxxx – xx – x Kx – AQJxxxxx – x – xx

KQJ10xxx – Kx – x – KQx x - AKxxxxxxx – xx - x

risposte :

4C su 4F e 4P su 4Q = chiusura

4Q su 4F e 4C su 4Q = interesse di slam, chiede la prima cue-bid (anche di singolo)

4SA = richiesta d’Assi

5 in atout = chiede di dire 6 se il colore è completamente chiuso

5SA = chiede di dire 7 se il colore è completamente chiuso

 

 

 

Aperture di 3SA – Convenzione Gambling

requisiti : colore minore settimo chiuso (ma non ottavo) ed una ripresa laterale (Asso o Re); ragionevolmente vietata una quarta nobile a lato;

E’ un’apertura più di tipo costruttivo che interdittivo. La speranza è di poter realmente giocare 3SA e mantenere il contratto. Il rispondente passa se possiede ferme in almeno 2 colori laterali; altrimenti toglie dichiarando genericamente 4F, che l’apertore dovrà, se mai, correggere in 4Q. Non è escluso che si possa indagare per lo slam: in questo caso il rispondente, di solito, dichiara 4Q, che è un generico invito a slam e chiede all’apertore di fare la prima cue-bid disponibile (anche di singolo).

esempi : Ax – xx – AKQxxxx – xx x – Kxx – Jx – AKQJxxx

Qx – x – K10x – AKQ10xxx Q10x – x – KQ - AKQxxxx

risposte :

4F = passa o correggi in 4Q: il rispondente non ha ferme sufficienti per rischiare il 3SA

4Q = visuale di slam: l’apertore deve nominare il primo controllo disponibile (anche un singolo)

4C e 4P = insolita ma naturale: colore settimo o più, a giocare

4SA = richiesta d’Assi

 

Aperture di 5 fiori e 5 quadri

requisiti : 8-11 punti con colore solido di 8/9 carte: a compagno passato può anche essere leggermente più forte (specie se in zona);

esempi : x – xx – Qx – AKQxxxxx Ax – x – KJ10xxxxxx – x

x – Kx – KQJxxxxxx – x K10x - .. – x – AQ10xxxxxx

risposte :

nuovo colore a livello 5 = cue-bid per il grande slam

5SA = Josephine: chiede di dire 7 se il colore è completamente chiuso

 

Barrage (doppio salto) su apertura del compagno (3 cuori e 3 picche)

requisiti : 5-9 punti con 7 carte, contenenti 2 onori maggiori (null’altro a lato, o quasi);

esempi : AQxxxxx – x – Qxx – Jx x – KQ10xxxx – Qx – xxx

KQJ9xxx – xx – xx – xx Jx – AKxxxxx – xx - xx

risposte :

passo = no comment

rialzo a 4 = chiusura

3SA = a giocare, tentativo di realizzare 9 prese rapide, garantisce l’onore maggiore mancante

nuovo colore a livello = cue-bid

ripetizione del colore d’apertura = cue-bid (non è pensabile rifiutare l’atout del rispondente)

 

4 cuori su apertura di 1 picche

requisiti : 5-9 punti con 7/8 carte nel colore decentemente capeggiate e null’altro o quasi;

esempi : x – AQxxxxxx – xx – Jx x – KQ109xxx – QJx – xx

risposte :

4P = cue-bid (non è pensabile rifiutare le cuori come atout)

4SA = richiesta d’Assi

5SA = Josephine: chiede di dire 7 con 2 onori maggiori a cuori

 

Interventi in barrage (a doppio salto)

requisiti : 7-11 punti con 7 carte se fatti a livello 3 (se il compagno non è ancora passato sono richiesti 2 onori maggiori nel colore), e, generalmente, 8 carte se fatti a livello 4; sono dichiarazioni quasi esclusivamente disturbative della licita avversaria; è bene che tengano conto della situazione di zona e dei rischi correlati al livello dell’intervento;

esempi : AQ9xxxx – xx – Jxx – x x – KQxxxxx – Kx – xxx

x- xx – AQJxxxxx – xx QJx – xx - .. – KJ10xxxxx

risposte :

rialzo a manche = probabile difesa anticipata e prolungamento del barrage.

 

 

Il Contro.




Il Contro

Panoramica sui significati di questa dichiarazione

(by Alessandro Croci)


Contro informativo

del secondo di mano :

Nord Est Sud Ovest

1 cuori contro

E' il tipo di contro più comune. Mostra il possesso dei punti di apertura.

Se viene dato con 12-16 punti allora è assolutamente necessario essere disponibili ad accettare tutti e tre i colori restanti; cioè possedere almeno un onore maggiore terzo nel colore meno rappresentato ed essere ovviamente corti nel colore di apertura. In mancanza di questi requisiti conviene usare altre forme d'intervento. Con mani particolarmente adatte (tricolore con singolo o vuoto nel colore di apertura) è giusto contrare anche con soli 10-11 punti. Se il compagno dichiara obbligato un colore a livello, senza quindi dare nessun tipo di assicurazione circa la sua forza, si deve dire passo o, al massimo, rialzare con buon fit e 15-16 punti.

Se il contrante possiede invece 17 o più punti (contro di rever), allora sono autorizzate tutte le distribuzioni che non contengano troppe carte nel colore di apertura, nel qual caso conviene fare un passo forte. Con questo tipo di contro Est nominerà al giro successivo il suo colore più lungo a livello e questo certificherà il punteggio di rever.

del secondo di mano dopo barrage :

Nord Est Sud Ovest

3 quadri contro

Il contro informativo funziona anche sulle aperture di barrage ed esattamente fino al livello di 4 cuori (da 4 picche in su diventa punitivo). Ovviamente, più alto è il livello del barrage e più alto deve essere il punteggio del contrante. Su barrage di 3 fiori o 3 quadri sono necessari almeno 15 punti e disponibilità su entrambi i nobili. Su 3 cuori o 3 picche sono obbligatorie almeno 4 carte nell'altro nobile.

del quarto di mano dopo un solo colore dichiarato :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo 2 quadri contro

Possiede gli stessi requisiti di un normalissimo contro informativo del secondo di mano. Tuttavia, poichè il compagno dovrà dichiarare a livello di 2 e forse anche a livello di 3, il punteggio deve essere leggermente più alto e commisurato al livello raggiunto. Sul colore nobile degli avversari sono richieste 4 carte nell'altro nobile.

del quarto di mano dopo due colori dichiarati :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo 1 picche contro

Mostra punteggio di apertura ma garantisce tassativamente il possesso di almeno 4 carte in entrambi i colori rimasti. Il compagno, infatti, sceglierà uno dei due colori ed, in caso di emergenza, lo farà anche con solo 3 carte.

del quarto di mano dopo barrage :

Nord Est Sud Ovest

3 quadri passo passo contro

E' simile al contro del secondo di mano su barrage ma può essere dato anche con soli 12 punti. L'andamento della dichiarazione infatti sembra certificare la debolezza della linea avversaria e pertanto il compagno possiede sicuramente un po' di punti (statisticamente da 8 a 14) ma non ha contrato per insufficienza di punti o per mano non adatta.

Contro negativo (Sputnik)

Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 picche contro

E' il secondo tipo di contro in ordine d'importanza e di frequenza. Mostra almeno 8 punti (9 su intervento a livello 2) ma non ha limiti di punteggio. Normalmente viene dato con mani bilanciate prive di un colore quinto o più. Può nascondere anche l'appoggio nel minore di apertura che viene temporaneamente ignorato per cercare il fit in un nobile. Se l'intervento è in un nobile garantisce tassativamente 4 carte nell'altro nobile. Su apertura in un minore ed intervento nell'altro minore garantisce almeno la 4-3 nei nobili. Può contenere anche un colore lungo, che non era possibile dichiarare a livello 1. In questo caso il punteggio è ovviamente limitato a 8-11. Il colore lungo verrà possibilmente dichiarato al giro successivo (non forcing) e questo chiarirà definitivamente la situazione.

Il contro negativo funziona anche se l'intervento è a livelli superiori (barrage d'intervento), fino all'intervento di 4 cuori (su 4 picche è punitivo). Ovviamente, più il livello dell'intervento è alto e più l'apertore è autorizzato a trasformarlo in punitivo (passando), se intravede un maggior guadagno o se pensa di non possedere alcun fit con il compagno.

Contro competitivo

dopo contro informativo del compagno :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri contro 1 picche contro

Mostra almeno 8 punti e certifica pertanto che il punteggio di linea è quantomeno pari o superiore a quello degli avversari. Nega tendenzialmente colori quinti ma garantisce interesse per entrambi i colori rimasti. Se manca all'appello un solo nobile garantisce 4 carte nello stesso. Vale anche se il rispondente appoggia a 2 il colore di apertura ma, in questo caso, la disponibilità nei colori è più generica. Su appoggio interdittivo a 3 del rispondente, il punteggio sale ragionevolmente a circa 10 punti.

dopo intervento del compagno :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 cuori 1 picche contro

Mostra punteggio di apertura, fit di 2 carte nel colore del compagno e disponibilità nei colori ancora non nominati. Come al solito, se manca all'appello un solo nobile, garantisce 4 carte nello stesso. Sopporta la ripetizione del colore del compagno ma anche ogni altra sua decisione.

dopo aver fissato l'atout :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 cuori 2 quadri 2 cuori

passo passo contro

Ha come unico scopo quello di avvisare il compagno che il precedente appoggio è stato dato con i requisiti massimi di punteggio e la mano possiede valori di controgioco. Al contrario, un eventuale rialzo a 3 nel colore sarebbe stato solo competitivo. Se gli avversari rialzano a 3, il compagno può valutare sia il rialzo che il contro punitivo.

Contro rafforzativo

dell'apertore (rever) :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 picche passo 2 picche

contro

Mostra mano sbilanciata di rever con 5 carte nel colore di apertura e massimo 2 carte nel colore d'intervento. Nega tendenzialmente bicolori 5-5 o monocolori seste con le quali si preferisce dichiarare in forma naturale. E' certa la sopportabilità del nobile mancante all'appello nel quale, però, non sempre si garantiscono 4 carte. Un colore minore può invece essere corto purchè l'eventuale dichiarazione dello stesso da parte del compagno possa essere comodamente corretta dichiarando a livello un nuovo colore ed il punteggio sia di rever pieno (17-20 punti).

Se l'apertura è stata in un minore, questo contro può mostrare anche la bilanciata di rever (19-20 punti), con 4 carte nel nobile mancante o interesse in entrambi.

dell'intervento :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 picche 2 quadri passo

passo contro

Data l'estrema elasticità di punteggio (da 8 a 16 punti) con la quale vengono effettuati gli interventi di 1 o 2 a colore (senza salto), questo contro indica semplicemente al compagno che il punteggio dell'intervento è ai livelli massimi consentiti (14-16 punti). Non trasmette altre particolari informazioni ma è pur sempre consigliabile avere poche carte nel colore degli avversari.

Contro di riapertura

del quarto di mano :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo passo contro

I significati di questo contro sono dettati dalla necessità del quarto di mano di non consentire alla linea avversaria di giocare un contratto così basso e dalla sua consapevolezza che, molto probabilmente, il suo compagno possiede dei punti ma non aveva nessuna forma d'intervento consentita (spesso è in passo forte con carte nel colore di apertura). La casistica e l'esperienza insegnano che 9 punti sono quanto basta per consigliare una riapertura della dichiarazione. Con un colore quinto decente ed una fascia normale di 9-14 punti, il quarto di mano lo dichiarerebbe. Con una mano bilanciata di 12-14 punti, con o senza fermo nel colore di apertura, la tendenza moderna è di usare la riapertura di 1 senza.

Questo contro di riapertura, pertanto, può venire da :

1) mano bilanciata di 9-11 : nel qual caso il contrante passerà su qualsiasi colore proposto dal compagno;

2) mano bilanciata di 15 o più : nel qual caso il contrante ridichiarerà a senza;

3) mano sbilanciata di 15 o più : nel qual caso il contrante annuncierà il suo colore più lungo al giro successivo.

dell'apertore :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 picche passo passo

contro

Potrebbe essere un normalissimo contro rafforzativo dell'apertore che possiede mano di rever o molto vicina al rever. Tuttavia questo contro può venire anche da una mano debole (12-15), non eccessivamente sbilanciata, ma con 0-2 carte nel colore d'intervento. In questo caso, infatti, l'apertore deve prendere atto che qualcosa nella dichiarazione non quadra. La spiegazione più probabile è che il suo compagno sia stato costretto a passare con buon punteggio ma 4-5 carte nel colore d'intervento (passo forte). Il suo contro di riapertura, pertanto, serve a rimettere in gioco il compagno e consentirgli, spesso, di trasformare il suo contro in punitivo (passando). Se il rispondente invece non è in passo forte, dichiarerà qualcosa di naturale ed accettabile, certificando la sua effettiva debolezza. L'apertore, comunque, con mani deboli ma molto sbilanciate, non è obbligato a riaprire di contro e, mal sopportando una eventuale trasformazione dello stesso in punitivo, preferirà delle dichiarazioni naturali a colore.

Se comunque il rispondente non trasforma il contro in. punitivo, ulteriori dichiarazioni dell'apertore certificano che il contro era di rever.

del secondo di mano (dopo passo forte) :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo 1 cuori passo

1 senza contro

Con questo contro il secondo di mano mostra di possedere un punteggio di apertura non minima e di essere stato costretto a dire passo al primo giro dal possesso (scomodo) di 4-5 carte nel colore di apertura. La sua disponibilità nei colori restanti è del tutto vaga, ma il suo punteggio gli impone di non autoescludersi dalla competizione licitativa. La soluzione migliore è che il suo compagno, con almeno 9 punti, accetti, passando, di giocare 1 senza contrato. In caso contrario occorrerà trovare una soluzione alternativa accettabile.

del terzo di mano (dopo passo ambiguo) :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri contro passo 1 picche

passo passo contro

E' un normalissimo contro competitivo. Il rispondente possiede almeno 8 punti ma non arriva agli 11 punti che gli avrebbero consentito di surcontrare al primo giro. Il suo era quindi un passo di attesa. Non possiede l'appoggio ma è sicuramente interessato agli altri due colori. E' quasi impossibile che l'apertore abbia carte adatte alla trasformazione di questo contro in punitivo.

Contro opzionale

Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 picche 1 senza 2 picche

passo passo contro

Il rispondente ha dichiarato al primo giro di possedere una mano abbastanza bilanciata con 8-10 punti e ferma nel colore d'intervento. Con questo contro mostra di possedere 2 prese nel colore avversario ed una presa laterale. Se l'apertore ritiene di possedere almeno 3 prese di controgioco può accettare la proposta di punizione, altrimenti dichiarerà qualcosa di ragionevole.

Contro punitivo

dopo apertura di 1 senza del compagno :

Nord Est Sud Ovest

1 senza 2 picche contro

Il rispondente possiede almeno 6 punti e 3-4 carte nel colore d’intervento, che gli garantiscono almeno 2 prese in atout. Contando sui 16-18 punti del compagno e sapendo che lo stesso possiede almeno 2 carte in atout, intravede nel contro punitivo la soluzione di maggior guadagno.

dopo intervento di 1 senza dell'avversario :

Nord Est Sud Ovest

1 cuori 1 senza contro

Il rispondente possiede almeno 9 punti e mano non eccessivamente sbilanciata. E’ quindi consapevole che la linea avversaria è sicuramente inferiore come punti onori e pertanto non dovrebbe avere la possibilità di conseguire 7 prese a senza,. contro le 6 della sua linea. L’apertore, con mano sbilanciata, se intravede una più vantaggiosa possibilità di manche o se ritiene che la sua mano sia sbilanciata al punto da non essere adatta a controgiocare l’1 senza avversario, può togliere il contro punitivo. Resta comunque inteso, per le considerazioni fatte qui sopra, che qualsiasi contro dato dall’apertore o dal rispondente su di un eventuale contratto a senza degli avversari è da considerarsi strettamente punitivo.

dopo surcontro positivo :

Nord Est Sud Ovest

1 picche contro surcontro passo

passo 2 fiori contro

Il precedente surcontro del rispondente certifica che la sua linea possiede la grande maggioranza dei punti (almeno 23 in due). Gli avversari, consapevoli della situazione di emergenza, hanno l’obbligo di trovare al più presto un ragionevole contratto in atout che, nonostante non possa essere mantenuto, consenta almeno di limitare i danni. Non sempre il loro tentativo di salvarsi si rivela fortunato. Sia l’apertore che il rispondente, in possesso di buone carte in atout, possono assestare il contro punitivo, valutando che il guadagno sia superiore ad un possibile, ma a volte non certo, contratto di manche. Qualora nessuno dei due intraveda questa possibilità, la dichiarazione viene riaperta ed i nuovi colori possono essere anche quarti. Gli eventuali appoggi a colore e le dichiarazioni a senza, effettuati senza salto, sono, a questo punto, addirittura passabili.

dopo passo forte :

Nord Est Sud Ovest

1 cuori 1 picche passo passo

2 cuori 2 picche contro

Il rispondente, se avesse voluto comunicare un certo quantitativo di punti e la sua disponibilità verso gli altri colori, avrebbe dato un contro negativo al giro precedente. E’ quindi evidente che il suo precedente passo nascondeva il possesso di 4-5 carte nel colore d’intervento. L’avversario, inconsapevole della pessima ripartizione delle atout, si espone incautamente a livello di 2 e cade nelle fauci del rispondente.

a dichiarazione terminata :

Nord Est Sud Ovest

1 cuori contro 2 cuori 2 picche

4 cuori passo passo contro

E’ il contro punitivo più semplice e classico. Il contrante ha avuto dalla dichiarazione sufficienti assicurazioni circa il punteggio del suo compagno. Possiede egli stesso un certo quantitativo di punti onori e probabilmente una o due prese in atout. Tutto ciò basta a convincerlo che difficilmente gli avversari potranno mantenere il contratto dichiarato.

Contro indicativo d'attacco

su una richiesta di ferma :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 picche 2 fiori passo

2 quadri passo 2 picche contro

Dopo apertura avversaria ed intervento a colore può essere che, nella prosecuzione della dichiarazione, apertore o rispondente surlicitino il colore d’intervento per chiedere al compagno un fermo nello stesso. Un eventuale contro a questa surlicita, dato dal compagno di chi è intervenuto, mostra il possesso di un onore maggiore nel colore ed autorizza l’attacco di cartina. Se il contro viene invece dato da chi era intervenuto, serve solo a confermare la solidità del colore e dissuadere il compagno dal cercare un altro attacco.

su una cue-bid :

Nord Est Sud Ovest

2 picche passo 3 picche passo

4 fiori passo 4 quadri contro

Se gli avversari, in fase di avvicinamento a slam, iniziano il ciclo delle cue-bid, un qualsiasi contro, dato ad una delle cue-bid stesse, mostra il gradimento che il compagno attacchi proprio in quel colore. Normalmente chi contra possiede l’Asso o il Re ma non è escluso che qualche volta abbia il vuoto nel colore. Offre purtroppo agli avversari la possibilità di usare il surcontro per mostrare il controllo di primo giro nel colore. Li mette inoltre in allarme e potrebbe dissuaderli dal dichiarare uno slam infattibile. Non contrare, del resto, spingerebbe spesso il compagno a selezionare un altro attacco.

sulla risposta alla richiesta di assi:

Nord Est Sud Ovest

2 picche passo 3 picche passo

4 senza passo 5 quadri contro

Assolutamente identico al contro dato su una cue-bid. Chiede al compagno di attaccare proprio in quel colore, dove si possiede una presa ritenuta determinante.

contro uno slam avendo una chicane (Lightener) :

Nord Est Sud Ovest

2 picche passo 3 picche passo

4 senza passo 5 cuori passo

6 picche passo passo contro

A questo tipo di contro, dato dal compagno di chi deve attaccare contro uno slam, è stato assegnato un significato preciso, universalmente riconosciuto. Il contrante possiede un vuoto in un colore laterale ed il taglio immediato produrrebbe la presa decisiva per il down. Il compagno deve ora indovinare in quale colore è situato il vuoto ma, quasi sempre, la sua decisione è sufficientemente facilitata dalle sue carte e dalla dichiarazione avvenuta al tavolo. Nulla impedisce tuttavia che il contro non sia Lightener ma semplicemente giustificato dal possesso di 2-3 prese abbastanza sicure (punitivo). L’attaccante deve comunque cercare il vuoto del compagno (che non c’è) ma questo non comprometterà il down.

contro 3 senza dopo intervento a colore del compagno :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 picche 3 quadri passo

3 senza passo passo contro

Del tutto simile al contro dato dal compagno di chi è intervenuto a colore sulla richiesta di fermo (surlicita) effettuata dall’avversario. Non essendoci qui stata alcuna surlicita, il compagno non ha avuto precedentemente la possibilità di autorizzare e consigliare l’attacco nel colore. Come unica possibilità di farlo, deve ora contrare il 3 senza avversario ed il suo compagno attaccherà forzatamente nel colore. Purtroppo esiste il pericolo che il contratto venga mantenuto (per giunta contrato) nonostante l’attacco corretto, ma questo è bilanciato dal pericolo che il contratto venga mantenuto (rubato) per non aver attaccato nel colore.

contro 3 senza dopo assoluto silenzio della linea :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo 1 picche passo

2 senza passo 3 senza contro

E’ un contro apparentemente incomprensibile. Non è sicuramente dovuto ad un elevato punteggio, poiché in questo caso il contrante sarebbe entrato precedentemente in dichiarazione. Esiste una sola spiegazione. Il contrante possiede 5-6 carte molto belle nel primo colore dichiarato dal morto ed una o due riprese decisive e, per questo motivo, ha dovuto sempre dire passo. Ora però vede che l’attacco in quel colore sarebbe decisivo per il down ma sa che il suo compagno non avrebbe alcun motivo per attaccarci. Questo contro lo obbligherà invece a farlo.

Contro indicativo di possesso di un colore

sulla Stayman :

Nord Est Sud Ovest

1 senza passo 2 fiori contro

Mostra il possesso di 5-6 belle carte di fiori e suggerisce l’attacco nel colore, specialmente contro un 3 senza. E’ consigliabile avere anche un minimo di punteggio poiché la linea avversaria, che è sicuramente forte, potrebbe decidere di giocarsi 2 fiori surcontrate anche con poche fiori, totalizzando il punteggio di manche più eventuali costosissime surlevee. Del resto, anche contro un eventuale 3 senza, ottenere l’attacco a fiori ma non avere poi le riprese necessarie per incassare le fiori franche non avrebbe molto senso.

sulla Crodo :

Nord Est Sud Ovest

2 fiori contro

Mostra il possesso di un buon colore di fiori. Tende solo a disturbare la dichiarazione avversaria, dare un buon attacco al compagno, preparare una competizione interdittiva ed eventualmente un contratto in difesa sulla manche o sullo slam.

sulla Jacoby transfer (texas) :

Nord Est Sud Ovest

1 senza passo 2 quadri* contro

* Convenzionale : Jacoby transfer per le cuori (almeno 5).

Poiché la dichiarazione avversaria non ha alcuna attinenza con il colore nominato, questo contro mostra l’effettivo possesso di 5 o più carte decenti nel colore ed un punteggio adeguato ad un normale intervento a colore. La mano potrebbe tuttavia essere più forte e contenere un secondo colore più corto. Il tutto verrà eventualmente annunciato in seguito. L’utilizzo di questo contro costituisce l’unico modo comodo e ragionevole per entrare in licita descrivendo la situazione ed è generalizzabile a molti altri casi simili, nei quali gli avversari producono dichiarazioni convenzionali (risposte negative, risposte a gradino, relè interrogativi, sopracolori ecc...). Sempre il contro mostrerà l’effettivo possesso del colore.

sulla multicoloured :

Nord Est Sud Ovest

2 quadri* contro

* Convenzionale : multicoloured (spesso sottoapertura con un nobile sesto).

In linea con quanto esposto sopra, anche questo contro garantisce i requisiti minimi per un normale intervento di 2 quadri. Anche qui la mano può essere molto più forte e contenere un secondo colore più corto, che verrà dichiarato in seguito. Con una mano bilanciata, anche piuttosto forte, contenente una quarta nobile, bisogna assolutamente dire passo al primo giro, attendere di conoscere il tipo di mano dell’apertore e riaprire eventualmente di contro al giro successivo.

 

Il Quarto colore.



IL QUARTO COLORE

(by Alessandro Croci)


Il quarto colore è una delle dichiarazioni più efficaci del Sistema Naturale

Tranne pochi rari casi esso rappresenta un Forcing Assoluto di Manche

Il quarto colore non garantisce l’effettivo possesso di 4 carte nel colore, infatti, se il rispondente possedesse davvero 4 carte in quel colore, spesso sceglierebbe di concludere a Senza

E’ pertanto una dichiarazione quasi convenzionale, ma non va allertata

 

Viene normalmente effettuato dal rispondente al suo secondo giro

Esempi : 1Q – 1P – 2F – 2C 1C – 1P – 2F – 2Q

1P – 2F – 2Q – 2C 2C – 2P – 3F – 3Q

 

Scopo generale del Q.C. = Ottenere ulteriori informazioni

 

Motivazioni specifiche :

  • allungare il primo colore licitato, specie se nobile, per scoprire se il compagno possiede l’appoggio terzo: AQxxx – Kx – AQx - Qxx

(1C – 1P – 2F – 2Q)

  • chiedere al compagno se possiede la ferma nel Q.C. per poter giocare a Senza : Jxx – Ax – KQx – KJxxx (1C – 2F – 2Q – 2P)

  • scoprire ulteriori lunghezze del compagno, non ancora evidenziate, come 6 carte nel nobile, così da poterlo appoggiare con 2

  • scoprire che il compagno è in tricolore, per poter giocare realmente il Q.C. come atout : AQxx – Kx – KQJx – Qxx (1F – 1Q – 1C – 1P)

  • prepararsi ad appoggiare un colore del compagno, creando una situazione forcing manche e forse invitante a slam : AQxx – QJxx – Ax – KQx (1Q – 1C – 1P – 2F – 2SA – 3P)

 

Come deve rispondere l’apertore al Quarto Colore? Dovrà selezionare una delle dichiarazioni qui sotto riportate, attenendosi alle priorità evidenziate dall’ordine con il quale sono elencate :

  1. rialzare il quarto colore avendo davvero la tricolore

  2. appoggiare il primo colore del rispondente, avendo 3 carte (in seguito il rispondente potrà ripetere il quarto colore, per chiedere la ferma)

  3. dichiarare a Senza se possiede la ferma nel quarto colore

  4. descrivere l’ulteriore lunghezza di uno dei propri colori (5-5, 6-5, 6-4, ecc..)

  5. fare una dichiarazione assurda, in mancanza di uno di questi requisiti

 

Esempi :

Sulla sequenza 1Q – 1C – 1P – 2F (quarto colore)

l’apertore, avendo queste carte, dovrà rispondere :

 

Kxxx – xx – KJxx - AQx 2SA c’è la ferma di fiori

Kxxx – Kxx – AJxx - Qx 2C c’è l’appoggio a cuori

KQxx – x – AKxxx - xxx 2Q c’è una carta in più a quadri

AJxx – x – Axxx – KQxx 3F è davvero una tricolore con 4 fiori

AQJx – xx – AQxx - Jxx 2P non c’è niente da dire (licita assurda)

KJxx – KJx – QJxx - Kx 2C il risp. potrà ancora chiedere la ferma

 

Il Q.C. può essere effettuato anche al terzo giro, e anche dall’apertore

Esempi : 1C – 1P – 2C – 3F – 3Q (che chiede la ferma)

1Q – 2F – 2Q – 3F – 3C – 3P (che chiede mezza ferma)

 

Normalmente il quarto colore non viene considerato tale se :

- gli avversari sono intervenuti 1C – (p) – 1P – (2F) – 2Q

- è stata fatta una dichiarazione a Senza 1Q – 1P – 1SA – 2F – 2C

in questi casi il quarto colore è vero (colore naturale)

 

A volte il rispondente deve ricorrere al quarto colore, senza possedere realmente 5 carte nel suo primo colore. Qualora ricevesse l’appoggio dal compagno, dovrà chiarire in seguito la situazione, fissando la vera atout. Questo, comunque, può succedere solo se il rispondente aveva dato una risposta a livello 1 (ambigua)

 

Esempi :

1Q – 1P – 2F – 2C – 2P (3 carte) – 3Q = l’atout è quadri, visuale di slam

1F – 1P – 2Q – 2C – 2P (3 carte) – 3F = l’atout è fiori, visuale di slam

1F – 1C – 1P – 2Q – 2C (3 carte) – 2P = l’atout è picche, visuale di slam

1C – 1P – 2Q – 3F – 3SA (ferma di fiori) – 4C = fit a cuori, visuale di slam

 

caso limite : 1Q – 1C – 1P – 2F – 2C – 3F = solo 4 carte di cuori, chiede disperatamente la ferma di fiori : Kxx – AKxx – Kxx - xxx

 

Il quarto colore a salto :

  • se discendente = 5-5 forcing manche : 1Q – 1C – 1P – 3F

  • se ascendente = cue-bid con appoggio al secondo colore dell’apertore : 1F – 1Q – 2C – 3P

Il Rever a Senza.




Il Rever a Senza

(by Alessandro Croci)


Che tipo di mano è

Si tratta di una mano bilanciata 4-3-3-3, 4-4-3-2 o 5 minore-3-3-2, con punteggio compreso fra 18 e 20 punti. Quindi quella fascia intermedia che sta fra l’apertura di 1 Senza (15-17) e quella di 2 Senza (21-24).

Come si apre

Bisogna assolutamente aprire di 1 minore (1 fiori o 1 quadri); non si può aprire di 1 nobile. Per quanto riguarda la scelta del minore, si deve dare la precedenza assoluta alle quadri, purchè ci siano almeno 4 carte nel colore. Anche con 4 fiori e 4 quadri si devono prediligere le quadri. In mancanza di 4 carte di quadri si dovrà ricorrere all’apertura di 1 fiori, anche con solo 2 carte. La possibilità che ci siano solo 2 carte di fiori è tuttavia fortunatamente limitata al caso di 4-4 nei nobili e 3 carte di quadri. In tutti gli altri casi ci saranno almeno 3 carte di fiori e molto spesso anche 4.

La scelta di prediligere le quadri è motivata dal fatto che, così facendo, almeno uno dei 2 minori viene salvaguardato e garantito con chiarezza. Vedremo che questa scelta consentirà anche, nell’ eventuale sviluppo successivo della dichiarazione, di descrivere perfettamente la mano.

Cosa si ridichiara per mostrare la mano

Nella grande maggioranza dei casi, dopo aver avuto dal compagno una risposta di uno a colore, la mano verrà evidenziata ridichiarando a salto 2 Senza. Tuttavia adotteremo parecchie eccezioni, che contribuiranno a descrivere la mano ancora meglio.

 

Sviluppi dettagliati

 

Il rispondente ha appoggiato il minore: 1 fiori – 2 fiori 1 quadri – 2 quadri

Il rispondente non possiede quarte nobili.

L’apertore si concede il lusso di specificare la bellezza del suo Rever a Senza:

2 Senza = 18 punti o 19 brutti

Se il rispondente riporta a 3 nel minore bisognerebbe passare.

3 Senza = 19 belli o 20 punti

Se il rispondente riapre a 4 nel minore sta invitando a slam.

Il rispondente ha dichiarato 1 Senza: 1 fiori – 1 Senza 1 quadri – 1 Senza

Se l’apertura è stata 1 quadri, il rispondente ha negato i nobili e mostrato le fiori; l’apertore specifica ancora la bellezza del suo Rever :

2 Senza = minimo 3 Senza = massimo

Se l’apertura è stata 1 fiori, il rispondente ha mostrato una bilanciata di 8-10 punti con 4 carte di fiori. L’apertore chiude a 3 senza se possiede tutte le ferme necessarie. Altrimenti dichiara 2 Senza, che è forcing manche e chiede di specificare le ferme del rispondente in ordine progressivo. Lo scopo è di evitare un 3 Senza con un colore completamente scoperto.

Il rispondente ha dichiarato 1 quadri: 1 fiori – 1 quadri

L’apertore prosegue sempre con 2 Senza e la situazione è forcing manche.

Il rispondente può fare una licita naturale a livello di 3:

3 quadri = monocolore con possibilità di slam: l’apertore fa una cue-bid nel nobile con buon appoggio a quadri, altrimenti chiude a 3 Senza.

3 nobile = 5 o + quadri e 4 nel nobile: l’apertore decide.

3 Senza chiusura.

Il rispondente può anche interrogare utilizzando il 3 fiori Stayman ridotta. In questi casi egli è solitamente interessato almeno ad un nobile o possiede un singolo che lo preoccupa per l’eventuale 3 Senza.

1 fiori – 1 quadri – 2 Senza – 3 fiori (Stayman) risposte:

- 3 quadri = nessuna quarta nobile

- 3 cuori = quarta di cuori: nega quarta di picche

- 3 picche = quarta di picche: nega quarta di cuori

- 3 Senza = entrambe le quarte nobili

A questo punto il rispondente deve decidere la manche o prendere l’iniziativa per lo slam.

Il rispondente ha dichiarato un nobile: 1 fiori/quadri – 1 cuori/picche

Se l’apertore, nella sua bilanciata, possiede 4 carte di appoggio al nobile del compagno, deve saltare a 3 Senza ( e non a 4 nel nobile, poiché questa licita mostrerebbe una bicolore e non una bilanciata).

In tutti gli altri casi ridichiara sempre 2 Senza, e la situazione è ancora forzante a manche.

Il rispondente può fare una licita naturale a livello di 3 o chiudere a manche.

In particolare egli può:

  • ripetere il suo nobile dando la sesta e chiedendo una cue-bid in caso di buon appoggio onorato.

  • nominare l’altro nobile quarto, allungano a 5 carte il primo.

  • appoggiare le quadri con 4/5 carte e 4 nel nobile.

  • appoggiare le fiori con 5+ carte e 4 nel nobile.

  • nominare l’altro minore con 4+ carte e 5 nel nobile

Se, viceversa, il rispondente non ha a disposizione una dichiarazione naturale facile come quelle sopraesposte, allora può utilizzare il :

3 fiori = relè Stayman

soprattutto se possiede 5 carte nel nobile e deve cercare appoggio terzo o altre informazioni vitali. Il 3 fiori Relè Stayman si differenzia dalla Stayman tradizionale in quanto obbliga l’apertore a mostrare, con precedenza assoluta, l’appoggio terzo nel nobile del rispondente. Solo in mancanza di tale appoggio, egli potrà mostrare 4 carte nell’altro nobile. Senza neanche questa seconda possibilità, egli potrà descrivere meglio la sua distribuzione, con altre licite, che qui sotto riportiamo con esattezza.

1 fiori – 1 nobile – 2 Senza – 3 fiori

- 3 nel nobile = appoggio terzo

- 4 nell’altro nobile = 4 carte e doubleton nel nobile del compagno

- 3 quadri = 5 carte di fiori e 3-3-2 (doubleton nel nobile del compagno)

1 quadri- 1 nobile – 2 Senza – 3 fiori

- 3 nel nobile = appoggio terzo

- 4 nell’altro nobile = 4 carte e doubleton nel nobile del compagno

- 3 quadri = 5 carte di quadri e 3-3-2 (doubleton nel nobile del compagno)

- 3 Senza = 4-4 nei due minori e doubleton nel nobile del compagno.

Il rispondente ha fatto una dichiarazione positiva

Il caso è assai raro. Ci sono concrete possibilità di slam, che rendono obbligatoria un’indagine conoscitiva. In particolare:

dopo 1 quadri – 2 fiori:

E’ opportuno che l’apertore nomini una quarta nobile, fingendo di possedere una bicolore forzante di manche, per non perdere il fit nel nobile o anche solo per ottenere il maggior numero di informazioni possibili dal compagno.

Senza quarte nobili può appoggiare a 3 fiori con 4 carte e forzando a manche. Come ultima possibilità si limiterà a saltare a 3 Senza, mostrando la bilanciata di rever.

 

 

dopo 1 quadri – 3 quadri:

E’ ragionevole che l’apertore anticipi una cue-bid nel nobile a livello di 3. Il compagno penserà ad un tentativo di 3 Senza e si comporterà di conseguenza. Se la sua risposta non sarà deludente, l’apertore proseguirà con le cue-bid a livello di 4 o concluderà a slam.

dopo 1 fiori – 3 fiori:

Se l’apertore possiede realmente 4 carte di fiori si comporterà come dopo 1 quadri-3 quadri, anticipando una cue-bid. Altrimenti sarà meglio chiudere a 3 Senza, vista la mancanza di vero fit a fiori, che rende molto meno appetibile lo slam.

Il secondo di mano è intervenuto: 1 minore – (1 a colore)

La situazione più frequente è che il rispondente ed il quarto di mano passino entrambi. In questi casi l’apertore dovrà scegliere tra la riapertura di contro e quella di 1 Senza. Non deve assolutamente dichiarare 2 senza a salto. Essa sarebbe una dichiarazione assai pericolosa oltre che inutile, visto che la semplice riapertura di 1 Senza altro non può essere che la bilanciata di Rever.

Il contro è più opportuno se si hanno 4 carte nell’altro nobile o 7+ carte nei 2 nobili (in caso di intervento di 1 quadri). Si rende utile anche quando la ferma nel colore avversario è scadente o non vi è affatto.

La riapertura di 1 Senza è, viceversa, più adatta quando non si hanno 4 carte nell’altro nobile e si ha una buona ferma nel colore avversario. Va bene anche in caso di mano molto bilanciata (4-3-3-3) con doppia ferma nel colore avversario.

Lo sviluppo successivo della licita deve essere assolutamente naturale e non può avvalersi di strumenti come la Stayman od il Relè Stayman.

Se, invece, il rispondente appoggia il minore a 2, l’apertore potrà ignorare l’intervento e mostrare la sua mano con 2 Senza o 3 Senza, specificando minimo e massimo, sempre che possieda adeguata ferma nel colore avversario.

Se il rispondente cambia colore o dichiara 1 Senza, la situazione è molto più comoda perchè egli mostra almeno 8 punti e la manche andrà assolutamente dichiarata. La prosecuzione sarà comunque del tutto naturale, fermo restando che l’apertore dovrà guidare la licita fino alla manche, evitando accuratamente di fare dichiarazioni passabili.

Il quarto di mano è intervenuto

- Se il rispondente era passato l’apertore deve agire con molta cautela, visto che il compagno arriva, al massimo, a 5 punti, ma può avere anche zero. Anche in questo caso sceglierà fra la riapertura di contro o la dichiarazione di 1 Senza, seguendo i concetti esposti nel paragrafo precedente.

- Se il rispondente aveva appoggiato a 2 il minore, l’apertore potrà ancora descrivere la mano con 2 Senza o 3 Senza, specificando il minimo o il massimo, sempre che possieda una buona ferma nel colore avversario. Altrimenti sarà costretto a competere con il “contro rafforzativo” o con un misero rialzo a 3 del minore.

- Se sia il rispondente che il quarto hanno nominato colori a livello 1, sarà sufficiente all’apertore dichiarare 1 Senza per mostrare la bilanciata di rever con ferma. Potrà dire 2 Senza solo con massimo punteggio (20 punti) e doppia ferma. Il 3 Senza continua a mostrare 18-20 bilanciati con 4 carte di appoggio nel nobile, ma contempla, in più, lo doppia ferma nel colore avversario. In mancanza di tutti questi requisiti l’apertore potrà ancora ricorrere al “contro rafforzativo”.

- Se il rispondente ha nominato un colore a livello di 1, mentre il quarto è intervenuto a livello di 2, l’apertore dovrà semplicemente scegliere fra il 2 Senza ed il contro, seguendo i concetti ampiamente esposti più sopra. Se possiede l’appoggio al nobile del compagno sceglierà fra 3 Senza e 4 nel nobile a seconda della qualità della ferma nel colore avversario.

 

Il Surcontron positivo.




IL SURCONTRO positivo

(by Alessandro Croci)


E’ la forma più diffusa di surcontro, ed è utilizzata dal rispondente, dopo apertura di 1 a colore del compagno e contro informativo dell’avversario.

Mostra almeno 11 punti onori

Non è tassativamente forcing manche ma, come tutte le risposte positive, innesta sequenze che spesso proiettano verso una manche o preparano la punizione degli avversari. E’ molto forte, comunque, l’intendimento punitivo. Il contrante, infatti, si trova in mezzo a 2 mani forti ed il suo compagno è molto povero. E’ pertanto possibile che egli non abbia più salvezza. Per cui, da questo momento in poi :

  • tutti i contri sono punitivi (anche a livello uno, anche se statisticamente è raro poter punire a livello uno, ottenendo vantaggiosi risultati)

1C - X - XX - 2F - X (= punitivo) 1P - X - XX - p - p - 2F – X (= punitivo)

  • chi non può contrare deve passare per consentire al compagno di punire e, comunque vada, il suo passo è assolutamente forcing 1 giro

1Q - X - XX - 1C - p (=vuoi punire?) 1C-X-XX-p-p-2Q-p (=vuoi punire?)

  • chi non attende la possibile punizione del compagno è molto sbilanciato o a progetti molto più ambiziosi (è cioè in possesso di carte assolutamente inadatte a punire gli avversari, anche se il compagno proponesse di farlo, spesso con singolo o vuoto in un colore non licitato)

1C - X - XX - 1P - 2F (singolo o vuoto a picche, situazione forcing 1 giro)

1Q - X - XX - p - p - 1C - 1P (singolo o vuoto a cuori, mano sbilanciata)

  • chi toglie la punizione del compagno ha progetti più ambiziosi (manche o slam) poiché oltre ai punti possiede anche distribuzione interessante

1P – X – XX – 2F – X (punitivo) – p – 2C (= mano sbilanciata interessante)

Se nessuno dei 2 vuole punire l’avversario, la dichiarazione viene riaperta dall’ultimo e deve ripartire, praticamente, da zero, in maniera del tutto naturale, come se non ci fossero stati il contro ed il surcontro. Pertanto :

  • un nuovo colore del rispondente mostra solo 4 carte

1F – X – XX – 1C – p – p – 1P o 2Q (= anche solo 4 carte, forcing)

  • un nuovo colore dell’apertore a livello uno mostra solo 4 carte

1Q – X – XX – p – p – 1C – p – p – 1P (anche solo 4-4 quadri picche)

  • un nuovo colore dell’apertore a livello 2 mostra lungo-corto

1C – X – XX – p – p – 1P – p – p – 2Q (= almeno 5-4 cuori-quadri)

E comunque, nella prosecuzione della licita :

  • un colore nuovo allunga, di norma, il primo

1F - X - XX - 1C - p - p - 1P (4 carte) - p - 1SA (non forcing) - p - 2Q (almeno 5 picche e 4 quadri)

  • dopo aver negato l’appoggio, è importante mostrare appoggi terzi

1F – X – XX – 1C – p – p – 1P – p – 1SA (non è certa la ferma di cuori) – p – 2F (probabili 4 carte, essendo un minore) – p – 2P (appoggio terzo)

 

Tutte le dichiarazioni sono forzanti un giro, tranne :

  • gli appoggi a livello minimo disponibile

1F – X – XX – 1C – p – p – 2F (bilanciata di 11 punti, non forcing)

  • le dichiarazioni a Senza, fatte a livello minimo disponibile

1C – X – XX – p – p – 1P – p – p – 1SA (bilanciata 12-14, non forcing)

Sono viceversa forzanti a manche gli appoggi a salto ed il 2SA a salto.

1Q – X – XX – 1C – p – p – 3Q (13+ punti, nega 4 picche, forcing manche)

1C – X – XX – 1P – p – p – 2SA (bilanciata 13+ con ferma, forcing manche)

Altri tipi di SURCONTRO

Surcontro rafforzativo

Viene dato allo scopo di comunicare al compagno una forza supplementare, non ancora emersa delle licite precedenti, per incoraggiarlo a dichiarare o a punire. Se dato dall’apertore mostra forza di rever.

dell’apertore : 1F – p – p – X – XX (probabile rever a Senza)

1P – p – p – X – XX (rever con quinta di picche)

del rispondente: 1C – p – 2C – p – p - X – XX (8-9 punti belli)

di chi è intervenuto: 1C – 1P – p – 2P – X (rever) – XX (13-15 punti belli)

del compagno di chi è intervenuto : 1Q-1C-p-2C-p-p-X-XX (9-10 e buon fit)

Surcontro che chiede l’attacco (di piccola)

Viene dato dopo intervento a colore del compagno e contro negativo del rispondente. Mostra il possesso dell’Asso o del Re, anche secchi e chiede espressamente al compagno l’attacco di piccola, anche sotto Asso.

1Q – 1P – X (negativo) – XX (Asso o Re anche secchi, non promette punti)

Surcontro che mostra l’Asso (per giocare a Senza)

Viene dato in accostamento a 3SA, quando un avversario contra, per avere dal compagno l’attacco in quel colore. Mostra l’Asso nel colore; con ferme di tipo diverso si preferisce dichiarare a Senza.

1Q - 1P - 3Q - p - 3P (chiede ferma) - X (colore solido) - XX (l’A di picche)

Surcontro che mostra il controllo di primo giro (Asso o vuoto)

Viene dato quando, in avvicinamento a slam, l’avversario contra una cue-bid, per chiedere al compagno l’attacco in quel colore. Il passo dovrebbe invece mostrare il controllo di secondo giro (Re o singolo)

2P – p – 3P – p – 4F (cue-bid) – p – 4Q (cue-bid) – X (chiede attacco) – XX (controllo di primo giro: Asso o vuoto)

Surcontro S.O.S.

Viene dato in tutte quelle situazioni nelle quali l’avversario a dato un contro punitivo, per esortare il compagno a scegliere un colore alternativo o, comunque, a fuggire da un pessimo contratto a Senza. Manifesta, ovviamente, buona disponibilità in tutti (o quasi) i colori restanti.

1C – 2F – p – p – X (di riapertura) – p – p (punitivo: passo forte con le fiori) – XX (=SOS, singolo o vuoto a fiori, base 5-4 quadri-picche, scegli tu)

1SA – p – p – X (di riapertura, con 10-14) – p – p (trasforma in punitivo, con 11 o + punti) – XX (SOS, garantisce 2 colori almeno quarti, cercameli!)

 

Il Terzo Colore.

IL TERZO COLORE

(by Alessandro Croci)

E’ una dichiarazione, abbastanza naturale, normalmente utilizzata dal rispondente per forzare ed ottenere ulteriori informazioni dal compagno apertore, al fine di pervenire al miglior contratto.

Può essere:

  •  

    naturale = cioè provenire da un colore realmente di 4 o + carte: in questo caso il rispondente vuole semplicemente descrivere la sua mano;

  •  

    pseudo-naturale = cioè provenire da un colore di sole 3 carte (a volte anche 2), fra le quali, però, c’è almeno un onore e quindi una ferma; in questo caso il rispondente vuole forzare ed allungare il suo primo colore;

Inoltre può essere:

  •  

    forcing un giro = se fatto a livello di 2 e discendente; il rispondente deve avere una forza adeguata alla possibilità di dover giocare a livello di 3, almeno 9 punti, visto che l’apertore è tenuto a rialzare il terzo colore, se possiede 4 carte:

 

1C-1P-1SA-2F con AJxxx-xx-xx-KQxx

  •  

    forcing manche = se fatto a livello di 3 oppure a livello di 2 ma ascendente; in questo caso non ci sono problemi di livello, visto che il rispondente possiede valori di apertura e vuole comunque raggiungere una manche:

 

1Q-1C-1SA-2P 1C-1P-2C-3F 1F-1Q-2F-2C

 

Quando il rispondente usa, come terzo colore, un colore che il suo compagno può ancora possedere, è molto probabile che si tratti di un colore vero, di 4 carte:

 

1Q-1P-1SA-2C 1F-1C-2F-2Q

 

Se invece l’apertore ha già negato di possedere questo colore, allora è frequente il caso che il rispondente stia solo dando valori e ferma in un colore di sole 2-3 carte:

1F-1C-1SA-2P 1Q-1C-2Q-3F 

Un terzo colore dichiarato dall’apertore, al secondo giro, dopo che il rispondente ha licitato, a sua volta, un nuovo colore a livello di 1, deve, viceversa, garantire l’effettivo possesso di 4 o + carte, sia che venga dato con una sequenza di diritto, sia che venga fatto un rever. Il rispondente, infatti, senza prospettive di manche, può passare, anche con sole 3 carte di appoggio, ed anche sul rever. In questo caso non si può, quindi, parlare di un vero e proprio “terzo colore”:

1C-1P-2Q 1Q-1C-3F 1F-1C-2P

E’ possibile invece che l’apertore utilizzi il terzo colore nei giri successivi, per dare la ferma nel tentativo di accostare un 3SA, o come tentativo di manche (trial-bid):

1F-1C-2F-3F-3Q 1P-1SA-2Q-2P-3C

e tutto ciò, ovviamente, può essere fatto anche dal rispondente:

1P-2Q-3Q-3C 1F-1Q-2F-2Q-3Q-3C 1Q-1P-2P-3F

 

I motivi che possono indurre il rispondente ad utilizzare il terzo colore sono:

  • descrivere effettivamente la propria bicolore, anche molto forte:

1F-1P-1SA-2C con KQxxx-AKxx-Kx-xx oppure AQxxx-Axxx-x-xxx

  • allungare il primo colore (nobile) per verificare se c’è appoggio:

1Q-1C-2Q-3F con Kx-KJ10xx-Qxx-AQx

  • dare comunque una valida ferma nel caso si debba giocare a SA:

1P-2Q-2P-3C con Ax-KQx-KJxxx-xxx

  • fare una trial-bid (valori in quel colore) che inviti il compagno a manche:

1F-1C-2C-2P con KJx-Axxxx-xx-QJx

  • fare un rovescio di risposta (forcing manche) che consenta poi ad

entrambi di dichiarare serenamente, fino al raggiungimento di una manche o di uno slam:

1Q-1C-2Q-2P con Ax-AQxxx-KQx-Qx

 

Il cambio di colore del rispondente al 2° giro pretende risposte vere e non licite di ripiego. L’apertore deve rispondere in base all’effettiva situazione delle sue carte, anche a costo di salire un po’ di livello.

Egli può :

  • appoggiare il primo colore del rispondente, avendo 3 carte, anche a salto:

1Q-1P-1SA-2F: 2P con Kxx-Ax-Kxxxx-QJx; 3P con AJx-AQxx-Axxxx-x

  • rialzare il terzo colore, con 4 carte, pur sapendo che esso può essere un colore fittizio (2-3 carte):

1F-1C-2F-2Q: 3Q con x-Ax-KQxx-Axxxxx

  • dichiarare a SA se possiede la ferma nel 4° colore:

1P-2F-2P-3C: 3SA con KJxxx-Jxx-AQx-Kx

  • allungare il suo unico colore annunciato:

1Q-1P-1SA-2F: 2Q con xx-Qxx-AQJxx-Axx

  • nominare il quarto colore, avendo 4 carte, quando è ancora possibile trovare appoggio quarto, in mano al rispondente:

1Q-1P-1SA-2F: 2C con Ax-QJxx-KQJx-xxx

  • nominare il quarto colore, quando questo è stato negato dal rispondente, per comunicare la totale impossibilità di licitare qualcosa di vero:

1Q-1P-2Q-3F: 3C con Qx-xx-AKQxxx-Kxx

 

Il conto delle vincenti (nei contratti ad Atout).




Il conto delle vincenti (nei contratti ad Atout) by Enzo Rocco

(estratto da “I ferri del mestiere” di Frank-Jacoby)


E’ noto che nei contratti ad atout, specie con mani sbilanciate, il conto delle perdenti gioca un ruolo fondamentale, spesso superiore al conto dei punti onore (determinante a SA).

Tutti sono capaci di contare le perdenti della propria mano (in modo più o meno raffinato). In realtà, per decidere il miglior contratto, è necessario avere una buona valutazione delle “vincenti” della propria linea, ossia del numero di prese che è possibile fare. Il metodo qui esposto consiste appunto nel valutare le perdenti proprie e quelle del compagno (dalla sua dichiarazione) e tradurle in vincenti della linea. Condizione necessaria è un buon fit nel colore d’atout (almeno 5-3, meglio 4-4). Si procede in tre passi:

 

1-Calcolo delle perdenti della propria mano.

L’esperienza ha dimostrato che un approccio semplificato è sufficiente allo scopo. Per calcolare le perdenti fate così:

-contate una perdente per ogni A,K,Q che manca nel colore

-dalla quarta carta in poi le carte non sono perdenti

-il numero di perdenti non può superare il numero di carte nel colore

 

2-Calcolo delle perdenti della mano del compagno

Le perdenti della mano del compagno le deducete dalla sua dichiarazione tenendo conto della seguente tabella, che statisticamente riflette con buona approssimazione la realtà.

 

*Apertura di 1 a colori 7 perdenti

*Apertura di 1 SA 6-7 “

*Appoggio semplice del rispondente 9 “

*Ripetizione colore di apertura con palo 6^ 6 “

*Ridichiarazione a salto dell’apertore 5 “

*Appoggio limitativo a salto del rispondente 8 “

*Rever dell’apertore 5 “

*Apertura forte (2C/2P) 4 “

*Apertura forte 2F Crodo 3 “

*Intervento Michaels con 12+ punti onore 5 “ (notare la elevata forza distributiva)

 

3-Calcolo delle vincenti della propria linea

Dalle vostre carte e dalla dichiarazione del compagno adesso conoscete le perdenti di entrambi. Sommatele ed il risultato lo chiameremo “perdenti della linea”.

Perdenti della linea = perdenti proprie + perdenti del compagno

 

Noterete che le “perdenti della linea” sono un concetto astratto: se voi avete aperto e il compagno vi ha appoggiato, le perdenti della linea così calcolate sono 16 (7+9), ma questo non significa che perdete 16 prese…Tuttavia è un utile passaggio per calcolare le vincenti (che è quello che ci interessa).

E adesso la formula magica è:

 

Vincenti della linea = 24 – perdenti della linea

Cioè le vincenti si ottengono sottraendo da 24 il numero delle perdenti (*).

 

Questo approccio è un ausilio complementare, utile in tutti quei (numerosi) casi in cui (giocando ad atout con buon fit) si sente la necessità di quantificare la forza distributiva della linea, per impegnarsi su un contratto non supportato dai soli punti onore. (es: chiamare manche o slam senza il punteggio canonico), o per stimare il

___________________

(*)La ragione è la seguente: il massimo numero di perdenti di una mano, contate col metodo su esposto, è 12 ed è quello di una mano 4-3-3-3 con tutte scartine. Il massimo numero di perdenti di una linea è 24 (se il compagno ha una mano analoga). Con queste mani possiamo ritenere che non farete nessuna presa: cioè a 24 perdenti corrispondono zero vincenti. Per ogni perdente in meno rispetto a 24 corrisponde una presa (ad esempio se le perdenti sono 14 sono 10 perdenti in meno rispetto a 24, ossia 10 prese). Di qui la formula: Vincenti della linea = 24 – perdenti della linea

 

numero di prese down in dichiarazioni competitive. Esso è congruente con le altre leggi “distributive” (come la legge di Bergen e la legge delle prese totali) e complementare a tutti gli altri criteri che aiutano in queste valutazioni(doppio fit, posizione di onori in mano avversaria mostrata dalla dichiarazione, etc.)

 

 

 

 

Esempi

 

 

:

 

  1. Voi avete aperto di 1 a colori con apertura minima (7 perdenti); il compagno vi appoggia a livello di 2 (9 perdenti). Le vincenti sono: 24 – 16(7+9) =8. Cioè avete buone probabilità di mantenere il contratto di 2 a colore (come già sapevate).

 

  1. Voi avete aperto di 1C e avete 6 perdenti; il compagno vi appoggia a livello di 2 (9 perdenti). L’avversario (4^ di mano) interviene con 2P. Contate le vincenti della vostra linea. Le vincenti sono: 24 – 15(6+9) =9. Cioè avete buone probabilità di fare 9 prese. Dichiarate 3C.

 

  1. L’avversario di sinistra ha aperto di 1C, il vostro compagno surlicita (Michaels con le picche - 5 perdenti). L’avversario di destra dichiara 3C.Voi avete fit a picche, 9 punti e 9 perdenti. Dichiarate 4 picche perché avete 10 vincenti: 24 – 14 (5+9) = 10

 

  1. Il vostro compagno ha aperto di 1Q, il vostro avversario di destra interviene con 1P, voi (senza fit a Q e 7 punti) passate e passa anche il 4^ di mano. Il vs compagno dichiara 2C (mano di 5-6 perdenti con probabili valori distribuzionali), voi con appoggio a cuori e 9 perdenti dichiarate tranquillamente 3C. Il vostro compagno chiuderà a 4C con 5 perdenti e passerà con sole 6 perdenti.

 

  1. Voi aprite di 1P con 13 punti. Il compagno, con fit e apertura anche lui, chiude a 4P. Sia i punti onori che il conto delle vincenti supportano questa licita. Infatti le perdenti della linea sono 14 (7+7) e le vincenti (cioè le prese) sono 10 (24-14). I punti onore < guarda caso> sono 25-26.

 

 

Il quarto di mano.




Il quarto di mano

(by Alessandro Croci)


 

Quando vuole riaprire

dopo apertura avversaria a colore Es. 1Q-p-p-?

colore a livello = 8-14 colore quinto decente

colore a salto = 12-16 monocolore sesta con 2 onori maggiori

1SA = 12-14 bilanciati anche senza ferma

contro = 8-11 bilanciati (poi passa sul colore del compagno)

contro = 15+ bilanciati (poi dichiara SA a livello)

contro = 15+ sbilanciati (poi dichiara il colore lungo)

contro seguito da rialzo = 15-17 con appoggio nel colore del compagno

contro seguito da surlicita = 18-20 con buon appoggio nel colore del compagno

dopo apertura avversaria di 1SA Es. 1SA-p-p-?

contro = 10-14 abbastanza bilanciati

colore a livello = 9+ colore quinto decente

colore a salto = 12+ monocolore chiusa o semichiusa

2SA = bicolore minore molto interessante

dopo barrage minore Es. 3F-p-p-?

contro = 12+ garantisce 7 carte nei nobili

3 a colore = 12+ buon colore sesto

3SA = a giocare (probabile lunga nell’altro minore e ferme)

dopo barrage nobile Es. 3C-p-p-?

contro = 12+ garantisce 4 carte nell’altro nobile

3 a colore = 12+ buon colore sesto

3SA = a giocare, nega l’altro nobile (probabile lunga in un minore e ferme)

Quando il compagno ha contrato

l’apertura di uno a colore Es. 1Q-X-p-?

colore a livello = 0-9 con almeno 4 carte (a livello 1 anche 3 se poverissimo)

colore a salto = 9-11 con colore almeno quinto

surlicita = 12+ qualsiasi distribuzione, forcing manche

1SA = 8-10 bilanciati con ferma, scarso interesse per i nobili

2SA = 11-12 bilanciati con buona ferma e disinteresse per i nobili

l’apertura di 1SA Es. 1SA-X-p-?

passo = 5+ punitivo, qualsiasi distribuzione

colore a livello = 0-4 anche solo 4 carte

Quando il compagno è intervenuto

con un colore a livello Es. 1Q-1P-p-?

rialzo semplice = appoggio 3° onorato, mano debole, autorizza l’attacco

rialzo a salto = appoggio 4°+, mano debole, interdittivo

surlicita a livello = buon appoggio, apertura, invitante a manche

surlicita a salto = buon appoggio almeno 4°, 9-11, distribuzione interessante

1SA = 10-11 bilanciati con ferma e 2 carte di appoggio, costruttivo invitante

2SA = 12-13 bilanciati con buona ferma e 2 carte di appoggio, molto costruttivo

nuovo colore a livello = colore quinto decente, almeno l’apertura, forcing 1 giro

nuovo colore a salto = monocolore sesta molto bella, forcing manche

contro sulla licita del terzo = 10+ bilanciati, a parlare, garantisce l’altro nobile

con un colore a salto Es. 1Q-2P-p-?

rialzo = leggermente invitante

surlicita = richiesta di fermo

2SA = invitante costruttivo con ferma e complemento nel colore

nuovo colore = naturale quinto e forcing di manche

di 1Senza Es. 1Q-1SA-p-?

nuovo colore a livello = debole a passare

nuovo colore a salto = 6 carte con 2 onori maggiori, invitante a 3SA

surlicita = interrogativa per i nobili

Quando vuole intervenire a colore

con il compagno passato Es. 1Q-p-1C-?

colore a livello uno = 9+ colore almeno quinto ben rappresentato

colore a livello 2 = 11+ colore quinto molto bello o sesto decente

colore a salto = ottima monocolore sesta con 2 onori maggiori

Quando vuole intervenire di 1SA

gli avversari hanno mostrato (per forza) due colori Es. 1F-p-1C-1SA

1SA = 16-18 bilanciati con ferme nei 2 colori dichiarati

Quando vuole mostrare una bicolore (Michaels)

gli avversari hanno dichiarato un solo colore Es. 1Q-p-1SA-?

2SA = 5-5 almeno nei 2 colori inferiori restanti

surlicita = 5-5 almeno con il colore più alto restante ed un altro incognito

gli avversari hanno dichiarato 2 colori Es. 1F-p-1P-?

surlicita bassa = 5-5 almeno nei restanti con punteggio inferiore all’apertura

surlicita alta = 5-5 almeno nei restanti con punti di apertura

2SA = 5-5 almeno nei restanti con 15+

Quando vuole dare un contro informativo

gli avversari hanno nominato un solo colore Es. 1Q-p-1SA-X

contro = 12-16 con disponibilità negli altri 3 colori (passa sul colore del compagno o rialza con 15-16 e 4 carte di appoggio)

contro = 17+ sbilanciati (poi dichiara il colore lungo)

contro = 19-20 bilanciati (poi dichiara 2SA)

gli avversari hanno nominato due colori Es. 1F-p-1P-X

contro = 12+ con almeno 4-4 nei colori restanti (rialza a 2 con 16-17)

contro = 17+ sbilanciati (poi dichiara il colore lungo o surlicita con 19-20 e appoggio 4°)

contro = 19-20 bilanciati (poi dichiara 2SA)

 

Interventi a colore.




Interventi a colore

Schemino riassuntivo

(by Alessandro Croci)


Requisiti:

per intervento a livello 1:

5 carte capeggiate almeno da Q10xxx o 6+ carte

punteggio da 8 a 16 punti (cautela in zona)

 

per intervento a livello di 2 (senza salto):

5 carte capeggiate almeno da QJxxx o 6+ carte

punteggio da 10 a 16 punti (cautela in zona)

 

Con 12-16 punti e buon colore quinto è quasi sempre preferibile intervenire con il colore, anziché dare un contro informativo.

 

Con 15/16 punti, sul passo del compagno, al giro successivo si dovrà dare un contro rafforzativo, per mostrare la forza massima dell’intervento.

 

Comportamento del compagno:

 

Appoggio a 2: di cortesia, anche con pochi punti (6-9), autorizza l’attacco nel colore.

Appoggio a 3 a salto: buon appoggio quarto, non molti punti (7-10), distribuzione interessante, volontà di barrare gli avversari, poco costruttivo.

Rialzo da 2 a 3: buon appoggio terzo, autorizza l’attacco, non molto costruttivo (8-10 punti).

Surlicita: verifica della qualità dell’intervento, mostra apertura e buon appoggio, tentativo di manche; il compagno rifiuta l’invito ripetendo il colore, anche se solo quinto.

1SA: 11-12 punti con piccolo fit (almeno Jx) nel colore del compagno e tutte le ferme necessarie; costruttivo.

2SA: 13-14 punti con onore secondo nel colore del compagno, buona ferma nel colore dell’apertore e ferme anche nei restanti; tentativo di 3SA.

Cambiamento di colore: forcing 1 giro, almeno l’apertura ed almeno 5 buone carte nel nuovo colore, non esclude fit nel colore del compagno.

Contro (su dichiarazione del terzo di mano): almeno 10 punti e disponibilità sui colori restanti, sconsigliate troppe carte nei colori degli avversari, consigliato piccolo fit nel colore del compagno.

 

Interventi in bicolore base (Michaels).

Interventi in bicolore

(By Alessandro Croci)


CARATTERISTICHE : Due colori di almeno 5 carte contenenti almeno un onore maggiore entrambi.

FORZA : 12-17 PO Può scendere fino a 8-9 PO in prima contro zona poichè diventa una buona possibilità di difesa.

Come si effettuano :

- 2SA = I due colori più bassi, tolto il colore di apertura dell'avversario.

Es. (1 CUORI) - 2SA = fiori e quadri; (1 QUADRI) - 2SA = fiori e cuori

- SURLICITA = Il colore più alto (picche o cuori) ed uno degli altri due restanti, tolto il colore di apertura dell'avversario. Es. (1 CUORI) - 2 CUORI = picche ed un minore; (1 QUADRI) - 2 QUADRI = picche sicure e fiori oppure cuori; (1 PICCHE) - 2 PICCHE = cuori ed un minore.

PROSECUZIONE : Del tutto naturale. In caso di surlicita, per sapere quale è il secondo colore, basterà dichiarare 2SA ed il compagno lo dichiarerà. In ogni caso il rispondente può :

- scegliere uno dei due senza saltare = licita a passare;

- scegliere uno dei due a salto = invito a manche ma non forzante;

- chiudere a manche o surlicitare con mani interessantissime.

 

N.B. I suddetti interventi in bicolore possono essere tranquillamente usati anche sulle aperture di 1F o 1Q di quelle coppie che allertano per avvisare che, giocando quinta nobile, il colore di apertura può essere terzo o addirittura secondo. Statisticamente infatti il caso che il colore sia realmente molto corto è assai raro.

Se la coppia avversaria gioca invece un sistema effettivamente convenzionale, come il Fiori Forte o il Quadri preparatorio (Precision) o Quadri Forte o sistemi tipo Fiori Romano (fiori realmente preparatorio), conviene eliminare le bicolori d'intervento o accordarsi di volta in volta sul da farsi.

Jacoby Transfer (su apertura di 1SA).




Jacoby Transfer su 1 Senza

(by Alessandro Croci)


Che cos’è?

E’ una convenzione molto diffusa ed apprezzata nel mondo, spesso erroneamente chiamata Texas o “piccola texas”, che consente al rispondente, su apertura di 1SA del compagno, di mostrare il possesso di almeno 5 carte in un colore, senza nominarlo direttamente, ma facendolo dichiarare dall’apertore. Lo scopo primario consiste nel far giocare il contratto all’apertore stesso, qualora detto colore venga poi prescelto come atout.

Nella fattispecie il rispondente dirà:

2 quadri per mostrare almeno 5 carte di cuori (sottocolore)

2 cuori per mostrare almeno 5 carte di picche (sottocolore)

2 picche per mostrare almeno 6 carte di fiori (rimane disponibile il 2SA)

2 senza per mostrare almeno 6 carte di quadri (rimane disponibile il 3F)

Non è escluso che il rispondente possiede anche un secondo colore di 4/5 carte.

Il punteggio con il quale il rispondente usa la Transfer è molto elastico, visto che parte da zero ed arriva sino al limite di una ragionevole indagine di slam (11-12 punti al massimo).Vedremo infatti che, con possibilità di slam, non è opportuno utilizzare la Transfer.

 

Quando si applica?

- Quando si ha una mano debole, che non supera i 6/7 punti, con la quale si desidera giocare un parziale in atout, e non a SA. Senza la Transfer si sarebbe dichiarato 2Q, 2C o 2P a passare. Con la Transfer potremo far giocare il contratto desiderato alla mano forte.

- Quando si ha una mano di 7/8 punti e 5/6 carte in un nobile e si vuol invitare il compagno a manche, lasciando però a lui la scelta finale: manche o parziale, atout o Senza.

- Quando si ha una mano di 7/9 punti ed un minore almeno sesto e si vuol invitare il compagno ad un possibile 3SA, ma solo se possiede un buon appoggio nel minore e mano non minima.

- Quando si ha una bicolore con quinta nobile e quarta/quinta minore e 7/8 punti e si vuol descrivere rapidamente la mano al compagno, lasciando a lui ogni sorta di scelta finale.

- Quando si ha una semibilanciata (quinta nobile e 3-3-2) e punteggio di manche e si vuole costringere l’apertore a scegliere fra 3SA e 4 nel nobile.

- Quando si ha una tenue possibilità di slam (11-12 punti) ed una monocolore minore e si vuol scoprire subito se il compagno ha un buon appoggio, che renderebbe più credibile lo slam.

 

Quando non si deve applicare?

Nelle mani da manche (9/12 punti) dove la possibilità di giocare entrambi i nobili o quella di giocare manche nel nobile ma, in alternativa, anche nel minore, impongono di effettuare un ben più precisa indagine sulla distribuzione dell’apertore, che solo la Stayman, seguita eventualmente dalla Stayman ripetuta, possono consentire.

Per gli stessi motivi non si deve utilizzare la Transfer nelle mani con evidente possibilità di slam, visto che si dovrà verificare ogni possibilità di fit, anche 4-4 in un minore, prima di rassegnarsi a giocare 6SA.

Da cui il famoso detto: “Transfer nega slam”.

 

Quando non si può applicare?

Se, dopo l’apertura di 1SA del compagno, l’avversario secondo di mano effettua un qualsiasi intervento, compreso il contro, non si può più fare la Transfer. Le eventuali dichiarazioni del rispondente ritornano assolutamente naturali (2SA tipo Stayman). L’intervento avversario distrugge la Transfer, perché, oltre a togliergli spazio vitale, ne vanifica fortemente l’utilità.

Per lo stesso motivo non è neanche lontanamente pensabile di usare la convenzione Jacoby Transfer quando il compagno interviene di 1SA su apertura dell’avversario, o dice contro all’apertura di 1SA, mostrando forza equivalente e mano tendenzialmente bilanciata. La Transfer si può fare solo su apertura di 1SA del compagno e passo dell’avversario.

 

A cosa serve?

Come già anticipato, l’utilità principale della Transfer consiste nel far giocare il contratto in atout all’apertore di 1SA. I due grandi vantaggi sono:

- Tenere la mano forte (15-17 punti) nascosta alla vista degli avversari, impedendogli di localizzare con facilità gli onori, che sono poi le carte che più contano per il mantenimento del contratto. E, visto che la Transfer da spesso pochissimo spazio licitativo all’apertore, rimane incognita anche la sua esatta distribuzione (anche se risaputamene bilanciata).

- Consentire a lui di ricevere l’attacco, proprio verso i suoi diversi onori, sparsi spesso in quasi tutti i colori. Il che mette in condizione l’attaccante di regalare spesso una presa e, comunque, evita che l’altro avversario, attaccando, metta subito il compagno in condizione di catturare uno degli onori della mano forte. Senza Transfer, infatti, la mano forte scenderebbe al morto ed il terzo di mano potrebbe subito sviluppare una presa sull’attacco.

 

Come si comporta l’apertore?

Nella maggioranza dei casi l’apertore REALIZZA la Transfer, cioè dichiara il colore implicitamente mostrato dal compagno.

Esempi:

1SA-2Q-2C 1SA-2C-2P 1SA-2P-3F 1SA-2SA-3Q

Può capitare, tuttavia, che l’apertore possieda un forte appoggio nel colore indicato dal compagno, magari accompagnato da punteggio massimo (16 belli-17). In questi casi egli non si accontenterà di realizzare la Transfer ma applicherà la SUPERACCETTAZIONE, che consiste nel dichiarare qualcosa di diverso.

Nella fattispecie:

Se la Transfer riguarda un nobile, l’apertore superaccetta dichiarando:

  • 3 nel nobile (invece di 2) con minimo e 4 carte di appoggio (legge delle prese totali)

  • 2SA con massimo, 4 carte di appoggio e ferme in tutti i colori restanti

  • nuovo colore a livello con massimo, 4 carte di appoggio e valori concentrati in questo colore (normalmente quarto).

Se la Transfer riguarda un minore l’apertore superaccetta dichiarando:

  • 2SA invece di 3F (sottocolore) con massimo ed almeno 2 onori maggiori terzi a fiori

  • 3F invece di 3Q (sottocolore) con massimo ed almeno 2 onori maggiori terzi a quadri. esempio 1SA-2SA-3F (invece di 3Q)

 

Transfer in un nobile

1SA – 2Q (per le cuori) 1SA – 2C (per le picche)

Il rispondente potrebbe avere:

  • 5+ carte nel nobile e mano molto debole, adatta solo ad un parziale;

  • 6/7 carte nel nobile e 6/8 punti, in mano adatta ad un invito a 4C;

  • quinta nobile in mano semibilanciata o bicolore di 7-8 punti, adatta ad un invito a manche;

  • la stessa mano con punteggio di manche e necessità di far scegliere l’apertore.

 

Sviluppi dopo il realizzo

Dopo 1SA - 2Q - 2C il rispondente può dichiarare:

  • passo (mano solo da parziale).

  • 2P con bicolore 5 cuori e 4 picche e 7/8 punti, invitante a manche; l’apertore può passare, correggere a 3C (che è a passare) o scegliere una manche.

  • 2SA con 5-3-3-2 a cuori e 7/8 punti, invitante a manche; l’apertore può passare, correggere a 3 cuori (che è a passare) o scegliere la manche (sia 3SA che 4C).

  • 3F con bicolore 5 cuori e 4/5 fiori e 7/8 punti, invitante a manche; l’apertore può passare, correggere a 3C (che è a passare) o scegliere una manche.

  • 3Q esattamente come sopra.

  • 3C con 6/7 cuori e 6/8 punti; l’apertore passa o porta a manche (anche 3SA).

  • 3SA con 5-3-3-2 a cuori e 9/12 punti; l’apertore deve solo scegliere fra 3SA e 4C.

  • 4 minore con 5 cuori e 5/6 carte nel minore in mano non adatta a 3SA; l’apertore deve solo scegliere fra 4C e 5 nel minore.

Dopo 1SA – 2C – 2P: il rispondente può: dichiarare:

  • passo (mano solo da parziale).

  • 2SA con 5-3-3-2 a picche e 7/8 punti, invitante a manche; l’apertore può passare, correggere a 3 picche (che è a passare) o scegliere la manche (sia 3SA che 4P).

  • 3F con bicolore 5 picche e 4/5 fiori e 7/8 punti, invitante a manche; l’apertore può passare, correggere a 3P (che è a passare) o scegliere una manche.

  • 3Q esattamente come sopra.

  • 3C con bicolore 5 picche e 4 cuori e 7/8 punti, invitante a manche; l’apertore può passare, correggere a 3P (che è a passare) o scegliere una qualsiasi manche.

  • 3P con 6/7 picche e 6/8 punti; l’apertore passa o porta a manche (anche 3SA).

  • 3SA con 5-3-3-2 a picche e 9/12 punti; l’apertore deve solo scegliere fra 3SA e 4P.

  • 4 minore con 5 picche e 5/6 carte nel minore in mano non adatta a 3SA; l’apertore deve solo scegliere fra 4P e 5 nel minore.

 

Sviluppi dopo la superaccettazione

Dopo 1SA – 2Q – 3C (minimo e 4 carte di appoggio) il rispondente può:

  • passare

  • portare a manche (anche 3SA).

Dopo 1SA – 2Q – 2SA (4 cuori, massimo e tutte le ferme) il rispondente può:

  • chiudere a manche (anche 3SA).

  • rifare la Transfer con 3Q (RITRANSFER), obbligando l’apertore a dichiarare le cuori, su cui egli potrà passare o portare a 4C.

Dopo 1SA – 2Q – 2P oppure 1SA – 2Q – 3F oppure 1SA – 2Q – 3Q (4 carte di appoggio e valori concentrati nel colore nominato) il rispondente può:

  • chiudere a 3C o 4C se ora gradisce prendere lui l’attacco per proteggere qualcosa;

  • rifare la Transfer con 3Q, facendo dichiarare 3C all’apertore per poi passare o portare a 4C (ovviamente impossibile dopo 1SA-2Q-3Q).

Se il rispondente aveva fatto Transfer per le picche, lo sviluppo è assolutamente identico a quanto qui sopra esposto. Naturalmente la Ritransfer verrà effettuata ridichiarando 3C.

 

Transfer in un minore

1SA – 2P (per le fiori) 1SA – 2SA (per le quadri)

Il rispondente potrebbe avere:

  • 6+ carte nel minore in mano debole, adatta solo ad un parziale;

  • monocolore minore non ben capeggiata e 7/8 punti, con possibilità di 3SA solo se l’apertore ha buon appoggio e ferme nei colori restanti;

  • sesta minore e quarta laterale (anche nobile) con forza di manche ma necessità di far scegliere la manche all’apertore;

  • monocolore minore con punteggio da slam ma colore non solido e quindi necessità di trovare un buon appoggio dal compagno, per poter pensare allo slam;

  • monocolore minore con colore molto solido e desiderio di aprire subito il ciclo delle cue-bid, per appurare il controllo in tutti i colori laterali.

 

Sviluppi dopo il realizzo

Dopo 1SA – 2P – 3F il rispondente può dichiarare:

  • passo (mano solo da parziale, non adatta a giocare 1SA).

  • 3SA con mano che avrebbe potuto consentire lo slam solo se ci fosse stato un buon appoggio a fiori (in mancanza ci si deve accontentare della manche più comoda).

  • 3 in un nuovo colore, con bicolore 6/4 e mano da manche, ma non particolarmente adatta a giocare 3SA; l’apertore deve scegliere la manche più adatta (anche 3SA), ma non può passare.

  • 4F con interesse di slam a fiori (colore molto solido); l’apertore deve obbligatoriamente iniziare il ciclo delle cue-bid.

Dopo 1SA – 2SA – 3Q lo sviluppo è assolutamente identico a quanto qui sopra esposto.

E’ importante rimarcare che, quando il rispondente, al secondo giro, mostra una bicolore, la situazione è:

  • passabile, se la Transfer è stata fatta su un nobile (2Q o 2C).

  • forzante, se la Transfer è stata fatta su un minore (2P o 2SA).

 

Sviluppi dopo la superaccettazione

Dopo 1SA – 2P – 2SA (almeno 2 onori maggio terzi a fiori e punteggio massimo) il rispondente può dichiarare:

  • 3F a passare (mano adatta solo ad un parziale).

  • 3 in un nuovo colore, con bicolore 6/4 e mano da manche, ma non particolarmente adatta a giocare 3SA; l’apertore deve scegliere la manche più adatta (anche 3SA), ma non può passare.

  • 3SA chiusura (il buon appoggio dell’apertore rende ragionevole il tentativo di manche)

  • 4F con interesse di slam a fiori, convalidato dal buon appoggio trovato; l’apertore deve obbligatoriamente iniziare il ciclo delle cue-bid.

 

La 2a dichiarazione dellโ€™apertore su intervento del 4ยฐ di mano.




La seconda dichiarazione dell’apertore su intervento del 4° di mano

(by Alessandro Croci – inspired by Enzo Rocco)


Considerazione di base

Se il quarto di mano è intervenuto la parola arriverà sicuramente al rispondente. Dunque l’apertore non ha urgenza di dichiarare, a meno che non abbia sufficiente forza e informazioni interessanti da dare al compagno. Se non è sicuro che la sua linea sia in superiorità di punti, deve considerare che i rischi di una sua seconda dichiarazione sono elevati (contro punitivo degli avversari).

Il comportamento generale consiste nell’usare il contro per esprimere mani di rever pieno e, viceversa, licite naturali per evidenziare mani interessanti con buona distribuzione. Un nuovo colore a livello 1 può provenire, comunque, da mani di punteggio limitato ma distribuzionalmente valide (i rischi del contro punitivo sono pressoché inesistenti). Un nuovo colore a livello 2 garantisce almeno una 5-5 se discendente, ed una buona 6-4 se ascendente. Sarà sufficiente dichiarare 1SA per dare la bilanciata 19-20 con ferma (contro nel caso mancasse la ferma). Un buon colore solido e sesto può essere ripetuto anche con soli 14 punti.

Negli altri casi è bene che l’apertore passi, lasciando la parola al compagno.

Vediamo alcuni casi nel dettaglio.

 

a) Il rispondente ha detto passo sul passo del 2° (0-5 punti)

Nord Est Sud Ovest

1 cuori passo passo 1 picche

?

La situazione è molto critica: il secondo potrebbe essere in passo forte con molte carte nel colore di apertura. L’apertore deve essere molto prudente ed evitare nuovi colori ascendenti. Una sua nuova dichiarazione mostra molto interessante. Può ripetere il suo colore sesto solo con 15 o + ed un colore molto solido. Il contro mostra rever sbilanciato o bilanciata 19-20 con possibilità di scegliere l’atout a livello 1. 1SA mostra bilanciata 19-20 con buona ferma nel colore del 4°.

 

b) il rispondente ha detto passo su intervento del 2° (può avere anche 7-8 punti)

Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 cuori passo 1 picche

?

Il comportamento dell’apertore è del tutto simile a quello descritto al punto a), ma i requisiti minimi di punteggio possono scendere leggermente in considerazione del fatto che il rispondente potrebbe avere anche 7-8 punti o essere addirittura in passo forte con il colore del 2°. Naturalmente le possibilità licitative dell’apertore saranno fortemente condizionate dal livello della licita del 4°: più alto è il livello e più forte deve essere l’apertore per permettersi di riparlare.

 

c) Il rispondente ha parlato a livello di 1 sul passo del 2°(mostrando un minimo di 5-6 punti).

Nord Est Sud Ovest

1 cuori passo 1 picche 2 fiori

?

In questo caso valgono le considerazioni generali fatte nel preambolo, cioè:

  • ripetizione del colore = 6+ carte e 15+ punti

  • nuovo colore discendente = buona 5-5 di almeno 15

  • nuovo colore ascendente = buona 6-4 di almeno 17

  • 1SA = bilanciata 19-20 con fermo

  • contro = tutte le altre mani di rever pieno

  • appoggi = non tengono conto dell’intervento

 

 

 

d) Il rispondente ha contrato l’intervento del 2° (8+ punti e l’altro nobile garantito, o 7 carte nei 2).

Nord Est Sud Ovest

1 fiori 1 cuori contro 2 cuori

?

Qui il punteggio della linea è almeno pari a quello avversario. L’apertore è tenuto a passare solo con mani minime di 12-14 punti e senza appoggio al nobile implicito del compagno. L’appoggio nel nobile va dato anche con 12 (a salto con 15, a manche con 17). Con 15+ punti è opportuno che descriva la sua mano nel maniera più chiara. Il 2SA mostra una sbilanciata di 15-16 con buona ferma. Con la bilanciata di 19-20 è meglio saltare a 3SA. Le altre situazioni vengono espresse con il contro (o surcontro), che non è punitivo ma mostra 15 o + punti e disponibilità a diverse soluzioni finali.

 

e) il rispondente ha parlato a livello di 1 su intervento del 2° (mostrando 8+ punti e colore 5°)

Nord Est Sud Ovest

1 fiori 1 quadri 1 picche 2 quadri

?

L’apertore si comporta esattamente come al punto precedente (il d), con la differenza che può appoggiare il colore del rispondente a livello adeguato al suo punteggio, anche con sole 3 carte.

 

f) il rispondente ha appoggiato a 2 il colore di apertura (almeno 5-6 punti)

Nord Est Sud Ovest

1 cuori 1 picche 2 cuori 2 picche

?

Nord Est Sud Ovest

1 fiori 1 cuori 2 fiori 2 cuori

?

Se l’appoggio è in un nobile, ogni nuova dichiarazione dell’apertore, compresa una surlicita, deve essere intesa come trial bid e tentativo di manche, ma, qualche volta, può nascondere la prima cue-bid disponibile con desiderio di sondare lo slam.

Se l’appoggio è in un minore ogni nuova dichiarazione dell’apertore mostra la ferma ed è tentativo di 3SA o, raramente, può essere la prima cue-bid di un tentativo di slam. La surlicita chiede, normalmente, la ferma per 3SA.

In entrambi i casi un contro al colore proposto dal 2° è rafforzativo/competitivo, mentre il contro al colore proposto dal 4° è tentativo di punire.

 

g) il rispondente ha dato un positivo (11 punti almeno)

Nord Est Sud Ovest

1 cuori passo 2 fiori 2 picche

?

La situazione è molto rara e abbastanza anacronistica, visto che raramente il 4° ha la possibilità di intervenire a colore, essendo la sua linea molto debole. E’ necessario comunque osservare che :

  • il contro è punitivo

  • il passo è forzante e mostra, di solito, mani non molto sbilanciate (l’eventuale contro del rispondente mostra mano bilanciata e propone la punizione come miglior guadagno della linea, anche senza molte atout)

  • le altre licite sono naturali e non tengono conto dell’intervento

  • 2SA garantisce la ferma.

 

 

Le Cue-Bid (in poche pagine).




Le Cue-Bid (in poche pagine)

(by Alessandro Croci)


Cosa sono

Sono dichiarazioni di avvicinamento a slam. Servono infatti a controllare che l'eventuale slam, in atout, che sta per essere dichiarato, sia ragionevole sotto tutti i punti di vista. Vengono effettuate a livello alto (normalmente a livello di 4, raramente a livello di 3) dopo che è stato fissato il colore di atout. Non sono dichiarazioni squisitamente naturali poichè non mostrano lunghezza nel colore licitato ma, viceversa, il possesso del controllo nel colore stesso, inteso come capacità di fermare il colore o con una presa naturale (Asso o Re) o con un taglio (singolo o vuoto). Non sono indicate per accostare uno slam a senza, in quanto lo stesso necessita per lo più di un considerevole quantitativo di punti onori, comprensivi soprattutto di valori intermedi, come le Donne i Fanti ed i Dieci, che non emergono dalla applicazione delle cue-bid. Oltretutto, se non è stato stabilito un colore di atout, non può neanche partire il meccanismo delle cue-bid stesse.

Per poter dichiarare correttamente uno slam occorre che :

- la forza globale della linea in ponti onori sia adeguata (almeno 30 punti, che possono diminuire solo in presenza di distribuzioni particolarmente favorevoli);

- il colore di atout sia sufficientemente solido, in maniera da non dover cedere nello stesso due prese agli avversari;

- i tre colori laterali siano tutti controllati, al primo o quantomeno al secondo giro, in modo da evitare che gli avversari incassino, direttamente sull'attacco, l'Asso ed il Re in un colore.

Le cue-bid consentono di verificare, con precisione, il sussistere del primo e del terzo dei requisiti appena elencati. E' proprio questa la loro grande utilità. Non consentono invece di controllare la solidità del colore di atout, che andrebbe verificata in altro modo (interrogativa in atout). Resta comunque il fatto che chi innesta la prima cue-bid, aprendo la fase di avvicinamento allo slam, lascia trasparire una certa tranquillità per quanto riguarda il colore di atout.

 

Il tipo di controllo

Le cue-bid moderne vengono denominate cue-bid miste, poichè mostrano, nel colore licitato, sia un controllo di 1° giro (Asso o vuoto), sia un controllo di 2° giro (Re o singolo). L'applicazione delle sole cue-bid di 1° giro è da considerarsi fortemente restrittiva e quindi poco efficiente. Ogni singola cue-bid può pertanto provenire da una delle seguenti situazioni :

- Asso = controllo di 1° giro tramite presa naturale

- vuoto = controllo di 1° giro tramite taglio

- singolo = controllo di 2° giro tramite taglio

- Re (anche scartinato) = probabile controllo di 2° giro tramite presa naturale

- Asso e Re = doppio controllo (1° e 2° giro)

- Asso secco = doppio controllo (presa e successivo taglio).

Risulta evidente che la cue-bid effettuata con il Re non garantisce la certezza di fermare il colore al secondo giro, a meno che il Re non sia singolo o, meglio ancora, accompagnato almeno dalla Donna. Essa è quindi l'unica cue-bid incerta e, come tale, potrebbe creare dei problemi.

Il possesso di Asso e Re nel colore, o anche dell'Asso singolo, consente di fermare il colore sia al primo che al secondo giro e costituisce motivo di assoluta tranquillità nel colore stesso. Per evidenziare questa situazione, il possessore del doppio controllo dovrà, se necessario, effettuare due cue-bid nel colore.

 

Come si riconoscono

Molti principianti sono restii ad applicare le cue-bid perchè terrorizzati dall'idea che il compagno possa non capire che si tratta proprio di una cue-bid e passare scriteriatamente, costringendo la linea a giocare contratti assurdi. In realtà questa paura è assolutamente ingiustificata. Perchè possa essere effettuata la prima cue-bid, infatti, è necessario che sia stato già fissato un colore come atout, nel senso che lo stesso, il più delle volte, è stato palesemente appoggiato dal compagno. Si dice, in questo caso, che le cue-bid partono con colore di atout esplicito. Facciamo qualche esempio :

n.1 Nord Est Sud Ovest

2 picche passo 3 picche passo

4 fiori passo 4 cuori ecc...

L'appoggio a 3 di Sud è forzante a manche ed invitante a slam. Nord, che non disdegna la possibilità di dichiarare lo slam, apre il ciclo delle cue-bid con il colore immediatamente successivo, mostrando il controllo (di 1° o 2° giro) a fiori. Dopo l'esplicito appoggio a 3 picche non sussiste nessuna possibilità di equivoco: l'atout sarà obbligatoriamente picche e nessuno dei due si sognerà mai di passare su altri colori che non siano picche. Ora Sud accetta l'invito a slam ed effettua la cue-bid a cuori, saltando quella di quadri. Come vedremo meglio in seguito, egli denuncia controllo a cuori ma mancanza di controllo a quadri. Nord è pertanto avvisato che lo slam sarà ancora possibile solo se lui stesso è in grado di controllare le quadri. In caso contrario occorrerà chiudere frettolosamente a 4 picche.

n.2 Nord Est Sud Ovest

1 picche passo 2 quadri passo

2 cuori passo 3 picche passo

4 quadri passo 4 picche fine

Anche in questo caso l'appoggio a salto a 3 picche rappresenta un chiaro invito a slam con buon fit quarto nel colore di atout. Nord effettua la prima cue-bid a 4 quadri, denunciando mancanza di controllo a fiori. Anche Sud non possiede controllo a fiori e per questo chiude immediatamente a manche. Nonostante la grande quantità di punti onori, mancano all'appello l'Asso ed il Re di fiori e nessuno dei due giocatori possiede il singolo o vuoto nel colore. Lo slam verrebbe sicuramente battuto sull'attacco.

n.3 Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo 1 cuori passo

3 cuori passo 4 fiori passo

4 quadri ecc...

Nord mostra appoggio quarto a cuori e mano di rever (con almeno 5 quadri). Sud, che possiede forza di apertura, intravede la possibilità di slam ed apre il ciclo delle cue-bid con 4 fiori. La prima cue-bid avrebbe dovuto essere 3 picche (caso raro di cue-bid a livello 3) ma essa è stata saltata. Nord, nonostante sia stato avvisato che il compagno non possiede controllo a picche, prosegue il ciclo delle cue-bid con 4 quadri. Quest'ultima è pertanto una cue-bid di valore doppio, in quanto certifica esplicitamente il controllo a quadri ma, al tempo stesso, garantisce, per ovvia deduzione, anche il controllo a picche.

Negli esempi sopra riportati, come si può notare, il colore di atout era stato materialmente appoggiato dal compagno. Le cue-bid erano quindi ad atout esplicita e non potevano non essere riconosciute. Facciamo ora qualche esempio nel quale l'atout non viene chiaramente fissata ma risulta lo stesso talmente ovvia che non si può pensare neanche lontanamente che la prima cue-bid non venga riconosciuta come tale.

n.4 Nord Est Sud Ovest

1 senza passo 2 fiori passo

2 picche passo 4 fiori passo

4 picche passo 5 quadri passo

5 cuori passo 6 picche fine

Dopo che l'interrogativa Stayman ha visualizzato la quarta di picche in Nord, non si può certo pensare che il 4 fiori di Sud sia una dichiarazione naturale proveniente da colore lungo. Con quella mano avrebbe usato la Stayman ripetuta a 3 fiori (per saperne di più sui resti dell'apertore) per poi imporre le fiori a livello di 4. Nessuno del resto scavalcherebbe il contratto di 3 senza così frettolosamente. Deve quindi trattarsi di una cue-bid effettuata con atout implicito. Sud infatti possiede buon appoggio a picche e velleità di slam. Il riporto di Nord a 4 picche non significa che egli manca di controllo sia a quadri che a fiori, il che sarebbe abbastanza inverosimile (dato il punteggio). Nord intende solo dire che la sua apertura di 1 senza contiene punteggio minimo e carte inadatte allo slam (scarsi valori di testa). Probabilmente anche la sua situazione in atout è scadente. Nord quindi rifiuta il ciclo delle cue-bid per scoraggiare il compagno dal dichiarare lo slam. Sud può continuare lo stesso le indagini di avvicinamento, ma solo se la sua forza è tale da supplire anche al punteggio minimo del compagno. Proseguendo il ciclo delle cue-bid (5 quadri = controllo a quadri) egli rivelerà che la sua unica preoccupazione risiede in un colore (le cuori) nel quale non possiede alcun controllo. Lo slam sarà dichiarabile solo se l'apertore, finalmente, "cuebidderà" tale colore (5 cuori = controllo a cuori).

n.5 Nord Est Sud Ovest

3 picche passo 4 fiori ecc...

Dopo che Nord ha mostrato 7 carte di picche con due onori maggiori e mano di sottoapertura è assolutamente impensabile che il suo compagno preferisca giocare le fiori invece delle picche. Il 4 fiori quindi non può altro che essere la prima cue-bid del ciclo di avvicinamento ad un possibile 6 picche.

n.6 Nord Est Sud Ovest

1 senza passo 2 fiori passo

2 senza passo 3 picche passo

4 fiori ecc..

Il 3 picche di Sud cerca appoggio terzo e forza a manche. Molto spesso Sud non ha alcuna velleità di slam ma deve solo scegliere fra 4 picche e 3 senza. Ciononostante l'apertore, che possiede buon appoggio terzo onorato a picche e valori laterali di testa, anticipa la sua cue-bid più economica, semplicemente per guadagnare tempo in quei casi nei quali il compagno era veramente intenzionato ad indagare per lo slam. Se così non è poco importa e Sud chiuderà semplicemente a manche. Del resto questa cue-bid era gratuita ed infatti viene denominata cue-bid di cortesia. In ogni caso non c'era alcuna possibilità di equivoco dal momento che Nord, senza appoggio a picche, era tassativamente obbligato a dichiarare 3 senza.

n.7 Nord Est Sud Ovest

1 cuori passo 1 picche passo

3 quadri passo 4 fiori ecc...

Quest'ultimo esempio è volutamente più delicato ma serve a chiarire un concetto fondamentale delle cue-bid implicite. Se Sud avesse realmente lunghezza a fiori avrebbe molto ragionevolmente chiuso a 3 Senza. Non si può neanche pensare che 4 fiori sia una sorta di quarto colore, detto con l'intenzione di allungare le picche ed ottenere l'eventuale appoggio terzo (peraltro improbabile data la bicolore di Nord), visto che la dichiarazione di 3 picche sarebbe stata naturale e forzante (e non avrebbe scavalcato il 3 senza). Il 4 fiori non può quindi essere altro che una cue-bid. Ma quale è il colore implicito di atout: cuori o quadri? Per saperlo, in questo caso ed in tutti i casi simili, basta fare un semplice ragionamento. Quale dei due colori Sud avrebbe potuto appoggiare apertamente senza rischiare il passo? Il 3 cuori sarebbe stato un riporto debole mentre un 4 cuori sarebbe sembrato una chiusura a manche. Il rialzo a 4 quadri invece non può certo essere inteso passabile. Con quali carte, infatti, Sud, a fronte del rever del compagno, può voler scavalcare il 3 senza ma non se la sente neanche di giocare 5 quadri? Le quadri quindi potevano essere appoggiate esplicitamente, in situazione forcing di manche. Le cuori invece no! Ecco perchè l'atout implicita è cuori.

 

La filosofia delle cue-bid

Grazie anche agli esempi sopra citati siamo ora in grado di riassumere e meglio puntualizzare la filosofia che guida l'utilizzo e la corretta applicazione delle cue-bid.

Come già detto le cue-bid servono a:

- manifestare al compagno la propria disponibilità ad una eventuale indagine di slam, determinata esclusivamente dal fatto che le precedenti dichiarazioni non hanno, per ora, escluso che la linea raggiunga i 30 punti (circa) necessari per uno slam ad atout, anche se non esistono certezze in proposito;

- saggiare la disponibilità del compagno ad accettare un accostamento a slam, possibile solo se lo stesso possiede un potenziale supplementare, in punti onori e distribuzione, che le sue precedenti dichiarazioni non sono ancora riuscite a descrivere a pieno;

- controllare, in ultima istanza, che tutti i colori laterali siano debitamente coperti e non vengano quindi pagate all'avversario due prese rapide sull'attacco.

La regola comportamentale di base quindi è la seguente:

1) chi apre il ciclo di accostamento effettuando la prima cue-bid, mostra di non poter escludere che ci sia possibilità di slam ma, al tempo stesso, di non avere ancora la certezza che lo stesso possa essere dichiarato serenamente;

2) se il compagno collabora al ciclo, effettuando anche lui la sua prima cue-bid, dichiara di possedere una forza non minima, che sommata a quella altrettanto non minima del compagno, evidenziata proprio dalla prima cue-bid, dovrebbe consentire il raggiungimento dei necessari 30 punti;

3) se il compagno, viceversa, non possiede forza aggiuntiva, nel senso che la stessa è stata ampiamente descritta dalle sue dichiarazioni precedenti, deve rifiutare il ciclo di accostamento a slam e riportare immediatamente in atout, senza effettuare alcuna cue-bid, anche se in possesso di controlli nei colori laterali.

Se l'apertore possiede, ad esempio, 15 punti, non potendo fare al secondo giro una dichiarazione di rever, non riuscirà a comunicare interamente la sua forza al compagno. Se anche il compagno possiede 15 punti, pur forzando a manche, non potrà da solo intravedere lo slam, che sarebbe improponibile se l'apertore avesse solo 12 punti. Ecco quindi che le cue-bid costituiscono l'unica possibilità di accertare la forza supplementare di entrambi i giocatori. Alla prima occasione valida, uno dei due proporrà la prima cue-bid, che pertanto diventa una cue-bid propositiva (nel senso che propone lo slam), ed il suo compagno sarà ben lieto di accettare l’invito a slam, rispondendo a sua volta con una nuova cue-bid, che prende il nome di cue-bid collaborativa.

Ancora qualche esempio :

n.8 Nord Est Sud Ovest

1 picche passo 2 cuori passo

3 cuori passo 3 picche passo

4 cuori passo 5 fiori passo

5 quadri passo 6 cuori

Nord, rialzando il positivo del rispondente, garantisce almeno 15 punti e forza a manche. Sud apre il ciclo delle cue-bid con 3 picche, manifestando una certa disponibilità allo slam (almeno 13 punti o equivalente distribuzionale). Nord rifiuta di collaborare al ciclo e riporta a manche, comunicando di possedere il minimo di quanto già promesso (15 punti). A questo punto Sud, se avesse solo 13-14 punti, dovrebbe abbandonare ogni velleità di slam, per mancanza di forza, e passare. Egli invece insiste con una nuova cue-bid a fiori che, come vedremo meglio in seguito, assume l'aspetto di cue-bid imperativa. Il suo, infatti, non è un problema di punti, sui quali si sente sicuro, ma di totale mancanza di controllo a quadri. Nord, fortemente interrogato in proposito, se controlla le quadri, non può esimersi dal dichiararlo (con una cue.bid). Senza controllo a quadri, invece, avrebbe riportato a sua volta a 5 cuori, evitando di chiamare uno slam destinato ad essere battuto dall'attacco di Asse e Re di quadri.

n.9 Nord Est Sud Ovest

1 fiori passo 1 picche passo

2 senza passo 3 cuori passo

4 fiori passo 4 cuori

Nord annuncia con il 2 senza di possedere la mano bilanciata di rever (19-20 punti). Sud dichiara la sua bicolore con almeno 5 picche e 4 cuori con una sequenza naturale forzante, senza bisogno di dover ricorrere alla Stayman. Il 4 fiori di Nord, che scavalca 3 senza, non può certo essere detto per voler mostrare la quinta di fiori, che non interesserebbe a nessuno; quindi si tratta di una cue-bid. Poichè l'apertore ha già avuto modo di chiarire molto bene sia il tipo di mano che la forza e sa quindi di doversi rimettere, in ogni caso, alle decisioni del compagno, questa è da classificarsi come cue-bid di cortesia. Nord non sa se Sud ha velleità di slam ma, nel dubbio, anticipa i lavori. Il colore di atout è ancora una volta implicito, ma, anche in questo caso, il principio generale, più sopra citato, consente di individuarlo con grande facilità. Se l'atout fosse picche, Nord avrebbe potuto fissarle con 3 picche, in situazione ovviamente forzante. L'atout sottintesa quindi è cuori, che non poteva essere fissata se non chiudendo a 4 cuori e rinunciando alle cue-bid di cortesia. Si riconferma quindi il principio della precedenza all'appoggio chiaro. Sud, che questa volta non ha alcuna velleità di slam, chiude a manche, altrimenti avrebbe fatto cue-bid a 4 quadri o, in alternativa, a 4 picche, mostrando desiderio di slam ma assenza di controllo a quadri.

n.10 Nord Est Sud Ovest

1 fiori passo 1 picche passo

2 picche passo 3 fiori passo

3 quadri passo 3 cuori

Il 3 fiori di Sud, che ha ricevuto l'appoggio a picche, non è subito riconoscibile come cue-bid, ma viene assunto da Nord, in prima istanza, come trial bid (tentativo di manche). Nord penserà quindi che il compagno ha 10-11 punti, valori a fiori, che creano una sorta di doppio fit, e la speranza di poter dichiarare la manche a 4 picche. Questo è del resto il significato classico delle trial bid. L'apertore, con mano minima, deve riportare frettolosamente a 3 picche, mostrando di non poter raccogliere l'invito a manche. Se, viceversa, possiede una buona mano ed è pertanto favorevole a dichiarare la manche, deve ricordarsi che, a volte, dietro l'apparente trial-bid del compagno, si nasconde invece una cue-bid anticipata. Pertanto non deve mai chiudere violentemente a 4 picche, che costituirebbe un grande spreco di spazio, ma manifestare la sua disponibilità con la cue-bid più economica che è in grado di fare, ottenendo lo stesso risultato con maggior precisione. Se poi il 3 fiori era realmente una semplice trial-bid, sarà cura di Sud interrompere il dialogo chiudendo a manche. Le cue-bid anticipate, che devono inizialmente essere interpretate come trial-bid, sono quindi delle cue-bid ambigue. Nell'esempio in questione, Nord accetta l'invito a manche facendo cue-bid a 3 quadri, ed il 3 cuori di Sud è una cue-bid a tutti gli effetti e rivela ufficialmente che anche il precedente 3 fiori era cue-bid anticipata e non trial-bid. L’indagine di Sud non era, quindi, mirata al raggiungimento di una manche, bensì a quello di uno slam.

Occorre precisare che molti esperti sono restii a conservare la richiesta d'Assi dopo che sono iniziate le cue-bid. Per essi la dichiarazione di 4 senza, o anche quella di 3 senza, fatta all'interno di un ciclo di cue-bid già iniziato, costituisce, a sua volta, una nuova cue-bid del ciclo, che mostra il controllo nell'ultimo colore cuebiddato dal compagno. Per questo motivo prenderebbe il nome di controcuebid.

Nel corso della presente esposizione, invece, si preferisce lasciare che il 4 senza continui ad essere una normalissima richiesta d'Assi e che il 3 senza, quando non di significato squisitamente naturale, sia una generica dichiarazione riposante, o descrittiva della mano. Dal momento che le cue-bid possono provenire anche da controlli di 2° giro (singoli o Re = cue-bid miste), si ritiene più sicuro conservare la possibilità di controllare comunque l'esatto numero di Assi effettivi. Spesso, tuttavia, il ciclo delle cue-bid sarà stato sufficientemente preciso da rendere assolutamente inutile la richiesta d'Assi.

Vediamo ora un esempio che illustra l’utilità del 3SA riposante :

n.11 Nord Est Sud Ovest

1 picche passo 2 fiori passo

2 cuori passo 3 picche passo

3 senza passo 4 quadri ecc...

In questa sequenza, simile ad una già analizzata in precedenza, il 3 picche di Sud rappresenta un chiaro invito a slam. Il 3 senza di Nord trasmette il seguente preciso messaggio : non sono particolarmente favorevole allo slam ma, comunque, le mie carte non sono così brutte da consigliare una drastica chiusura a manche; se vuoi quindi indagare lo stesso per lo slam, ti lascio lo spazio necessario per farlo e prometto di rispondere al ciclo delle cue-bid. In questo caso la spinta di Nord è molto più debole ma comunque non è un rifiuto totale e violento. Sud, nell'esempio, decide di aprire le indagini.

Ed ora qualche altro esempio :

 

n.12 Nord Est Sud Ovest

2 senza passo 3 fiori passo

3 quadri passo 3 picche passo

4 fiori ecc...

Il 3 fiori di Sud è Stayman ed il 3 picche mostra 5 carte e cerca appoggio terzo. Il 4 fiori è una cue-bid di cortesia, che mostra buon appoggio onorato.

n.13 Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo 2 cuori passo

3 cuori passo 4 fiori passo

4 quadri ecc...

Il 2 cuori di Sud è un salto forte che mostra una monocolore almeno sesta, contenente 2 onori maggiori e forza a manche (13 o più punti). L'appoggio immediato a 3 cuori promette almeno 3 carte o un onore secondo. Il 4 fiori è una cue-bid propositiva a fronte della quale Nord potrebbe anche frenare, riportando in atout (apertura minima). Il 4 quadri è una cue-bid collaborativa (apertura non minima) e di valore doppio (controllo anche a picche), perchè Sud ha iniziato il ciclo saltando la cue-bid a picche.

n.14 Nord Est Sud Ovest

2 fiori passo 2 cuori passo

2 picche passo 3 picche passo

4 fiori passo 4 cuori passo

4 senza passo 5 fiori ecc..

Dopo l'apertura Crodo (forcing manche), Sud mostra il possesso dell'Asso di cuori e successivamente appoggia le picche del compagno. Data la straordinaria forza delle aperture Crodo, è giusto considerare il 4 fiori come cue-bid imperativa, che costringe quindi il compagno a proseguire il ciclo anche con mani molto povere. Avendo Sud già mostrato l'Asso di cuori (con 2 cuori), il suo 4 cuori mostra il doppio controllo nel colore. Probabilmente egli possiede anche il Re di cuori. L'apertore ora chiede i Re con il 4 senza, ma il rispondente nega possesso di Re. Il doppio controllo a cuori deve essere allora obbligatoriamente costituito dall'Asso secco.

n.15 Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo 1 picche passo

2 fiori passo 2 cuori passo

3 picche passo 4 fiori passo

4 cuori passo 4 picche fine

Nord ha mostrato una bicolore quadri-fiori non di rever, ma, sul 2 cuori (quarto colore, che allunga le picche) del compagno, appoggia le picche a salto, per mostrare un punteggio vicino al rever (15-16 punti). Dovendo avere 5 quadri, 4 fiori e 3 picche, a cuori possiede al massimo una carta. Il 4 fiori di Sud è una cue-bid imperativa, perchè Nord ha già chiarito la sua forza con buona precisione. Il 4 cuori di Nord non può essere detto solo per ribadire il possesso del singolo di cuori, visto che ciò era già chiaramente deducibile dalle dichiarazioni precedenti (mai ripetere due volte la stessa cosa). Esso deve mostrare quindi il doppio controllo nel colore; molto probabilmente si tratta di una chicane; raramente potrebbe trattarsi dell'Asso secco. L'apertore ha tuttavia saltato il controllo a quadri, nonostante quello sia il suo colore più lungo; non possiede quindi nè l'Asso nè il Re. Anche Sud, purtroppo non è in grado di controllare i primi due giri di quadri in alcun modo e deve pertanto chiudere frettolosamente a 4 picche.

 

La splinter

E' una dichiarazione particolare, che appartiene alla grande famiglia delle cue-bid, ma si differenzia dalle stesse per i seguenti motivi :

- non mostra un generico controllo nel colore ma tassativamente il singolo o il vuoto;

  • viene effettuata esclusivamente a salto (anche doppio) e solo in particolari e limitate situazioni che poi verranno enunciate;

  • - proviene da mani di forza limitata, normalmente insufficiente per lo slam, ma che lo renderebbero dichiarabile solo se il compagno possiede forza supplementare e, soprattutto, gradisce particolarmente il singolo.

Vengono ufficialmente riconosciute come splinter solo le seguenti dichiarazioni:

- il salto immediato a 4 fiori o 4 quadri del rispondente, dopo apertura di 1 cuori o 1 picche, che mostra una mano sbilanciata, con ottimo appoggio (spesso quinto), forza limitata a 10-12 punti e singolo (o vuoto) nel colore:

- il salto (non naturale) al secondo giro dell'apertore (doppio se discendente, semplice se ascendente), dopo risposta di 1 quadri, 1 cuori o 1 picche, che mostra una bicolore di rever massimo, con buon appoggio quarto nel colore di risposta e singolo (o vuoto) nel colore del salto; esempi :

1) 1 quadri 1 picche 3 cuori

2) 1 cuori 1 picche 4 fiori

3) 1 fiori 1 quadri 3 picche

- qualsiasi salto ingiustificato, in tutte le situazioni nelle quali sarebbe stato possibile fissare chiaramente l'atout in situazione forzante, consentendo un eventuale comodo ed economico inizio del ciclo delle cue-bid; tale spreco palese di spazio è giustificato solo dal desiderio di effettuare semplicemente una splinter; la forza della mano deve quindi essere ai livelli minimi del punteggio evidenziato con le precedenti dichiarazioni e l'unico aspetto interessante della stessa è rappresentato, per l'appunto, dal singolo in questione; esempi :

n.16 Nord Est Sud Ovest

1 picche passo 2 cuori passo

4 fiori

Se l'apertore avesse appoggiato a 3 cuori la risposta positiva del compagno, avrebbe mostrato almeno 15 punti, la situazione sarebbe stata forcing di manche e il rispondente avrebbe, volendo, potuto innestare una cue-bid propositiva. Il salto a 4 fiori è pertanto ingiustificato e non può che essere una splinter a fiori, con punteggio di soli 12-14 punti.

n.17 Nord Est Sud Ovest

1 picche passo 2 fiori passo

2 picche passo 4 quadri

Il rispondente avrebbe potuto fissare le picche con un semplice rialzo forcing a 3 (sotto il livello di manche). Il 4 quadri, quindi, mostra singolo o vuoto ed un positivo di soli 11-13 punti. Con mano più forti è consigliabile rinunciare alla splinter e appoggiare a livello, risparmiando spazio vitale e restando in attesa di eventuali iniziative del compagno.

n.18 Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo 2 picche passo

4 cuori

Il salto del rispondente (salto forte) mostra almeno 13 punti e monocolore sesta, contenente 2 onori maggiori, ed è, come tale, forcing manche. Il 3 picche di Nord avrebbe garantito buon appoggio (onore secondo o 3 carte) e punteggio indefinito (non proprio minimo), lasciando spazio per eventuali sondaggi. Il salto insolito a 4 cuori, viceversa, mostra sempre buon appoggio, ma in una mano di punteggio minimo (11-14 punti), contenente il singolo o vuoto a cuori.

n.19 Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 picche 2 cuori passo

4 fiori

L'eventuale appoggio di Nord a 3 cuori avrebbe dato mano minima (11-13 punti) e sarebbe stato addirittura passabile. Con mani più forti Nord avrebbe mostrato l'appoggio surlicitando a 2 picche (forcing). Il salto violento a 4 fiori è splinter e proviene da mano molto limitata (12-14 punti).

n.20 Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo 1 cuori passo

2 quadri passo 2 picche passo

3 picche

Nord ha negato il possesso delle picche. Il 2 picche di Sud è forcing manche (rever di risposta), non garantisce l'effettivo possesso di 4 carte nel colore, ma sicuramente allunga le cuori. Senza 3 carte di cuori, l'apertore avrebbe fatto una dichiarazione naturale illustrativa (3 quadri o 2 senza) o sarebbe ricorso al quarto colore (3 fiori) per ottenere ulteriori informazioni. Con 3 carte di cuori poteva tranquillamente rialzare il colore a 3. Il salto a 3 picche mostra quindi singolo o vuoto nel colore e mano di soli 12-14 punti.

 

n.21 Nord Est Sud Ovest

1 cuori passo 1 picche passo

2 cuori passo 3 fiori passo

4 quadri

Anche in questo caso il 3 fiori di Sud è rever di risposta e allunga le picche. L'apertore non può avere fit a fiori (quarto) perchè al secondo giro ha ripetuto le cuori (seste) e non ha licitato le fiori. Il 4 quadri, quindi, mostra fit terzo a picche, singolo o vuoto a quadri e mano di soli 12-14 punti.

 

La meccanica del ciclo delle cue-bid

Giunti al termine di questa esposizione, possiamo ora riassumere in forma organica e schematica le regole che guidano l'intero ciclo delle cue-bid : il suo inizio, il suo svolgimento e la sua conclusione.

1) la prima cue-bid che viene effettuata, sia essa propositiva, imperativa o di cortesia, apre ufficialmente il ciclo di avvicinamento allo slam;

2) ci si aspetta che essa venga eseguita nel colore laterale disponibile ad essere cuebiddato per primo (a livello più economico), cioè facendo la dichiarazione più bassa, fra quelle che verrebbero obbligatoriamente riconosciute come cue-bid;

3) se ciò non accade, e la prima cue-bid disponibile viene quindi saltata, il ciclo si apre direttamente con una denuncia di mancanza di controllo in un colore (quello per l'appunto saltato);

4) se la prima cue-bid è di tipo propositivo o di cortesia, il compagno può immediatamente interrompere il ciclo sul nascere, riportando frettolosamente in atout e con ciò dichiarandosi non disponibile allo slam (rifiuto del ciclo);

5) se, viceversa, egli risponde alla prima cue-bid con una nuova cue-bid (la sua prima), si dichiara disponibile allo slam ed il ciclo di accostamento viene ufficialmente aperto;

6) il ciclo prosegue con entrambi i giocatori che eseguono tutte le cue-bid possibili, nei colori dove hanno ovviamente il controllo, seguendo l'ordine naturale progressivo delle dichiarazioni;

7) chi salta una cue-bid mostra mancanza di controllo in quel colore;

8) chi riporta immediatamente in atout, dopo che è stata saltata una cue-bid, interrompe drasticamente il ciclo di avvicinamento ed obbliga al passo; lo slam non può più essere chiamato, per reciproca mancanza di controllo in un colore;

9) chi prosegue il ciclo, proponendo una nuova cue-bid, nonostanche che il compagno ne abbia appena saltata una, garantisce controllo anche nel colore saltato e autorizza la continuazione delle indagini (cue-bid di valore doppio);

10) chi, durante lo svolgimento del ciclo, riporta in atout, senza che alcuna cue-bid sia stata saltata, dichiara di aver esaurito le proprie cue-bid disponibili o, comunque, di non potersi assumere ulteriori responsabilità in prima persona; egli tuttavia non vieta lo slam ma semplicemente si rimette alle eventuali ulteriori iniziative del compagno (riporto riposante);

11) chi, durante lo svolgimento del ciclo, dichiara 4 senza, interrompe momentaneamente il ciclo delle cue-bid e chiede gli Assi al compagno; il ciclo potrà comunque riprendere dopo la doverosa risposta;

12) chi, durante lo svolgimento del ciclo, riporta in atout a livello di slam (piccolo o grande che sia), si dichiara soddisfatto delle informazioni ricevute e manifesta la convinzione che quello sia il giusto contratto finale; il ciclo a questo punto si interrompe (felicemente); è fatto assai raro che il compagno sia in possesso di ulteriori elementi che lo autorizzino a rialzare un piccolo slam ad un grande slam.

 

Le risposte di 2 a colore Non Forzanti




Le risposte di 2 a colore Non Forzanti

(by Alessandro Croci)


Quando, su apertura del compagno, il rispondente dichiara un nuovo colore a livello di 2, mostra, normalmente, una mano positiva (almeno 11 punti) e crea una situazione “forcing 1 giro”, che molto spesso produce la dichiarazione della manche. Esiste tuttavia una casistica di sequenze nelle quali il nuovo colore a 2 del rispondente è solamente invitante, se non addirittura passabile.

 

Dopo 1 Senza del secondo di mano

In questa situazione, nonostante il compagno (Nord) abbia aperto, il secondo di mano ha mostrato una bilanciata di circa 16-18 punti, il che abbatte drasticamente le possibilità che la linea N-S possa chiamare la manche. Se il rispondente (Sud) possiede almeno 8 punti, anche se la mano non è squisitamente bilanciata, la cosa più saggia da fare è dare un contro punitivo, con la quasi certezza di incassare un adeguato numero di down. Può succedere invece che egli possieda una mano più debole, di circa 4-7 punti, ed un colore almeno quinto decente o più lungo. Con quelle carte non è affatto detto che si possa battere il contratto di 1SA, mentre sussiste qualche speranza di mantenere il parziale in quel colore lungo, o, comunque, di andare solo 1 down. E’ giusto che il rispondente abbia questa possibilità: ecco perché un suo nuovo colore a livello di 2 è assolutamente debole ed a passare. L’apertore non deve illudersi né che ci possa essere la manche, né che si possa competere troppo contro il parziale avversario.

Esempi :

1 quadri – 1 Senza – 2 cuori con x – AJ9xxx – Qxx - xxx

1 cuori – 1 Senza – 2 fiori con xxx – xxx – x - KQJxxx

1 picche – 1 Senza – 2 quadri con xx – xxxx – KQJ10x – xx

 

Dopo Contro informativo del secondo di mano

In questa situazione occorre subito ricordare che l’unica licita positiva del rispondente è Surcontro, che parte da almeno 11 punti e non dà nessuna indicazione sulla distribuzione. Qualunque altra dichiarazione di Sud mostra meno di 11 punti e, come tale, non è assolutamente forzante; promette almeno 5 carte nel colore. L’apertore, con solido appoggio e mano buona può comunque timidamente rialzare. Con mani molto sbilanciate e di buon punteggio può ridichiarare, descrivendo la sua distribuzione. Con mani di scarsa rilevanza deve, viceversa, passare senza rimpianti. Non esiste sostanziale differenza fra i casi in cui il rispondente cambia colore restando a livello di 1, o e costretto a nominare il suo colore a livello di 2, naturalmente senza salto. Occorre tuttavia precisare che Sud può ricorrere a questo atteggiamento con 2 diverse tipologie di mani:

  • mano molto debole (anche zero punti) con singolo o vuoto nel colore di apertura

  • mano semipositiva (7-10) con quinta nobile e 3-4 carte nel colore di apertura

 

Nel primo caso Sud è costretto a nominare il suo colore lungo perché, se passasse, il quarto di mano, sicuramente in possesso di 4-5 carte nel colore di Nord, trasformerebbe quasi sempre il contro del compagno in punitivo, e l’esito della mano sarebbe drammatico.

Esempi :

1 cuori – contro – 2 fiori con xxx – x – xxx – Q10xxxx

1 picche – contro – 2 quadri con x – xxx – KJ10xx – xxxx

1 quadri – contro - 2 fiori con Axx – xxx – x – J9xxxxx

 

Nel secondo caso, viceversa, Sud può anche avere 3-4 carte nel minore di Nord, ma, avendo una mano di punteggio interessante ed un nobile quinto, è consapevole che la sua linea potrebbe aggiudicarsi un buon parziale e non è disposto a perdere a vuoto il primo giro licitativo. Se Nord non dà segni di vita Sud potrà, al giro successivo, ripiegare con un timido appoggio al minore. Se Nord appoggia o riparla, potrebbe ancora esserci possibilità di manche.

Esempi :

1 fiori – contro – 1 picche con AQ10xx – x – xxx - Qxxx

1 quadri – contro – 1 cuori con Kx – KJ9xx – Qxx - xxx

1 picche – contro – 2 cuori con Ax - AJ9xxx – xx – xxx

 

Un ultimo caso, assai interessante, è quello nel quale il rispondente salta a 2 in un nobile o salta a 3 in un minore. Pur non possedendo i punti necessari al Surcontro, egli ci tiene particolarmente a mostrare un buon nobile sesto, contenente almeno 2 onori maggiori, in mano di circa 8-10 punti; oppure un minore quasi sempre settimo ed assai corposo, sempre con quella fascia di punteggio. Queste dichiarazioni a salto sono necessarie perché, nel primo caso, con adeguato appoggio e mano di mezzo rever, si può ancora tentare una ragionevole manche nel nobile. Nel secondo caso, invece, con un onore di complemento e le ferme nei colori restanti, non dovrebbe essere difficile mantenere il contratto di 3SA.

Esempi :

1 quadri – contro – 2 picche con AQ9xxx – x – Kx - 10xxx

1 fiori – contro – 2 cuori con xx – KQ10xxx – xx - KJx

1 cuori – contro – 3 quadri con Jx – xx – AQJxxxx – Qx

Falso Positivo

E’ parte integrante del Sistema Naturale il concetto che una dichiarazione a livello di 2 del rispondente sia considerata positiva (11 o + punti) ed assolutamente forzante, almeno fino al contratto di 2SA. Ma è altrettanto consolidato il concetto che, se il rispondente, al secondo giro, ripete il suo colore a livello 3, smentisce parzialmente quanto prima promesso in termini di positività ed avvisa il compagno apertore di essere in possesso di una mano con le seguenti precise caratteristiche :

  • punteggio limitato a 9-11 punti (falso positivo)

  • distribuzione monocolore

  • colore di almeno 6 carte, ben capeggiate

  • pochissime possibilità di fit nel colore di apertura

Questa sequenza non è forzante, ma l’apertore, in possesso di dettagliate informazioni, può prendere l’iniziativa e proseguire il dialogo per la manche. E’ ovvio che, se, al secondo giro, produce una ridichiarazione forcing manche (mezzo rever), anche il falso positivo del rispondente torna ad essere forcing.

Esempi :

1 cuori – 2 fiori – 2 senza – 3 fiori con Kx – xx – Jxx – AQ10xxx

1 picche – 2 quadri – 2 picche – 3 quadri con x – xxx – KJ9xxx - AJx

1 picche – 2 cuori – 2 picche – 3 cuori con xx – AQJ10xx – Kx – 10xx

 

Dopo un Passo iniziale (Convenzione Drury)

Può succedere che Nord apra di 1 a colore dopo che Sud abbia già dichiarato Passo. Se il rispondente ha a disposizione una facile dichiarazione a livello di 1, o se è in grado di appoggiare a livello adeguato, o se può dichiarare a Senza a livello opportuno, non sussiste alcun problema. Più delicata è la situazione quando Sud ha 10-11 punti e dovrebbe dichiarare a livello di 2 il suo colore. Nord, sapendo che il compagno non possiede punteggio di apertura, avrebbe diritto di passare alla prima occasione valida, ma deve avere delle certezza circa la lunghezza dei colori. Peggio è se Nord vuole lo stesso dichiarare la manche ma non può giurare che il compagno lo sostenga in licita, fino al raggiungimento della stessa. Per risolvere questi problemi è stata concepita la Convenzione Drury, che però funziona solo su apertura di 1 nobile. Essa prevede che il rispondente, in mancanza di dichiarazioni più semplici e chiare, dica 2 Fiori (Drury), costringendo l’apertore ad usare il relè negativo 2 Quadri (convenzionale), per avvisare che la sua mano è debole e la manche non potrà essere dichiarata. Tutte le altre ridichiarazioni dell’apertore saranno, viceversa, naturali (descrittive) e forcing manche. La non applicazione della Drury comporta irrisolvibili disagi. Si consiglia, in proposito, di consultare la dispensa dedicata.

Esempi :

passo – 1 cuori – 2 fiori convenzione Drury

passo – 1 picche – 2 fiori convenzione Drury

passo – 1 nobile – 2 quadri naturale, 5+ carte, 10-11 punti

passo – 1 picche – 2 cuori naturale, 5+ carte, 10-11 punti

Sulle risposte 2 quadri e 2 cuori, l’apertore può serenamente passare, sapendo di trovare un colore almeno quinto, ma, se ridichiara, forza il rispondente a proseguire per almeno un secondo giro.

Viceversa, sull’apertura di 1 quadri, non è possibile applicare la convenzione Drury. E’ per questo che la risposta 2 fiori di Sud deve garantire almeno 5 carte nel colore, oltre ai soliti 10-11. Così, anche in questo caso, l’apertore può abbandonare serenamente la licita, mentre ogni sua nuova dichiarazione è forcing 1 giro.

 

Le surlicite piรน comuni.




Le Surlicite più comuni

(by Alessandro Croci)


Surlicita immediata del secondo di mano dopo apertura avversaria :

Nord Est Sud Ovest

1 cuori 2 cuori

Nel naturale classico indica una mano sbilanciata fortissima, corrispondente all'apertura di 2 Fiori Crodo e pertanto contenente al massimo 3 perdenti. Trattasi normalmente di una bicolore con colori solidi o, più raramente, di una monocolore molto lunga. La dichiarazione prosegue in modo del tutto naturale. Il compagno è obbligato a dichiarare fino al raggiungimento di una manche ed il suo primo colore deve essere almeno quinto.

La probabilità che il secondo di mano abbia un intervento di questo tipo è tuttavia assai rara. Per questo motivo, nel bridge moderno, si preferisce dare a questa surlicita un significato completamente diverso ma molto più frequente e quindi più utilizzabile. Essa indicherebbe infatti il possesso di una bicolore almeno 5-5, con punteggio intorno all'apertura. I due colori variano a seconda del tipo di convenzione adottata. Le convenzioni più diffuse sono la Michaels cue-bid e la Ghestem.

Surlicita del secondo di mano preceduta da un contro informativo :

Nord Est Sud Ovest

1 cuori contro passo 1 picche

passo 2 cuori

Il contro di Est proveniva da mano di rever e, per giunta, di punteggio massimo (18-20), con buon appoggio al colore proposto dal compagno. Nonostante lo stesso possa avere mano bianca (zero punti), Est lo avvisa, con la surlicita, che si accontenterebbe anche di molto poco per giocare la manche (5-7 punti validi oppure una presa di testa ed un singolo che procuri dei tagli). Il compagno può rifiutare tassativamente l'invito ripetendo il colore a livello o accettarlo chiudendo a manche. Ogni sua altra dichiarazione (ripetizione a salto o nuovo colore) mostra una situazione di indecisione, descrive meglio la mano e rimanda la palla ad Est.

Surlicita immediata del rispondente dopo apertura a colore e intervento avversario :

Nord Est Sud Ovest

1 cuori 1 picche 2 picche

Il rispondente non annuncia alcun colore e non descrive la sua mano. Esiste una sola spiegazione: egli ha un ottimo appoggio nel colore di apertura ed una mano non molto sbilanciata, al punto da non ritenere utile la sua descrizione. La sua forza è sicuramente di manche ma non visibilmente da slam (circa 13-15 punti), altrimenti avrebbe preferito dialogare per dare ed ottenere precise informazioni. L'apertore comunque, con mani vicine al rever, avrà tutto l'interesse a descrivere la sua mano per sondare le possibilità di slam. Altrimenti potrà chiudere rapidamente a manche, evitando di fornire inutili informzioni agli avversari.

Surlicita immediata del rispondente dopo apertura di 1 senza e intervento avversario :

Nord Est Sud Ovest

1 senza 2 cuori 3 cuori

Nel naturale classico questa surlicita sosituisce l'interrogazione Stayman, che l'intervento avversario ha reso impossibile, ed è forzante a manche. Il rispondente, su intervento nobile, possiede sicuramente 4 carte nell'altro nobile. Su intervento minore, invece, garantisce interesse per almeno uno dei due nobili. L'apertore si regola di conseguenza ma, senza nobili, dovrebbe evitare di chiudere a 3 senza se non ha almeno una mezza ferma nel colore d'intervento. Su intervento di 2 fiori e surlicita, infatti, spesso dichiara 3 quadri per negare quarte nobili e dare la possibilità al rispondente di mostrare 5 carte nel nobile, dichiarandolo a livello di 3.

La tendenza moderna, invece, è di usare, al posto di questa surlicita, la risposta di 2 senza, che assumerebbe quindi significato di interrogativa (per i nobili e altro), forzante a manche. In questo caso, la vecchia surlicita, di cui sopra, verrebbe utilizzata solo per chiedere all'apertore se possiede la ferma nel colore d'intervento, onde poter giocare 3 senza.

 

Surlicita del quarto di mano dopo intervento a colore del compagno :

Nord Est Sud Ovest

1 cuori 1 picche passo 2 cuori

Questa surlicita è una delle più interessanti ed è, o almeno dovrebbe essere, di frequente utilizzo. Viene normalmente indicata come "verifica della qualità dell'intervento". Infatti, il suo significato principale è quello di mostrare buon appoggio nel colore del compagno e chiedere allo stesso se il suo intervento è di tipo debole o proviene da una mano di apertura o più. Sappiamo che gli interventi a colore prevedono un punteggio molto elastico. Possono andare da un minimo di 8-9 punti ad un massimo di 16 punti. Il compagno di chi interviene, avendo un buon appoggio e punteggio intorno all'apertura, ha l'obbligo di indagare sulla qualità dell'intervento, poichè potrebbe essere ancora possibile dichiarare una manche. Ecco perchè usa questa surlicita.

Il comportamento di chi è intervenuto, a fronte di questa surlicita interrogativa, è molto semplice. Con mano minima, 8-11 punti, deve tassativamente ripetere il suo colore a livello, anche se costituito da sole 5 carte. A questo punto le speranze di manche dovrebbero svanire. Ogni sua altra dichiarazione, diversa dalla semplice ripetizione del colore, mostra invece punteggio buono (12-16), descrive la mano (che può contenere anche un secondo colore più corto) e accetta l'indagine di manche.

Esiste tuttavia anche una seconda possibilità, circa il significato di questa surlicita, che però è di ricorrenza molto più rara. Ovest potrebbe avere infatti una bicolore molto forte con i due colori restanti. In questo caso non saprebbe come comportarsi, dal momento che un suo eventuale cambiamento di colore, anche se molto costruttivo ed invitante, non è da considerarsi ufficialmente forcing. Egli allora ricorre alla surlicita. Il compagno sicuramente ripeterà il colore d'intervento, dando mano minima, ma Ovest annuncierà uno dei suoi colori (il più comodo o il più lungo), dando, per l'appunto, questo tipo di mano. La situazione è ovviamente forzante a manche e la dichiarazione prosegue nel modo più naturale possibile.

Surlicita del quarto di mano dopo intervento di 1 senza del compagno :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 senza passo 2 quadri

E' una dichiarazione forzante a manche che mostra interesse per almeno un nobile ed infatti interroga in proposito. Una specie di Stayman molto ridotta e semplificata. Si ricorda all'uopo che un eventuale dichiarazione di 2 fiori, da parte di Ovest, su apertura diversa da 1 fiori, non ha nulla a che vedere con la Stayman ma mostra il desiderio di giocare il contratto di 2 fiori (mano debole con almeno 5 carte).

Est, molto semplicemente, deve dichiarare il nobile nel quale possiede 4 carte. In mancanza potrà riportare a senza, confermando un'ottima ferma nel colore di apertura, o licitare il suo minore di 5 carte. Se possiede entrambi i nobili deve obbligatoriamente surlicitare a sua volta il minore d'intervento, lasciando la scelta al compagno.

Surlicita di riapertura del quarto di mano dopo due passi :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo passo 2 quadri

E' del tutto simile alla surlicita immediata del secondo di mano. Mostra quindi, nel naturale classico, una mano sbilanciata fortissima, contenente al massimo 3 perdenti e forza il compagno a dichiarare fino al raggiungimento di una manche. La riapertura di contro, in questo caso, sarebbe meno adatta, in quanto non chiarirebbe subito la grande forza della mano di Ovest e, oltretutto, rischierebbe il passo del compagno, il quale, con 4-5 carte nel colore di apertura e discreto punteggio (passo forte), sarebbe ben contento di trasformare il contro di riapertura in contro punitivo.

Occorre ribadire tuttavia che anche questa forma di riapertura ha una ricorrenza statisticamente molto rara, al pari della sua gemella descritta all'inizio. Anche ad essa, quindi, il bridge moderno tende ad assegnare un significato completamente diverso, che continua comunque ad essere una bicolore almeno 5-5 con punteggio di apertura. I colori posseduti dipendono anche qui dalla convenzione adottata.

Surlicita del quarto di mano dopo contro informativo del compagno :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri contro passo 2 quadri

E' una della surlicite più comuni. Non trasmette alcuna informazione circa la distribuzione ma serve semplicemente ad avvisare il compagno, che ha contrato, che anche Ovest possiede forza di apertura e sarà quindi necessario raggiungere un contratto di manche. Da questo momento in poi Est ed Ovest possono quindi dichiarare in tutta tranquillità, visto che nessuno dei due può abbandonare la licita su un parziale. Il primo colore annunciato da entrambi può essere anche solo di 4 carte. La prosecuzione comunque sarà del tutto naturale (lungo-corto). Un'eventuale successiva surlicita di Est servirà, di solito, a chiedere la ferma nel colore di apertura.

Si ricorda in proposito che, sul contro informativo di Est, Ovest, se non possiede punteggio di apertura, si comporta come segue :

colore a livello = 0-9 punti con almeno 4 carte (eccezionalmente 3 con mano debolissima e colore detto a livello di uno);

colore a salto = 9-11 punti con colore almeno quinto;

1 senza = 8-10 punti bilanciati con fermo;

2 senza = 11-12 punti bilanciati con fermo.

Surlicita dell’apertore dopo intervento avversario e colore a livello 1 del rispondente :

Nord Est Sud Ovest

1 fiori 1 quadri 1 cuori passo

2 quadri

Il rispondente garantisce almeno 5 carte ed almeno 8 punti. Questa surlicita sostituisce l'appoggio a salto a 3C, che rappresenterebbe un serio invito a manche. L'apertore possiede circa 15-16 punti o equivalente distribuzionale e chiede al compagno di chiudere a manche con qualcosa in più del minimo promesso. Il vantaggio di surlicitare a livello basso, invece di saltare a 3, consiste, ovviamente, nel fatto che il rispondente può rifiutare l'invito riportando a 2C e l'apertore può rassegnarsi al passo. Ora però le prese da mantenere sono solo 8 e lo sfortunato down a 3C viene scongiurato.

Surlicita dell’apertore dopo intervento avversario e risposta positiva del compagno :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 picche 2 cuori passo

2 picche

In linea con lo stile generale del sistema naturale, anche questa surlicita, come quella precedente, mostra appoggio nel colore (almeno terzo) e forza di manche. Non garantisce controllo nel colore d'intervento. Poichè il rispondente ha promesso almeno 11 punti (positivo), all'apertore sono sufficienti 14 punti belli per ricorrere a questo tipo di forcing. La necessità di utilizzare questa surlicita è dettata dal fatto che l'intervento dell'avversario innalza il livello e crea situazioni anomale a fronte delle quali l'apertore ed il rispondente non riescono più ad attenersi allo schema dichiarativo classico in caso di risposta positiva. All'apertore infatti deve essere consentito, con mano minima (11-14), di appoggiare (a 3) il colore del compagno senza che ciò sia forzante di manche. Anche la sua dichiarazione naturale di 2 senza sarà passabile. Non è passabile invece la ripetizione del colore d'apertura. Ogni altra dichiarazione dell'apertore è naturale e forzante (a manche se bicolore ascendente). Resta inteso comunque che se l'apertore non effettua un forcing manche al secondo giro, il 2 senza o la ripetizione del colore da parte del rispondente sono passabili (positivo minimo).

Surlicita dell’apertore dopo apertura di 1 senza, intervento e surlicita del compagno :

Nord Est Sud Ovest

1 senza 2 fiori 3 fiori passo

4 fiori

Nel naturale classico, come già visto, la surlicita del rispondente interroga sulle eventuali quarte nobili dell'apertore. In questo caso risulta logico ed evidente che l'apertore, surlicitando a sua volta, mostri il possesso di entrambi i nobili quarti e consenta al compagno di scegliere quello giusto.

Nel naturale moderno, invece, se il rispondente fosse stato interessato ai nobili, avrebbe dichiarato 2 senza. La sua surlicita, quindi, chiede semplicemente all'apertore se ferma il colore avversario. Ciò nonostante l'apertore, mancando di adeguato fermo ed avendo entrambe le quarte nobili, può giustamente ricorrere a questa ulteriore surlicita per forzare il compagno a giocare manche in un nobile, pur possedendo solo 7 atout in linea.

Surlicita che chiede il fermo

Spesso uno qualsiasi dei giocatori al tavolo ricorre alla surlicita di un colore nominato dagli avversari per chiedere al compagno l'eventuale possesso di un fermo nel suddetto colore, manifestando l'intenzione di voler giocare, se possibile, il contratto di 3 senza. Le surlicite che chiedono il fermo si riconoscono facilmente perchè sono possibili solo in presenza di precise condizioni, qui sotto riportate :

- le dichiarazioni precedenti certificano che la linea interessata possiede forza di manche (o comunque non lo escludono);

- non è stato trovato fit in un colore nobile, pur avendo fatto i dovuti tentativi (ma potrebbe essere stato trovato in un colore minore);

- la linea avversaria ha nominato un colore (che viene ora surlicitato);

- la surlicita avviene sotto il livello di 3 senza (ovviamente).

Il giocatore che viene interrogato, in proposito, dalla surlicita del compagno, deve mostrare il possesso del fermo in questione dichiarando 3 senza (o 2 senza, se possibile). Se invece non lo possiede, deve fare una qualsiasi licita a colore che completi la descrizione della sua mano, anche se questa dovesse scavalcare definitivamente il contratto di 3 senza.

Qui sotto vengono riportati alcuni esempi di surlicita che chiede il fermo, fatti alternativamente da uno qualsiasi dei 4 giocatori.

surlicita dell'apertore :

Nord Est Sud Ovest

1 fiori 1 cuori 3 fiori passo

3 cuori

Il rispondente ha mostrato fit nel minore e circa 10-11 punti ed ha negato interesse per le picche (altrimenti avrebbe usato il contro negativo). L'apertore possiede almeno 14 punti, ferma gli altri 2 colori ma non quello d'intervento. In alternativa si giocheranno 4 o 5 fiori.

surlicita del rispondente :

Nord Est Sud Ovest

1 cuori 2 fiori contro passo

2 cuori passo 3 fiori

Il rispondente, con il contro negativo, ha mostrato la quarta di picche (se avesse avuto 5 carte avrebbe dichiarato 2 picche). L'apertore nega appoggio a picche ma mostra 5 carte di cuori. Il rispondente non possiede neanche 3 carte di cuori ma, avendo forza di apertura, deve tentare di dichiarare la manche più economica (3 senza) e per questo chiede al compagno la ferma di fiori. In alternativa si potrà giocare 4 cuori, al limite anche con 7 atout.

surlicita di chi è intervenuto :

Nord Est Sud Ovest

1 picche 2 fiori passo 3 fiori

passo 3 picche

Est è intervenuto con un buon punteggio (13-16 punti) e, probabilmente, con almeno 6 carte di fiori ben rappresentate. L'appoggio di Ovest è piuttosto debole ma, sicuramente, mostra il complemento a fiori, necessario a chiudere il colore e garantire tutte le prese nello stesso. Incoraggiato da questa notizia, Est, che ferma gli altri 2 colori laterali, chiede al compagno la ferma in quello di apertura. In alternativa si giocheranno 4 o 5 fiori.

surlicita del compagno di chi è intervenuto :

Nord Est Sud Ovest

1 picche 2 fiori passo 2 cuori

passo 3 fiori passo 3 picche

Ovest possiede una mano di apertura non minima, come certifica il suo cambiamento di colore, che viene ritenuto tendenzialmente forcing un giro. Est, che potrebbe avere anche un intervento minimo, provvede comunque ad allungare le fiori. Ovest, che possiede sicuramente un onore maggiore a fiori che complementa il colore e fermo di quadri, intravede la possibilità di giocare 3 senza e chiede al compagno se ferma il colore d'apertura. In alternativa sarà possibile riparare a 4 fiori, dichiararne addirittura 5 o tentare 4 cuori con 7 atout.

 

Roman Blackwood e piรน...




Roman Blackwood

(by Alessandro Croci)


In fase di avvicinamento a slam è spesso indispensabile controllare che, sulla linea, non manchino 2 Assi. Detto controllo si effettua dichiarando 4 Senza (richiesta d’Assi). Nel caso si stia per avvicinare uno slam in atout, è auspicabile che, tramite l’utilizzo delle cue-bid, sia stato accertato che tutti e tre i colori laterali sono debitamente controllati, almeno al secondo giro. La dichiarazione di 4 Senza conserva sempre il suo significato di richiesta d’Assi, in qualunque momento della sequenza licitativa ed in tutte le situazioni. Può pertanto essere utilizzata anche dopo una serie di cue-bid a livello di 4. Nel caso che le cue-bid abbiano già invaso il livello di 5, si potrà effettuare la richiesta d’Assi a 5 Senza, invece che a 4, conservando la stessa tabella di risposte. Prima di procedere alla richiesta d’Assi, controllare che nessuna risposta del compagno possa scavalcare il livello di 5 in atout, pur denunciando la mancanza di 2 Assi (il che succede spesso con atout fiori).

 

Fra le varie tipologie di richiesta d’Assi, si propone la Roman Blackwood: una via di mezzo fra la vecchia Blackwood originale e la troppo sofisticata Roman Key Card Blackwood (a 5 Assi).

 

4 Senza (richiesta d’Assi)

risposte:

 

5 fiori = 0 oppure 3 Assi

5 quadri = 1 oppure 4 Assi

5 cuori = 2 Assi senza il Re di atout (ammesso che l’atout sia chiara)

5 picche = 2 Assi con il Re di atout (ammesso che l’atout sia chiara)

5 senza = 2 Assi ed un vuoto in un colore imprecisato

6 a colore = 3 Assi ed il vuoto nel colore nominato

6 in atout = 3 Assi ed il vuoto in un colore superiore all’atout

 

Solo dopo aver chiesto gli Assi con il 4 Senza, lo stesso giocatore può, volendo, procedere anche alla richiesta di Re (5 Senza). E’ evidente che il 5 Senza costituisce un chiaro tentativo di Grande Slam. Quindi presuppone che sia stata accertata la presenza di tutti gli Assi. L’unica eccezione è costituita dal desiderio di giocare 6 Senza (in Mitchell), in luogo di 6 in atout, vincolata alla presenza di un numero sufficiente di Re, anche se gli avversari possiedono un Asso.

 

5 Senza (richiesta di Re)

risposte:

 

6 fiori = 0 oppure 3 Re

6 quadri = 1 oppure 4 Re

6 cuori = 2 Re senza la Donna di atout (sempre che l’atout sia chiara)

6 picche = 2 Re con la Donna di atout (ammesso che l’atout sia chiara)

Per semplicità di memorizzazione dei gradini di risposta, il Re di atout, anche se è già stato indicato sul 4 Senza, andrà comunque riconteggiato, e quindi ridato, sulla eventuale successiva richiesta di Re.

Si ricorda che la dichiarazione di 5 Senza, non preceduta dal 4 Senza, assume tutt’altro significato: diventa infatti richiesta di onori maggiori in atout, per un eventuale grande slam (Josephine).

 

5 Senza Josephine (richiesta di onori maggiori in atout)

tentativo di grande slam (Grand Slam Try)

risposte :

 

6 fiori = nessun onore maggiore in atout

6 in atout = un solo onore maggiore in atout (Asso, Re o Donna)

7 in atout = due onori maggiori in atout

 

RKCB ad esclusione

 

Dopo che è stato chiaramente fissato il colore di atout, un’eventuale dichiarazione a salto, effettuata a livello di 4 o 5, non riconoscibile come cue-bid proprio per il salto ingiustificato, è da intendersi come Blackwood ad esclusione. Chi la effettua possiede il vuoto nel colore che sta nominando, e chiede il numero di Assi in mano al compagno, con esclusione dell’eventuale Asso nel colore del vuoto. Quest’ultimo, nelle risposte, non deve essere conteggiato, ma assolutamente ignorato. Le risposte da utilizzarsi sono le stesse della tradizionale Roman Blackwood, ma vengono concretizzate utilizzando i gradini successivi all’ultima dichiarazione effettuata.

 

risposte:

 

1° gradino = 0 oppure 3 Assi

2° gradino = 1 Asso

3° gradino = 2 Assi senza il Re di atout

4° gradino = 2 Assi con il Re di atout

 

Qualitativa in atout

 

In alcune mani si dà inizio alle indagini di accostamento ad uno slam che sembra ragionevole, sia per quantitativo di punti posseduti dalla linea interessata, sia per l’evidente possesso di tutti i controlli nei colori laterali. Viceversa, uno dei 2 giocatori potrebbe nutrire seri dubbi sulla solidità delle atout. In questi casi, visto che risulta inutile proseguire nel ciclo delle cue-bid, e non dovrebbero esserci problemi sul numero degli Assi, si rende più urgente e necessaria la verifica della solidità delle atout, giusto per non dover pagare 2 prese nel colore. Essa si effettua saltando il 4SA richiesta d’Assi a favore di un rialzo a 5C o 5P, essendo quel colore già stato concordato come atout. Purtroppo non è possibile effettuare questa indagine se l’atout stabilita è minore. Il compagno, interrogato sulla bellezza delle atout, porterà a 6 (slam) solo se in possesso di un onore che non era ancora stato promesso, o di una lunghezza supplementare che risulta ancora sconosciuta al compagno. In ogni caso, con qualcosa che tranquillizzi in merito ad un sereno controllo delle atout. Altrimenti passerà sul 5C/5P, rinunciando allo slam.

 

Scarti.




Segnali in controgioco

(by Alessandro Croci)


Attacchi ad atout

Con le sequenze di onori si attacca diritto, cioè con la più alta. Se la sequenza è tripla o quadrupla, si prosegue con la carta più chiara per il compagno: con RDF si attacca con il Re e si prosegue con il Fante. Con due onori secchi si attacca rovesciato. Con le sequenze interrotte si attacca con la più alta delle carte che costituiscono la sequenza (RJ10xx = J).

Con il doubleton si attacca con la carta alta. Con 3 cartine si attacca con l'intermedia e si prosegue con la più alta. Con 3/4/5/6 carte contenenti un onore maggiore si attacca con la più piccola mentre da 4-5-6 carte non contenenti un onore rilevante si utilizza la più alta cartina conveniente. Se l'onore è il Fante si consiglia di utilizzare la penultima cartina (chiamata debole). In ogni caso, quando il colore verrà mosso da chiunque una seconda volta bisognerà fornire una carta che dia chiaramente il conto diritto all'italiana delle carte restanti.

Attacchi a Senza atout

Ci si comporta come per gli attacchi ad atout. Tuttavia, con 3 cartine nel colore del compagno, non avendo avuto la possibilità di appoggiare il colore, si attacca con la più piccola. Se invece il colore è stato appoggiato conviene attaccare con la più alta. Volendo invece attaccare da 3 cartine in un colore mai licitato, si può scegliere fra la più alta o quella di mezzo.

Rinvii

Dovendo rinviare in un colore mai mosso, sia ad atout che a SA, ci si comporta come in attacco. Sono consentite ovviamente deroghe, quando le stesse aiutano, risolvono o semplificano.

Se il colore è già stato mosso una volta, dal compagno o dall'avversario, e la prima carta fornita era obbligata (onore per far presa o carta invito-rifiuto), occorre rinviare con una carta che dia il conto diritto delle restanti. Avendo per esempio il Re quinto, che è stato impegnato al primo giro, si rinvierà con la cartina più alta. Se il Re fosse stato quarto ora giocheremmo la più bassa.

Conto della carta ad atout

Il conto della carta è diritto. Se a salire mostra carte dispari, se a scendere mostra carte pari. Viene dato soprattutto nei colori giocati dall'avversario, quando non se ne può escludere l'utilità per il compagno e non aiuta eccessivamente il nemico. Con Qx o Jx non si è normalmente tenuti a dare il conto scartando l'onore, tranne i casi in cui il taglio al terzo giro sia sicuro, produttivo ed urgente.

Sull'attacco del compagno, poichè la precedenza spetta all'invito-rifiuto, viene dato solo con doubleton o in situazioni chiare dove non vi è niente di meglio da fare. Nelle situazioni nelle quali è utile ed opportuno uno scarto preferenziale, il conto passa ulteriormente in secondo piano.

Conto della carta a Senza atout

Viene dato solo nei colori giocati dall'avversario, quando non aiuta lo stesso o quando è vitale per il compagno. Non viene mai dato sull'attacco del compagno o quando lo stesso rinvia in un colore nuovo poichè in questi casi è obbligatoria una carta di invito-rifiuto. Tuttavia, quando l'invito-rifiuto perde completamente di significato essendo palese la collocazione di tutti gli onori del colore in questione, allora conviene dare al compagno almeno il numero di carte possedute. Se inoltre, alla vista delle carte del morto, l'attacco del compagno risultasse chiaramente fallimentare, allora si procederà immediatamente ad uno scarto preferenziale, ignorando il conto della carta.

 

Conto in atout

Viene dato, rovesciato (a salire = carte pari), solo quando il numero di atout possedute rappresenta un problema per il dichiarante e può indicare la giusta linea di controgioco al compagno (fuorigioco o tagli). Quando il numero delle atout è insignificante, le stesse vengono utilizzate per fare un invito preferenziale. Se possediamo, per esempio, 357 di picche, dopo aver stabilito che uno degli altri tre colori è insignificante per il nostro controgioco, supponiamo le cuori, possiamo invitare il compagno scartando le picche nei seguenti modi.

3-5-7 = fortissimo invito a fiori

7-5-3 = fortissimo invito a quadri

3-7-5 = ragionevole invito a fiori

7-3-5 = ragionevole invito a quadri

5-3-7 = nessuna urgenza ma debole preferenza per le fiori

5-7-3 = nessuna urgenza ma debole preferenza per le quadri.

Inviti

La carta alta invita, la carta bassa rifiuta. Si ricorda che per carta alta si intende la più alta di quelle che possono essere scartate senza danno. Con carte contigue si utilizza ovviamente la più alta. Una chiamata effettuata quindi con un 8 esclude il possesso del 9. Essendo poi in possesso di una sequenza di onori e volendo chiamare, si utilizza l'onore più alto della sequenza.

L'invito-rifiuto ha la precedenza su tutti gli altri segnali di scarto. Può essere effettuato sia sull'attacco del compagno, sia su un suo rinvio in un nuovo colore mai mosso, sia quando non si risponde più nel colore giocato. Non può essere effettuato quando il colore viene mosso dall'avversario; in questo caso si può dare solo il conto della carta (se conviene). Occorre tener presente che un rifiuto presume che ci siano altri rinvii graditi. Quindi un rifiuto è indirettamente un invito in qualche altro colore. Quando nessun altro rinvio è gradito, converrebbe invitare nel colore, pur non avendo velleità, per scoraggiare ulteriori rinvii catastrofici.

Quando il compagno attacca o rinvia nel colore che abbiamo dichiarato e nel quale lui sa che possediamo almeno 6 belle carte, si invita con una carta intermedia, mentre una piccola o una alta sono già preferenziali.

Preferenziali

Si possono fare solo in situazioni chiare come le seguenti.

- Con le cartine di atout quando le stesse sono insignificanti.

- Con la cartina con la quale diamo un taglio al compagno.

- Sull'attacco del compagno quando invito-rifiuto e conto, alla vista delle carte del morto, perdono totalmente di significato.

- Scartando cartine in un colore lungo, dove non c'è più conto da dare.

- Giocando in ordine strano una sequenza di onori già evidenziata.

- Con la cartina alta o bassa del nostro bel colore sesto già noto a tutti.

 

Dispense Avanzate: Convenzioni e Perfezionamento.

Qui troverete dispense per il perfezionamento tecnico e convenzioni.

"Colpi".




Colpi

(by Alessandro Croci)


Colpo di Bath

Consiste nel lisciare l’attacco di Re, soprattutto nel gioco a Senza, avendo in mano AJ almeno terzi. Se l’avversario, lasciato in presa, prosegue nel colore, regala la levee di Fante, altrimenti irrealizzabile, ed il colore è ancora controllato dall’Asso. Per non regalare, l’attaccante deve cambiare colore.

In mano AJx al morto xx….. attacco di Re

A10xx al morto x….. attacco di Re e prosecuzione con la Donna

 

Colpo di Merrimack (detto anche di Deschapelles)

Consiste nell’intavolare un Re, durante il controgioco, sapendo che verrà mangiato dall’Asso del morto, ma distruggendo, così, l’unica ripresa del morto stesso, che possiede un colore lungo ancora da affrancare. Il suddetto colore lungo verrà, più tardi, opportunamente bloccato, prendendo al momento giusto, e le residue carte franche del morto saranno irraggiungibili.

Al morto Ax xx KQJ10xx xxx giocare il Re di picche, possedendo l’Asso di quadri

Si può fare anche con AQ:

al morto Kxx xx KQJ10xx xx giocare A e Q di picche, possedendo l’Asso di quadri

 

Colpo di Kantar

Consiste nell’intavolare un onore intermedio, di solito il Fante, per invogliare l’avversario di sinistra a coprire con la Donna, nel caso egli la possegga. La manovra serve ad individuare il vero possessore della Donna stessa e catturarla. Se l’avversario in questione non copre e non tradisce alcuna emozione, si suggerisce di superare il Fante ed eseguire l’impasse alla Donna contro l’avversario di destra.

In mano AJ10x al morto Kxxx giocare il Fante

Può servire anche a catturare il Re con 10 o 11 carte in linea:

in mano QJ109xx al morto Axxx giocare la Donna

Ma anche la Donna con 9 carte in linea:

in mano KJ10xx al morto Axxx giocare il Fante

Può servire anche a creare un nuovo ingresso al morto, che non era certo:

in mano KJx al morto Qxx giocare il J, e non il K (che sarebbe troppo chiaro), sperando che venga preso dall’Asso, soprattutto se esso è a destra; se nessuno prende, l’Asso dovrebbe essere a sinistra.

 

Manovra di Guillemard

Consiste nel lasciare in giro una atout, per poter conservare al morto l’ultima sua atout, con la quale tagliare l’eventuale terzo o quarto giro di un colore, nel caso esso si riveli mal ripartito, e, quindi, contenente una potenziale perdente. Se, viceversa, il colore si affranca da solo, si potrà, al più presto, battere l’ultimo giro di atout. La speranza è che, quando si cercherà di tagliare il giro perdente del colore laterale con l’ultima atout del morto, l’avversario che non risponde più non sia lui a possedere la suddetta atout residua, e ,quindi, non possa surtagliare.

In mano AKDxx AKDx xx xx al morto xxx xxx xxxx xxx battere solo 2 giri di picche e poi sondare le cuori: se sono 3-3 battere anche l’ultimo giro di atout, altrimenti tagliare la quarta cuori, sperando di non subire il surtaglio.

In mano AKQxx AKxx xx xx al morto xxx xxx xxxx xxx battere solo un giro di picche e poi A e K di cuori e cuori: se sono 3-3 battere, appena possibile, gli altri 2 giri di atout; altrimenti battere appena possibile il secondo giro di atout e tentare di tagliare la terza cuori al morto, sperando di non prendere il surtaglio. Battere poi l’ultimo giro di picche.

 

Colpo di Morton (manovra in controtempo)

Consiste nell’anticipare un giro in un colore che non si intende realmente sviluppare, ma nel quale si cerca di rubare una presa veloce, con l’intenzione poi di abbandonarlo, per tornare ad un piano di gioco più tradizionale, soddisfatti della presa rubata. E’ più ricorrente nel gioco a Senza, ma presenta qualche possibilità anche nei contratti a colore. Si rende utile quando, facendo il piano di gioco, ci si rende conto che manca una presa al mantenimento del contratto, mentre gli avversari, avendo trovato l’attacco insidioso, si stanno avvicinando rapidamente alle prese del down. Normalmente si tenta di mettere sotto scacco l’avversario che possiede un Asso vitale, costringendolo a lisciare almeno una volta per non produrre danni peggiori. Poiché funziona solo su uno dei due avversari, occorre sapere o indovinare chi di loro possiede la carta chiave.

Contratto 3SA

Al morto Kx QJxxx xxxx Kx

In mano Ax Kx Axx Axxxxx

Con attacco a picche, se si sviluppassero subito le fiori, cedendo la presa, il ritorno a picche sfonderebbe il colore e, con l’Asso di cuori in mano nemica, le prese rimarrebbero solo 8. Viceversa, se, per esempio, si sa che l’Asso di cuori è a sinistra, si può anticipare la piccola cuori verso il morto. Se l’avversario prende, affranca subito 4 prese nel colore ed il contratto è mantenuto senza l’ausilio delle fiori. Se liscia, abbiamo ottenuto rapidamente la nona presa, e possiamo svoltare immediatamente sulle fiori, che era l’idea iniziale, se pur carente.

Contratto 3SA

Al morto Ax Kxx Axx Axxxx

In mano Kx Qxxxx Kxx Kxx

Sempre con attacco a picche, se l’Asso di cuori è a sinistra, conviene anticipare una piccola cuori verso il morto. Se l’avversario prende, si affrancano tutte le cuori e si fanno addirittura 10 prese. Se non prende si svolta sulle fiori e, cedendo una presa, si realizzano le 9 prese promesse.

Esistono forme del Colpo di Morton anche nei contratti in atout.

Contratto 4P

Al morto Ax Kxx AQx Axxxx

In mano KQJ10xx Qx Kx xxx

Con attacco in atout, dopo aver battuto le stesse, si gioca piccola cuori verso il morto. Se l’avversario di sinistra impegna subito l’Asso, anche se torna a fiori, prendiamo e scartiamo le 2 fiori sul K di cuori e sulla Q di quadri. Se, viceversa, non prende, sulla terza quadri scartiamo la Q fiori. In ogni caso avremo rubato la surlevee.

Molto spesso il Colpo di Morton agisce su entrambi gli avversari, il che impone di indovinare o dedurre chi di loro va messo sotto scacco.

 

2 Fiori forcing manche.




2 Fiori forcing manche


Bilanciata 25 o più o sbilanciata con massimo 4 perdenti e minimo 16 PO. Le risposte sono a controlli, partendo da 2Q=zero controlli, 2C=un Re, 2P=un Asso, 2SA=2 Re, 3F=3 controlli e così via, di controllo in controllo. Con due controlli, come si nota, si fa l'unica distinzione, precisando se trattasi di un Asso o 2 Re. Le suddette risposte funzionano anche dopo intervento del secondo di mano, anche se l'intervento è molto alto. Ovviamente il passo mostra zero controlli, il contro (o surcontro) mostra un Re ed il primo gradino mostra un Asso. Al secondo giro l'apertore mostra con 2SA (o 3SA) la mano bilanciata di 25 o più ed, in questo caso, lo sviluppo è già stato esaminato.

Se invece l'apertore possiede una mano sbilanciata, che di norma è monocolore o bicolore e può arrivare eccezionalmente anche a 4 perdenti, egli ha ora la possibilità di effettuare 2 interrogative (asking-bid) nei suoi 2 colori naturali, alle quali il rispondente deve rispondere secondo una schema fisso di 6 gradini. I colori nei quali interroga devono essere colori reali ma l'ordine scelto per le interrogative è dettato solo dalla necessità di risparmiare livelli licitativi. Il primo colore nominato non è pertanto necessariamente il più lungo. Lo schema delle risposte a gradino è il seguente :

1° gradino = vuoto o singolo

2° gradino = due carte (senza onori maggiori)

3° gradino = onore maggiore secco o secondo (o 2 onori magg. secchi)

4° gradino = tre carte (senza onori maggiori)

5° gradino = appoggio : onore maggiore terzo o quattro carte

6° gradino = superappoggio : 4 carte con almeno un onore magg. o 5 carte

In caso di disturbo avversario, come al solito, il passo rappresenta il 1° gradino ed il contro o surcontro il 2° gradino.

Dopo aver effettuato la prima interrogativa ed aver avuto la relativa risposta, l'apertore può ora procedere, in caso di bicolore, alla seconda interrogativa. Il 3SA, se la risposta avuta era a livello di 3, o il 4SA, se la risposta avuta era a livello di 4, servono per interrogare proprio nel colore nominato casualmente dal rispondente come gradino di risposta. Se al terzo giro l'apertore dichiara 4C,4P,5F o 5Q non a salto e come nuovo colore, nonostante siano contratti di manche è evidente che egli sta effettuando la sua seconda interrogativa alla quale occorre rispondere.

In caso di monocolore l'apertore può rinunciare alla seconda interrogativa e ripetere il suo primo colore a livello, stabilizzandolo come atout e dando inizio alle cue-bid. Ma se questa ripetizione coincide con una chiusura di manche, il rispondente inizierà le cue.bid solo se ha precedentemente mostrato almeno 3 controlli ed un minimo di appoggio al colore (dal 3° gradino in su), altrimenti classificherà l'ultima licita come conclusiva e passerà.

Dopo aver interrogato nei suoi 2 colori, l'apertore, al 4° giro, può :

- concludere la licita ridichiarando a qualsiasi livello uno dei suoi colori;

- licitare 4SA a livello (o 5SA a livello) per chiedere al rispondente il numero delle Donne; le risposte sono assolutamente naturali a gradino: 5/6F=nessuna, 5/6Q=una, 5/6C=due, 5/6P=tre e 5/6SA=quattro;

- licitare a livello uno degli altri 2 (o 3) colori sui quali non ha interrogato per costringere il rispondente a localizzare in progressione economica i controlli precedentemente mostrati;

- proseguire nella richiesta di nuove cue-bid del rispondente, continuando a licitare i suddetti colori assurdi.

Le suddette cue-bid del rispondente servono all'apertore per localizzare con esattezza i controlli precedentemente dichiarati. Il rispondente non può utilizzarle per mostrare un singolo. Resta comunque inteso che durante il ciclo delle cue-bid, un eventuale 4SA (o 5SA) a livello è sempre richiesta di Donne. Se la richiesta è già stata effettuata con 4SA, il 5SA è relè per altre cue-bid.

Qualora gli avversari disturbassero il ciclo delle interrogative con interventi (anche a salto), l'apertore potrà effettuarle lo stesso ma solo nominando i suoi colori sotto il livello di manche. Eventuali dichiarazioni di manche sono quindi da intendersi conclusive.

Se il rispondente, nel rispondere alla prima interrogativa, nomina un colore a salto, con ciò superando il sesto gradino ed andando quindi fuori scala, mostra una monocolore almeno sesta, con colore chiuso o semichiuso, giocabile anche con singolo dell'apertore ed evidenzia inoltre la mancanza di appoggio decente in tutti gli altri tre colori. La licita ora prosegue naturale.

 

2 Quadri Multicolor e sviluppi.




2 Quadri multicoloured

(by Alessandro Croci)


Questa apertura convenzionale può indicare le seguenti mani :

 

- Sottoapertura 6-11 con sei carte in un nobile (possibile quarta minore).

- Bilanciata 23-24 (possibile quinta nobile).

- Monocolore sesta bella a fiori con massimo 5 perdenti (19-23 po).

- Monocolore sesta bella a quadri con massimo 5 perdenti (19-23 po).

- Bicolore con 5/6 quadri e quarta nobile e massimo 5 perdenti (19-23 po).

 

La sottoapertura con sesta nobile, se fatta davanti al compagno, mostra colore decentemente capeggiato e rispetta i canoni di punteggio. In terza posizione può essere solo distruttiva. In quarta posizione è quasi un'apertura ed invita a manche.

 

Sull'apertura di 2 quadri il rispondente, se non possiede molti punti, osserva subito la sua situazione a cuori e picche, poiché, il più delle volte, l'apertore è in sottoapertura nobile. Avendo singolo o chicane a cuori, punti di apertura e qualche carta di picche, dice 2 cuori. Se l'apertore corregge a 2 picche, può rivalutare la mano ed eventualmente invitare con 3 picche o chiudere a 4 picche. Viceversa, con un buon appoggio a cuori e mano semipositiva (11-14) deve dichiarare 2 picche, mostrando la possibilità di giocare fino a 3 cuori, se non addirittura 4, nel caso l'apertore abbia le cuori, con effetto anche interdittivo sugli avversari (che sicuramente posseggono molte picche).

 

2C e 2P sono quindi risposte del tipo PASSA o CORREGGI.

 

2P, in particolare, regge sicuramente 3C ed accetta anche 4C. L'apertore, con buona sottoapertura a cuori deve saltare a 4C. Se possiede invece la bicolore forte quadri/cuori deve fare una cue-bid a 4F o 4Q. Con bicolore forte quadri/picche dichiara semplicemente 3P.

 

Se invece il rispondente possiede una buona apertura, (almeno 15 po), ed è in grado di giocare la sesta nobile dell'apertore, qualunque essa sia, dichiara 2 Senza, per scoprire qual'è ed anche la qualità della mano, riservandosi di decidere se andare a manche, oppure invitare, addirittura, a slam con una cue-bid.

2SA interroga ma garantisce che, in caso di sottoapertura, giocheremo il nobile dell'apertore, quindi eventuali nuovi colori del rispondente al secondo giro sono già cue-bid. Mostra, pertanto, almeno 15 po e nega singoli o vuoti nei nobili.

 

Le risposte dell'apertore su 2SA sono comunque :

- 3F = buona sottoapertura a cuori (seguono cue-bid o chiusura);

- 3Q = buona sottoapertura a picche (seguono cue-bid o chiusura);

- 3C e 3P = sottoaperture minime (seguono passo, cue-bid o chiusura);

- 3SA = bilanciata 23-24;

- 4F e 4Q = monocolori forti;

- 4C e 4P = bicolore forte quadri-cuori o quadri-picche.

 

Colore nuovo a livello di 3 del rispondente è forcing manche, quinto bello o sesto e cerca appoggio. In mancanza di discreto appoggio l'apertore annuncia il suo nobile (o 3SA su 3P).

3SA è naturale a giocare, nel senso che mostra Asso secondo o Re secondo in entrambi i nobili e ferme nei minori; l'apertore, se non ha mano adatta o se non è sicuro che il nobile fili, corregge a quattro nel suo colore.

4C immediato del rispondente è a tenere o correggere in 4P ed è solo barrage (passa o correggi).

 

 

La sequenza 2Q-2C-2SA mostra la bilanciata 23-24 ed il rispondente può ora licitare :

  • 3F = stayman ridotta (3Q = nessuna nobile quarta, 3SA = 4-4 nobile)

  • 3Q = bicolore minore almeno 5-4, con interesse di slam

  • 3C/3P = almeno 5 carte di C/P, forcing manche

  • 3SA = chiusura

  • 4F/4Q = naturale, almeno sesta, invitante a slam

 

Dopo 2C l'apertore mostra con 3F la monocolore a fiori. 3Q del rispondente di solito mostra la ferma per avvicinare 3SA. Se poi invece riapre con 4F allora vuol dire che era cue-bid anticipata con buon fit. 3C-3P sono colori quinti, forcing e cercano l'appoggio.

Anche dopo 2Q-2C-3Q (monocolore a quadri) 3C-3P del rispondente sono quinti e forcing come sopra.

 

Dopo 2C, l'apertore mostra con 3C-3P la bicolore forte quadri-cuori o quadri-picche. 4Q del rispondente invita a slam e chiede cue-bid. Colore nuovo del rispondente è invece cue-bid con appoggio nel nobile.

 

Se su 2Q di apertura l'avversario interviene a colore, il contro è punitivo mentre il resto rimane invariato. Se interviene di contro per mostrare l'apertura, il surcontro è per punire (14 o più) e garantisce 4 belle/5 carte di quadri (l'apertore con 2/3 quadri può passare). Se interviene di contro per mostrare le quadri il passo è debole, 2C regge il nobile a livello 2 mentre le altre licite rimangono invariate.

 

Difesa contro multicoloured


Comportamento del secondo di mano

 

2 cuori/2 picche = colore almeno quinto bello o sesto e forza adeguata alla situazione di zona. Se il colore è solo quinto è opportuno avere, comunque, almeno l’apertura. Se il colore è sesto si possono avere anche solo 10 po. La mano non deve superare i 16 po, visto che questo tipo d’intervento non è forzante per il compagno. Il comportamento del compagno è assolutamente naturale. 2P, sull’intervento di 2 cuori, è, secondo logica, una surlicita con buon fit, e costituisce “verifica dell’intervento” (tentativo di manche). I cambiamenti di colore sono forcing.

 

3 fiori/3 quadri = colore almeno sesto e molto solido. Questo forme d’intervento costituiscono un forte invito a 3SA. Il compagno accetta soprattutto se ha un buon onore di complemento nel minore e se ferma adeguatamente entrambi i nobili. Se il compagno propone un nobile a 3 cerca appoggio terzo e forza a manche.

 

3 cuori/3 picche = colore sesto molto solido e mano vicina al punteggio di rever. La dichiarazione non è forcing, ma il compagno è avvisato che si potrebbe tentare la manche anche con poco (un minimo di fit ed un paio di carte di copertura). Non si disprezza la conclusione a 3SA (manche corta: solo 9 prese).

 

2 Senza = mano bilanciata che non deve contenere quarte nobili, ma garantisce la ferma sia a cuori che a picche. Punteggio 17-19. Il compagno deve, purtroppo, concludere, anche se, per lui, la situazione potrebbe non essere del tutto chiara. Se propone un colore a livello di 3, la sequenza non è forzante ed il secondo di mano, normalmente, passa.

 

3 Senza = A giocare. Può venire da una sbilanciata di 20 o più punti, senza quarte nobili, ma con ferma in entrambi; ma può anche venire da un minore molto lungo e solido, con ferme nei nobili e la ragionevole prospettiva di allineare velocemente le 9 prese promesse (tipo Gambling). Il compagno toglie solo per proporre colori lunghissimi.

Contro = garantisce almeno 5 carte di quadri ed almeno 10 punti. Nulla impedisce che la mano possa essere anche molto più forte: il secondo di mano provvederà più tardi a certificare la forza. Ci può essere anche un colore laterale (bicolore quadri + ?) ma, se il colore è nobile, esso può essere solo quarto; viceversa, le fiori potrebbero essere anche seste (discendente).

Il vantaggio principale di questa forma d’intervento è costituito dal fatto che, se il rispondente passa (caso più frequente), anche il quarto di mano può tranquillamente passare, costringendo, così, l’apertore a nominare la sua sesta nobile. Ora la situazione è molto più chiara. Se si dovesse decidere per un contratto a Senza, almeno si sa quale colore gli avversari tenteranno di sviluppare. Si rende disponibile, quindi, anche una surlicita genericamente forzante o richiesta di fermo, effettuata, secondo convenienza, sia dal secondo che dal quarto. Da sottolineare il fatto che, se il quarto non passa, l’apertore è esentato dal chiarire qual è il suo nobile lungo e la situazione diventa estremamente caotica e nebulosa.

Avendo garantito le quadri, il compagno può anche, semplicemente, rialzare a 3 nel colore, dando buon fit ed 8-10 punti. Questo consentirebbe alla coppia di tentare una ragionevole manche a 3SA o 5Q, oppure, avrebbe almeno uno scopo interdittivo, atto ad impedire i risvegli degli avversari (oltre che consigliare un buon attacco).

Comunque, dopo aver indicato le quadri con il contro, il secondo di mano potrà, al giro successivo, proporre anche il suo secondo colore, illustrando la sua distribuzione. Con mani molto forti potrebbe anche licitare il suddetto secondo colore a salto (livello 3 o più).

Può, tuttavia, succedere che il rispondente dichiari 2 cuori o, addirittura 2 picche. Queste risposte, non espressamente richieste (libere), dovrebbero mostrare gradimento a giocare il nobile dell’apertore a livello di 2, e, forse, anche a livello di 3 (soprattutto il 2 picche). Sarebbero, quindi, del tipo PASSA o CORREGGI. Questo sempre che il rispondente sia un buon conoscitore della Multicolor. In questo caso il comportamento del quarto di mano è più delicato e le sue possibilità sono ridotte. Un nuovo colore dovrà essere assolutamente quinto (le fiori meglio seste); il rialzo a 3 quadri diventa competitivo (e forse di cortesia); il contro deve garantire almeno 10 punti ed una quarta nobile, che sarà individuata, per esclusione, quando l’apertore avrà chiarito (con il passo o la correzione) qual è il suo nobile lungo.

 

Passo = Oltre che per le mani povere, che non offrono possibilità alcuna di intervenire, il passo può, molto frequentemente, nascondere mani con punteggio di apertura o più, purchè, in esse, ci sia almeno una quarta nobile. Lo spirito di questo “passo forte” è di lasciare che la linea avversaria chiarisca la situazione reale delle loro carte: in particolare qual è il nobile dell’apertore. La licita dovrà, obbligatoriamente, tornare al secondo di mano, e, costui, al secondo giro, sarà in possesso di informazioni ben più precise, in base alle quali potrà decidere se riaprire o no. Oltretutto, egli avrà potuto osservare se il suo compagno ha potuto intervenire direttamente o ha dovuto dire passo.

La situazione più frequente e caratteristica è che il rispondente faccia il solito relè negativo a 2 cuori e che l’apertore passi o corregga, ufficializzando la sua sottoapertura in quel preciso nobile. A questo punto, il secondo di mano, con almeno 12 po e 4 (o 5 brutte) carte nell’altro nobile deve riaprire con il contro, avvisando il compagno sia del punteggio che della disponibilità nel suddetto nobile. In possesso di queste vitali informazioni, il quarto di mano può :

 

  1. concludere a manche nel nobile;

  2. invitare a manche con 3 picche a salto;

  3. proporre il nobile a livello (2 picche o 3 cuori), consigliando solo il parziale;

  4. proporre un 2SA limitativo;

  5. chiudere a 3SA con ferma e punteggio adeguato,

  6. proporre un parziale in un minore a livello 3;

  7. surlicitare per chiedere egli stesso la ferma o, comunque, creando una situazione forcing.

 

Se il secondo di mano ha riaperto con punteggi superiori, potrà, a sua discrezione, e correndo, comunque, alcuni rischi, rialzare (a 3 picche) o chiudere addirittura a manche, assumendosene tutte le responsabilità.

Nonostante questa riapertura di contro lasci al quarto di mano discreti spazi di manovra, non si nega che spesso si possano creare situazioni di forte imbarazzo, circa l’opportunità di tentare o no la manche. Queste difficoltà potrebbero essere superate, o, quantomeno fortemente limitate, solo se la coppia decide di introdurre la convenzione “Lebenshol”. Poiché essa risulta essere un poco delicata, per gli allievi ed i principianti, la stessa non viene direttamente annotata in questa dispensa ma semplicemente allegata, in coda, come variante, ad uso e consumo dei più volenterosi e coraggiosi.

A conclusione, bisogna aggiungere che, il secondo di mano, potrebbe aver detto passo al primo giro con una bilanciata di 15-16 po, priva di quarte nobile. Con questo tipo di mano, al secondo giro, deve evitare la riapertura di contro, optando per una ben più chiara e ragionevole riapertura di 2SA (ovviamente con la ferma nel nobile dell’apertore). Su questa forma di riapertura, il suo compagno si comporterà in modo assolutamente naturale (parziali o manche).

 

Comportamento del quarto di mano

(dopo passo del compagno e 2 cuori o 2 picche “PASSA o CORREGGI” del rispondente)

 

Il quarto di mano, se ha la possibilità di intervenire, lo fa nel modo più naturale possibile. Le uniche sue dichiarazioni che meritano qualche osservazione sono :

 

a) 2 Senza = 15-18 po bilanciati, senza quarte nobili ma con ferma in entrambi;

b) 3 Senza = come sopra ma più forte oppure Gambling (minore lungo con ferme);

c) contro = garantisce almeno l’apertura e 4/5 carte in un nobile: il compagno dovrà attendere che l’apertore confermi qual’e il suo nobile lungo e darà per scontato che il quarto di mano possiede carte nel nobile opposto. Questo gli consentirà di prendere le ragionevoli decisioni del caso, che potranno andare dalla proposta di un semplice parziale, alla veloce chiusura a manche, alla surlicita come “verifica dell’intervento” o, addirittura, al contro punitivo. La possibilità che l’apertore ed il quarto di mano siano in possesso dello stesso nobile è irrilevante dal punto di vista statistico.

 

2SA Lebensohl dopo sottoaperture avversarie


Questa convenzione può essere usata da entrambi, dopo che gli avversari hanno effettuato una sottoapertura e, ad un certo punto della dichiarazione, il compagno riapre di contro. Le situazioni previste sono le seguenti :

- dopo 2Q avversario (multicoloured) :

2Q-p-2P-p-p-X-p

2Q-p-2P-X-p

- dopo 2C o 2P (sottoapertura) :

2P-X-p

2P-p-p-X-p

In questi casi la dichiarazione di 2SA mostra una mano molto debole, senza alcuna possibilità di manche ed obbliga il compagno a dichiarare 3F su cui l'interessato può passare direttamente o licitare un nuovo colore almeno quinto a passare. Se invece ora surlicita il nobile avversario, mostra una buona bicolore minore senza alcun fit nell'altro nobile.

Se il compagno del contrante non usa la Lebensohl ma dichiara a colore, mostra una mano costruttiva non minima, pur non creando una situazione forcing.

Nel caso invece che la dichiarazione sia una delle seguenti :

2Q-p-2C-p-p-X-p

2Q-p-2C-X-p

2C-X-p

2C-p-p-X-p

il compagno del contrante, con le picche, dichiara in maniera naturale, perciò 2P è debole, 3P è invitante con 5 carte. 2SA è ancora Lebensohl e obbliga 3F su cui il rispondente passa o corregge a 3Q (a passare) o invita con 3 picche (4 sole carte). 3F e 3Q immediati sono quindi costruttivi.

 

3 Quadri Flint.

3 Quadri Flint

(by Alessandro Croci)


 

In accoppiata con la Puppet Stayman, sarebbe opportuno introdurre anche la risposta 3 Quadri (convenzione Flint). Essa permette di fermarsi precipitosamente ad un parziale di 3 Cuori o 3 Picche, quando il rispondente possiede almeno 5 carte nel colore e mano talmente debole da sconsigliare la manche. Questa possibilità risulta particolarmente utile, visto che le risposte 3C e 3P sono forzanti a manche, e soprattutto sull’apertura di 2SA (21-23), ma anche sulla Multicolor bilanciata (23-24). In aggiunta, la Flint offre la possibilità al rispondente di descrivere una monocolore minore almeno sesta, con interesse di slam, ed anche una bicolore minore (almeno 4-4, ma tendenzialmente 5-4 o più), poco adatta al contratto di 3SA o, comunque, con possibilità di slam.

Come funziona?

Quando il rispondente, sul 2SA dell’apertore, dichiara 3 Quadri, l’apertore :

 

DEVE obbligatoriamente dichiarare 3 Cuori

dopodiché il rispondente chiarisce la sua situazione in questi modi:

  • passo = mano debolissima con almeno 5 carte di cuori, adatta solo al parziale

  • 3 Picche = mano debolissima con almeno 5 carte di Picche, adatta solo al parziale; l’apertore deve obbligatoriamente di passo.

(questi due primi casi sono di scarso interesse quando l’apertore ha mostrato una bilanciata di 25 o più punti, aprendo 2 Fiori Crodo)

  • 3SA = bicolore minore almeno 4-4 con interesse di slam, o più sbilanciata (5-4, 5-5 eccetera), poco adatta al contratto di 3SA. Lo sviluppo successivo è riportato più sotto. Questa dichiarazione non è passabile.

  • 4 Fiori o 4 Quadri = monocolore almeno sesta, con interesse di slam. L’apertore, con buon appoggio al minore (onore maggiore secondo o meglio), effettua la cue-bid più economica (a livello di 4); altrimenti dichiara 4SA, che è a giocare (e non richiesta d’Assi), lasciando al rispondente la decisione finale (compreso il passo su 4SA).

Dopo 3 Quadri (Flint) – 3 Cuori (obbligato) – 3 SA (bicolore minore)

  • 4 Fiori = fit quarto di fiori: il rispondente può iniziare le cue-bid o concludere
  • 4 Quadri = fit quarto di quadri: il rispondente può iniziare le cue-bid o concludere

  • 4 Cuori = nessun fit quarto nei minori: il rispondente può concludere, chiedere gli Assi con 4SA o dichiarare 4P, che è un relè che obbliga l’apertore a dire 4SA, su cui il rispondente passerà (tentativo di slam fallito).

I più timorosi possono iniziare ad utilizzare la Flint solo per fermarsi ai parziali di 3C e 3P, riservandosi di introdurre in seguito le altre due opzioni (monocolore minore e bicolore minore), con i relativi sviluppi. L’applicazione della Flint, dopotutto, comporta solo che l’apertore si ricordi di dover dire 3 Cuori. In caso di totale dimenticanza, il rispondente dovrebbe riuscire lo stesso a salvare la licita, visto che l’apertore, comunque, non passerà mai sul 3 Quadri.

Bicolori Michaels.




Interventi in bicolore

Convenzione Michaels

(by Alessandro Croci)


 

CARATTERISTICHE : Due colori di almeno 5 carte contenenti almeno un onore maggiore entrambi.

FORZA : almeno 12 PO senza limiti di punteggio. Può scendere fino a 10-11 PO in prima contro zona, poiché diventa una buona possibilità di difesa.

 

Come si effettuano :

 

- 2SA = I due colori più bassi, tolto il colore di apertura dell'avversario.

Es. (1 CUORI) - 2SA = fiori e quadri; (1 QUADRI) - 2SA = fiori e cuori

 

- SURLICITA = Il colore più alto (picche o cuori) ed uno degli altri due restanti, tolto il colore di apertura dell'avversario.

Es. (1 CUORI) - 2 CUORI = picche ed un minore; (1 QUADRI) - 2 QUADRI = picche sicure e fiori oppure cuori; (1 PICCHE) - 2 PICCHE = cuori ed un minore.

 

- Surlicita a salto = I due colori superiori restanti, con mano molto bella di max 4 perdenti.

Es. (1 FIORI) – 3 FIORI = cuori e picche; (1 PICCHE) – 3 PICCHE = quadri e cuori.

 

PROSECUZIONE sul 2SA:

Del tutto naturale; il rispondente può infatti:

  • scegliere uno dei due senza saltare = licita a passare;

  • scegliere uno dei due a salto = invito a manche ma non forzante;

  • chiudere a manche

  • surlicitare, con possibilità di slam, ripromettendosi di chiarire in seguito l’atout;

  • dare un contro punitivo se il terzo dichiara.

 

PROSECUZIONE sulla SURLICITA:

Il rispondente può:

  • scegliere il colore superiore, che è noto = licita a passare;

  • chiudere a manche nel colore superiore stesso;

  • surlicitare = interesse di slam con buon fit nel colore superiore noto;

  • dichiarare 2SA = chiede al compagno di chiarire quale è il secondo colore;

  • dichiarare un colore nuovo a livello di 2 = situazione di debolezza: il rispondente sta cercando di indovinare, a basso livello, il secondo colore del compagno. Questi è obbligato a correggere, entro il livello di 2, se questo non è il suo secondo colore.

  • dichiarare un colore nuovo a livello di 3 (scavalcando il 2SA) = colore lunghissimo: licita a passare.

  • dare un contro punitivo se il terzo dichiara.

 

PROSECUZIONE sulla SURLICITA a salto :

Il rispondente può :

  • scegliere un colore sotto manche = licita a passare;

  • chiudere a manche in uno dei due colori;

  • surlicitare = invito a slam con buon fit in uno dei 2 colori, per ora incognito;

  • dare un contro punitivo, se il terzo di mano dichiara.

 

I suddetti interventi in bicolore possono essere tranquillamente usati anche sulle aperture di 1F o 1Q di quelle coppie che allertano per avvisare che, giocando quinta nobile, il colore di apertura può essere terzo o addirittura secondo. Statisticamente infatti il caso che il colore sia realmente molto corto è assai raro.

Se la coppia avversaria gioca invece un sistema effettivamente convenzionale, come il Fiori Forte o il Quadri preparatorio (Precision) o Quadri Forte o sistemi tipo Fiori Romano (fiori realmente preparatorio), conviene eliminare le bicolori d'intervento o accordarsi di volta in volta sul da farsi.

 

Questi interventi in bicolore possono essere effettuati anche dal quarto di mano, dopo che il suo compagno è passato. Questi, oltretutto, ha la possibilità di specificare meglio la sua situazione, sfruttando il fatto che gli avversari potrebbero aver già dichiarato 2 colori; e lo farà seguendo lo schema qui sotto riportato.

 

Se gli avversari hanno dichiarato due colori naturali a livello di uno, il quarto di mano può indicare la bicolore 5-5 opposta e la sua forza nei seguenti tre modi :

- surlicita inferiore = mano di forza media (valori d’apertura)

- surlicita superiore = bicolore forte (max 4 perdenti, valori concentrati)

- 2SA = mano debole in sottoapertura, probabile 6-5, poche prese di controgioco, interesse alla difesa.

 

Se tuttavia il quarto di mano era già passato, ora può mostrare il suo interesse per i due colori restanti e la loro lunghezza nei seguenti cinque modi :

- contro = almeno 4-4

- 1SA = 5-5

- surlicita inferiore = 6 nell'inferiore e 5 nel superiore

- surlicita superiore = 5 nell'inferiore e 6 nel superiore

- 2SA = 6-6

 

Se il secondo colore degli avversari è stato dichiarato a livello di due (positivo), il quarto di mano, anche se già passato, mostra la sua bicolore opposta nei seguenti tre modi :

- surlicita a 2 del colore d'apertura = 5-5

- 2SA = 6 nell'inferiore - 5 nel superiore

- surlicita a 3 del colore di risposta = 5 nell'inferiore - 6 nel superiore.

 

N.B. In linea con lo spirito degli interventi Michaels, surlicitare il barrage di apertura dell’avversario mostra, tendenzialmente, una bicolore almeno 5-5, con forza di manche o più.

 

Contro allโ€™apertura di 1Senza.




Contro all’apertura di 1Senza

(by Alessandro Croci)


 

Per poter discutere in maniera costruttiva del problema proposto, dobbiamo dare per scontati 2 concetti, senza dei quali tutto lo studio verrebbe a cadere :

 

  1. l’apertura di 1 Senza di Nord mostra una mano bilanciata di 15-17 punti (anche 18)

  2. il contro di Est mostra almeno 16 punti in mano tendenzialmente bilanciata (nel senso che si può accettare anche una 5-4-2-2, addirittura con quinta nobile, ma non si può certo tollerare la presenza di un singolo o di un colore sesto)

 

Le precisazioni di cui sopra sono doverose, dal momento che :

 

    1. è abbastanza diffusa l’apertura di 1 Senza Debole : 12-15 o anche 11-14 bilanciati. Questo non snaturerebbe i concetti che andremo ad esporre, ma altererebbe tutti i “range” di punteggio, caratteristici dei vari comportamenti.

    2. Il contro di Est potrebbe essere convenzionale: le convenzioni più diffuse sono la Landy, che indica una quarta nobile ed una sesta minore; e la DONT, che indica una qualsiasi monocolore almeno sesta. In entrambi questi casi, i concetti esposti in questa dispensa saranno totalmente invalidati, e si dovranno predisporre diverse ed opportune contromisure.

 

Nel caso che i presupposti iniziali (1 e 2) siano confermati, andiamo ad analizzare, come prima cosa, il comportamento del rispondente (Sud) e la filosofia che lo deve ispirare.

Dobbiamo doverosamente prendere atto che circa 32 punti del mazzo sono già dichiaratamente in possesso di Nord ed Est. Ne rimangono, pertanto, solo circa 8 (6-9), a disposizione di Sud (rispondente) ed Ovest (quarto di mano).

Le possibilità, per Sud, sono le seguenti :

  1. mano sbilanciata debole (0-5) : deve convincersi che non è possibile lasciar giocare 1 Senza al compagno, ma deve assolutamente imporre il suo colore più lungo (almeno 5 carte) come atout, quand’anche avesse solo ZERO punti. Con le sue atout ed i punti dell’apertore, sarà infatti possibile limitare i danni e, qualche volta, anche mantenere il parziale. Se si lasciasse giocare 1 Senza a Nord, la carte del morto sarebbero del tutto inutili ed il down diventerebbe inevitabile. Quindi Sud dovrà proporre anche un colore formato da 5 cartine, in una mano di anche solo ZERO punti!

  2. Mano sbilanciata massima (6-9) : in questo caso si potrebbe anche pensare di mantenere una manche, nonostante Est sia in agguato con i suoi 16-18 punti. Se la sensazione è questa, potremmo decidere di saltare a 3 nel colore lungo, che però deve essere sesto e ben rappresentato. Questa dichiarazione risulterà invitante a manche per il nostro compagno (Nord). Bisogna tuttavia valutare che, con queste carte, anche un PASSO iniziale non farebbe danni, ma ci darebbe, viceversa, ulteriori e molto interessanti chanche di vittoria :

    1. tutti passano e Nord mantiene il contratto di 1 Senza CONTRATO, grazie ai nostri punti.

    2. Ovest (disperato) si rifugia nel suo colore lungo, e noi avremo lo stesso la possibilità di riaprire la licita.

  3. mano bilanciata debole (0-5) : se essa è una misera 4-3-3-3 (distribuzione tomba), non abbiamo scampo; dobbiamo passare e sperare che Ovest parli, altrimenti il nostro compagno sarà in un mare di guai. Noi, del resto, non potevamo fare nulla per migliorare la situazione. Se invece possediamo almeno 2 colori quarti, faremo il possibile per cercare un fit 4-4 con il nostro compagno, o anche, in alternativa, un fit 4-3, che sarebbe comunque meno catastrofico che giocare 1 Senza Contrato. Per innestare questa ricerca di fit, useremo il SURCONTRO S.O.S.

  4. Mano bilanciata massima (6-9) : siamo nella situazione più rosea. Il nostro compagno potrà tranquillamente mantenere il contratto di 1 Senza contrato, qualche volta anche con tanto di surlevee. Non facciamo gli ingordi! Un nostro eventuale Surcontro sarebbe, come detto poco sopra, S.O.S., cioè un segnale di emergenza, che innesca meccanismi di salvataggio estremo. Dobbiamo semplicemente passare, e sperare che anche Ovest passi. Segneremo un bellissimo punteggio sullo score. Se Ovest dovesse scappare, valuteremo in seguito il da farsi, considerando seriamente la possibilità di dare un CONTRO PUNITIVO.

 

Dopo quanto sopra esposto, siamo pronti a riassumere, con uno schema, le possibili licite di Sud:

 

passo = mano bilanciata debole e 4-3-3-3 o mano bilanciata generica con almeno 6 punti (quanto basta per sperare che il contratto venga mantenuto)

surcontro = S.O.S. , chiede, come vedremo meglio più avanti, che si cerchi un fit 4-4 (o anche 4-3), per evitare di giocare un pessimo contratto di 1 Senza, per giunta contrato

2 a colore = mano sbilanciata debole, con almeno 5 carte nel colore: si propone quel colore come atout per valorizzare la mano povera di Sud ed evitare un pessimo 1 Senza. Nord deve assolutamente passare.

3 minore = 6/7 carte decenti nel minore: se Nord ha tutti i fermi nei colori restanti ed un buon complemento nel minore, potrà tentare di giocare manche a 3 Senza

3 nobile = 6/7 carte decenti nel nobile : se Nord ha un discreto appoggio e mano massima (16-17), potrà tentare la manche a 4 nel nobile.

2 Senza e 3 Senza sono licite assurde, che, pertanto, non verranno mai prodotte.

 

Ora non resta che analizzare qualche possibile ed interessante sviluppo, a seconda della licita effettuata da Sud (rispondente).

 

Dopo 1 Senza - contro – passo

Se Ovest dovesse avere almeno 5 punti, bilanciati o non molto sbilanciati, potrà dare quasi per scontato il fatto che il contratto di 1 Senza non potrà essere mantenuto da Nord. Pertanto passerà, trasformando in punitivo il contro del suo compagno (Est). Solo se dovesse avere una mano molto sbilanciata e punteggio massimo (6-9) potrebbe valutare di chiamare manche sulla sua linea, rinunciando al down contrato degli avversari. Si ricordi, però, che la manche potrebbe non essere mantenuta, mentre il down di Nord costituiva una certezza. Spesso è meglio “l’uovo oggi che la gallina domani”!

Si approfitta per ricordare che, alla luce delle considerazioni appena fatte, Ovest non necessità di nessuno strumento che somigli alla Stayman, visto che, se possiede almeno 5 punti, vincerà semplicemente dicendo passo.

Se, viceversa, Ovest, possiede una mano debole, inferiore ai 5 punti, dovrà sperare almeno di possedere un colore quinto, da proporre come atout, visto che non può rischiare di far giocare 1 Senza contrato (che verrebbe probabilmente mantenuto). Dichiarerà, quindi, la sua lunga a livello di 2, ed il suo compagno non parlerà mai più.

Il caso più triste è quello nel quale Ovest possiede una bilanciata debole (0-4 punti). La situazione è disperata e ci si può solo augurare che gli avversari non se ne accorgano. Ovest dichiarerà una quarta, pregando in cuor suo di non ricevere un contro punitivo. Se gli arriva un contro punitivo “convinto” da uno degli avversari, può decidere di “svoltare” nel suo secondo colore quarto (sempre che lo possieda), ricordandosi però che decisioni di questo tipo possono anche peggiorare una situazione già abbondantemente compromessa.

Quanto detto ha già abbondantemente sottolineato il fatto che, dopo un colore di Ovest, tutti i contro, sia di Nord che di Sud, siano assolutamente punitivi.

 

Dopo 1 senza – contro – surcontro

Cominciamo col dire che il surcontro di Sud (S.O.S.), deve essere debitamente allertato da Nord. Gli avversari, infatti, devono essere informati del fatto che essa non è una dichiarazione naturale, positiva, che mostra forza in punteggio, ma, viceversa, un segnale di pericolo e debolezza, che costringerà la coppia alla ricerca disperata di un colore di rifugio, per salvarsi da 1 Senza contrato. Se Nord non spiegasse il tutto, sarà soggetto a penalità arbitrali.

Detto questo è fin troppo ovvio che Ovest (quarto di mano) non ha nessun interesse ad intromettersi in una situazione che i suoi stessi avversari considerano precaria per loro. Ed infatti dirà tranquillamente passo e starà a vedere cosa succede, qualunque sia il suo punteggio.

A questo punto Nord sa che il suo compagno possiede almeno 2 colori quarti (possibile anche la tricolore 4-4-4-1, particolarmente gradita in casi del genere).

Il meccanismo che guiderà questa accurata ricerca di un fit, anche solo 4-3, in uno dei 4 colori è il seguente:

  1. Nord dichiara in ordine tutti i colori dove possiede almeno 3 carte

  2. Sud, se il colore proposto dal compagno non coincide con una delle sue quarte, corregge alla quarta più bassa che egli può licitare

  3. Tutto deve svolgersi entro il livello di 2

  4. La licita si ferma non appena sono state trovate 7 carte in un colore

  5. E’ ovvio che qualche volta si giocherà in una 4-3, perdendo una 4-4, che però era troppo alta per essere trovata. Non si può avere tutto dalla vita.

 

Ovest, che era stato “alla finestra” a vedere che cosa succedeva, in qualsiasi momento potrà dare un contro punitivo agli avversari. Difficilmente Est potrà fare la stessa cosa.

 

Dopo 1 Senza – contro – 2 a colore

Essendo possibile un’estrema debolezza del rispondente (Sud), può succedere che Ovest abbia punti sufficienti per competere, ed anche invitare a manche.

Pertanto :

contro = punitivo (basato soprattutto sui punti mostrati da Est, oltre che sulle sue carte)

2 a colore = non forzante, solo per competere nella lotta per il parziale

3 a colore (senza salto) = non forzante, ma sicuramente più corposo del colore a livello di 2, (Est potrebbe anche trovare il coraggio di tentare la manche)

3 quadri su 2 fiori = almeno 6 carte con 2 onori maggiori e 6-8 punti. Concreto invito a 3 Senza, soprattutto se Est possiede buon complemento a quadri

3 nobile a salto = almeno 6 carte con 6-8 punti. Concreto invito a 4 nel nobile.

 

Anche se visibilmente offensivo nei confronti del lettore, concludiamo ricordando che, dopo 1 Senza – contro, il 2 fiori di Sud non è Stayman ma colore almeno quinto, a giocare, con mano probabilmente molto debole.

Tutti coloro che fanno uso delle Transfer, su apertura di 1 Senza del compagno, sappiano che il contro di Est rende impraticabile tale convenzione.

 

Convenzione Woolsey.




Convenzione Woolsey

Interventi artificiali su apertura di 1 Senza

(by Alessandro Croci)


 

Dopo apertura avversaria di 1SA (bilanciata da 12 fino a 18), il secondo di mano ha a disposizione i seguenti interventi.

 

- contro = bilanciata o pseudo-bilanciata con punteggio pari al loro massimo meno 1.

- 2F = bicolore nobile di almeno 9 carte

- 2Q = monocolore nobile almeno sesta

- 2C = 5 cuori e 4+ in un minore

- 2P = 5 picche e 4+ in un minore

- 2SA = bicolore minore almeno 5-5

- 3F-3Q = colore sesto bello

 

Questi interventi mostrano tendenzialmente la forza di apertura ma 2C-2P-3F-3Q sono limitati a circa 15 punti mentre gli altri possono essere anche più forti.

Dopo apertura avversaria di 1SA e due passi, il quarto di mano può utilizzare, in fase di riapertura, solo il 2F (bicolore nobile), con analogo sviluppo. Le altre dichiarazioni tornano ad essere naturali.

 

Sviluppi

(comportamento del quarto di mano sul passo del rispondente)

 

Dopo 1SA – contro – passo

  • passo = punitivo; il quarto ha la certezza che la sua linea è più forte di quella avversaria, non ha interesse di manche o ha calcolato che è più remunerativa la punizione degli avversari

  • colore a livello = debole; almeno 4 carte; il compagno deve passare; può rialzare solo con ottimo appoggio quarto ed almeno 3/4 punti in più del minimo consentito

  • 2 Senza = illogico; bicolore qualsiasi almeno 5-5; il contrante inizia ora la ricerca del fit in uno dei due colori con metodo sequenziale; il quarto corregge sempre al suo colore più vicino se il colore proposto non corrisponde ad uno dei suoi due.

Dopo 1SA – 2F – passo

  • passo = rarissimo: 6/7 carte di fiori e totale misfit nei nobili

  • 2Q = interrogativa: chiede il nobile più lungo o, a parità, il più bello

  • 2C/2P = debole a passare

  • 2SA = invitante a 3SA

  • 3F/3Q = naturale non forcing: colore sesto o settimo, misfit nei nobili

  • 3C/3P = invitanti a 4.

Dopo 1SA – 2Q – passo

  • passo = rarissimo: 6/7 carte di quadri e singolo o vuoto in entrambi i nobili

  • 2C = passa o correggi (a 2P): nessuna velleità di manche, può nascondere forte interesse per le picche

  • 2P = nessuna velleità se il compagno ha le picche, fit a cuori, regge bene 3C e anche 4C, il secondo, con ottimo intervento e le cuori, può saltare a manche

  • 2SA = interrogativo: come sulla Multicolor originale il secondo di mano dichiara 3 nel suo nobile con interventi normali o 3F/3Q per cuori/picche con interventi massimi

  • 3 a colore = naturale, almeno 6/7 carte belle, forcing manche.

Dopo 1SA – 2 nobile – passo

  • 2P = naturale, colore sesto o più, non forcing

  • 2SA = chiede di specificare il minore: il secondo, con mani particolarmente forti, lo deve dichiarare a salto

  • 3F/3Q = naturale non forcing, colore sesto o settimo

  • 3C su 2P = naturale non forcing, colore sesto bello o settimo

  • rialzo a 3 = invitante a 4.

Dopo 1SA – 2SA – passo

  • 3 minore = debole a passare

  • 3 nobile = tentativo di 3SA con ferma nel nobile nominato, forcing.

Dopo 1SA – 3 minore – passo

  • nuovo colore a 3 = naturale, almeno 5 carte decenti, forcing manche.

 

 

Difesa contro la Woolsey

(comportamento del rispondente in caso d’intervento Woolsey)

 

Dopo 1SA – contro

  • passo = mano bilanciata debole e 4-3-3-3 o mano bilanciata generica con almeno 6 punti (quanto basta per sperare che il contratto venga mantenuto)

  • surcontro = SOS, chiede che si cerchi un fit 4-4 (o anche 4-3), per evitare di giocare un pessimo contratto di 1SA, per giunta contrato

  • 2 a colore = mano sbilanciata debole, con almeno 5 carte nel colore: si propone quel colore come atout per valorizzare la mano povera di Sud ed evitare un pessimo 1 Senza. Nord deve assolutamente passare

  • 3 minore = 6/7 carte decenti nel minore: se Nord ha tutti i fermi nei colori restanti ed un buon complemento nel minore, potrà tentare di giocare manche a 3 Senza

  • 3 nobile = 6/7 carte decenti nel nobile : se Nord ha un discreto appoggio e mano massima (16-17), potrà tentare la manche a 4 nel nobile.

 

Dopo 1SA – 2F

- passo = debole o in attesa che gli avversari scelgano il parziale, su cui dichiarare :

- contro = non punitivo, 5-8 PO abbastanza bilanciati, con almeno 2 carte nel colore

avversario; l’apertore può trasformare

- 2P (su 2C) = 5 belle/6 carte, a giocare

- 2SA = naturale invitante (7-8 PO) con ferma nel colore avversario

- 3F = naturale 5/6 carte, non forcing

- 3Q = 6 carte senza 2 onori maggiori (7-8 PO), non forcing

- 3C (su 2P) = naturale (6/7 carte) non forcing

- Surlicita (3C/3P) del nobile = forte monocolore minore con interesse di slam, senza

ferme nei nobili (3SA dell’apertore è a giocare, con ferme nei nobili)

  • contro = almeno 7 PO con almeno 4 carte in un nobile e 2 nell'altro, prepara eventuali contri punitivi da ambo le parti; se non si può punire, il 2SA del rispondente è passabile mentre 3F/3Q sono forcing manche

  • 2Q = naturale non forcing (almeno 5 carte)

  • 2C-2P = forcing manche con ferma nel colore dichiarato (2P esclude la ferma di cuori); può essere una mano bilanciata senza la ferma nell’altro nobile oppure una mano molto sbilanciata con un minore predominante; l’apertore dichiara 2SA con la ferma nell’altro nobile, altrimenti dichiara 2P (su 2C) o 3 nel minore meglio rappresentato; dopodichè 3F/3Q del rispondente su 2SA invitano a slam nel minore mentre, su 2P o 3F, cercano semplicemente l’appoggio

  • 2SA = bicolore minore da manche (almeno 5-4); l’apertore dà l’appoggio quarto o chiude a 3SA o surlicita un nobile per chiedere la ferma; il rispondente può insistere nel minore lungo

  • 3F-3Q = almeno 6 carte con due onori maggiori, forte invito a 3SA

  • 3C-3P = 6/7 carte con 2 onori maggiori, forcing manche.

 

 

 

 

 

 

Dopo 1SA – 2Q

Il comportamento del rispondente somiglia molto a quello che si usa sull’apertura di 2Q Multicolor.

  • passo = debole o in attesa che il secondo sia costretto a chiarire il suo nobile, così da poter riaprire la licita in maniera più chiara e mirata (vedi sviluppo più sotto)

  • contro = almeno 5 punti con almeno 5 carte di quadri; non esclude punteggi superiori e nemmeno la presenza di un colore laterale (quinta di fiori o quarta nobile); se il quarto passa l’apertore deve assolutamente passare per costringere il secondo a chiarire il nobile; se il quarto dichiara 2C/2P l’apertore contra con 4 carte decenti in quel nobile e mano non straminima; al giro successivo il rispondente può chiarire meglio la sua mano e le sue velleità

  • 2 nobile = naturale con 5/6 carte, invitante ma non forzante

  • 2SA = naturale: 7/8 punti con ferma in entrambi i nobili

  • 3 minore = almeno sesto con 2 onori maggiori, fortemente invitante a 3SA.

 

Dopo 1SA – 2Q – passo – 2C – passo – passo (o 2P)

Il rispondente si comporta come se il secondo fosse intervenuto subito di 2 nobile:

  • contro = punitivo

  • 2SA = Stayman, garantisce almeno 4 carte nell’altro nobile (forcing manche)

  • surlicita = chiede solo la ferma nel nobile per giocare 3SA

  • 2P/3F/3Q/3C (nuovo colore a livello) = solo competitivo, nessun interesse di manche.

 

 

Dopo 1SA – 2 nobile

Il rispondente si comporta come se l’intervento fosse del tutto naturale.

  • contro = punitivo

  • 2SA = Stayman: cerca fit nell’altro nobile (forcing manche)

  • surlicita = chiede solo la ferma nel nobile per giocare 3SA

  • nuovo colore = naturale, invitante ma non forcing.

 

Dopo 1SA – 2SA

  • passo = debole o in attesa di competere solo per il parziale : al giro successivo il rispondente può contrare punitivo, surlicitare 3Q con la 4-4 nobile o dichiarare 3 in un nobile con 5+ carte ma senza possibilità di manche

  • contro = prepara possibili punizioni al parziale degli avversari: garantisce 4 carte in un minore ed almeno 2 nell’altro, così da poter reggere l’eventuale contro proposto dall’apertore; se non si presenta la possibilità di punire, il rispondente, al giro successivo, può forzare a manche con 3Q, che cerca fit nei nobili, o, in mancanza, con 3C/3P, che possono essere anche solo quarti

  • surlicita 3F = forcing manche, garantisce 4/5 brutte carte di cuori (senza fit quarto l’apertore deve transitare da 3Q)

  • surlicita 3Q = forcing manche, garantisce 4/5 brutte carte di picche (senza fit quarto l’apertore deve transitare da 3C)

  • 3 nobile = forcing manche con 5 belle/6 carte, l’apertore può appoggiare anche con onore secondo.

 

Dopo 1SA – 3 minore

Il rispondente si comporta in maniera del tutto normale.

  • contro = non punitivo, forcing manche, evidente interesse per i nobili; l’apertore trasforma solo in caso di forti guadagni garantiti

  • 3Q = forcing manche con almeno 6 carte

  • 3C/P = forcing manche con 5 belle/6 carte.

 

 

 

 

Convenzioni famore per un naturale moderno.




Convenzioni famose

per un naturale moderno

(by Alessandro Croci)


 

Mini Drury

Dopo apertura di 1C o 1P, il rispondente, se era già passato di mano, può dichiarare 2Q o 2C con 10 belli-11 ma ora anche le quadri devono essere quinte. Se dichiara 2F mostra sempre 10 belli-11 ma le fiori, qualche volta, possono essere anche solo due. La risposta 2F innesta la convenzione Drury, che obbliga l'apertore a ridichiarare obbligatoriamente 2Q (relè negativo) con tutte le mani con le quali non sarà possibile raggiungere la manche (11-13 bilanciati o 10-13 sbilanciati). Dopo il relè negativo 2Q tutte le dichiarazioni (di entrambi) sono ragionevolmente naturali ed assolutamente non forzanti. Verranno comunque corrette se il contratto risulta improponibile ma lo spirito licitativo è di stoppare alla prima buona occasione.

Ogni altra ridichiarazione dell'apertore (che non sia 2Q) conserva il suo significato naturale ed è forcing assoluto di manche (14 belli o più).

In particolare :

- 2SA mostra la bilanciata di 14 belli;

- la ripetizione del nobile mostra almeno 5 carte ma può nascondere la quarta di quadri.

Esempi di sequenze a passare (dopo 2Q negativo) :

dopo 1C-2F-2Q segue :

2C = mostra 3 carte, l'apertore con 4 cuori può correggere in 2 picche (4 carte) o 2SA

2P = mostra 3 picche e 1 o 2 cuori (almeno 8 carte nei minori), l’apertore, senza 4 carte di picche, corregge a 2SA o 3 fiori (4 carte)

2SA = 5 fiori, 4 quadri e 2-2 nobile

3F = 6 fiori e 9-11

dopo 1P-2F-2Q segue :

2C= 4 carte (le fiori possono essere 2,3,4 o 5, l'apertore accetta con 4 carte o con onore terzo altrimenti propone 2P con la quinta o 2SA con la 4-3-3-3 su cui il rispondente può proporre 3F con la quinta)

2P = con 3 carte, l’apertore può correggere a 2SA con la 4-3-3-3

2SA = 4 o 5 fiori, 3 o 4 quadri (nega 4 cuori e 3 picche)

3F = 6 fiori e 9-11.

2 Senza Jacoby

2SA del rispondente su 1C-1P è mano limite (9-11) con appoggio 4° e un singolo. L'apertore, con mano da slam, può chiedere il singolo con 3F (3 in appoggio mostra il singolo di fiori). Se invece riporta a tre nel nobile non possiede neanche forza di manche. Quindi l'appoggio immediato a 3 è limite senza singoli. 2SA del rispondente su 1F-1Q è mano limite (9-11) con appoggio quarto ed un singolo e nega quarte nobili. L'apertore può riportare a 3 nel minore con mano debole, chiedere il singolo licitando l'altro minore (3Q = singolo di fiori, 3SA = singolo di quadri), oppure dichiarare 3C-3P dando la ferma o facendo una cue-bid anticipata. Anche su aperture di 1F-1Q, quindi, l'appoggio immediato a 3 mostra mano limite senza singoli. Se, dopo l'apertura, il secondo di mano interviene di uno a colore, il 2SA (essendo fatto a salto) è ancora Jacoby (limite con singolo) mentre l'appoggio diretto a 3 continua a negare singoli. Su interventi a livello di 2 il 2SA ritorna naturale (bilanciata con ferma) e così pure l'appoggio a 3.

Se l'avversario interviene di contro, l'appoggio immediato a 3 è debole e solo interdittivo (Legge delle prese totali) mentre 2SA è Jordan e mostra fit quarto, 9-11 e mano non molto sbilanciata.

4 Fiori e 4 Quadri Namyats

Le aperture di 4C-4P sono barrage naturali e, sia in prima che in terza posizione, rispettano la legge dell'1-2-3 (1 down in sfavore, 2 down in pari zona e 3 down in favore). Le aperture di 4F-4Q sono invece texas per 4C-4P e vengono in genere usate solo in terza posizione. Esse mostrano una mano non di difesa ma di attacco, di circa 4 perdenti, con colore settimo chiuso o semichiuso. Se il quarto riapre, quindi, il compagno può valutare il rialzo. Se fatte in prima o seconda posizione, contengono invece 5 perdenti. Dopo apertura avversaria il salto a 4F-4Q è invece normale barrage.

Dopo apertura di 4F (settima di cuori), 4Q del rispondente chiede singoli o chicane. L'apertore con 4C nega singoli, con 4P, 5F, 5Q mostra il singolo, con 5C mostra la chicane di picche e con 4SA mostra una chicane minore. Il rispondente la chiede con 5F : 5Q = chicane di quadri, 5C = chicane di fiori.

Dopo apertura di 4Q (settima di picche), 4C del rispondente chiede singoli o chicane. L'apertore con 4P nega singoli, con 5F, 5Q, 5C mostra il singolo e con 4SA mostra una chicane. Il rispondente la chiede con 5F : 5Q = chicane di quadri, 5C = chicane di cuori, 5P = chicane di fiori.

Splinter

Dopo apertura a livello di uno, se il rispondente effettua una dichiarazione a doppio salto, mostra un ottimo fit almeno quarto, singolo o vuoto nel colore dichiarato e mano senza particolari velleità di slam, a meno che l'apertore abbia una buona mano e gradisca particolarmente il singolo.

Dopo apertura a livello di uno e risposta di 1C o 1P, anche l'apertore può effettuare una splinter dichiarando un nuovo colore a salto ingiustificato (doppio se discendente, semplice se ascendente), mostrando con ciò una bicolore tendenzialmente 6-4 di rever massimo e singolo o vuoto nel colore della splinter. Egli però ha a disposizione, in alternativa, altre due ridichiarazioni :

- 4 nel nobile del rispondente : per mostrare 4 buone carte di appoggio, la sesta minore chiusa e circa 15-17;

- 4 nel minore di apertura : per mostrare 4 buone carte di appoggio nel nobile, la sesta minore non chiusa e circa 16-18.

Dopo apertura di 1 nobile, la chiusura immediata del rispondente a 3SA (Convenzione Senza Nome) mostra una mano bilanciata, senza singoli, di circa 12-13 PO e fit 4° nel nobile. Si differenzia pertanto dalle chiusure a 4 nel nobile che vengono normalmente da mani più deboli ma molto sbilanciate.

Jacoby Transfer su apertura di 1 Senza

2Q o 2C del rispondente mostrano almeno 5 carte di cuori o picche. L'apertore risponde a 2 nel colore ma, se possiede fit di 4 carte, salta a 3 nel colore con il minimo mentre, con il massimo, mostra valori in un nuovo colore, dichiarandolo, o dice 2SA con valori distribuiti ovunque. Se l'apertore invece ha risposto normalmente il rispondente può dichiarare :

- passo con mano debole;

- 2SA o 3SA con la 5-3-3-2 invitante o da manche;

- 3 nel colore con 7-9 e 6 carte senza 2 onori maggiori (non forcing);

- 4C su 2P con la 5-5 solo da manche (non forcing);

- un nuovo colore a livello mostrando 7-9 e la bicolore (non forcing);

- un nuovo colore a salto mostrando la 6-5 (lungo-corto) da manche (forcing);

2P o 2SA del rispondente mostrano almeno 5 carte di fiori o quadri. L'apertore risponde a 3 nel colore ma, se possiede Asso o Re quarti o 2 onori maggiori terzi dichiara 2SA su 2P o 3F su 2SA.

Dopo che l'apertore ha risposto normalmente il rispondente può dichiarare :

- passo con mano debole;

- 3Q su 3F con la 6-4 da manche (forcing);

- 3C o 3P con la 5-4 da manche (forcing);

- 3SA su 3Q con la 5-5 minore (non forcing);

- 3SA su 3F con 6 fiori e 5 quadri (forcing);

- 4F su 3Q con 6 quadri e 5 fiori (forcing);

- 4F su 3F o 4Q su 3Q per invitare a slam con ottimo colore (forcing);

- 4Q su 3F con la 6-6 (forcing);

- 4C o 4P con la 5-5 da manche (non forcing);

Se l'apertore aveva mostrato buon fit licitando in sottocolore, il rispondente può dichiarare :

- 3 nel colore per imporre lo stop;

- 3Q valori a quadri o cue-bid anticipata;

- 3C o 3P con 4 carte nel nobile (forcing);

- 3SA chiusura;

- 4 nel colore per aprire le cue-bids (forcing);

- 4 nell'altro minore cue-bid;

- 4C o 4P con 5 carte nel nobile (non forcing).

Puppet Stayman

Si effettua sulle bilanciate forti (da 21 in su) dichiarando 3F. Le risposte dell'apertore sono :

- 3Q con almeno una quarta nobile

- 3C o 3P con cinque carte nel colore

- 3SA senza quarte o quinte nobili.

Dopo 3C o 3P il rispondente può invitare a slam con 3P,4F o 4Q cue-bids. Dopo 3SA il rispondente può invitare a slam con 4F o 4Q, che mostrano colori quinti. Con 5 picche e 4 cuori dichiara 4C se vuol giocare solo manche o 4P se vuol invitare a slam.

Dopo 3Q il rispondente chiude a 3SA se cercava solo una quinta nobile, oppure mostra con 4F o 4Q la quinta minore ed invita a slam. Con 5 picche e 4 cuori e mano solo da manche salta a 4C imponendo una scelta (altrimenti avrebbe proseguito con 3C).

Dopo 3Q, il rispondente mostra le cuori con 3C e l'apertore continua con :

- 4C fit a cuori senza nè Asso nè Re e mano minima

- 3SA fit a cuori con Asso o Re e mano minima

- 4F/4Q cue-bid con fit a cuori con Asso o Re e mano massima

- 3P con le picche e senza le cuori, su cui il rispondente chiude a 3SA o, con fit a picche, fa una cue-bid a 4F,4Q o 4C.

Se su 3Q il rispondente prosegue con 3P, nega le cuori e mostra le picche e l'apertore continua con :

- 4P fit e mano minima

- 4F/4Q/4C cue-bid con buon fit e mano massima

- 3SA senza le picche, su cui il rispondente può mostrare con 4F o 4Q la quinta minore ed invitare a slam.

2 Quadri multicoloured

Può indicare le seguenti mani :

- Sottoapertura 6-11 con sei carte in un nobile (possibile quarta minore).

- Bilanciata 23-24 (possibile quinta nobile).

- Monocolore sesta bella a fiori con massimo 5 perdenti

- Monocolore sesta bella a quadri con massimo 5 perdenti.

- Bicolore con 5/6 quadri e quarta nobile e massimo 5 perdenti.

Lo sviluppo dopo 2Q-2C-2SA è già stato analizzato.

La sottoapertura, se fatta davanti al compagno, mostra colore ben capeggiato e rispetta i canoni di punteggio. In terza posizione può essere solo distruttiva. In quarta posizione è quasi un'apertura ed invita a manche.

2C del rispondente è debole in assoluto o leggermente interessato alle picche.

2P come al solito regge sicuramente 3C ed accetta anche 4C. L'apertore, con buona sottoapertura a cuori deve saltare a 4C. Se possiede invece la bicolore forte quadri/cuori deve fare una cue-bid a 4F o 4Q. Con bicolore forte quadri/picche dichiara come al solito 3P.

2SA interroga ma garantisce che giocheremo il nobile dell'apertore, quindi i nuovi colori del rispondente al secondo giro sono già cue-bid. Colore nuovo a livello di 3 del rispondente è forcing, quinto bello o sesto e cerca appoggio. In mancanza di discreto appoggio l'apertore annuncia il suo nobile (o 3SA su 3P). 3SA è naturale a giocare, nel senso che mostra Asso secondo o Re secondo in entrambi i nobili e ferme nei minori; l'apertore, se non ha mano adatta o se non è sicuro che il nobile fili, corregge a quattro nel suo colore. 4C immediato del rispondente è a tenere o correggere in 4P ed è solo barrage.

Dopo 2C l'apertore mostra con 3F la monocolore a fiori. 3Q del rispondente di solito mostra la ferma per avvicinare 3SA. Se poi invece riapre con 4F allora vuol dire che era cue-bid anticipata con buon fit. 3C-3P sono colori quinti, forcing e cercano l'appoggio. Anche dopo 2Q-2C-3Q (monocolore a quadri) 3C-3P del rispondente sono quinti e forcing come sopra.

Dopo 2C, l'apertore mostra con 3C-3P la bicolore forte quadri-cuori o quadri-picche. 4Q del rispondente invita a slam e chiede cue-bid. Colore nuovo del rispondente è invece cue-bid con appoggio nel nobile.

Se su 2Q di apertura l'avversario interviene a colore, il contro è punitivo mentre il resto rimane invariato. Se interviene di contro per mostrare l'apertura, il surcontro è per punire (14 o più) e garantisce 4 belle/5 carte di quadri (l'apertore con 2/3 quadri può passare). Se interviene di contro per mostrare le quadri il passo è debole, 2C regge il nobile a livello 2 mentre le altre licite rimangono invariate.

Difesa contro multicoloured

Dopo apertura avversaria di 2Q multicoloured, il contro immediato mostra il possesso di almeno 5 carte di quadri decenti ed almeno 10 punti. La mano tuttavia può essere molto più forte e contenere colori laterali, anche nobili (più corti delle quadri). La forza verrà evidenziata in seguito. Se il terzo passa, anche il nostro compagno normalmente passa, anche per sentire qual'è il nobile dell'avversario.

Il 2SA immediato mostra invece 17-19 bilanciati senza quarte nobili. 2C-2P mostrano colore quinto molto bello o sesto con 12-15. 3F-3Q mostrano colore molto solido e forza adeguata. 3C-3P vengono da colori semichiusi o settimi belli e invitano fortemente a manche. 3SA è a giocare. In tutti gli altri casi il secondo passa anche con tanti punti.

Dopo 2Q-p-2C il contro non mostra le cuori ma semplicemente i punti. Dopo 2Q-p-2P il contro invece mostra il colore almeno quinto di picche e 10 o più oppure una mano di almeno 14 e disponibilità ad appoggiare entrambi i nobili. Dopo 2Q-p-2C-p-passo o 2P il contro mostra forza adeguata e 4 carte almeno nell'altro nobile; il rispondente può ora usare la convenzione Lebensohl, qui sotto riportata. Il 2SA invece mostra 15-16 bilanciati con ferma senza 4 carte nell'altro nobile.

 

 

Michaels cue-bid

L'intervento di 2SA a salto mostra una bicolore almeno 5-5 nei due colori più bassi dei restanti, tolto quello di apertura. La surlicita del colore di apertura mostra invece una bicolore almeno 5-5 con il colore più alto dei restanti (le cuori su apertura di 1P, le picche in tutti gli altri casi) ed uno degli altri due, per il momento incognito. La surlicita a salto mostra una bicolore almeno 5-5 di 4 perdenti nei due colori superiori. Queste dichiarazioni possono essere effettuate anche dal quarto di mano, purchè in situazioni chiare. La forza e generalmente di apertura ma può arrivare fino a 4 perdenti. In prima contro zona può scendere sotto l'apertura, come preparazione di difesa. I punti posseduti devono essere concentrati nei due colori. Il compagno può scegliere il colore a livello minimo, invitare a salto o concludere a manche.

Dopo surlicita il compagno può chiedere il secondo colore incognito con 2SA. Se dichiara un colore di sua iniziativa sotto il 2SA, sta cercando di indovinare il secondo colore e si aspetta una correzione se non è quello. Se lo fa invece sopra 2SA, quello è il suo colore molto lungo e se lo vuole giocare.

Queste bicolori d'intervento valgono anche contro avversari che giocano quinta nobile e miglior minore. Contro sistemi realmente convenzionali sarà invece necessario accordarsi di volta in volta.

Se gli avversari hanno dichiarato due colori naturali a livello di uno, il quarto di mano può indicare la bicolore 5-5 opposta e la sua forza nei seguenti tre modi :

- surlicita inferiore = mano forte (max 4 perdenti)

- surlicita superiore = mano di forza media (valori d'apertura)

- 2SA = mano debole in sottoapertura, probabile 6-5, poche prese di controgioco, interesse alla difesa.

Se tuttavia il quarto di mano era già passato, ora può mostrare il suo interesse per i due colori restanti e la loro lunghezza nei seguenti cinque modi :

- contro = almeno 4-4

- 1SA = 5-5

- surlicita inferiore = 6 nell'inferiore e 5 nel superiore

- surlicita superiore = 5 nell'inferiore e 6 nel superiore

- 2SA = 6-6

Se il secondo colore degli avversari è stato dichiarato a livello di due (positivo), il quarto di mano, anche se già passato, mostra la sua bicolore opposta nei seguenti tre modi :

- surlicita a 2 del colore d'apertura = 5-5

- 2SA = 6 nell'inferiore - 5 nel superiore

- surlicita a 3 del colore di risposta = 5 nell'inferiore - 6 nel superiore.

2SA Lebensohl dopo sottoaperture avversarie

Questa convenzione può essere usata da entrambi, dopo che gli avversari hanno effettuato una sottoapertura e, ad un certo punto della dichiarazione, il compagno riapre di contro. Le situazioni previste sono le seguenti :

- dopo 2Q avversario (multicoloured) :

2Q-p-2P-p-p-X-p

2Q-p-2P-X-p

- dopo 2C o 2P (sottoapertura) :

2P-X-p

2P-p-p-X-p

In questi casi la dichiarazione di 2SA mostra una mano molto debole, senza alcuna possibilità di manche ed obbliga il compagno a dichiarare 3F su cui l'interessato può passare direttamente o licitare un nuovo colore almeno quinto a passare. Se invece ora surlicita il nobile avversario, mostra una buona bicolore minore senza alcun fit nell'altro nobile.

Se il compagno del contrante non usa la Lebensohl ma dichiara a colore, mostra una mano costruttiva non minima, pur non creando una situazione forcing.

Nel caso invece che la dichiarazione sia una delle seguenti :

2Q-p-2C-p-p-X-p

2Q-p-2C-X-p

2C-X-p

2C-p-p-X-p

il compagno del contrante, con le picche, dichiara in maniera naturale, perciò 2P è debole, 3P è invitante. 2SA è ancora Lebensohl e obbliga 3F su cui il rispondente passa o corregge a 3Q. 3F e 3Q immediati sono quindi costruttivi.

Woolsey su 1 Senza

Dopo apertura avversaria di 1SA (bilanciata da 12 fino a 18), il secondo di mano ha a disposizione i seguenti interventi.

- contro = bilanciata con punteggio pari al loro massimo meno 1.

- 2F = bicolore nobile di almeno 9 carte

- 2Q = monocolore nobile almeno sesta

- 2C = 5 cuori e 4 in un minore

- 2P = 5 picche e 4 in un minore

- 2SA = 5-5 minore

- 3F-3Q = colore sesto bello

Questi interventi mostrano tendenzialmente la forza di apertura ma 2C-2P-3F-3Q sono limitati a circa 15 punti mentre gli altri possono anche essere più forti. Dopo 2F il compagno può chiedere il nobile più lungo con 2Q, sceglierlo direttamente o imporre un minore a livello di 3. 2SA è naturale e tentativo di manche (specie se 1SA era debole). Dopo 2Q il comportamento è assolutamente analogo a quello dell'apertura di 2Q multicoloured (2SA chiede). Dopo 2C-2P il 2SA chiede il minore.

Dopo apertura avversaria di 1SA e due passi, il quarto di mano può utilizzare, in fase di riapertura, solo il 2F (bicolore nobile), con analogo sviluppo. Le altre dichiarazioni tornano naturali.

Dopo apertura avversaria di 1SA, contro del compagno e passo del terzo, il quarto di mano può passare punendo, licitare un colore, con le mani deboli, per giocarselo o dichiarare 2SA che mostra una bicolore qualsiasi almeno 5-4 con interesse di manche. Il contrante inizia ora la ricerca del fit in uno dei due colori con metodo sequenziale. Il quarto corregge sempre se il colore proposto non corrisponde ad uno dei suoi due.

Roman Key Card Blackwood

Le risposte sono a 5 Assi, comprendendo quindi anche il Re di atout. Se il colore non è stato esplicitamente appoggiato e non è neanche intuibile, il rispondente considera come atout l'ultimo colore proposto.

5F = 0-3 Assi da 5

5Q = 1-4 Assi da 5

5C = 2-5 Assi da 5 senza la Donna di atout

5P = 2-5 Assi da 5 con la Donna di atout

5SA = 2 Assi da 5 ed una chicane

6F = 3 Assi da 5 ed una chicane.

Dopo 5F-5Q il gradino successivo chiede la Donna di atout. Il compagno la nega riportando in atout al minimo livello. Ogni altra dichiarazione mostra il possesso della Donna di atout e possibilmente continua il ciclo delle cue-bid. Se il gradino successivo corrisponde sfortunatamente all'atout, la richiesta della Donna verrà effettuata utilizzando il gradino immediatamente superiore. Se dopo 4SA l'avversario interviene, si applica la convenzione DEPO (Double=Even, Pass=Odd). Il contro mostra un numero pari di Assi da 5, mentre il passo un numero dispari. L'apertore può ancora chiedere la Donna di atout con il gradino successivo.

Il successivo 5SA è richiesta del numero dei Re restanti, tolto ovviamente quello di atout.

6F = 0-3 Re 6Q = 1 Re

6C = 2 Re senza la Q di atout 6P = 2 Re con la Q di atout

(nel caso che la Donna di atout non sia stata specificata prima)

Il 4SA è sempre RKCB. Non è mai contro-cue-bid.

Se il ciclo delle cue-bid ha invaso il livello di 5, scavalcando il 4SA, un eventuale 5SA non a salto è RKCB.

RKCB ad esclusione

Dopo che è stato chiaramente fissato il colore di atout, una eventuale dichiarazione a salto, effettuata a livello di 4 o 5, non riconoscibile come cue-bid proprio per il salto ingiustificato, è da intendersi come Blackwood ad esclusione. Chi la effettua possiede la chicane nel colore e chiede il numero delle carte chiave, fatta esclusione per l'Asso in quel colore. Le carte chiave sono quindi solo 4, compresi Asso e Re di atout, e vengono mostrate a gradino, seguendo il tradizionale schema della RKCB (4° gradino = 2 con la Q di atout).

Josephine

Il 5SA a salto, senza essere passati da 4SA è tentativo di grande slam ed interrogativa sugli onori maggiori in atout. Il colore di atout deve essere assolutamente chiaro. Con 2 onori maggiori il rispondente chiude a 7. Con un onore maggiore chiude a 6. Senza onori maggiori dichiara di solito 6F, ma, se l'atout è cuori, può usare 6Q per mostrare una carta in più mentre, se l'atout è picche, dispone addirittura di 6Q (=una carta in più) e 6C (=una carta in più ed una carta chiave laterale non ancora dichiarata).

Texas Sudafricana

Si effettuano solo su apertura di 1SA, per far giocare la mano all'apertore o per avere un inaspettato incoraggiamento a slam.

4F = texas per le cuori 4Q = texas per le picche

Se il rispondente non rispetta la texas ma dichiara il gradino successivo, mostra il massimo del punteggio con valori di testa ed un onore maggiore in atout, aprendo una possibilità di slam.

 

Difendersi dalla Landy e dalla Ghestem.




Difendersi dalla Landy e dalla Ghestem

(by Alessandro Croci)


 

Difesa contro gli interventi Landy (sulla nostra apertura di 1 Senza)

Intervenire dopo apertura di 1 Senza dell’avversario è sicuramente piuttosto problematico, dato l’alto livello di rischio cui ci si sottopone con l’intervento stesso. Il giocatore alla propria destra è in possesso di una mano di forza considerevole e distribuzione abbastanza delineata, ed ha già comunicato tutto ciò al proprio compagno. Il giocatore a sinistra, viceversa, non ha ancora parlato e, pertanto, nulla si sa della sua forza e della sua distribuzione. Se dovesse avere un minimo di forza onori e distribuzione adatta, forte delle indicazioni già ricevute dall’apertura di 1 Senza del compagno, potrebbe essere in grado di penalizzare il nostro intervento e, in molti casi, non ci sarebbe più scampo e gli effetti sarebbero disastrosi. Per questo motivo è convinzione ormai diffusa che gli interventi su 1 Senza avversario siano effettivamente produttivi e leggermente più sicuri se provengono da mani bicolori, così da avere, in caso di pericolo, una doppia chance di salvezza, senza peraltro perdere la possibilità di aggiudicarsi il contratto nelle situazioni fortunate. Se, invece, l’intervento deve manifestare il possesso di un solo colore, tanto vale che lo faccia in maniera convenzionale (sottocolore o altro), così da rendere quantomeno più difficoltoso il contro punitivo degli avversari.

Una della convenzioni più diffuse, che tenta di interpretare (almeno parzialmente) questi concetti, è la Landy. Nella sua stesura completa, che pochi conoscono ed adottano, essa prevede interventi che partono dal 2 fiori e si inoltrano fino a quasi tutto il livello di 3, con, ovviamente, precisi significati distribuzionali. Un buon numero di coppie italiane ha deciso di adottare tale convenzione, ma si limita ad usare solo i suoi primi 3 gradini licitativi : il 2 fiori per una bicolore nobile, il 2 quadri per le cuori lunghe ed il 2 cuori per le picche. Questo, fortunatamente, semplifica il lavoro di chi vuole codificare una buona difesa contro gli interventi Landy, ma, detto lavoro, va comunque fatto.

Se gli avversari intervengono su 1SA con la convenzione Landy, il rispondente ha a disposizione le risposte qui sotto riportate.

Dopo 1SA-2F (almeno 5-4 nei nobili) :

a) passo = debole o in attesa che gli avversari scelgano il parziale, su cui dichiarare :

- contro = non punitivo, 5-8 PO abbastanza bilanciati, con almeno 2 carte nel colore avversario; l’apertore può trasformare

- 2P (su 2C) = 5 belle/6 carte, a giocare

- 2SA = naturale invitante (7-8 PO) con ferma nel colore avversario

- 3F = naturale 5/6 carte, non forcing

- 3Q = 6 carte senza 2 onori maggiori (7-8 PO), non forcing

- 3C (su 2P) = naturale (6/7 carte) non forcing

- Surlicita (3C/3P) del nobile = forte monocolore minore con interesse di slam, senza ferme nei nobili (3SA dell’apertore è a giocare, con ferme nei nobili)

b) contro = almeno 7 PO con almeno 4 carte in un nobile e 2 nell'altro, prepara eventuali contri punitivi da ambo le parti; se non si può punire, il 2SA del rispondente è passabile mentre 3F/3Q sono forcing manche

c) 2Q = naturale non forcing (almeno 5 carte)

d) 2C-2P = forcing manche con ferma nel colore dichiarato (2P esclude la ferma di cuori); può essere una mano bilanciata senza la ferma nell’altro nobile oppure una mano molto sbilanciata con un minore predominante; l’apertore dichiara 2SA con la ferma nell’altro nobile, altrimenti dichiara 2P (su 2C) o 3 nel minore meglio rappresentato; dopodichè 3F/3Q del rispondente su 2SA invitano a slam nel minore mentre, su 2P o 3F, cercano semplicemente l’appoggio

e) 2SA = bicolore minore da manche (almeno 5-4); l’apertore dà l’appoggio quarto o chiude a 3SA o surlicita un nobile per chiedere la ferma; il rispondente può insistere nel minore lungo

f) 3F-3Q = come prima (6 carte con due onori maggiori, non forcing)

g) 3C-3P = 6/7 carte con 2 onori maggiori, forcing manche.

Dopo 1SA-2Q (per le cuori) :

a) passo = debole o in attesa del 2C avversario su cui dichiarare :

- contro = punitivo

- 2P = naturale a giocare (non costruttivo ma debole)

- 3F = naturale a giocare (5 carte belle o 6 brutte)

- 2SA = 7-8 punti bilanciati con ferma di cuori e senza le picche (non forcing)

b) contro = colore almeno quinto decente di quadri, dopodichè il rispondente può mostrare anche la quarta di picche con 2P (non forcing) o 3P (forcing manche)

c) 2C = 4/5 carte a picche e forza imprecisata (sostitutivo della Stayman) e l’apertore :

- 2P = quarta di picche

- 2SA = con ferma di cuori e senza le picche; il rispondente può forzare con 3P (5 carte) o 3F/3Q che mostrano 4 picche e 5+ nel minore (il 3C dell’apertore mostra appoggio decente nel minore)

- 3F/3Q = 4/5 carte senza le picche e senza la ferma; anche qui il rispondente può forzare con 3P e con 3Q (3C dell’apertore mostra appoggio a quadri), ma può anche chiedere una mezza ferma surlicitando a 3C (3P dell’apertore mostra appoggio terzo)

d) 2P = naturale quinto non forzante ma costruttivo

  1. 2SA = bicolore minore (almeno 5-4) da manche; l’apertore appoggia un minore o chiude a 3SA con la ferma di cuori; in mancanza mostra le picche con 3P o surlicita lui stesso a 3C per negare tutto (4 carte di cuori senza ferma)

  2. f) 3F-3Q = come prima

g) 3C = richiesta di ferma (probabilmente con un minore lungo o una 3-1-4-5 e simili)

h) 3P = naturale con almeno 6 carte, invitante ma non forzante

Dopo 1SA-2C (per le picche) :

a) passo = debole o in attesa del 2P avversario su cui dichiarare :

- contro = punitivo

- 3F = naturale a giocare (5 carte belle o 6 brutte)

- 2SA = 7-8 punti bilanciati con ferma a picche e senza le cuori (non forcing)

b) contro = colore almeno quinto di cuori, dopodichè il rispondente, se non ha ottenuto l’appoggio a cuori, può forzare a manche dichiarando un minore almeno quarto

c) 2P = 4 carte a cuori e forza imprecisata (sostitutivo della Stayman) e l’apertore :

- 3C = quarta di cuori

- 2SA = con ferma di picche e senza le cuori; il rispondente può forzare con 3F/3Q che mostrano 4 cuori e 5+ nel minore (il 3P dell’apertore mostra appoggio decente nel minore)

- 3F/3Q = 4/5 carte senza le cuori e senza la ferma; anche qui il rispondente può forzare con 3Q (3P dell’apertore mostra appoggio a quadri), ma può anche chiedere una mezza ferma surlicitando a 3P

d) 2SA = bicolore minore (almeno 5-4) da manche; l’apertore appoggia un minore o chiude a 3SA con la ferma di picche; in mancanza mostra le cuori con 3C o surlicita lui stesso a 3P per negare tutto (4 carte di picche senza ferma)

e) 3F-3Q = come prima

f) 3C = naturale con almeno 6 carte, invitante ma non forzante

g) 3P = richiesta di ferma (probabilmente con un minore lungo o una 1-3-5-4, 1-3-4-5 e simili)

Se l’avversario interviene con 2C o 2P per dare una bicolore con il nobile nominato ed un minore imprecisato, il rispondente si comporta come se l’intervento fosse del tutto naturale. Il contro, pertanto, è punitivo sul nobile, il 2SA è Stayman senza ferma nel nobile mentre la surlicita è Stayman con ferma.

 

Difesa contro gli interventi in bicolore (sulla nostra apertura di 1 a colore)

Sono ormai di larga diffusione alcune convenzioni che consentono di intervenire sulla apertura avversaria con delle dichiarazioni che mostrano, in un solo colpo, il possesso di una bicolore almeno 5-5 e, tendenzialmente, un punteggio di apertura. Il naturale stesso prevedeva di poter intervenire di 2SA a salto, mostrando i nobili sull’apertura in un minore ed i minori sull’apertura in un nobile. Questo meccanismo è stato ulteriormente integrato con l’intervento di 3F a salto, che mostra i due colori “diversi” (per colore e rango), tolto ovviamente il colore di apertura (bicolori Crodo). La convenzione tuttavia più famosa è la Ghestem, che, qualunque sia il colore di apertura, consente di mostrare tutte le possibili bicolori, utilizzando il 2SA e la surlicita, ma anche le dichiarazioni di 2Q e 3F. Meno diffusa è invece la convenzione Michaels, che utilizza solo il 2SA e la surlicita ed è relativamente più facile da ricordare. Quest’ultima, tuttavia, con la surlicita, precisa solo il colore superiore ma lascia incognito il colore inferiore e, pertanto, la bicolore non è completamente individuata. Tolto questo ultimo ed unico caso, tutti gli interventi in bicolore, precisano entrambi i colori in questione e consentono pertanto di codificare uno schema licitativo che permetta alla linea avversaria di difendersi dall’intervento, anche se bisogna prendere atto che lo spazio licitativo residuo si è fortemente ridotto. Un’altra caratteristica di questi interventi è costituita dal fatto che non viene mai nominato uno dei due colori posseduti; il che significa che il compagno di chi è intervenuto non può mai passare, tranne casi rarissimi di passo strategico in situazione di disperato mis-fit, dei quali non vale neanche la pena di tenere conto e che comunque possono essere gestiti dall’apertore con un dichiarazione di riapertura. Questo significa che il rispondente, nella scaletta delle sue possibili dichiarazioni, può ora aggiungere anche il passo (di attesa), che potrebbe preparare successive dichiarazioni, alle quali si può dare un preciso significato. Le situazioni, comunque, create da queste forme di intervento, sono talmente tante, da non poterle esaminare tutte. Conviene invece stabilire una linea comportamentale unica, che rispetti regole fisse, da potersi applicare a quasi tutte le situazioni, e segnalare, se mai, solo qualche inevitabile eccezione. Per poter meglio descrivere la suddetta linea ed enunciare le sue regole, è meglio, comunque, esaminare prima per esteso un caso specifico, scegliendo, oltretutto, uno dei più ricorrenti.

1C - 2SA (bicolore fiori - quadri) (naturale, Ghestem e Michaels)

risposte :

  1. 3F = 4 o 5 o 6/brutte picche e 10-12, invitante a manche

  2. 3Q = 4 o 5/brutte picche e 13+ punti, forzante a manche

  3. 3C = appoggio naturale, non forcing

  4. 3P = 5/belle o 6 picche, forcing manche

  5. contro = prepara punizioni : 9+ punti con 4+ carte in un minore (punisce) e 2+ nell’altro (regge la punizione del compagno), dopodichè :

  • passo (sul contro del compagno) = punitivo

  • contro = punitivo

  • 3Q (su 3F) = 4 picche e 10+ punti

  • 3C = appoggio (anche terzo onorato), non forcing

  • 3P (su 3F) = 5 picche, forcing manche

  • 3P (su 3Q) = 4/belle o 5 picche, forcing manche

  1. passo = debole o di attesa (8-10 punti in situazioni solo competitive), dopodichè :

  • 3Q (su 3F) = 5 picche e 2/belle o 3 cuori con 8-10

  • 3C = appoggio naturale, non invitante ma solo competitivo

  • 3P (su 3F) = 6 picche, solo competitivo

  • 3P (su 3Q) = 5/belle o 6 picche, non forcing

  • contro = opzionale, bilanciata 8-10 punti (quasi sempre 4 picche e 3-3-3, con una presa in entrambi i minori): l’apertore può trasformare

Prendendo spunto da questo primo esempio, possiamo ora enunciare le regole comportamentali fisse, che potranno essere estese a tutti gli altri casi, mantenendone invariato lo spirito ed apportando, se mai, qualche piccolo aggiustamento logico.

Il Passo può semplicemente essere debole ma può nascondere una mano di 8-10 punti, che consente solo una timida competizione per il parziale, che verrà manifestata al secondo giro. Il rispondente potrà anche proporre un contro opzionale, non fortemente punitivo, ma comunque trasformabile dal compagno. Avrà, qualche volta, anche la possibilità di surlicitare il colore superiore dell’avversario, non scelto come atout, con significato di generico contro negativo a togliere, lasciando all’apertore ampia scelta sul tipo di competizione.

Il Contro garantisce un minimo di punteggio (9 punti) e mostra il desiderio di punire uno dei colori dell’avversario, nonché la possibilità di reggere volentieri il contro punitivo, dato dall’apertore, sull’altro colore. Da questo momento in poi, tutti i contri sono punitivi. Se nessuno dei due è in grado di punire il contratto scelto dagli avversari, il rispondente dovrà scegliere una forma di riapertura adeguata alle sue carte. Gli appoggi a livello di 3 saranno naturali e non forzanti; la dichiarazione del quarto colore (l’unico mancante all’appello) mostrerà 5 carte e non sarà forcing, se il colore è minore; potrà venire anche da 4 carte belle ma sarà forcing, se il colore è nobile.

La Surlicita bassa (surlicita del colore inferiore dell’avversario) viene equiparata ad un contro negativo (sputnik) con punteggio adatto ad un serio invito a manche (10 – 12 brutti) e garantisce 4 carte almeno nel quarto colore. L’apertore, con apertura non minima (14 o + punti), deve cercare di concludere a manche, poiché le sue licite naturali sotto il livello di manche sono abbandonabili (compresa la nomina del quarto colore).

La Surlicita alta (surlicita del colore superiore dell’avversario) ha le stesse caratteristiche distribuzionali della precedente (come un contro sputnik) ma garantisce almeno 13 punti ed è quindi assolutamente forcing manche. L’apertore ora salta a manche solo con mani molto deboli, altrimenti dichiara a livello la sua distribuzione.

Il Quarto colore dichiarato a livello è sempre almeno quinto (sesto solo se minore e detto a livello di 3) ed è forcing un giro a livello 2, ma forcing manche se nominato a livello 3. L’apertore può appoggiare rialzando a 3 con minimo di apertura (11-13) e la situazione non è forzante. Viceversa può mostrare l’appoggio e buona apertura surlicitando uno dei colori avversari e la situazione ora è forcing manche.

Gli Appoggi al colore di apertura e le Chiusure a manche conservano ovviamente il loro tradizionale significato assolutamente naturale.

Il Salto nel quarto colore mostra una sesta molto solida in mano monocolore ed è forcing manche.

Le Surlicite a salto sono generiche cue-bid (non necessariamente splinter) con buon fit nel colore di apertura ed interesse di slam.

Proviamo ora ad applicare questi concetti ad altri due esempi classici di intervento di tipo Ghestem. Nel primo l’apertura è in un minore e manca all’appello un nobile; nel secondo, viceversa, l’apertura è in un nobile ed il quarto colore è un minore.

1F – 2SA (bicolore quadri - cuori) (quarto colore : picche) risposte :

  1. 3F = appoggio naturale invitante ma non forzante

b) 3Q = 4 o 5 o 6/brutte picche e 10-12, invitante a manche

  1. 3C = 4 o 5/brutte picche e 13+ punti, forzante a manche

3P = 5/belle o 6 picche, forzante a manche

contro = punitivo : 9+ punti con 4+ carte in colore e 2+ nell’altro, dopodichè :

  • passo (sul contro del compagno) = punitivo

  • contro = punitivo

  • 3C (su 3Q) = 4 picche e 10+ punti

  • 3P (su 3Q) = 5 picche, forcing manche

  • 3P (su 3C) = 4/belle o 5 picche, forcing manche

  • 3SA = naturale, anche con debole ferma nel colore avversario

  • 4F = appoggio naturale, forzante a manche

passo = debole o di attesa (8-10 punti in situazioni solo competitive), dopodichè :

  • 3C (su 3Q) = 5 picche e 3 fiori

  • 3P (su 3Q) = 6 picche, solo competitivo

  • 3P (su 3C) = 5/belle o 6 picche, non forcing

  • contro = opzionale, bilanciata 8-10 punti (quasi sempre 4 picche e 3-3-3, con una presa in entrambi i colori avversari): l’apertore può trasformare

1P - 2P (bicolore fiori - cuori) (quarto colore : quadri)

risposte :

  1. 2SA = naturale, 4 quadri e 3-3-3 con ferme a fiori e cuori e 11-12

  2. 3F = 4+ quadri e 3 picche e 10-12, invitante a manche

  3. 3Q = 6 carte, forcing manche

  4. 3C = 4+ quadri e 3 picche con 13+ punti, forcing manche

  5. 3P = appoggio naturale invitante ma non forzante

contro = punitivo : 9+ punti con 4+ carte in colore e 2+ nell’altro, dopodichè :

  • passo (sul contro del compagno) = punitivo

  • contro = punitivo

  • 3Q (su 3F) = 5 carte, solo competitivo, abbandonabile (9-11)

  • 3C (su 3F) = 5 quadri e 3 picche, forcing manche

  • 3P = appoggio (anche terzo onorato), non forcing

  • 3SA = naturale, anche con debole ferma nel colore avversario

  • 4F = fit a picche con interesse di slam

passo = debole o di attesa (8-10 punti in situazioni solo competitive), dopodichè :

  • 3Q (su 3F) = 5/6 quadri, non forzante

  • 3C (su 3F) = 5 quadri e 3 picche con 8-10

  • 3P = appoggio naturale solo competitivo, non invitante

  • contro = opzionale, bilanciata 8-10 punti (quasi sempre 4 quadri e 3-3-3, con una presa in entrambi i colori avversari); l’apertore può trasformare

Nel caso che l’intervento sia costituito da una surlicita Michaels, il secondo colore dell’avversario è sconosciuto. Ciò, tuttavia, non complica particolarmente le cose, al punto che la struttura difensiva sopra esposta, necessita solo di qualche piccolo aggiustamento, peraltro logico ed intuitivo, ma i concetti base rimangono invariati.

1Q – 2Q (bicolore picche + fiori o cuori) (non c’è un chiaro quarto colore mancante)

risposte :

  1. 2C = 5+ cuori e 11+ punti, forcing un giro (il 3C dell’apertore è passabile)

  2. 2P = 4 cuori e 11+ punti, equivale ad un contro negativo (3C dell’apertore è passabile)

  3. 2SA = naturale non forzante

  4. 3Q = appoggio naturale invitante ma non forzante

  5. 3F = naturale e forcing manche (5/belle o 6 fiori)

  6. 3C = monocolore molto solida, forcing manche

  7. 3P = buon fit a quadri e forcing manche (3SA dell’apertore mostra la ferma a picche)

  8. contro = punisce 2 picche (4 carte) e regge le punizioni a 3F o 3C (2 carte), dopodichè:

  • passo (sul contro del compagno) = punitivo

  • contro = punitivo

  • 2P (su 2C) = 4/5 fiori e 3 quadri con 10+ punti

  • 2SA (su 2C) = naturale non forcing

  • 3F (su 2C) = 5 carte, competitivo e abbandonabile

  • 3Q (su 2C) = appoggio naturale non forzante

  • 3C (su 3F) = 5 carte, competitivo e abbandonabile

  • 3P (su 3F) = 4/5 cuori e forcing manche

  1. passo = debole o di attesa (8-10 punti in situazioni solo competitive), dopodichè :

  • contro (su 2P) = negativo a togliere

  • contro (su 2C o 3F) = punitivo

  • 2P (su 2C) = 4/5 fiori e 3 quadri (contro sputnik) e 8-10 punti

  • 3F (su 2C) = 6 fiori, solo competitivo

  • 3C (su 3F) = 6 cuori, solo competitivo

Per concludere la panoramica sulle situazioni create da questi interventi è necessario ora esaminare il caso di apertura in un minore ed intervento che mostra una bicolore nobile. Il caso più interessante è il 2 Quadri (Ghestem) ma non dobbiamo dimenticare il vecchio 2 Senza a salto (del naturale), anche se ormai in disuso. Poiché entrambi i nobili sono in possesso del nemico, non è più conveniente utilizzare le due surlicite come ricerca di fit in un nobile. Il contratto più interessante, sul quale indagare, è ora il 3 Senza e, per questo, le surlicite anticiperanno semplicemente la ferma nel colore surlicitato e forzeranno, chiedendo ulteriori informazioni. Le altre risposte rimangono, invece, per lo più invariate.

1Q – 2Q (bicolore nobile) (colore mancante : fiori)

risposte :

  1. 2C = ferma di cuori e forcing manche, il 2SA dell’apertore mostra ferma di picche

  2. 2P = ferma di picche e forcing manche, il 2SA dell’apertore mostra ferma di cuori

  3. 2SA = naturale, bilanciata con ferme, non forzante

  4. 3F = 5/belle o 6 fiori e forcing manche

  5. 3Q = appoggio naturale invitante

  6. 3C/3P = buon fit a quadri, cue-bid generica, interesse di slam

  7. contro = punitivo, 4+ carte in un nobile e 2+ nell’altro, dopodichè

  • passo (sul contro del compagno) = punitivo

  • contro = punitivo

  • 2P (su 2C) = 4 fiori e 3 quadri (contro sputnik di riapertura) con 10+ punti

  • 2SA, 3F, 3Q = naturali non forzanti

  • 3C o 3P = richiesta di ferma

  1. passo = debole o di attesa (8-10 punti), dopodichè :

  • 2P (su 2C) = 5 fiori e 3 quadri (contro sputnik)

  • 2SA, 3F, 3Q = deboli, solo competitivi, non costruttivi

  • contro = opzionale, spesso 4 fiori e 3-3-3 con una presa in entrambi i nobili, l’apertore può trasformare

1F – 2SA (bicolore nobile) (colore mancante : quadri)

risposte :

  1. 3F = appoggio naturale invitante (3C o 3P dell’apertore danno la ferma)

  2. 3Q = 5/belle o 6 quadri, forcing manche

  3. 3C o 3P = ferma nel colore (per giocare 3SA) o cue-bid anticipata con buon fit a fiori ed interesse di slam

  4. contro = punitivo, 4+ carte in un nobile e 2+ nell’altro, dopodichè

  • passo (sul contro del compagno) = punitivo

  • contro = punitivo

  • 3P (su 3C) = forcing manche senza ferma di cuori

  • 3SA = naturale, anche con debole ferma nel colore scelto dagli avversari

  • 4F = naturale, forcing manche

  1. passo = debole o di attesa (8-10 punti), dopodichè :

  • 3P (su 3C) = 3 fiori e 6 quadri e 9-10

  • 4F = debole, solo competitivo, non costruttivo

  • contro = opzionale, 9-10 con 4 quadri e 3-3-3, una presa in entrambi i nobili, l’apertore può trasformare.

Come ultima considerazione è utile osservare che il concetto di surlicita alta e surlicita bassa torna particolarmente utile anche per difendersi da una particolare apertura, denominata Flannery, poco diffusa in Italia ma molto diffusa all’estero, che mostra una bicolore nobile, 5-4 o 5-5, con o senza punteggio di apertura, a seconda degli accordi di coppia. In questo caso la surlicita 2C mostrerà apertura minima con disponibilità sui minori, mentre la surlicita alta 2P mostra apertura di rever o quasi (15+ punti).

Il "fit nel minore".




Il fit nel minore

alcune situazioni classiche

(by Alessandro Croci)


 

Il minore è dell’apertore

 

1Q – 1P – 1SA – 3Q appoggio ritardato del minore non allungato

Questo appoggio, volutamente ritardato, è assolutamente forcing di manche. Non allunga ufficialmente le picche, ma l’apertore sarebbe tenuto a dichiarare 3P se in possesso di 3 carte, soprattutto se onorate.

3C = ferma di cuori per 3SA

3P = 3 carte di appoggio

 

1C – 1P – 3F – 4F rialzo del rever nel minore

E’ un appoggio invitante a slam, più forte della chiusura a manche. Non è infatti pensabile che il rispondente, con mano limitata ed invitante, scavalchi il ben più ragionevole contratto di 3SA. L’apertore, possibilmente, dovrebbe iniziare le cue-bid.

4C = 6 carte

4Q/4P = cue-bid

 

1P – 1SA – 2Q – 3Q rialzo del minore discendente

E’ un semplice appoggio invitante a manche, che mostra almeno 4 carte e circa 9-10 punti. E’ doveroso, in quanto l’apertore potrebbe anche avere 15-16 punti (massimo del non rever).

3C = valori a cuori per 3SA o cue-bid anticipata

3P = 6 carte, forcing manche

 

1F – 1C – 3F – 4F rialzo a 4 della monocolore minore di rever

Anche in questo caso l’appoggio a 4 è meglio della chiusura a manche: altrimenti il rispondente avrebbe indagato per un possibile 3SA. Sono gradite le cue-bid.

4C = onore secondo di cuori, non forcing

4Q/4P = cue-bid

 

1C – 1P – 2F – 2Q – 3Q rialzo del quarto colore minore

L’apertore possiede la 5-4-4-0 e 12-16 punti. La situazione è ormai forcing manche.

3C/4F = fissa l’atout, forza a manche e forse invita a slam

3P = timido invito a 6F, l’apertore deve dire 3SA con il minimo 12-14

 

1Q – 1P – 2F – 4Q appoggio a 4 del minore dopo apertura di diritto

E’ un forte invito a slam e chiede imperiosamente tutte le cue-bid possibili.

4C/4P = cue-bid

 

1Q – 1P – 2F – 2C – 2SA – 3F rialzo a 3 del minore dopo quarto colore forcing

Il rispondente avrebbe potuto rialzare subito a 3F, se avesse voluto invitare a manche, con i soliti 10-11 punti. Invece transita per il quarto colore. L’apertore mostra ferma di cuori, ma il rispondente non chiude a 3SA ed appoggia il minore. E’ evidentemente interessato allo slam. Se l’apertore non è d’accordo, siamo ancora in tempo a fermarci a 3SA.

3Q/3C = cue-bid con mano interessante

3P = onore secondo a picche, forcing

3SA = mano minima con buona ferma di cuori

 

1SA – 2F – 2C – 3F – 3SA – 4F appoggio nel minore dopo la Stayman ripetuta

Il rispondente sta usando tutte le armi licitative in suo possesso per indagare sulla esatta distribuzione dell’apertore. Alla fine, scavalca 3SA e fissa le fiori come atout. E’ seriamente interessato allo slam e cerca delle utili cue-bid.

4Q/4C/4P = cue-bid

 

2P – 2SA – 3Q – 4Q rialzo del minore dopo apertura forte

Il 2SA era una risposta ambigua, che poteva essere debole, o positiva in mano bilanciata. Siamo evidentemente nel secondo caso, ed il rispondente ha molto gradito il secondo colore minore, nel quale possiede 4 belle carte o 5 brutte. Probabile singolo di picche, ma non sono impossibili 2 cartine. Mano poco adatta a 3SA.

4F/4C = cue-bid

4P = buon colore sesto di picche

 

2F – 2C – 3F – 4F rialzo del minore su apertura Crodo

Buon appoggio onorato a fiori. Oltre all’Asso di cuori, dichiarato, altri valori sparsi consigliano una credibile indagine di slam. Dovrebbero partire le cue-bid.

4Q/4C/4P = cue-bid

4SA = richiesta di Re

 

Il minore è del rispondente

 

1C – 3F – 4F rialzo del salto forte in un minore

La monocolore solida di fiori del rispondente è piaciuta all’apertore, che possiede almeno 15 punti e buon appoggio a fiori (onore secondo o 3 carte almeno) in una mano particolarmente interessante. Dopo aver scavalcato il 3SA, sarebbe un peccato non indagare per lo slam. Con mani normali, l’apertore avrebbe preferito descrivere la sua distribuzione, senza saltare il 3SA.

4Q/4C/4P = cue-bid

 

1C – 2F – 3F rialzo del positivo

L’apertore mostra almeno 5 cuori e 4 fiori, in mano di almeno 15 punti (mezzo rever). Questa classica situazione è forcing manche e sono ancora aperte tutte le possibilità.

3C = fissa le cuori e forse invita a slam

3Q/3P = mostra la ferma per un possibile 3SA o è cue-bid anticipata

3SA = a giocare

 

1P – 2Q – 2P – 3Q – 4Q rialzo del falso positivo

Il rispondente ha mostrato 6 belle carte di quadri e solo 9-11 punti (falso positivo). L’apertore è forte, interessato allo slam e non a 3SA. Possiede ottimo appoggio terzo a quadri. Si attendono cue-bid.

4C = cue-bid

4P = onore secondo a picche

 

1C – 2Q – 2C – 3F – 4F rialzo a 4 del secondo colore minore

La situazione è particolare. L’apertore possiede 5 cuori e 4 fiori, ma non ha i 15 punti necessari per dichiarare 3F al secondo giro. Ciononostante la mancanza di fermo a picche e la conformazione della mano sconsigliano il contratto di 3SA. Probabile 5-5 debole o 6-4 con singolo di picche. Siamo ancora in tempo a giocare 4C.

4C = onore secondo a cuori, a giocare

4Q/4P = cue-bid

 

1SA – 2F – 2P – 3Q le quadri dopo la Stayman

Passare dalla Stayman e poi proporre le quadri è sintomo di interesse allo slam, con quadri belle. L’apertore è autorizzato a scavalcare il 3SA, se ha buon appoggio a quadri.

3C/3P = cue-bid con buon appoggio a quadri

3SA = scarso appoggio a quadri o peggio

4F = cue-bid con ottimo appoggio a quadri e massimo

4Q = ottimo appoggio a quadri e massimo ma nega controllo di fiori

 

1Q – 1P – 2SA – 3F – 3Q – 4Q rialzo del minore dopo rever a Senza

Il 3F dovrebbe essere una sorta di relè (tipo Stayman), ed il 3Q dovrebbe negare 3 carte di picche e 4 carte di cuori (quasi sicuramente 5 carte di quadri). Il rispondente potrebbe anche avere la quinta di picche, ma è, comunque, molto interessato allo slam a quadri. Devono partire le cue-bid.

4C/4P = cue-bid

 

2C – 3Q – 4Q rialzo del minore di risposta dopo apertura forte

Il 3Q del rispondente promette almeno 5 carte e 7+ punti, ed è forcing manche. L’apertore ha mano molto sbilanciata, con buon appoggio a quadri e concrete speranze di chiamare lo slam.

4C = appoggino a cuori, non forcing

4P = cue-bid

 

 

Interferenze sulla Stayman.




Disturbi alla Stayman

(by Alessandro Croci)


 

Può succedere che, dopo che il nostro compagno Nord ha aperto di 1 Senza, il secondo di mano è passato, e noi abbiamo innestato la Stayman con 2 fiori, il quarto di mano entri in dichiarazione, arrecando un possibile disturbo al meccanismo di risposte dell’apertore. Occorre perciò puntualizzare con precisione il comportamento di Nord.

 

Dopo 1 Senza – passo – 2 fiori – contro

Il contro di Ovest mostra il possesso di un buon colore di fiori almeno quinto ed esorta il compagno ad attaccare a fiori contro qualunque contratto giocato da nord, soprattutto 3SA. Esiste un meccanismo molto diffuso e molto condiviso per difendersi da questo tipo di disturbo, traendone anche considerevoli vantaggi. Le risposte di Nord dovranno essere le seguenti:

  • passo = buona ferma di fiori, possibili quarte nobili, anche tutte e 2

  • surcontro = 4 belle carte di fiori o 5, possibile una quarta nobile

  • 2 quadri = nessuna quarta nobile, mancanza di ferma a fiori, punteggio minimo

  • 2 cuori = quarta di cuori, nega quarta di picche, mancanza di ferma a fiori

  • 2 picche = quarta di picche, nega quarta di cuori, mancanza di ferma a fiori

  • 2 senza = nessuna quarta nobile, mancanza di ferma a fiori, punteggio massimo

  • 3 fiori = entrambe le quarte nobili, mancanza di ferma a fiori, punteggio minimo

  • 3 quadri = entrambe le quarte nobili, mancanza di ferma a fiori, punteggio massimo

Come si sarà notato, tutte le licite da 2 quadri in su conservano il loro vecchio significato, ma contengono l’importane messaggio di non poter fermare le fiori, il che potrebbe rendere problematico un possibile gioco a senza. Tutte le volte, viceversa, che Nord ferma le fiori, dovrà iniziare con passo o surcontro, a seconda della bellezza e quantità delle fiori stesse. Non resta ora che precisare come si sviluppa il dialogo in caso di passo o surcontro di Nord.

 

Dopo 1 Senza – passo – 2 fiori – contro – passo/surcontro – passo

  • Passo = sono disposto a giocare 2 fiori contrate o surcontrate, nonostante Ovest ne possieda tante; tenterò di fare tutte le prese di testa disponibili e qualche taglio con le atout; dopotutto 2 fiori surcontrate fa manche e, comunque, penso che anche 2 fiori contrate e fatte, magari con 1 o 2 surlevee costituisca il nostro miglior guadagno.

  • Surcontro = esattamente come sopra, ma con qualche certezza in più di mantenere le 8 prese promesse e segnare il punteggio di manche.

  • 2 quadri = Stayman: nessun interesse a giocare 2 fiori, necessità di conoscere la situazione di Nord nei nobili, per il raggiungimento della manche migliore. L’apertore usa le risposte tradizionali della Stayman, con l’unica differenza che il 2SA nega quarte nobili ma non precisa il punteggio.

  • Tutte le altre licite conservano il loro significato tradizionale, compreso il 3 fiori che continua ad essere Stayman per i minori ed il 3 quadri che è invito a slam a quadri.

 

Se Ovest interviene di 2 a colore, la tendenza è di contrare con 4 buone carte nel colore che prendono, passare con mano minima e senza quarte nobili da mostrare, oppure ignorare l’intervento e continuare a rispondere in maniera tradizionale. Conviene comunque precisare meglio di caso in caso.

 

 

 

Dopo 1 Senza – passo – 2 fiori – 2 quadri

 

  • Passo = mano minima senza quarte nobili, nega anche 4 buone carte di quadri.

  • Contro = 4 buone carte di quadri, normalmente senza quarte nobili; ma se l’avversario non è in favore di zona può nascondere una quarta nobile: se Sud non è interessato a punire può verificare i nobili surlicitando a 3 quadri.

  • Tutte le altre licite conservano il loro significato tradizionale, compreso il 2SA che mostra massimo e buona ferma di quadri.

 

Dopo 1 Senza – passo – 2 fiori – 2 cuori

 

  • Passo = mano minima senza la quarta di picche, nega anche 4 buone carte di cuori.

  • Contro = 4 buone carte di cuori, normalmente senza la quarta di picche; ma se l’avversario non è in favore di zona può nascondere le picche: se Sud non è interessato a punire può verificare le picche surlicitando a 3 cuori.

  • Tutte le altre licite conservano il loro significato tradizionale, con il 2SA che mostra massimo e buona ferma di cuori e 3 fiori/3 quadri che continuano a mostrare entrambi i nobili, senza particolare interesse a punire.

 

Dopo 1 Senza – passo – 2 fiori – 2 picche

 

  • Passo = mano minima senza la quarta di cuori, nega anche 4 buone carte di picche.

  • Contro = 4 buone carte di picche, normalmente senza la quarta di cuori; ma se l’avversario non è in favore di zona, può nascondere le cuori: se Sud non è interessato a punire può verificare le cuori dichiarando 3 fiori (Stayman per i minori) su cui Nord dichiara 3 cuori (4 carte).

  • Tutte le altre licite conservano il loro significato tradizionale, con il 2SA che mostra massimo e buona ferma di picche e 3 fiori/3 quadri che continuano a mostrare entrambi i nobili, senza particolare interesse a punire.

 

Dopo 1 Senza – passo – 2 fiori – 2 Senza (bicolore minore)

 

  • Passo = 4-2 nei minori (possibilità di punire) con una quarta nobile, che Sud può chiedere con 3 quadri (surlicita) e, se necessario, anche con 4 quadri

  • Contro = almeno 7 carte nei minori, forte interesse a punire: Sud può chiedere l’eventuale quarta nobile surlicitando a 3 o 4 quadri

  • 3 fiori = entrambe i nobili con mano minima

  • 3 quadri = entrambe i nobili con mano massima

  • 3 cuori = 4 cuori e 3-3-3, mano massima, scarso interesse a punire

  • 3 picche = 4 picche e 3-3-3, mano massima, scarso interesse a punire

  • 3 Senza = nessun interesse a punire, volontà di segnare il punteggio di manche.

 

 

 

La convenzione Drury.




La Convenzione Drury

(by Alessandro Croci)


 

A cosa serve?

A consentire ad un rispondente che era già passato di mano di descrivere nel modo migliore i suoi 10-11 punti (situazione semi-positiva) senza creare motivi di imbarazzo per il proseguo della licita. In mancanza di essa, infatti, è difficile capire quali successive dichiarazioni della coppia siano passabili o forzanti, e quando si debba, comunque, tentare la manche.

 

Quando scatta?

Solo quando un giocatore della coppia è passato di mano, ma possiede 10-11 punti, ed il suo compagno apre di 1 nobile (1 cuori o 1 picche).

 

Come funziona?

In breve, il rispondente, con 10-11 punti, e senza la possibilità di dichiarare 1 picche su 1 cuori, può dare un positivo a 2 quadri o 2 cuori (su 1P), ma deve assolutamente avere almeno 5 carte, o dichiarare 2SA con 11 bilanciati. Altrimenti dichiara 2 fiori (Drury), che comprende tutte le altre mani, spesso bilanciate, che non offrono nessuna delle alternative sopra citate. Sul 2F Drury, l’apertore, con 11-14 brutti, deve obbligatoriamente transitare per il relè negativo convenzionale di 2Q. Detto relè serve proprio ad avvisare la coppia che non deve essere dichiarata alcuna manche; e, da questo momento in poi, si cercherà frettolosamente il parziale più basso e più conveniente. Se l’apertore invece possiede almeno 14 belli, descriverà la sua mano nel modo più chiaro e naturale, e questa sua seconda dichiarazione diventa forcing manche.

 

Casi specifici :

Il rispondente non usa il 2F (Drury)

1 cuori – 1 picche

la situazione è assolutamente naturale; l’apertore ignora che il rispondente abbia 10-11; questi dovrà esprimere la sua forza in seguito, come al solito.

1 cuori – 2 quadri 1 picche – 2 quadri

le quadri devono essere almeno quinte; l’apertore, con mano minima ed almeno 2 carte di quadri, dovrebbe passare, per non ingenerare situazioni forzanti; infatti ogni sua ulteriore dichiarazione forza il rispondente a parlare ancora.

1 picche – 2 cuori

le cuori sono almeno quinte e la situazione è identica al caso precedente.

1 cuori – 2 senza 1 picche – 2 senza

mostra la bilanciata di 11 punti con la 4-4 nei minori e doubleton nel colore di apertura; la successiva dichiarazione dell’apertore a livello di 3 è a passare, tranne 1C-2SA-3P che chiede la ferma a picche per 3SA.

 

Il rispondente usa il 2F (Drury)

 

1 cuori – 2fiori 1 picche – 2 fiori (Drury = 10-11 punti)

 

L’apertore, con mano minima (11-14 brutti) usa il relè negativo 2 quadri

 

dopo 1 cuori – 2 fiori – 2 quadri (occorre fermarsi ad un parziale)

prosecuzione del rispondente .

 

2 cuori = mostra 3 carte, l’apertore solitamente accetta

2 picche = mostra 3 carte e nega 3 cuori, l’apertore, senza 4 picche corregge in 2SA o in 3F (avendo 4 carte di fiori)

2 senza = mostra 5 fiori, 4 quadri e 2-2 nobile, l’apertore può correggere a 3F/3Q/3C

3 fiori = mostra 6 carte e 9-11 punti, l’apertore accetta.

 

dopo 1 picche – 2 fiori – 2 quadri (occorre fermarsi ad un parziale)

prosecuzione del rispondente :

 

2 cuori = mostra 4 carte, le fiori possono essere 2,3,4 o 5, l'apertore accetta con 4 carte o con onore terzo altrimenti propone 2P con la quinta o 2SA con la 4-3-3-3 su cui il rispondente può proporre 3F con la quinta.

2 picche = mostra 3 carte, l’apertore può correggere a 2SA con la 4-3-3-3 e i fermi

2 senza = mostra 4 o 5 fiori e 3 o 4 quadri (nega 4 cuori e 3 picche), l’apertore può correggere a 3 in un minore con adeguato appoggio

3 fiori = 6 carte e 9-11 punti, l’apertore accetta.

 

L’apertore, con 14 belli o più, forza a manche

 

E, su 1 cuori – 2 fiori dichiara :

 

2 cuori = con la semibilanciata 5-3-3-2 e 14-17 punti

2 picche = con 5+ cuori e 4 picche

2 senza = con la bilanciata di 14 e alcuni valori intermedi (J, 10 e 9); il rispondente, con 10 brutti, può passare

3 fiori = con 5+ cuori e 4+ fiori

3 quadri = con 5+ cuori e 4+ quadri

3 cuori = con la monocolore almeno sesta di cuori

3 senza = con la semibilanciata 5-3-3-2 e 18-20 punti

 

mentre su 1 picche – 2 fiori dichiara :

 

2 cuori = con 5+ picche e 4 cuori

2 picche = con la semibilanciata 5-3-3-2 e 14-17 punti

2 senza = con la bilanciata di 14 e alcuni valori intermedi (J, 10 e 9); il rispondente, con 10 brutti, può passare

3 fiori = con 5+ picche e 4+ fiori

3 quadri = con 5+ picche e 4+ quadri

3 cuori = con la 5-5 o più picche/cuori

3 picche = con la monocolore almeno sesta di picche

3 senza = con la semibilanciata 5-3-3-2 e 18-20 punti

 

Si ribadisce il concetto che, quando l’apertore non transita per il relè negativo 2Q, il rispondente non potrà più passare, finchè non è stata raggiunta una manche (tranne che su 2SA). L’apertore, viceversa, a conoscenza della forza limitata del compagno (10-11), in casi eccezionali potrebbe abbandonare prima di manche.

 

 

 

La convenzione Gazzilli.




La Convenzione Gazzilli

(by Alessandro Croci)


A che cosa serve?

A dichiarare correttamente tutte quelle mani sbilanciate o semibilanciate, contenenti 5 o più carte in un nobile, che, possedendo esattamente 15 o 16 punti, si avvicinano molto ad una mano di Rever, ma non autorizzano a fare realmente una dichiarazione di rovescio. Quel famoso “Reverino”, che molti giocatori aggressivi non esitano a fare, ma che altrettanti giocatori disciplinati si fanno scrupolo di non fare, per non incoraggiare il compagno verso contratti troppo ottimistici.

 

Chi la effettua?

Solo l’apertore, e solo al secondo giro dichiarativo.

 

Quando si effettua?

Solo su apertura di 1 nobile. Funziona sia per chi gioca naturale che per chi gioca quinta nobile, indifferentemente. Il rispondente deve però aver risposto a livello 1: cioè 1 picche oppure 1 senza.

 

Come si effettua?

Dichiarando 2 fiori, al secondo giro. Ovviamente, d’ora in poi, questa seconda dichiarazione dell’apertore dovrà essere allertata. Le uniche sequenze che consentono l’uso della Gazzilli sono, pertanto, solo 3:

1 cuori – 1 picche – 2 fiori

1 cuori – 1 senza – 2 fiori

1 picche – 1 senza – 2 fiori

 

E cosa succede al vecchio 2 fiori naturale?

Con 5+ cuori e 4+ fiori in mano debole l’apertore continuerà a dichiarare 2 fiori. Il rispondente, pur allertando, non potrà essere certo che si tratta della Gazzilli. Lo verrà a saper il giro successivo, tutte le volte che deciderà di ricorrere al relè interrogativo 2 quadri. Il 2 fiori reverino Gazzilli ed il vecchio 2 fiori bicolore naturale debole convivono assieme.

 

E’ pericoloso non ricordarsela?

Non certo per l’apertore. Se dichiara 2 fiori perché ha le fiori tutto procederà regolarmente. Quando il rispondente allerterà e poi userà il relè interrogativo 2 quadri, adesso è giunto il momento di svegliarsi e ripassare mentalmente il funzionamento, peraltro semplicissimo, della convenzione.

Un pochettino per il rispondente. Se non si ricorda della Gazzilli penserà ad una mano minima con anche le fiori. Solo il passo sarà drammatico. Negli altri casi la sua ridichiarazione naturale consentirà all’apertore di riparlare ed al rispondente di svegliarsi. Spesso, senza ricordarsi la Gazzilli, il rispondente sceglierà di cambiare colore proprio con 2 quadri e, vedendo il compagno allertare, tutto si chiarirà. Ora però converrà chiedere scusa agli avversari e spiegare tutto per benino.

 

Cosa deve fare il rispondente sul 2 fiori Gazzilli?

Nella grande maggioranza dei casi, possedendo un minimo storico di almeno 8/9 punti, sarà assolutamente conveniente per lui ricorrere al relè interrogativo 2 quadri. Questo darà modo all’apertore di chiarire se.

  1. il 2 fiori era naturale debole: ripeterà il nobile di apertura, anche con solo 5 carte

  2. il 2 fiori era Gazzilli (reverino 15/16): farà una qualsiasi nuova dichiarazione, che non sia la suddetta ripetizione del nobile, con la quale descriverà la sua distribuzione (monocolore, bicolore, semibilanciata) ed annuncerà il punteggio caratteristico del reverino (15/16).

Il rispondente, tuttavia, non è obbligato a ricorrere al relè interrogativo 2 quadri. Se possiede solo 6/8 punti, e non è quindi interessato neanche al possibile reverino del compagno, può fare la sua dichiarazione naturale, non forzante, che avrebbe fatto prima di introdurre la Gazzilli nel sistema di coppia (riporti, appoggi a salto o rialzi). Con mani più forti può anche fare dichiarazioni invitanti o conclusive (2SA, 3SA o manche nel nobile), senza transitare dal 2 quadri relè.

Esempi :

dopo 1 cuori – 1 senza – 2 fiori (naturale o Gazzilli):

  • 2 cuori/3 cuori/4 cuori = riporto debole/invito naturale/conclusivo

  • 3 fiori = 5+ carte e 9/10 punti

dopo 1 picche – 1 senza – 2 fiori (naturale o Gazzilli):

  • 2 picche/3 picche/4 picche = riporto debole/ invito naturale/ conclusivo

  • 2 cuori = naturale debole

  • 3 fiori = 5+ carte e 9/10 punti

dopo 1 cuori – 1 picche – 2 fiori (naturale o Gazzilli)

  • 2 cuori/3 cuori/4 cuori = riporto debole/invito naturale/conclusivo

  • 2 picche/3 picche/4 picche = naturale debole/invito con 6+ carte/conclusivo

  • 3 fiori = 4 picche e 4/5 fiori con 10/11 punti

  • 2 senza/3 senza = invito naturale/conclusivo (2 cuori + 4 picche + fermi)

 

Cosa deve fare l’apertore sul 2 quadri relè interrogativo?

 

Ridichiarare immediatamente il suo nobile per avvisare il compagno che il 2 fiori non era Gazzilli ma era naturale debole. Questa dichiarazione non garantisce 6 carte nel nobile.

Esempi :

  • 1 cuori – 1 senza – 2 fiori – 2 quadri – 2 cuori

  • 1 picche – 1 senza – 2 fiori – 2 quadri – 2 picche

  • 1 cuori – 1 picche – 2 fiori – 2 quadri – 2 cuori

Ogni altra dichiarazione (tranne l’unico caso qui sotto riportato) indicherà il punteggio caratteristico del reverino (15/16) e descriverà con semplicità e chiarezza il tipo di mano dell’apertore.

Eccezione :

1 cuori – 1 picche – 2 fiori (naturale o Gazzilli) – 2 quadri (relè interrogativo, molto somigliante ad un vecchio 4° colore) – 2 picche = 5 cuori + 4 fiori + 3 picche + singolo o vuoto a quadri, in mano debole 11/14

 

Tutte le altre dichiarazioni mostrano il Reverino Gazzilli:

 

dopo 1 cuori – 1 senza – 2 fiori – 2 quadri :

  • 2 picche = 5+ cuori, 4 picche e 15/16

  • 2 senza = 5-3-3-2 di 15/16

  • 3 fiori/3 quadri = 5+ cuori, 4+ nel minore e 15/16

  • 3 cuori = 6+ cuori e 15/16

 

dopo 1 picche – 1 senza – 2 fiori – 2 quadri :

  • 2 cuori = 5+ picche, 4+ cuori e 15/16

  • 2 senza = 5-3-3-2 di 15/16

  • 3 fiori/3 quadri = 5+ picche, 4+ nel minore e 15/16

  • 3 picche = 6+ picche e 15/16

 

dopo 1 cuori – 1 picche – 2 fiori – 2 quadri :

  • 2 cuori = 5+ cuori, 4+ fiori e 11/14 (nega 3 picche)

  • 2 picche = 5+ cuori, 4+ fiori, 3 picche e mano debole 11/14 (vedi eccezione)

  • 2 senza = 5-3-3-2 di 15/16 (doubleton di picche)

  • 3 fiori/3 quadri = 5+ cuori, 4+ nel minore e 15/16 (nega 3 picche)

  • 3 cuori = 6+ cuori e 15/16 (nega 3 picche)

  • 3 picche = 5+ cuori, 3 picche e 15/16 con resti imprecisati

 

Con l’introduzione della Gazzilli non sarà più necessario:

  1. aprire di 1 senza con 15 e 5 carte in un nobile

  2. saltare a 2 senza con la 5-3-3-2 nobile e solo 16 punti

  3. scervellarsi se fare o non fare un rever con 15/16 punti particolarmente interessanti.

 

La puppet stayman.




La Puppet Stayman

(by Alessandro Croci)


Quando si applica?

La Puppet Stayman è una convenzione che il rispondente applica, dichiarando 3 Fiori, quando l’apertore annuncia il possesso di una bilanciata forte (più di 20 punti).

Le situazioni tipiche sono, quindi:

Apertura di 2SA = 21-23 bilanciati, anche con quinta nobile

Apertura di 2 Fiori (Crodo), seguita da 2SA = 24 o più bilanciati, anche con quinta nobile

Per chi usa la Multicolor esiste una terza possibilità:

Apertura di 2Q (Multicolor), seguita da 2SA = 23-24 bilanciati, anche con quinta nobile

(per costoro 2SA è 21-22 e la Crodo bilanciata parte da 25)

 

A cosa serve?

Serve a migliorare sensibilmente lo sviluppo licitativo sulle bilanciate forti, dando soprattutto all’apertore la possibilità di mostrare il possesso di una quinta nobile. Se opportunamente accoppiata alla convenzione 3 Quadri Flint, consente di risolvere quasi tutti i problemi di dichiarazione in merito, comprese le situazioni molto deboli.

 

Quando non è necessaria?

Il rispondente potrebbe non aver bisogno di utilizzare la Puppet Stayman, ma prediligere una delle seguenti risposte immediate:

3 Cuori o 3 Picche = 5 carte nel nobile e punteggio almeno di manche (forcing)

l’apertore: alza a 4 con appoggio terzo scadente

dichiara 3 SA con solo 2 carte

fa una cue bid a 4F/4Q con buon appoggio onorato

dichiara 3 Picche su 3 Cuori con 2 sole cuori e 4 picche (IMPORTANTE)

4 Fiori o 4 Quadri = 6 o più carte a Cuori o Picche e punteggio di manche (Grande

Texas)

l’apertore : realizza la Texas nominando il nobile richiesto

utilizza il gradino successivo per superaccettare il colore ed invitare a slam:

(4Q su 4F o 4C su 4Q = ottimo appoggio e massimo del punteggio)

3 Quadri = 6 o più carte e punteggio di manche (leggero invito a slam)

l’apertore: chiude a 3SA con scarso appoggio a quadri

esegue una cue-bid a 3C o 3P con buon appoggio a quadri

esegue una cue-bid a 4F o rialza a 4Q con ottimo appoggio a quadri e massimo del punteggio

in alternativa (altamente consigliata):

3 Quadri FLINT = vedi sviluppo in fondo alla dispensa

 

Come funziona?

Il rispondente, interessato a conoscere la situazione dell’apertore nei colori nobili, dichiara 3 Fiori (Puppet Stayman)

risposte:

3 Quadri = almeno una quarta nobile (forse tutte e due)

3 Cuori = 5 carte di cuori

3 Picche = 5 carte di picche

3 Senza = nessuna quarta o quinta nobile

 

Sviluppo dopo 3 Quadri (almeno una quarta nobile)

Il rispondente propone la sua quarta di cuori (se la possiede o se le possiede tutte e due) per cercare un fit 4-4 con il compagno, ammesso che ci sia. In mancanza delle cuori proporrà la quarta di picche.

 

Dopo 3F – 3Q – 3C (quarta di cuori, forse anche le picche) l’apertore prosegue con .

3P = quarta di picche senza quarta di cuori (vedi sviluppo più sotto)

3SA = quarta di cuori con almeno il Re e punteggio minimo (facoltativo, difficile da

ricordare)

4F/4Q = cue-bid con quarta di cuori contenente Asso o Re e mano massima

4C = quarta di cuori senza ne Asso ne Re e punteggio minimo

 

Dopo 3F – 3Q – 3P (quarta di picche senza la quarta di cuori) l’apertore prosegue con :

3SA = senza la quarta di picche (il rispondente può ora proporre una quinta minore,

invitando a slam)

4F/4Q/4C = cue-bid con buon fit quarto e mano massima

4P = fit quarto e mano minima

 

Dopo 3F – 3Q – 3C – 3P (quarta di picche senza la quarta di cuori) il rispondente prosegue con :

3SA = nessun fit nobile

4F/4Q/4C = cue bid con buon fit quarto di picche e mano massima

4P = chiusura

 

Sviluppo dopo 3 nobile (cinque carte nel nobile e 3-3-2)

Il rispondente può:

  • chiudere a 3SA senza appoggio terzo nel nobile

  • chiudere a manche o slam nel nobile o a SA

  • effettuare una cue bid con buon appoggio al nobile ed interesse di slam, nominando un nuovo colore senza salto (sono cue-bid anche 3P su 3C e 4C su 3P)

 

Sviluppo dopo 3SA (nessuna quarta o quinta nobile)

Il rispondente, oltre che passare o concludere autonomamente anche a slam, può:

  • nominare il suo minore almeno quinto, invitando a slam

  • chiudere a 4 nel nobile (almeno sesto), probabilmente accompagnato dall’altro nobile quarto, o da un minore quinto, altrimenti non si giustificherebbe l’utilizzo della Puppet Stayman

 

Le Cue-Bid.




Le Cue-Bid

(by Alessandro Croci)


 

Cosa sono

Sono dichiarazioni di avvicinamento a slam. Servono infatti a controllare che l'eventuale slam, in atout, che sta per essere dichiarato, sia ragionevole sotto tutti i punti di vista. Vengono effettuate a livello alto (normalmente a livello di 4, raramente a livello di 3) dopo che è stato fissato il colore di atout. Non sono dichiarazioni squisitamente naturali poichè non mostrano lunghezza nel colore licitato ma, viceversa, il possesso del controllo nel colore stesso, inteso come capacità di fermare il colore o con una presa naturale (Asso o Re) o con un taglio (singolo o vuoto). Non sono indicate per accostare uno slam a senza, in quanto lo stesso necessita per lo più di un considerevole quantitativo di punti onori, comprensivi soprattutto di valori intermedi, come le Donne i Fanti ed i Dieci, che non emergono dalla applicazione delle cue-bid. Oltretutto, se non è stato stabilito un colore di atout, non può neanche partire il meccanismo delle cue-bid stesse.

Per poter dichiarare correttamente uno slam occorre che :

- la forza globale della linea in ponti onori sia adeguata (almeno 30 punti, che possono diminuire solo in presenza di distribuzioni particolarmente favorevoli);

- il colore di atout sia sufficientemente solido, in maniera da non dover cedere nello stesso due prese agli avversari;

- i tre colori laterali siano tutti controllati, al primo o quantomeno al secondo giro, in modo da evitare che gli avversari incassino, direttamente sull'attacco, l'Asso ed il Re in un un colore.

Le cue-bid consentono di verificare, con precisione, il sussistere del primo e del terzo dei requisiti appena elencati. E' proprio questa la loro grande utilità. Non consentono invece di controllare la solidità del colore di atout, che andrebbe verificata in altro modo (interrogativa in atout). Resta comunque il fatto che chi innesta la prima cue-bid, aprendo la fase di avvicinamento allo slam, lascia trasparire una certa tranquillità per quanto riguarda il colore di atout.

Il tipo di controllo

Le cue-bid moderne vengono denominate cue-bid miste, poichè mostrano, nel colore licitato, sia un controllo di 1° giro (Asso o vuoto), sia un controllo di 2° giro (Re o singolo). L'applicazione delle sole cue-bid di 1° giro è da considerarsi fortemente restrittiva e quindi poco efficiente. Ogni singola cue-bid può pertanto provenire da una delle seguenti situazioni :

- Asso = controllo di 1° giro tramite presa naturale

- vuoto = controllo di 1° giro tramite taglio

- singolo = controllo di 2° giro tramite taglio

- Re (anche scartinato) = probabile controllo di 2° giro tramite presa naturale

- Asso e Re = doppio controllo (1° e 2° giro)

- Asso secco = doppio controllo (presa e successivo taglio).

Risulta evidente che la cue-bid effettuata con il Re non garantisce la certezza di fermare il colore al secondo giro, a meno che il Re non sia singolo o, meglio ancora, accompagnato almeno dalla Donna. Essa è quindi l'unica cue-bid incerta e, come tale, potrebbe creare dei problemi. Gli avversari avrebbero, infatti, la possibilità di attaccare direttamente nel colore, ed il Re (del morto) rischierebbe di essere immediatamente catturato dall'Asso del quarto di mano. In questo caso sarebbe opportuno che lo slam venisse giocato dal possessore del Re pericolante, così da non poter essere catturato direttamente sull'attacco, nella speranza che poi il problema possa avere una soluzione nel corso del gioco della carta, magari scartando su un colore laterale franco. In ogni caso ci sarà sempre la speranza, come ultima chance, che l'Asso avversario sia favorevolmente piazzato o che il possesso sulla linea del Fante consenta al dichiarante di stare basso sull'attacco (o sul rinvio), giocandosi la favorevole posizione della Donna. Gli avversari comunque potrebbero anche non attaccare in quel colore. A volte il quarto di mano, in fase licitativa, contra la cue-bid di Re, rivelando la sfavorevole posizione dell'Asso pericoloso e chiedendo l'attacco al compagno. In questo caso si può decidere di recedere dalla dichiarazione dello slam o quantomeno preoccuparsi che l'evidente pericolo abbia una sua soluzione.

Il possesso di Asso e Re nel colore, o anche dell'Asso singolo, consente di fermare il colore sia al primo che al secondo giro e costituisce motivo di assoluta tranquillità nel colore stesso. Per evidenziare questa situazione, il possessore del doppio controllo dovrà, se necessario, effettuare due cue-bid nel colore.

A volte, ma molto raramente, accade che un giocatore, che durante il ciclo delle cue-bid ha già saltato un colore, negando perciò, come vedremo meglio in seguito, il controllo di 1° o 2° giro, effettui successivamente una inaspettata ed apparentemente ingiustificata cue-bid nel colore stesso. Per ovvia deduzione dobbiamo assumere che stia comunicando il possesso della Donna o del doubleton, che possono essere considerati controlli di 3° giro. Ciò è tuttavia, come già detto molto raro ed insolito.

Come si riconoscono

Molti principianti sono restii ad applicare le cue-bid perchè terrorizzati dall'idea che il compagno possa non capire che si tratta proprio di una cue-bid e passare scriteriatamente, costringendo la linea a giocare contratti assurdi. In realtà questa paura è assolutamente ingiustificata. Perchè possa essere effettuata la prima cue-bid, infatti, è necessario che sia stato già fissato un colore come atout, nel senso che lo stesso, il più delle volte, è stato palesemente appoggiato dal compagno. Si dice, in questo caso, che le cue-bid partono con colore di atout esplicito. Facciamo qualche esempio :

n.1 Nord Est Sud Ovest

2 picche passo 3 picche passo

4 fiori passo 4 cuori ecc...

L'appoggio a 3 di Sud è forzante a manche ed invitante a slam. Nord, che non disdegna la possibilità di dichiarare lo slam, apre il ciclo delle cue-bid con il colore immediatamente successivo, mostrando il controllo (di 1° o 2° giro) a fiori. Dopo l'esplicito appoggio a 3 picche non sussite nessuna possibilità di equivoco: l'atout sarà obbligatoriamente picche e nessuno dei due si sognerà mai di passare su altri colori che non siano picche. Ora Sud accetta l'invito a slam ed effettua la cue-bid a cuori, saltando quella di quadri. Come vedremo meglio in seguito, egli denuncia controllo a cuori ma mancanza di controllo a quadri. Nord è pertanto avvisato che lo slam sarà ancora possibile solo se lui stesso è in grado di controllare le quadri. In caso contrario occorrerà chiudere frettolosamente a 4 picche.

n.2 Nord Est Sud Ovest

1 picche passo 2 quadri passo

2 cuori passo 3 picche passo

4 quadri passo 4 picche fine

Anche in questo caso l'appoggio a salto a 3 picche rappresenta un chiaro invito a slam con buon fit quarto nel colore di atout. Nord effettua la prima cue-bid a 4 quadri, denunciando mancanza di controllo a fiori. Anche Sud non possiede controllo a fiori e per questo chiude immediatamente a manche. Nonostante la grande quantità di punti onori, mancano all'appello l'Asso ed il Re di fiori e nessuno dei due giocatori possiede il singolo o vuoto nel colore. Lo slam verrebbe sicuramente battuto sull'attacco.

n.3 Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo 1 cuori passo

3 cuori passo 4 fiori passo

4 quadri ecc...

Nord mostra appoggio quarto a cuori e mano di rever (con almeno 5 quadri). Sud, che possiede forza di apertura, intravede la possibilità di slam ed apre il ciclo delle cue-bid con 4 fiori. La prima cue-bid avrebbe dovuto essere 3 picche (caso raro di cue-bid a livello 3) ma essa è stata saltata. Nord, nonostante sia stato avvisato che il compagno non possiede controllo a picche, prosegue il ciclo delle cue-bid con 4 quadri. Quest'ultima è pertanto una cue-bid di valore doppio, in quanto certifica esplicitamente il controllo a quadri ma, al tempo stesso, garantisce, per ovvia deduzione, anche il controllo a picche.

Negli esempi sopra riportati, come si può notare, il colore di atout era stato materialmente appoggiato dal compagno. Le cue-bid erano quindi ad atout esplicita e non potevano non essere riconosciute. Facciamo ora qualche esempio nel quale l'atout non viene chiaramente fissata ma risulta lo stesso talmente ovvia che non si può pensare neanche lontanamente che la prima cue-bid non venga riconosciuta come tale.

n.4 Nord Est Sud Ovest

1 senza passo 2 fiori passo

2 picche passo 4 fiori passo

4 picche passo 5 quadri passo

5 cuori passo 6 picche fine

Dopo che l'interrogativa Stayman ha visualizzato la quarta di picche in Nord, non si può certo pensare che il 4 fiori di Sud sia una dichiarazione naturale proveniente da colore lungo. Con quella mano avrebbe usato la Stayman ripetuta a 3 fiori (per saperne di più sui resti dell'apertore) per poi imporre le fiori a livello di 4. Nessuno del resto scavalcherebbe il contratto di 3 senza così frettolosamente. Deve quindi trattarsi di una cue-bid effettuata con atout implicito. Sud infatti possiede buon appoggio a picche e velleità di slam. Il riporto di Nord a 4 picche non significa che egli manca di controllo sia a quadri che a fiori, il che sarebbe abbastanza inverosimile (dato il punteggio). Nord intende solo dire che la sua apertura di 1 senza contiene punteggio minimo e carte inadatte allo slam (scarsi valori di testa). Probabilmente anche la sua situazione in atout è scadente. Nord quindi rifiuta il ciclo delle cue-bid per scoraggiare il compagno dal dichiarare lo slam. Sud può continuare lo stesso le indagini di avvicinamento, ma solo se la sua forza è tale da supplire anche al punteggio minimo del compagno. Proseguendo il ciclo delle cue-bid (5 quadri = controllo a quadri) egli rivelerà che la sua unica preoccupazione risiede in un colore (le cuori) nel quale non possiede alcun controllo. Lo slam sarà dichiarabile solo se l'apertore, finalmente, "cuebidderà" tale colore (5 cuori = controllo a cuori).

n.5 Nord Est Sud Ovest

3 picche passo 4 fiori ecc...

Dopo che Nord ha mostrato 7 carte di picche con due onori maggiori e mano di sottoapertura è assolutamente impensabile che il suo compagno preferisca giocare le fiori invece delle picche. Il 4 fiori quindi non può altro che essere la prima cue-bid del ciclo di avvicinamento ad un possibile 6 picche.

n.6 Nord Est Sud Ovest

1 senza passo 2 fiori passo

2 senza passo 3 picche passo

4 fiori ecc..

Il 3 picche di Sud cerca appoggio terzo e forza a manche. Molto spesso Sud non ha alcuna velleità di slam ma deve solo scegliere fra 4 picche e 3 senza. Ciononostante l'apertore, che possiede buon appoggio terzo onorato a picche e valori laterali di testa, anticipa la sua cue-bid più economica, semplicemente per guadagnare tempo in quei casi nei quali il compagno era veramente intenzionato ad indagare per lo slam. Se così non è poco importa e Sud chiuderà semplicemente a manche. Del resto questa cue-bid era gratuita ed infatti viene denominata cue-bid di cortesia. In ogni caso non c'era alcuna possibilità di equivoco dal momento che Nord, senza appoggio a picche, era tassativamente obbligato a dichiarare 3 senza.

n.7 Nord Est Sud Ovest

1 cuori passo 1 picche passo

3 quadri passo 4 fiori ecc...

Quest'ultimo esempio è volutamente più delicato ma serve a chiarire un concetto fondamentale delle cue-bid implicite. Se Sud avesse realmente lunghezza a fiori avrebbe molto ragionevolmente chiuso a 3 Senza. Non si può neanche pensare che 4 fiori sia una sorta di quarto colore, detto con l'intenzione di allungare le picche ed ottenere l'eventuale appoggio terzo (peraltro improbabile data la bicolore di Nord), visto che la dichiarazione di 3 picche sarebbe stata naturale e forzante (e non avrebbe scavalcato il 3 senza). Il 4 fiori non può quindi essere altro che una cue-bid. Ma quale è il colore implicito di atout: cuori o quadri? Per saperlo, in questo caso ed in tutti i casi simili, basta fare un semplice ragionamento. Quale dei due colori Sud avrebbe potuto appoggiare apertamente senza rischiare il passo? Il 3 cuori sarebbe stato un riporto debole mentre un 4 cuori sarebbe sembrato una chiusura a manche. Il rialzo a 4 quadri invece non può certo essere inteso passabile. Con quali carte, infatti, Sud, a fronte del rever del compagno, può voler scavalcare il 3 senza ma non se la sente neanche di giocare 5 quadri? Le quadri quindi potevano essere appoggiate esplicitamente, in situazione forcing di manche. Le cuori invece no! Ecco perchè l'atout implicita è cuori.

La filosofia delle cue-bid

Grazie anche agli esempi sopra citati siamo ora in grado di riassumere e meglio puntualizzare la filosofia che guida l'utilizzo e la corretta applicazione delle cue-bid.

Come già detto le cue-bid servono a:

- manifestare al compagno la propria disponibilità ad una eventuale indagine di slam, determinata esclusivamente dal fatto che le precedenti dichiarazioni non hanno, per ora, escluso che la linea raggiunga i 30 punti (circa) necessari per uno slam ad atout, anche se non esistono certezze in proposito;

- saggiare la disponibilità del compagno ad accettare un accostamento a slam, possibile solo se lo stesso possiede un potenziale supplementare, in punti onori e distribuzione, che le sue precedenti dichiarazioni non sono ancora riuscite a descrivere a pieno;

- controllare, in ultima istanza, che tutti i colori laterali siano debitamente coperti e non vengano quindi pagate all'avversario due prese rapide sull'attacco.

La regola comportamentale di base quindi è la seguente:

1) chi apre il ciclo di accostamento effettuando la prima cue-bid, mostra di non poter escludere che ci sia possibilità di slam ma, al tempo stesso, di non avere ancora la certezza che lo stesso possa essere dichiarato serenamente;

2) se il compagno collabora al ciclo, effettuando anche lui la sua prima cue-bid, dichiara di possedere una forza non minima, che sommata a quella altrettanto non minima del compagno, evidenziata proprio dalla prima cue-bid, dovrebbe consentire il raggiungimento dei necessari 30 punti;

3) se il compagno, viceversa, non possiede forza aggiuntiva, nel senso che la stessa è stata ampiamente descritta dalle sue dichiarazioni precedenti, deve rifiutare il ciclo di accostamento a slam e riportare immediatamente in atout, senza effettuare alcuna cue-bid, anche se in possesso di controlli nei colori laterali.

Se l'apertore possiede, ad esempio, 15 punti, non potendo fare al secondo giro una dichiarazione di rever, non riuscirà a comunicare interamente la sua forza al compagno. Se anche il compagno possiede 15 punti, pur forzando a manche, non potrà da solo intravedere lo slam, che sarebbe improponibile se l'apertore avesse solo 12 punti. Ecco quindi che le cue-bid costituiscono l'unica possibilità di accertare la forza supplementare di entrambi i giocatori. Alla prima occasione valida, uno dei due proporrà la prima cue-bid, che pertanto diventa una cue-bid propositiva (nel senso che propone lo slam) ed il suo compagno sarà ben lieto di collaborare.

Ancora qualche esempio :

n.8 Nord Est Sud Ovest

1 picche passo 2 cuori passo

3 cuori passo 3 picche passo

4 cuori passo 5 fiori passo

5 quadri passo 6 cuori

Nord, rialzando il positivo del rispondente, garantisce almeno 15 punti e forza a manche. Sud apre il ciclo delle cue-bid con 3 picche, manifestando una certa dispoibilità allo slam (almeno 13 punti o equivalente distribuzionale). Nord rifiuta di collaborare al ciclo e riporta a manche, comunicando di possedere il minimo di quanto già promesso (15 punti). A questo punto Sud, se avesse solo 13-14 punti, dovrebbe abbandonare ogni velleità di slam, per mancanza di forza, e passare. Egli invece insiste con una nuova cue-bid a fiori che, come vedremo meglio in seguito, assume l'aspetto di cue-bid imperativa. Il suo, infatti, non è un problema di punti, sui quali si sente sicuro, ma di totale mancanza di controllo a quadri. Nord, fortemente interrogato in proposito, se controlla le quadri, non può esimersi dal dichiararlo (con una cue.bid). Senza controllo a quadri, invece, avrebbe riportato a sua volta a 5 cuori, evitando di chiamare uno slam destinato ad essere battuto dall'attacco di Asse e Re di quadri.

n.9 Nord Est Sud Ovest

1 fiori passo 1 picche passo

2 senza passo 3 cuori passo

4 fiori passo 4 cuori

Nord annuncia con il 2 senza di possedere la mano bilanciata di rever (19-20 punti). Sud dichiara la sua bicolore con almeno 5 picche e 4 cuori con una sequenza naturale forzante, senza bisogno di dover ricorrere alla Stayman. Il 4 fiori di Nord, che scavalca 3 senza, non può certo essere detto per voler mostrare la quinta di fiori, che non interesserebbe a nessuno; quindi si tratta di una cue-bid. Poichè l'apertore ha già avuto modo di chiarire molto bene sia il tipo di mano che la forza e sa quindi di doversi rimettere, in ogni caso, alle decisioni del compagno, questa è da classificarsi come cue-bid di cortesia. Nord non sa se Sud ha velleità di slam ma, nel dubbio, anticipa i lavori. Il colore di atout è ancora una volta implicito, ma, anche in questo caso, il principio generale, più sopra citato, consente di individuarlo con grande facilità. Se l'atout fosse picche, Nord avrebbe potuto fissarle con 3 picche, in situazione ovviamente forzante. L'atout sottintesa quindi è cuori, che non poteva essere fissata se non chiudendo a 4 cuori e rinunciando alle cue-bid di cortesia. Si riconferma quindi il principio della precedenza all'appoggio chiaro. Sud, che questa volta non ha alcuna velleità di slam, chiude a manche, altrimenti avrebbe fatto cue-bid a 4 quadri o, in alternativa, a 4 picche, mostrando desiderio di slam ma assenza di controllo a quadri.

n.10 Nord Est Sud Ovest

1 fiori passo 1 picche passo

2 picche passo 3 fiori passo

3 quadri passo 3 senza passo

4 fiori passo 4 cuori passo

4 senza ecc...

Il 3 fiori di Sud, che ha ricevuto l'appoggio a picche, non è subito riconoscibile come cue-bid, ma viene assunto da Nord, in prima istanza, come trial bid (tentativo di manche). Nord penserà quindi che il compagno ha 10-11 punti, valori a fiori, che creano una sorta di doppio fit, e la speranza di poter dichiarare la manche a 4 picche. Questo è del resto il significato classico delle trial bid. L'apertore, con mano minima, deve riportare frettolosamente a 3 picche, mostrando di non poter raccogliere l'invito a manche. Se, viceversa, possiede una buona mano ed è pertanto favorevole a dichiarare la manche, deve ricordarsi che, a volte, dietro l'apparente trial-bid del compagno, si nasconde invece una cue-bid anticipata. Pertanto non deve mai chiudere violentemente a 4 picche, che costituirebbe un grande spreco di spazio, ma, manifestare la sua disponibilità con la cue-bid più economica che è in grado di fare, ottenendo lo stesso risultato con maggior precisione. Se poi il 3 fiori era realmente una semplice trial-bid, sarà cura di Sud interrompere il dialogo chiudendo a manche. Le cue-bid anticipate, che devono inizialmente essere interpretate come trial-bid, sono quindi delle cue-bid ambigue. Nell'esempio in questione, Nord accetta l'invito a manche facendo cue-bid a 3 quadri. Il 3 senza di Sud non è una licita naturale, visto l'incontro a picche ed il probabile fit anche a fiori, ma contiene un significato particolare ed interessante. Viene denominata cue-bid generica di spinta e serve ad incoraggiare ulteriormente il compagno verso lo slam, chiedendogli di proseguire con le cue-bid. E' da considerarsi, quindi, una cue-bid come le altre, facente anch'essa parte del ciclo, ma senza che venga, in questo momento, cuebiddato nessun colore in particolare. Serve anche, ovviamente a risparmiare spazio, consentendo al compagno nuove cue-bid a livello più economico possibile. Nell'esempio che stiamo analizzando, Sud, che ora sta chiaramente invitando a slam, non avendo chiuso a 4 picche, conferma che il suo 3 fiori era cue-bid anticipata ma, avendo saltato il 3 cuori, denuncia assenza di controllo nel colore. Avrebbe potuto dichiarare anche 3 picche, che sarebbe stato comunque assolutamente forzante ed avrebbe evidenziato il problema a cuori. Il 3 picche, tuttavia, che avrebbe assunto le caratteristiche di un riporto riposante, avrebbe spinto di meno verso lo slam. Il successivo 4 fiori di Nord, che prosegue imperterrito il ciclo di accostamento, è quindi una cue-bid di valore doppio, poiche, oltre a mostrare il controllo a fiori, abbastanza prevedibile, dal momento che era il suo colore di apertura, garantisce anche quello a cuori, che è stato negato dal compagno. E' una cue-bid che mostra due controlli in un colpo solo. Inutile sarebbe avvicinare uno slam sapendo di dover pagare Asso e Re di cuori sull'attacco. Il 4 cuori di Sud costituisce un raro esempio di cue-bid di 3° giro; egli infatti aveva appena saltato la cue-bid a cuori, negando controllo nel colore. Ora approfitta per manifestare il possesso della Donna di cuori o del doubleton. Il 4 senza è invece una normalissima richiesta d'Assi, alla quale il compagno risponderà secondo la versione di Blackwood addottata dalla coppia (classica, Roman o Key Card).

In proposito occorre precisare che molti esperti sono restii a conservare la richiesta d'Assi dopo che sono iniziate le cue-bid. Per essi la dichiarazione di 4 senza, o anche quella di 3 senza, fatta all'interno di un ciclo di cue-bid già iniziato, costituisce, a sua volta, una nuova cue-bid del ciclo, che mostra il controllo nell'ultimo colore cuebiddato dal compagno. Per questo motivo prende il nome di controcuebid.

Nel corso della presente esposizione, invece, come già constatato nell'ultimo esempio proposto, si preferisce lasciare che il 4 senza continui ad essere una normalissima richiesta d'Assi e che il 3 senza, quando non di significato squisitamente naturale, sia, come già detto, una generica spinta verso lo slam. Dal momento che le cue-bid possono provenire anche da controlli di 2° giro (singoli o Re = cue-bid miste), si ritiene più sicuro conservare la possibilità di controllare comunque l'esatto numero di Assi effettivi. Spesso, tuttavia, il ciclo delle cue-bid sarà stato sufficientemente preciso da rendere assolutamente inutile la richiesta d'Assi. Tutto ciò senza peraltro disconoscere l'utilità anche delle controcuebid. Chi gioca stabilmente in coppia fissa farà bene a prendere col compagno precisi accordi in merito.

Vediamo ora un ulteriore esempio di cue-bid generica di spinta :

n.11 Nord Est Sud Ovest

1 picche passo 2 fiori passo

2 cuori passo 3 picche passo

3 senza passo 4 quadri ecc...

In questa sequenza, simile ad una già analizzata in precedenza, il 3 picche di Sud rappresenta un chiaro invito a slam. Il 3 senza di Nord trasmette il seguente preciso messaggio : non sono particolarmente favorevole allo slam ma, comunque, le mie carte non sono così brutte da consigliare una drastica chiusura a manche; se vuoi quindi indagare lo stesso per lo slam, ti lascio lo spazio necessario per farlo e prometto di rispondere al ciclo delle cue-bid. In questo caso la spinta di Nord è molto più debole ma comunque non è un rifiuto totale e violento. Sud, nell'esempio, decide di aprire le indagini.

Tipologia delle cue-bid

E' giunto il momento di riassumere tutti i tipi di cue-bid, incontrati nei vari esempi proposti, ed elencarli con ordine e precisione.

Ogni cue-bid può essere pertanto :

propositiva : la prima cue-bid del ciclo, fatta in una situazione licitativa nella quale il compagno non ha potuto ancora precisare con esattezza il suo punteggio; serve per l'appunto a chiedergli la sua disponibilità o meno verso la dichiarazione di uno slam;

vedi esempi n.1 (4 fiori), n.4 (4 fiori), n.7, n.8 (3 picche), n.13 (4 fiori), n.18 (4 fiori), n.19 (4 quadri) e n.20

collaborativa : la seconda cue-bid del ciclo, fatta dal compagno di chi ha iniziato il ciclo con una cue-bid propositiva; accetta l'invito a slam, manifestando una buona situazione di punteggio;

vedi esempi n.1 (4 cuori), n.10 (3 quadri), n.11 (4 quadri), n.13 (4 quadri) e n.18 (4 quadri)

imperativa : la prima cue-bid del ciclo, fatta in una situazione licitativa nella quale il compagno ha già chiarito con precisione la sua fascia ristretta di punteggio e pertanto non ha più bisogno di dare o negare disponibilità allo slam; pretende ed esige che il compagno collabori al ciclo; chi la fa ha solo bisogno di conoscere i controlli del compagno; può essere anche la seconda cue-bid del proponente, a seguito di un primo rifiuto iniziale alla collaborazione;

vedi esempi n.2, n.3 (4 fiori), n.4 (5 quadri), n.5, n.8 (5 fiori), n.14 (4 fiori), n.15 (4 fiori), n.16, n.17 e n.19 (4 picche)

di cortesia : la prima cue-bid del ciclo, fatta da chi ha già chiarito il tipo di mano ed il punteggio, senza sapere se il compagno è interessato allo slam o meno, unicamente allo scopo di guadagnare tempo e risparmiare spazio;

vedi esempi n.6, n.9 e n.12

ambigua : la prima cue-bid del ciclo, fatta a livello insolitamente molto basso (2 o 3), che, come tale, non può venire immediatamente riconosciuta come cue-bid ma deve essere assunta come trial-bid (tentativo di manche); l'eventuale accettazione della manche stessa dovrà essere comunque manifestata con una vera cue-bid in un nuovo colore e non chiudendo a salto;

vedi esempio n.10 (3 fiori)

generica di spinta : fatta esclusivamente dichiarando 3 senza, dopo che è stato accertato il fit in un nobile ed è già partito il ciclo delle cue-bid o ci sono quantomeno i presupposti per l'accostamento allo slam;

vedi esempi n.10 (3 senza) e n.11 (3 senza)

di valore doppio : fatta all'interno di un ciclo nel quale il compagno ha evidenziato mancanza di controllo in un colore, saltando la rispettiva cue-bid; mostra controllo nel nuovo colore cuebiddato e contemporaneamente in quello saltato;

vedi esempi n.3 (4 quadri), n.10 (4 fiori) e n.13 (4 quadri)

di terzo giro : fatta all'interno di un ciclo, da chi aveva già in precedenza saltato quel colore e, quindi, negato il controllo nello stesso; mostra controllo di 3° giro, costituito dal possesso della Donna o del doubleton;

vedi esempio n.10 (4 cuori)

controcuebid : fatta dichiarando 4 senza (o anche 3 senza) all'interno di un ciclo già iniziato di cue-bid; mostra controllo nell'ultimo colore cuebiddato dal compagno; timidamente sconsigliata, per poter conservare il 4 senza come richiesta d'Assi ed il 3 senza come spinta generica;

Ed ora qualche altro esempio :

n.12 Nord Est Sud Ovest

2 senza passo 3 fiori passo

3 quadri passo 3 picche passo

4 fiori ecc...

Il 3 fiori di Sud è Stayman ed il 3 picche mostra 5 carte e cerca appoggio terzo. Il 4 fiori è una cue-bid di cortesia, che mostra buon appoggio onorato.

n.13 Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo 2 cuori passo

3 cuori passo 4 fiori passo

4 quadri ecc...

Il 2 cuori di Sud è un salto forte che mostra una monocolore almeno sesta, contenente 2 onori maggiori e forza a manche (13 o più punti). L'appoggio immediato a 3 cuori promette almeno 3 carte o un onore secondo. Il 4 fiori è una cue-bid propositiva a fronte della quale Nord potrebbe anche frenare, riportando in atout (apertura minima). Il 4 quadri è una cue-bid collaborativa (apertura non minima) e di valore doppio (controllo anche a picche), perchè Sud ha iniziato il ciclo saltando la cue-bid a picche.

n.14 Nord Est Sud Ovest

2 fiori passo 2 cuori passo

2 picche passo 3 picche passo

4 fiori passo 4 cuori passo

4 senza passo 5 fiori ecc..

Dopo l'apertura Crodo (forcing manche), Sud mostra il possesso dell'Asso di cuori e successivamente appoggia le picche del compagno. Data la straordinaria forza delle aperture Crodo, è giusto considerare il 4 fiori come cue-bid imperativa, che costringe quindi il compagno a proseguire il ciclo anche con mani molto povere. Avendo Sud già mostrato l'Asso di cuori (con 2 cuori), il suo 4 cuori mostra il doppio controllo nel colore. Probabilmente egli possiede anche il Re di cuori. L'apertore ora chiede i Re con il 4 senza, ma il rispondente nega possesso di Re. Il doppio controllo a cuori deve essere allora obbligatoriamente costituito dall'Asso secco.

n.15 Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo 1 picche passo

2 fiori passo 2 cuori passo

3 picche passo 4 fiori passo

4 cuori passo 4 picche fine

Nord ha mostrato una bicolore quadri-fiori non di rever, ma, sul 2 cuori (quarto colore, che allunga le picche) del compagno, appoggia le picche a salto, per mostrare un punteggio vicino al rever (15-16 punti). Dovendo avere 5 quadri, 4 fiori e 3 picche, a cuori possiede al massimo una carta. Il 4 fiori di Sud è una cue-bid imperativa, perchè Nord ha già chiarito la sua forza con buona precisione. Il 4 cuori di Nord non può essere detto solo per ribadire il possesso del singolo di cuori, visto che ciò era già chiaramente deducibile dalle dichiarazioni precedenti (mai ripetere due volte la stessa cosa). Esso deve mostrare quindi il doppio controllo nel colore; molto probabilmente si tratta di una chicane; raramente potrebbe trattarsi dell'Asso secco. L'apertore ha tuttavia saltato il controllo a quadri, nonostante quello sia il suo colore più lungo; non possiede quindi nè l'Asso nè il Re. Anche Sud, purtroppo non è in grado di controllare i primi due giri di quadri in alcun modo e deve pertanto chiudere frettolosamente a 4 picche.

Cue-bid contrata dall'avversario

A volte accade che, durante il ciclo di accostamento a slam, un avversario contri una delle nostre cue-bid per chiedere al compagno di attaccare nel colore. Di solito egli possiede l'Asso o il Re o, meglio ancora, una qualsiasi coppia di onori maggiori nel colore, che rendono molto gradito l'attacco iniziale nello stesso. Molto raramente possiede il vuoto, che consentirebbe il taglio immediato. Se questa informazione è vitale per la coppia avversaria, è sicuramente molto interessante anche per la linea in attacco che, messa in allarme circa l'esistenza di un grave pericolo, potrebbe addirittura rinunciare allo slam. A volte, viceversa, questo contro certifica la posizione favorevole di una carta pericolosa e finisce, al contrario, per incoraggiare ulteriormente la linea a dichiarare lo slam.

Esiste comunque una regola ben precisa, universalmente riconosciuta, che consente di proseguire il ciclo delle cue-bid, utilizzando per giunta il contro avversario come pretesto per meglio chiarire la situazione nel colore. Essa prevede che il giocatore che segue il contro :

- dica passo se possiede controllo di 2° giro nel colore (Re o singolo);

- dica surcontro se possiede controllo di 1° giro nel colore (Asso o vuoto);

- faccia una qualsiasi altra dichiarazione, sia essa un riporto o una nuova cue-bid, se non possiede controllo nel colore incriminato.

Il ciclo delle cue-bid, quindi, non viene nè interrotto nè danneggiato da questi contri che, viceversa, consentono ulteriori precisazioni senza spreco di spazio.

Surlicita come cue-bid

Se all'inizio della sequenza licitativa uno degli avversari era intervenuto a colore, può succedere che il ciclo delle cue-bid inizi proprio con la surlicita del colore d'intervento. Il più delle volte questo non comporta alcuna differenza, in merito allo schema classico delle cue-bid, fino ad ora esposto, e, solo casualmente, la prima cue-bid del ciclo corrisponde proprio al colore avversario. Esempio :

n.16 Nord Est Sud Ovest

1 picche 2 fiori 3 picche passo

4 fiori ecc..

Sud ha mostrato appoggio e circa 10-11 punti. Nord possiede mano di rever ed intravede la possibilità di slam. Le fiori, guarda caso, sono il primo colore disponibile ad essere cuebiddato e Nord apre il ciclo di accostamento con 4 fiori, che deve essere considerata cue-bid imperativa, visto che il compagno ha comunicato con precisione la sua forza.

n.17 Nord Est Sud Ovest

1 picche 2 fiori 2 cuori passo

3 cuori passo 4 fiori ecc...

Il colore di cuori è stato esplicitamente fissato come atout, seppure in situazione non forzante. Nord possiede apertura minima (11-13 punti) perchè, altrimenti, avrebbe mostrato implicitamente l'appoggio a cuori con una surlicita immediata a 3 fiori, creando una situazione forcing di manche. Sud tuttavia ha un positivo molto forte (almeno 17 punti o equivalente distribuzionale) ed, essendo intenzionato ad andare a slam, inizia a controllare i colori laterali. La sua prima cue-bid, di tipo imperativo, è 4 fiori e salta il colore di picche, nel quale Sud evidentemente non possiede controllo. La prosecuzione del ciclo sarà quindi subordinata alla possibilità, da parte di Nord, di controllare le picche.

Alcune volte, invece, gli interventi avversari, o peggio ancora la loro azione congiunta di disturbo, alzano rapidamente il livello licitativo, riducendo al minimo lo spazio residuo. In questi casi può succedere che non sia più possibile fissare comodamente l'atout, creando una situazione forzante, e l'unica possibilità che rimane per invitare il compagno a slam sia una generica surlicita (ad alto livello) del colore avversario. Per questo motivo, tale surlicita non può essere considerata la prima cue-bid di un ciclo, ma, semplicemente, una forte spinta verso lo slam. Chi surlicita potrebbe, ma per fortuna solo in casi rari e sfortunati, non avere neppure il controllo nel colore avversario. Se il compagno intende raccogliere l'invito a slam, può comunque effettuare la prima cue-bid vera, aprendo il ciclo di accostamento.

n.18 Nord Est Sud Ovest

2 picche 3 fiori 4 fiori contro

4 quadri ecc...

Sud, a fronte dell'apertura forte del compagno, possiede buon appoggio onorato a picche e possibilità di slam. A causa dell'intervento, l'appoggio naturale a 3 picche risulterebbe competitivo ma non forzante. Sud non ha quindi altra scelta che surlicitare, se vuole fissare le picche ed invitare il compagno a slam. Il più delle volte, per fortuna, Sud possiede realmente il controllo a fiori e, per questo, la sua surlicita può essere genericamente considerata una cue-bid propositiva. Ovest contra la surlicita mostrando di gradire l'attacco a fiori. Nord, che potrebbe rifiutare l'invito a slam del compagno e chiudere a manche, effettua invece una cue-bid collaborativa a quadri. Egli, tuttavia, nel pieno rispetto delle regole comportamentali, enunciate più sopra, in caso di cue-bid contrata dall'avversario, mostra, in questo preciso istante, la totale mancanza di controllo a fiori. Se avesse avuto il controllo nel colore sarebbe passato (2° giro) o avrebbe addirittura surcontrato (1° giro).

n.19 Nord Est Sud Ovest

1 cuori 3 quadri 4 quadri passo

4 cuori passo 4 picche ecc...

Anche qui lo spazio licitativo è molto ridotto. L'appoggio a 3 cuori sarebbe stato invitante ma passabile. La chiusura a manche avrebbe probabilmente messo fine alla licita. Un nuovo colore a livello avrebbe avuto significato naturale e non certo di cue-bid. Per invitare a slam non resta altro che una generica surlicita, che possiamo comunque considerare come cue-bid propositiva. Nulla per ora si sa della situazione di Sud nei colori laterali. Questa volta l'apertore rifiuta l'invito a slam ma Sud impone la prosecuzione del ciclo con una cue-bid imperativa a picche. Egli evidentemente è trattenuto dal dichiarare lo slam solo dalla mancanza di controllo a fiori.

n.20 Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 picche 2 cuori 2 picche

3 picche ecc...

Se Nord avesse appoggiato le cuori del compagno con un rialzo naturale a 3, avrebbe mostrato apertura minima, autorizzando addirittura il passo del rispondente. Se avesse voluto, viceversa, appoggiare implicitamente le cuori, creando una situazione forzante a manche, avrebbe sicuramente utilizzato la surlicita economica e più generica di 3 quadri, che non avrebbe, fra l'altro, neanche garantito controllo nel colore. Con la surlicita a 3 picche l'apertore, quindi, intende proprio aprire il ciclo di accostamento a slam con una vera cue-bid propositiva a picche.

La splinter

E' una dichiarazione particolare, che appartiene alla grande famiglia delle cue-bid, ma si differenzia dalle stesse per i seguenti motivi :

- non mostra un generico controllo nel colore ma tassativamente il singolo o il vuoto;

- viene effettuata esclusivamente a salto (anche doppio) e solo in particolari e limitate situazioni che poi verranno enunciate;

- proviene da mani di forza limitata, normalmente insufficiente per lo slam, ma che lo renderebbero dichiarabile solo se il compagno possiede forza supplementare e, soprattutto, gradisce particolarmente il singolo.

Vengono ufficialmente riconosciute come splinter solo le seguenti dichiarazioni:

- il salto immediato a 4 fiori o 4 quadri del rispondente, dopo apertura di 1 cuori o 1 picche, che mostra una mano sbilanciata, con ottimo appoggio (spesso quinto), forza limitata a 10-12 punti e singolo (o vuoto) nel colore:

- il salto (non naturale) al secondo giro dell'apertore (doppio se discendente, semplice se ascendente), dopo risposta di 1 quadri, 1 cuori o 1 picche, che mostra una bicolore di rever massimo, con buon appoggio quarto nel colore di risposta e singolo (o vuoto) nel colore del salto; esempi :

1) 1 quadri 1 picche 3 cuori

2) 1 cuori 1 picche 4 fiori

3) 1 fiori 1 quadri 3 picche

- qualsiasi salto ingiustificato, in tutte le situazioni nelle quali sarebbe stato possibile fissare chiaramente l'atout in situazione forzante, consentendo un eventuale comodo ed economico inizio del ciclo delle cue-bid; tale spreco palese di spazio è giustificato solo dal desiderio di effettuare semplicemente una splinter; la forza della mano deve quindi essere ai livelli minimi del punteggio evidenziato con le precedenti dichiarazioni e l'unico aspetto interessante della stessa è rappresentato, per l'appunto, dal singolo in questione; esempi :

n.21 Nord Est Sud Ovest

1 picche passo 2 cuori passo

4 fiori

Se l'apertore avesse appoggiato a 3 cuori la risposta positiva del compagno, avrebbe mostrato almeno 15 punti, la situazione sarebbe stata forcing di manche e il rispondente avrebbe, volendo, potuto innestare una cue-bid propositiva. Il salto a 4 fiori è pertanto ingiustificato e non può che essere una splinter a fiori, con punteggio di soli 12-14 punti.

n.22 Nord Est Sud Ovest

1 picche passo 2 fiori passo

2 picche passo 4 quadri

Il rispondente avrebbe potuto fissare le picche con un semplice rialzo forcing a 3 (sotto il livello di manche). Il 4 quadri, quindi, mostra singolo o vuoto ed un positivo di soli 11-13 punti. Con mano più forti è consigliabile rinunciare alla splinter e appoggiare a livello, risparmiando spazio vitale e restando in attesa di eventuali iniziative del compagno.

n.23 Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo 2 picche passo

4 cuori

Il salto del rispondente (salto forte) mostra almeno 13 punti e monocolore sesta, contenente 2 onori maggiori, ed è, come tale, forcing manche. Il 3 picche di Nord avrebbe garantito buon appoggio (onore secondo o 3 carte) e punteggio indefinito (non proprio minimo), lasciando spazio per eventuali sondaggi. Il salto insolito a 4 cuori, viceversa, mostra sempre buon appoggio, ma in una mano di punteggio minimo (11-14 punti), contenente il singolo o vuoto a cuori.

n.24 Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 picche 2 cuori passo

4 fiori

L'eventuale appoggio di Nord a 3 cuori avrebbe dato mano minima (11-13 punti) e sarebbe stato addirittura passabile. Con mani più forti Nord avrebbe mostrato l'appoggio surlicitando a 2 picche (forcing). Il salto violento a 4 fiori è splinter e proviene da mano molto limitata (12-14 punti).

n.25 Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo 1 cuori passo

2 quadri passo 2 picche passo

3 picche

Nord ha negato il possesso delle picche. Il 2 picche di Sud è forcing manche (rever di risposta), non garantisce l'effettivo possesso di 4 carte nel colore, ma sicuramente allunga le cuori. Senza 3 carte di cuori, l'apertore avrebbe fatto una dichiarazione naturale illustrativa (3 quadri o 2 senza) o sarebbe ricorso al quarto colore (3 fiori) per ottenere ulteriori informazioni. Con 3 carte di cuori poteva tranquillamente rialzare il colore a 3. Il salto a 3 picche mostra quindi singolo o vuoto nel colore e mano di soli 12-14 punti.

n.26 Nord Est Sud Ovest

1 cuori passo 1 picche passo

2 cuori passo 3 fiori passo

4 quadri

Anche in questo caso il 3 fiori di Sud è rever di risposta e allunga le picche. L'apertore non può avere fit a fiori (quarto) perchè al secondo giro ha ripetuto le cuori (seste) e non ha licitato le fiori. Il 4 quadri, quindi, mostra fit terzo a picche, singolo o vuoto a quadri e mano di soli 12-14 punti.

La meccanica del ciclo delle cue-bid

Giunti al termine di questa esposizione, possiamo ora riassumere in forma organica e schematica le regole che guidano l'intero ciclo delle cue-bid : il suo inizio, il suo svolgimento e la sua conclusione.

1) la prima cue-bid che viene effettuata, sia essa propositiva, imperativa o di cortesia, apre ufficialmente il ciclo di avvicinamento allo slam;

2) ci si aspetta che essa venga eseguita nel colore laterale disponibile ad essere cuebiddato per primo (a livello più economico), cioè facendo la dichiarazione più bassa, fra quelle che verrebbero obbligatoriamente riconosciute come cue-bid;

3) se ciò non accade, e la prima cue-bid disponibile viene quindi saltata, il ciclo si apre direttamente con una denuncia di mancanza di controllo in un colore (quello per l'appunto saltato);

4) se la prima cue-bid è di tipo propositivo o di cortesia, il compagno può immediatamente interrompere il ciclo sul nascere, riportando frettolosamente in atout e con ciò dichiarandosi non disponibile allo slam (rifiuto del ciclo);

5) se, viceversa, egli risponde alla prima cue-bid con una nuova cue-bid (la sua prima), si dichiara disponibile allo slam ed il ciclo di accostamento viene ufficialmente aperto;

6) il ciclo prosegue con entrambi i giocatori che eseguono tutte le cue-bid possibili, nei colori dove hanno ovviamente il controllo, seguendo l'ordine naturale progressivo delle dichiarazioni;

7) chi salta una cue-bid mostra mancanza di controllo in quel colore;

8) chi riporta immediatamente in atout, dopo che è stata saltata una cue-bid, interrompe drasticamente il ciclo di avvicinamento ed obbliga al passo; lo slam non può più essere chiamato, per reciproca mancanza di controllo in un colore;

9) chi prosegue il ciclo, proponendo una nuova cue-bid, nonostanche che il compagno ne abbia appena saltata una, garantisce controllo anche nel colore saltato e autorizza la continuazione delle indagini (cue-bid di valore doppio);

10) chi, durante lo svolgimento del ciclo, riporta in atout, senza che alcuna cue-bid sia stata saltata, dichiara di aver esaurito le proprie cue-bid disponibili o, comunque, di non potersi assumere ulteriori responsabilità in prima persona; egli tuttavia non vieta lo slam ma semplicemente si rimette alle eventuali ulteriori iniziative del compagno (riporto riposante);

11) chi, durante lo svolgimento del ciclo, dichiara 4 senza, interrompe momentaneamente il ciclo delle cue-bid e chiede gli Assi al compagno; il ciclo potrà comunque riprendere dopo la doverosa risposta;

12) chi, durante lo svolgimento del ciclo, riporta in atout a livello di slam (piccolo o grande che sia), si dichiara soddisfatto delle informazioni ricevute e manifesta la convinzione che quello sia il giusto contratto finale; il ciclo a questo punto si interrompe (felicemente); è fatto assai raro che il compagno sia in possesso di ulteriori elementi che lo autorizzino a rialzare un piccolo slam ad un grande slam.

 

Le leggi delle prese totali.




Le leggi delle prese totali by Enzo Rocco

(Inspired by Alessandro Croci)


 

Le leggi delle prese totali sono due e hanno un elevato valore statistico per guidare il livello di dichiarazione in caso di competizione per un parziale (o anche per difesa su dichiarazione di manche avversaria) nei tipici casi in cui entrambe le linee hanno decisi fit in due diversi colori. Esse prescindono totalmente dal punteggio della linea (o delle linee). Eccole:

  1. Conviene sempre dichiarare un numero di prese uguale al n^ di carte di atout possedute dalla tua linea. (*)

Es: Se il tuo compagno è intervenuto (5 carte nel colore) e tu hai 4 carte, dichiara 3 nel colore (9 prese).

  1. Il n^ totale delle prese disponibili (per le due linee) è uguale al n^ di carte di atout in possesso delle due linee (e che tu puoi valutare dalla dichiarazione).

Es: Con 18 carte di Atout nelle due linee e l’avversario che ha dichiarato a liv. 3 (9 prese), se tu valuti che lui mantenga il contratto, anche tu manterrai il contratto a liv. 3 (9 prese) perché 9+9=18 (carte di atout).

Ma se le carte di atout in giro sono 16, l’avversario ha dichiarato a liv. 2 e tu devi parlare a liv. 3 (9 prese), probabilmente vai 1 down perché 8 + 9=17 e le prese disponibili sono solo 16 (uguali al n^ di atout).

Ne conseguono i seguenti assiomi per casi tipici:

  1. Se gli atout in giro sono 18, dichiara sempre a liv. 3

  2. Se gli atout in giro sono 16 non dichiarare a liv 3 salvo che non sia pronto ad andare down ( il che può ancora convenire se sei in prima contro zona)

  3. Nei casi intermedi (17 atout) valuta…..

Ho imparato a farmi guidare da queste leggi ed è sorprendente quanto ampia sia la casistica di validità. Nel valutare il livello dichiarativo cui conviene spingersi è bene tener sempre presente:

    • la situazione di zona

    • la probabilità che l’avversario contri.

 

(*) Perché? Perché la statistica afferma che, se il punteggio ti aiuta, mantieni il contratto; se sei debole è un’efficace difesa (vai magari 1 down ma perdi meno punti che se avessi lasciato giocare l’avversario).

 

Le trial bids.

LE TRIAL BIDS (tentativi di manche)

(by Alessandro Croci)


Le trial bid sono dichiarazioni effettuate sia dall’apertore che dal rispondente, dopo che è stato esplicitamente mostrato l’appoggio in un colore nobile a livello di 2, allo scopo di invitare il compagno a raggiungere le manche, fornendogli, però, elementi più precisi, per aiutarlo nella decisione finale.

Esse equivalgono, potenzialmente, ad un rialzo, invitante, a 3 nel colore appoggiato; il quale, tuttavia, è poco descrittivo della mano, e costringe il compagno a decidere solo sulla base del conteggio dei punti, impedendogli di valutare se la sua distribuzione e la localizzazione dei suoi onori è da considerarsi favorevole o sfavorevole ad una eventuale manche.

Il colore che viene nominato nel fare una trial bid è, solitamente, di 3-4 carte e contiene qualche valore. Se il compagno possiede onori in quel colore o, addirittura un buon appoggio, può valutare che la situazione di fit è favorevole, la potenza della linea aumenta e la manche può essere chiamata anche con qualche punto in meno.

1C - 2C - 3F (trial bid) con KJx-AKxxx-x-AJxx

Il rispondente ha mostrato un’appoggio debole (5-9 punti). Ora, invitato a manche dal 3F, per decidere se raccogliere l’invito o rifiutarlo, deve esaminare :

  • il suo punteggio (5-7 = minimo, oppure 8-9 = massimo)

  • il possesso di appoggio a fiori o onori utili nel colore

Se avesse xx-J10xx-xxxx-KQx potrebbe accettare immediatamente l’invito, grazie al bellissimo complemento a fiori e nonostante il punteggio limitato. Su un generico rialzo dell’apertore, dovendosi basare solo sul conteggio dei punti, a 3C avrebbe invece detto sicuramente passo, ignaro della potenza dei suoi onori di fiori. Con quelle carte, invece, la manche è ottima.

Se, invece, avesse xxx-Qxxx-KQJ-xxx, su un generico rialzo a 3C, sarebbe costretto, dai sui punti, a dichiarare questa bruttissima manche. Sulla trial bid a fiori, saprebbe invece di non poter dare una mano al compagno nel colore e che gli onori di quadri sono sicuramente sprecati. Con quelle carte ridichiarerà 3C, rifiutando tassativamente l’invito a manche.

Le trial bid sono esclusivamente rappresentate dalle dichiarazioni di :

2P - 2SA - 3F - 3Q - 3C

Trial Bid dell’apertore :

  • 1C - 2C - 2P
  • 1P - 2P - 3Q
  • 1P - 2P - 3F

provengono da mani di sbilanciate 15-17 punti, con 4-5 carte nel colore della trial bid, contenenti uno o due onori; il rispondente valuta il suo punteggio e l’aiuto che fornisce nel colore della trial;

  • 1C - 2C - 2SA
  • 1P - 2P - 2SA

provengono da una 5-3-3-2 (semibilanciata) di 16-18 punti con ferme in tutti i colori laterali; il rispondente valuta il suo punteggio e considera anche la possibilità di ripiegare sulla manche a 3SA (una presa in meno).

Trial Bid del rispondente :

  • 1F - 1C - 2C - 2P
  • 1Q - 1P - 2P - 3Q
  • 1C - 1P - 2P - 3F

provengono da una mano bilanciata o sbilanciata di 10-11 punti, con 3-4 carte nel colore della trail, contenenti uno o due onori; l’apertore valuta il suo punteggio (12-13 = minimo, 14-15 = massimo), e l’aiuto che fornisce nel colore della trial; se come trial viene usato il colore d’apertura, resta inteso che l’atout sarà comunque il nobile;

  • 1 F - 1C - 2C - 2SA
  • 1Q - 1P - 2P - 2SA

provengono da una mano molto bilanciata, di circa 11 punti, con ferme nei colori restanti; l’apertore valuta il suo punteggio e considera anche la possibilità di ripiegare sulla manche a 3SA.

Come si rifiuta l’invito a manche :

Il compagno di chi ha effettuato la trial bid, rifiuta tassativamente l’invito a manche riportando immediatamente nel colore di atout, a livello 3.

  • 1P - 2P - 3Q - 3P
  • 1C - 2C - 2SA - 3C
  • 1F - 1P - 2P - 3Q - 3P

Come si accetta l’invito a manche :

Il compagno di chi ha effettuato la trial bid, accetta l’invito a manche, facendo la prima cue-bid disponibile, cioè dichiarando il colore, non di atout, più vicino, nel quale possiede una qualsiasi forma di controllo: Asso, Re, singolo o vuoto. Egli potrebbe accettare l’invito anche saltando direttamente a manche, soprattutto se è l’apertore, che ha ricevuto un’appoggio debole. Ma, qualche volta, e specialmente se la trial bid è stata effettuata dal rispondente, essa potrebbe rivelarsi finta, e sotto di essa si potrebbe nascondere la prima di una lunga serie di cue-bid, con le quali il partner intendeva già indagare per lo slam, restando a livello molto basso. In questo caso, il salto immediato a manche lo danneggerebbe moltissimo.

  • 1F-1P-2P-3Q-3C
  • 1Q-1C-2C-3F-3Q
  • 1C-1P-2P-3Q-3C

Quando il contro non รจ punitivo.




Quando il CONTRO non è punitivo

(by Alessandro Croci)


Contro competitivo

dopo contro informativo del compagno :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri contro 1 picche contro

Mostra almeno 8 punti e certifica pertanto che il punteggio di linea è quantomeno pari o superiore a quello degli avversari. Nega tendenzialmente colori quinti ma garantisce interesse per entrambi i colori rimasti. Se manca all'appello un solo nobile garantisce 4 carte nello stesso. Vale anche se il rispondente appoggia a 2 il colore di apertura ma, in questo caso, la disponibilità nei colori è più generica. Su appoggio interdittivo a 3 del rispondente, il punteggio sale ragionevolmente a circa 10 punti.

dopo intervento del compagno :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 cuori 1 picche contro

Mostra punteggio di apertura, fit di 2 carte nel colore del compagno e disponibilità nei colori ancora non nominati. Come al solito, se manca all'appello un solo nobile, garantisce 4 carte nello stesso. Sopporta la ripetizione del colore del compagno ma anche ogni altra sua decisione.

dopo aver fissato l'atout :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 cuori 2 quadri 2 cuori

passo passo contro

Ha come unico scopo quello di avvisare il compagno che il precedente appoggio è stato dato con i requisiti massimi di punteggio e la mano possiede valori di controgioco. Al contrario, un eventuale rialzo a 3 nel colore sarebbe stato solo competitivo. Se gli avversari rialzano a 3, il compagno può valutare sia il rialzo che il contro punitivo.

Contro rafforzativo

dell'apertore (rever) :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 picche passo 2 picche

contro

Mostra mano sbilanciata di rever con 5 carte nel colore di apertura e massimo 2 carte nel colore d'intervento. Nega tendenzialmente bicolori 5-5 o monocolori seste con le quali si preferisce dichiarare in forma naturale. E' certa la sopportabilità del nobile mancante all'appello nel quale, però, non sempre si garantiscono 4 carte. Un colore minore può invece essere corto purchè l'eventuale dichiarazione dello stesso da parte del compagno possa essere comodamente corretta dichiarando a livello un nuovo colore ed il punteggio sia di rever pieno (17-20 punti).

Se l'apertura è stata in un minore, questo contro può mostrare anche la bilanciata di rever (19-20 punti), con 4 carte nel nobile mancante o interesse in entrambi.

dell'intervento :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 picche 2 quadri passo

passo contro

Data l'estrema elasticità di punteggio (da 8 a 16 punti) con la quale vengono effettuati gli interventi di 1 o 2 a colore (senza salto), questo contro indica semplicemente al compagno che il punteggio dell'intervento è ai livelli massimi consentiti (14-16 punti). Non trasmette altre particolari informazioni ma è pur sempre consigliabile avere poche carte nel colore degli avversari.

Contro di riapertura

del quarto di mano :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo passo contro

I significati di questo contro sono dettati dalla necessità del quarto di mano di non consentire alla linea avversaria di giocare un contratto così basso e dalla sua consapevolezza che, molto probabilmente, il suo compagno possiede dei punti ma non aveva nessuna forma d'intervento consentita (spesso è in passo forte con carte nel colore di apertura). La casistica e l'esperienza insegnano che 9 punti sono quanto basta per consigliare una riapertura della dichiarazione. Con un colore quinto decente ed una fascia normale di 9-14 punti, il quarto di mano lo dichiarerebbe. Con una mano bilanciata di 12-14 punti, con o senza fermo nel colore di apertura, la tendenza moderna è di usare la riapertura di 1 senza.

Questo contro di riapertura, pertanto, può venire da :

1) mano bilanciata di 9-11 : nel qual caso il contrante passerà su qualsiasi colore proposto dal compagno;

2) mano bilanciata di 15 o più : nel qual caso il contrante ridichiarerà a senza;

3) mano sbilanciata di 15 o più : nel qual caso il contrante annuncierà il suo colore più lungo al giro successivo.

dell'apertore :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 picche passo passo

contro

Potrebbe essere un normalissimo contro rafforzativo dell'apertore che possiede mano di rever o molto vicina al rever. Tuttavia questo contro può venire anche da una mano debole (12-15), non eccessivamente sbilanciata, ma con 0-2 carte nel colore d'intervento. In questo caso, infatti, l'apertore deve prendere atto che qualcosa nella dichiarazione non quadra. La spiegazione più probabile è che il suo compagno sia stato costretto a passare con buon punteggio ma 4-5 carte nel colore d'intervento (passo forte). Il suo contro di riapertura, pertanto, serve a rimettere in gioco il compagno e consentirgli, spesso, di trasformare il suo contro in punitivo (passando). Se il rispondente invece non è in passo forte, dichiarerà qualcosa di naturale ed accettabile, certificando la sua effettiva debolezza. L'apertore, comunque, con mani deboli ma molto sbilanciate, non è obbligato a riaprire di contro e, mal sopportando una eventuale trasformazione dello stesso in punitivo, preferirà delle dichiarazioni naturali a colore.

Se comunque il rispondente non trasforma il contro in. punitivo, ulteriori dichiarazioni dell'apertore certificano che il contro era di rever.

del secondo di mano (dopo passo forte) :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri passo 1 cuori passo

1 senza contro

Con questo contro il secondo di mano mostra di possedere un punteggio di apertura non minima e di essere stato costretto a dire passo al primo giro dal possesso (scomodo) di 4-5 carte nel colore di apertura. La sua disponibilità nei colori restanti è del tutto vaga, ma il suo punteggio gli impone di non autoescludersi dalla competizione licitativa. La soluzione migliore è che il suo compagno, con almeno 9 punti, accetti, passando, di giocare 1 senza contrato. In caso contrario occorrerà trovare una soluzione alternativa accettabile.

del terzo di mano (dopo passo ambiguo) :

Nord Est Sud Ovest

1 quadri contro passo 1 picche

passo passo contro

E' un normalissimo contro competitivo. Il rispondente possiede almeno 8 punti ma non arriva agli 11 punti che gli avrebbero consentito di surcontrare al primo giro. Il suo era quindi un passo di attesa. Non possiede l'appoggio ma è sicuramente interessato agli altri due colori. E' quasi impossibile che l'apertore abbia carte adatte alla trasformazione di questo contro in punitivo.

Contro opzionale

Nord Est Sud Ovest

1 quadri 1 picche 1 senza 2 picche

passo passo contro

Il rispondente ha dichiarato al primo giro di possedere una mano abbastanza bilanciata con 8-10 punti e ferma nel colore d'intervento. Con questo contro mostra di possedere 2 prese nel colore avversario ed una presa laterale. Se l'apertore ritiene di possedere almeno 3 prese di controgioco può accettare la proposta di punizione, altrimenti dichiarerà qualcosa di ragionevole.